Conti Stefano

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Risvegli in febbraio

Si alza il mattino...nuovo.
Sole candido dove sei?
Uno scintillante chiarore
s' affaccia davanti a me
avanti a me
naviga e soffia, a braccetto di una brezza sottile
schiarendo le forme di passanti indifferenti
e grotteschi oggetti inanimati
qual vapor melenso mi circuisce...

Di giorno non distinguo volti
Di notte non vedo occhi

Corredo sulla grafica di paesaggi assenti
appaiono le mie riflessioni,
prende il largo la natura di una barca
sulla quale svetta la campanile

contorni sbagliati
panorami inadatti
si confondono la terra
che di petto inchioda, il ciel in guerra.
E' tremendamente rigido il tempo
su me stesso vola lento

Fanali d' auto evanescenti
come lune di quarzo
al trapasso fendenti
della nebbia crescente
attorno al metallo latente.

La bianca albeggia
satura l' etere; radevole
a un palmo dal suolo, inumidisce i miei pensieri.
Mentre la nera tramonta
culla il silenzio
bagnando l' asfalto
e l' oscuro nasconde.

si insinua fra le ossa, le sento cadere...
....nel sonno son mie.


Conti Stefano
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