Andreotti Alice

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Il mio sogno

Quella sera andai a letto quando le mie palpebre non stavano più aperte. Cercai di prendere sonno, ma fu come cercare un ago in un pagliaio. Mille se non più pensieri affollavano la mia testa, la quale non capiva più niente. Dalla cucina provenivano il suono della televisione, la quale stava trasmettendo un programma, del quale non ricordo il nome. E dopo qualche minuto…plif! Mi addormentai con il sorriso sulle labbra e con il mio adorato cuscino tra le braccia, quasi come la coperta di Linus. Sognai cose strane, che non avevo mai visto fino a quel momento, persone strane, ambienti strani…era tutto misteriosamente tetro e scuro, ma allo stesso tempo mi sentivo a disagio tra quelle tenebre. Gli spiriti del male accompagnavano nel viaggio me e i miei più cari amici, parlandoci di come passavano la loro esistenza in quella specie di prigione. Il mio sorriso si trasformò quasi in un pianto, ma dopo…tanta luce, luce accecate, una fonte di luce proveniente dall'alto…il sole. Quell'enorme palla di fuoco mi sorrideva dall'alto, i suoi raggi mi abbracciavano e mi facevano un calore piacevole. Non ero mai stata così contenta di vederlo! Cominciai a parlare, non decifrando le parole dette, ma l'importante era una cosa…prima le tenebre e poi la luce! Una speranza che tutti possono avere è che prima o poi in questo mondo difficile si sappia trovare la felicità anche soo per poco…la luce!

Andreotti Alice
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