Ravagnani Stefania

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Viaggio
Finalmente arriva il giorno tanto atteso, lunedì 9 aprile! Alle ore 7 i miei compagni di classe ed io ci troviamo davanti alla scuola media "Paoli". Siamo tutti molto emozionati all'idea di partire per la gita scolastica, così dopo aver aspettato gli ultimi ritardatari, salutiamo i nostri genitori, saliamo sul pullman, dopo l'appello partiamo, assieme alla terza A, per Avignone. Il viaggio è molto lungo, stancante, ma allo stesso tempo divertente. Ascoltiamo la musica, cantiamo e scherziamo…. E' bello stare tutti in compagnia!… Dopo tredici lunghe ore di viaggio arriviamo a destinazione stravolti. Scarichiamo le valige dal pullman, ed entriamo in albergo. I professori ci consegnano le chiavi delle nostre camere e prima di cenare ne approfittiamo per riposarci un po'. L'albergo è molto bello: all'esterno c'è un giardino con la piscina, il campo da tennis e il tavolo da ping-pong, all'interno c'è un tavolo da biliardo, la Play Station e il bar. Alle 20 andiamo in sala per la cena: ci sono tre lunghi tavoli per gli alunni e un tavolo a parte per i professori. C'è una grande confusione e nessuno sembra gradire la salsa che ci portano i camerieri: ha un odore strano e un colore particolare, poi ci portano l'insalata e la carne, non siamo abituati a quei nuovi gusti. Infatti mangiamo poco, ma questo non ci scoraggia perché abbiamo gli zaini pieni di cioccolata, patatine, caramelle, marmellate di ogni gusto e grissini a volontà. Più tardi andiamo in giardino e ci sediamo sugli sdrai vicino alla piscina. Dopo un po' arrivano Shaondra e Rosa con il registratore e iniziano a ballare. Tutti le guardano molto divertiti, la loro "esibizione" piace talmente tanto che alla fine ricevono un applauso. La serata è molto piacevole e facciamo amicizia con le ragazze dell'altra classe. Diana, Benedetta e Gaia sono molto simpatiche e si sta bene in loro compagnia, è tardi, ma quasi tutti siamo ancora svegli, Anna ed io non vediamo l'ora di dormire, ma Sahondra e Katia fanno di tutto per tenerci sveglie con le loro grida e i loro insopportabili pizzicotti. Finalmente riesco ad addormentarmi. La mattina ci alziamo alle sette perché dopo la colazione dobbiamo recarci, insieme alla guida, ad Avignone per visitare il "Palazzo dei Papi". Appena entrati nel Palazzo appoggiamo gli zaini in un grande carrello, ci dividiamo in gruppi ed iniziamo la nostra visita, ci sono molte stanze, tutto è enorme ed inevitabilmente ci perdiamo. I miei compagni ed io giriamo a vuoto per circa mezz'ora. Iniziamo ad innervosirci e proprio quando ci siamo rassegnati riusciamo a trovare l'uscita. Alle dodici ci troviamo nel punto stabilito dai professori e subito dopo prendiamo una specie di trenino che attraversa tutto il centro. Scendiamo, andiamo subito in alcuni negozi a comprare souvenir, cartoline e oggetti vari, pranziamo in un self-services, abbiamo una fame terribile! Verso le sedici prendiamo il pullman per andare al Pont-St. Benezet, c'è un bel panorama e vediamo anche delle barche che passano per il fiume Rodano. Scattiamo alcune fotografie tra cui una con tutta la classe e i professori. Intanto penso che quella è l'ultima gita insieme ai miei compagni di terza, quindi cerco di vivere ogni attimo intensamente. Tornati in albergo ceniamo e ci troviamo tutti nella camera di quattro nostri compagni, ci sono anche alcune ragazze di terza A… Che confusione!! I professori irritati dalle nostre grida ci ordinano di andare ognuno nella propria camera. Il mattino facciamo le valige, la nostra gita ormai volge al termine.Carichiamo tutte le nostre cose sul pullman e partiamo per la nostra ultima tappa: Nizza.Al pomeriggio andiamo a visitare il museo "Matisse" e poi al mare. Pur essendo in aprile sulla spiaggia ci sono molte persone che prendono il sole, è una giornata splendida e il sole brilla alto in cielo. Non voglio pensare che il momento di tornare a Modena si avvicina sempre di più. Raggiungiamo il pullman e partiamo per il viaggio di ritorno. Con molta tristezza guardo fuori dal finestrino per l'ultima volta, poi mentre ascolto la musica penso a quei tre giorni indimenticabili. Non vi nascondo che sarei rimasta molto volentieri… Ci fermiamo in autogrill per mangiare e alle ventitre e trenta arriviamo a Modena. E' una bella esperienza e anche un' occasione di fare nuove amicizie, non dimenticherò mai quelle giornate trascorse in allegra compagnia; il ricordo di questa gita e dei miei compagni di terza sarà per sempre vivo nel mio cuore.

Ravagnani Stefania
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