Petrucci Chiara

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Suicidio

Fredda la strada
corre, invisibile alla vista
vago ricordo di un viaggio.
Corro lontano
per mano un bambino
salvato alla vita.
Scappo, da uomini
già morti
ancora prima di esserlo.
Diserto, da questa
battaglia, chiamata vita,
che ha una sola vincitrice
ma tanti vinti.
Ora, Morte,
concedo a te le mie spoglie
mortali, vigliacca scelta
di un uomo segnato.
La morte risponde
con un silenzio.
Ultima casa,
fine agognata
di unavita fallita.
Il salto, lo schianto
di me nulla è rimasto.
La morte sorride,
la scelta è fatta, poi
scompare.
Il alto il bimbo
rimane, porta in grembo
l'ultima lettera:
"Io Ti Amo"

Petrucci Chiara
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