Gemelli Paola

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Il giro del mondo

Felicità era dover fare un salto in magazzino... e poterla guardare ancora una volta... la meravigliosa carta geografica incollata sull'intera parete di fondo, come carta da parati. Il mondo intero, su una parete.
Chi l'aveva voluta e perché? Doveva esserci stato un ufficio in quella stanza, prima che venisse ridotta a magazzino...
Era la più grande carta geografica che avesse mai visto.
Portava i segni dell'età: ancora tutta intera la Yugoslavia e divisa dal muro invece la Germania... ma restava una carta viaggiabilissima!
Con il dito era facile viaggiare di paese in paese e compiere il giro del mondo in un istante, sorvolare innevate catene montuose e pianure sconfinate, desolati deserti e mari profondissimi punteggiati di isole.
Ma ce la si poteva anche prendere comoda e procedere lentamente dondolando tra le gobbe di infaticabili cammelli, attraverso le sterminate steppe asiatiche o seguendo le antiche piste carovaniere del nord Africa. O, ancora, lasciarsi trasportare dalle correnti dei fiumi più lunghi del mondo, dal Nilo, al Rio delle Amazzoni, dal Missisipi al fiume Giallo, fino a sfociare in mari sconfinati e qui affidarsi ai venti...
Con un solo colpo d'occhio lo sguardo poteva abbracciare il mondo intero, confondendo nel pensiero i grattacieli di New York e i palazzi-torre yemeniti, i magazzini Harrods e i souk marocchini, le campane festose della domenica e il richiamo dei muezzin dall'alto dei minareti.
Ad un tratto capì che niente aveva senso: nessun confine, nessuna razza... ed anche il suo paese, la sua casa e quel magazzino... non erano che parte del tutto... un mondo vasto e variegato, che però la mente poteva senza sforzo racchiudere in un solo pensiero.

Gemelli Paola
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