Mari Daniela

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Il mio amico Momo

E' una bellissima mattina d'estate, sono in giro per il centro quando, ad un certo punto, mi trovo in una strada molto strana…. è piena di case, allineate, colorate, ci sono alberi folti, grandi sembrano arrivare in cielo. Ad un tratto si alza un venticello, fresco, leggero, le foglie si mettono a volare da una parte all'altra della strada, le nuvole coprono quel gran sole che illumina la via e tutto diventa cupo e triste. I fiori sembrano morire e la strada davanti a me sembra sempre più lunga! Inizio a camminare e quando finalmente arrivo alla fine della strada, mi trovo davanti tre porte di colore diverso. Sono un po' impaurita, le gambe mi tremano e non so cosa fare, nel silenzio si sente solo la voce del vento, decido!…. Apro la porta!!! … Mi trovo in un castello sperduto nel bosco. Giro nelle varie stanze per vedere se c'è qualcuno e per sapere dove sono finita. Il castello è enorme, ci sono saloni grandissimi con grandi scale, ci sono quadri bellissimi con cornici in oro, tavoli lunghissimi con poltrone e sembra che qualcuno ci abiti perché è tutto splendente, ma io non incontro nessuno. Guardo con maggior attenzione e, nascosto sotto un mobiletto di legno, vedo un folletto tutto impaurito. Lo prendo in mano e gli chiedo come si chiama, lui mi dice che si chiama Momo. E' piccolo, le manine sono microscopiche, il suo faccino è di un rosa acceso e le guanciotte sono rosse come il fuoco, ha un capellino giallo, mi sembra molto gentile e simpatico. Gli racconto quello che mi è accaduto e lui mi spiega che ci troviamo sull'isola dei delfini, che il castello appartiene ad un ricco signore solo che si è trasferito su quell'isola, ma che alcuni mesi prima è morto, così non c'è più nessuno, ma molti pirati vogliono conquistare l'isola. Io rimango in quel castello con Momo, le giornate trascorrono monotone, sembrano non finire mai, quando….. in lontananza, verso il mare, si vede arrivare la barca dei pirati con una grande bandiera bianca e il teschio nero al centro. Non sappiamo cosa fare, allora ci nascondiamo nel rifugio segreto che Momo conosce, sentiamo i pirati arrivare e conquistare l'isola: adesso il castello è di loro proprietà. Io e Momo non sappiamo più che cosa fare e soprattutto come andarcene dall'isola. Decidiamo di rimanere nascosti, ma i pirati ci trovano e ci tengono come prigionieri, rinchiusi in una stanza umida, fredda e cupa, non entra neanche un raggio di sole. Non sappiamo come scappare perché c'è sempre qualcuno di guardia, però dobbiamo trovare una soluzione in fretta per non morire di freddo e di fame. Sento due pirati che dicono che vogliono sbarazzarsi di noi il più presto possibile. Le cose si mettono veramente male, devo trovare il modo per uscire, sono seduta per terra sommersa da pensieri e preoccupazioni, quando una luce accecante si concentra sul mio viso e, in lontananza, appare una porta. Mi avvicino molto lentamente, e mi accorgo che è la stessa porta che mi "ha portato" qui. E' arrivato il momento di andarsene, prendo Momo, apro la porta e…. Mi ritrovo nella lunga strada deserta, il tempo sembra essere passato solo per me, tutto sembra lo stesso, solo una cosa è cambiata da quella calda mattina… Io!!! Non sono più la ragazza che se trova un ostacolo non lo salta perché ha paura!!! Sono diventata più coraggiosa e sicura …..
Sento qualcosa di piccolo e leggero che si muove delicatamente sulla mia mano, guardo….è Momo! Sono contenta che sia rimasto con me: siamo diventati inseparabili!!!!!!!!!!


Mari Daniela
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