Del Pozzo Carmela

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Il sogno
Inaspettatamente mi trovo sul tetto della casa più alta della mia città, non so esattamente come ci sono arrivata, ma ora l'importante è non guardare giù perché ho molta paura del vuoto che è sotto di me. E' buio e ormai la città è spenta non vi sono anime in giro, l'unica cosa che illumina le strade è la luna. Non ho mai visto la luna da così vicino, sento di essere così piccola rispetto ad essa e al mondo. Il cielo è ricoperto da mille punti gialli che giocano a fare il girotondo: sono le stelle!! Che meraviglia!!! Non ho mai assistito a tanta bellezza fino ad oggi!! Mentre osservo tutto questo paradiso, sento la brezza del vento che mi tocca, mi viene d'istinto chiudere gli occhi e penso che niente fino a quel momento mi ha accarezzato così delicatamente. Il vento, come un ladro, spazza via le foglie, fa tremare gli alberi dal freddo; anch'io inizio ad avere la pelle d'oca, però resto lì, immobile, mi piace questa sensazione. Inizio a pensare alle persone e alla mia città. Vedo molte persone che credono di essere grandi e potenti, ma se in questo momento fossero qui con me forse si accorgerebbero di quanto in realtà sono piccole di fronte all'infinito cielo e al mondo. Le persone sono sempre alla ricerca della felicità e la cercano nelle grandi cose, io pure appartengo a quella categoria anche se, solo stasera, capisco che sono le cose piccole a dare la felicità e queste sono alla portata di tutti. Pensavo inoltre che la mia vita fosse una come tante altre, ma mi accorgo di essere sempre stata fortunata: da questo tetto riesco a vedere la mia scuola, l'ospedale, i negozi, le Coop; prima d'ora non mi sono mai resa conto che questi servizi non sono presenti in tutte le città del mondo…. In lontananza vedo persone che non possono mangiare, bere, vestirsi, guarire da malattie solo perché sono nate dove tanti servizi non ci sono, penso a tutte le volte che butto via cose che mi sembrano inutili che, invece, potrebbero servire ad altre persone. Dal tetto le cose si vedono in modo più chiaro, la mia città ha tante cose da offrire ai suoi cittadini, mentre altre città hanno ben poco: è vero, sono stata sempre una persona fortunata e non me ne sono mai resa conto. All'improvviso arriva la pioggia, in poco tempo penetra nel terreno e nei miei vestiti; inizio a sentire freddo, guardo la pioggia come se fosse la scena di un film vista al rallentatore. Mi accorgo che dietro di me c è qualcuno, riesco solo ad intravedere la sua ombra, mi volto piano senza farmi vedere….Riesco a vederlo, è un angelo! Sono un po' spaventata, ma subito mi riprendo: lo guardo in volto e vedo che è mio nonno, lo ho perso a soli 12 anni. Sento qualcosa battere dentro di me… Sono in preda al panico…Non so cosa fare!!!! L'istinto mi porta ad abbracciarlo. Per fortuna piove e le mie lacrime scendono senza farsi notare. Sento le pulsazioni del cuore salire in gola, mi viene spontaneo domandargli come mai lo vedo. Lui mi risponde che è solo un'illusione e che fra poco scomparirà e continuerà a vegliarmi dal cielo. Mi dice che ascolta i miei pensieri e che è orgoglioso di me, perché secondo lui sono una ragazza che ha degli ideali e sono una delle poche che riesce a comprendere il senso della vita; si raccomanda di non cercare la felicità nelle cose "grandi", ma nelle "piccole": mi svela il segreto per stare bene! Sono molto felice di essere in sua compagnia questa sera,perché si realizza il desiderio di poterlo rivedere, è un sogno che mi segue da quando ero piccola e quasi ora non credo ai miei occhi!
Lo ringrazio per le sue parole, che si sono incise nel mio cuore, il mio sguardo rimane fisso nei suoi occhi, perché so che non lo rivedrò più; infatti, dopo questa breve conversazione egli sparisce, anche la pioggia non c'è più e nel cielo compare un arcobaleno. Sento che la mia vita non è più la stessa, da oggi è cambiata!
Una voce urla: "Svegliati! E' tardi! Devi andare a scuola!". Solo ora mi accorgo che è stato un sogno, anzi il più bello della mia vita. Mi lavo, mi vesto, e corro in macchina per raggiungere la scuola, lì mi attende il tema in classe,e il titolo è "Un sogno", io non devo neanche usare l'immaginazione e finalmente ho scoperto il senso della vita!


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