Borghi Elisa

Indietro
Uno strano viaggio…

E' una sera come tutte le altre quando mi metto a guardare il cielo stellato dalla finestra della mia camera. Questa sera le stelle sembrano luccicare più del solito, sono sfiorate da un tocco di magia che le rende meravigliose. In questo momento si sta creando un clima dolce e sereno in cui mi abbandono volentieri…mi immergo nei miei pensieri più profondi e…dopo un attimo qualcosa m'invade e mi emoziona talmente tanto che mi fa completamente dimenticare dove sono. Non riesco proprio a capire cosa mi sta succedendo, non ho mai provato sensazioni di questo tipo, è la prima e unica volta…da una parte sono felice di tutto ciò, ma dall'altra sono veramente impaurita. E' una situazione davvero strana, mi trovo all'interno di me stessa e mi vedo proiettata nel futuro. Ho molta paura perché non riesco ad immaginare cosa mi sta per succedere! So che non devo preoccuparmi… cerco in tutti i modi di scappare dalla mia stanza, ma un brivido mi percorre la schiena e torno ad avere quelle strane sensazioni…mi rivedo per la seconda volta nel futuro…ma questa volta non è un flash improvviso come la prima volta, è una situazione molto ambigua a dire la verità! Mi trovo rimpicciolita sopra il tetto di una piccola casa, in periferia di Parigi, ne sono sicura perché in questa dolce notte riesco a scorgere la luminosa tour Eiffel. Sono molto spaventata, ma quel dolce venticello francese riesce a tirarmi su di morale! Torno con i piedi per terra, perché ,anche se sono nella bella città che volevo visitare fin da piccola, ho un grosso, anzi grossissimo problema: sono minuscola, piccolissima, pari ad una formica!! Non so proprio cosa fare, ma dopo una lunga riflessine, l'unica decisione che riesco a prendere è quella di buttarmi giù dal tetto a capofitto pronta ad accettare qualsiasi conseguenza…Dopo un tonfo assordante, mi ritrovo in mezzo ad una grande cartina politica, c'è un pulsante sopra ogni stato e a fianco un luminoso tabellone con una classifica a lato: al primo posto c'è un ragazzino di nome Ron, magrino con i capelli corti. Anche se sono molto perplessa, mi rendo conto subito che quel ragazzino è piccolo come me! Questo mi rallegra tantissimo perché abbiamo in comune la stessa sorte. Mi riprendo da questa emozione e vado a parlare con Ron e gli chiedo qualche informazione sul gioco e sul luogo in cui siamo. Parliamo a lungo e decido di partecipare anch' io a questo strano gioco anche se sono un po' perplessa…. Ron mi dice che siamo nel mondo della fantasia e dei sogni più nascosti del nostro cuore e io decido di andare avanti… Ecco il gioco: si deve rispondere alle domande di un presentatore immaginario sulla Geografia, in base alle sue domande ci si deve spostare sullo Stato nominato, dopo tre errori, si viene eliminati. Arriva il mio turno e ho tanta paura perché a scuola non studio questa materia, ma alle medie me la cavavo abbastanza bene. Il presentatore mi chiede: "Dove si trova l'Azerbaigian?" Mi trovo all'entrata della cartina muta e da lì devo spostarmi sullo stato indicato, il cuore comincia a battermi forte perché non ho assolutamente idea di dove possa essere. Prima di spostarmi cerco suggerimenti, ma tutti se ne stanno muti a guardarmi… Decido di spostarmi e di andare dove mi guida l'istinto. Arrivo in BULGARIA e mi fermo lì per indicare che secondo me quello è l'AZERBAIGAN, ma non è cosi! Mentre sto con la testa bassa vedo sotto ai miei piedi un'apertura e ci scivolo dentro… Sento urlare il mio nome talmente forte che la mia testa sembra scoppiare, entra mia madre furiosa! Il motivo per cui è cosi non lo so e sinceramente non lo voglio neanche sapere, il mio più gran desiderio in quel momento è vederla sparire per continuare il mio importante "viaggio".Finalmente, dopo un noioso discorso, sento la porta chiudersi e torno a guardare quelle meravigliose stelle che mi fanno battere il cuore all'impazzata!Sono sicura di poter ripartire dalla scivolata…. mi dico: "Basta solo guardare le stelle!!!"….. Purtroppo non è così, tutto torna alla normalità e la magia dentro di me sembra svanita….. Ho le idee molto confuse…… Capisco che tutto quello che è successo è un profondo e lungo viaggio nei miei ricordi….E' una cosa che subito mi lascia perplessa, ma presto mi rendo conto che tutto questo mi serve a vivere la vita in un modo più sereno.
Il viaggio dentro me stessa, dentro le mie emozioni, i miei sogni, i miei desideri… purtroppo è terminato.
Quando mi capita di osservare le stelle dalla finestra mi ritornano in mente quei bei momenti passati e vorrei avere la possibilità di riviverli.


Borghi Elisa

Indietro Ti sei perso? Clicca qui!