Savare Mamadu

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Nello spazio
Sono un esploratore spaziale con il compito di cercare nuovi pianeti adatti alla vita umana. Le risorse della terra sono esaurite, l'aria è così inquinata che quasi è senza ossigeno. Devo esplorare Plutone, prendo la nuova nave spaziale progettata per viaggiare alla velocità della luce. Parto con il mio amico Fabio e con dieci uomini armati pronti ad affrontare l'ignoto.
Atterriamo e scopriamo che Plutone non è come gli studiosi lo hanno descritto; segniamo sul diario di bordo tutto ciò che osserviamo per riferire al nostro ritorno. Delusi, ripartiamo e ci imbattiamo in un sistema di pianeti straordinari, uno vicino all'altro. Decido di non atterrare ma di inviare un missile sonda - atmosferica , incuriosito dalle informazioni che arrivano dal nuovo pianeta ordino l'atterraggio.
Subito ci sembra di essere in una pianura, ma l'aria diventa irrespirabile e il suolo si trasforma in colline ed altopiani, improvvisamente sullo sfondo vediamo delle orribili creature aliene, sono insetti sconosciuti sulla terra, la pelle a corazza è fatta di squame taglienti come lame, ogni essere ha tre teste da cui escono spine lunghe un metro, dietro la nuca si vede una bocca terrificante da cui esce un liquido giallastro, talmente potente che può perforare l'acciaio puro, le braccia sono terribili spade, dalla punta esce acido solforico potentissimo. Si muovono, si avvicinano, cerchiamo di decollare, ma il combustibile è esaurito, i motori autonomi non rispondono ai comandi, i terrificanti alieni sono a un passo dalla nave , non abbiamo scelta: dobbiamo combattere per sopravvivere e tornare a casa ….ho qualche dubbio.
Ordino a tutto l'equipaggio di andare nella sala speciale costruita per il combattimento interno, perché fuori l'aria è irrespirabile ed è rischioso combattere fuori. Prepariamo le armi speciali che ci permettono di affrontare gli alieni e di lottare duramente. Per miracolo ci salviamo dalla furia aliena, ordino agli uomini rimasti di caricare sulla nave i nove uomini morti per onorarli sulla terra per aver combattuto valorosamente, di accendere i motori ,di abbandonare subito il pianeta e di andare alla ricerca di un secondo pianeta. Fabio mi dice che è meglio tornare a casa, perché potrebbe essere come il precedente e non possiamo perdere altri uomini. Sono d'accordo con lui ma, dobbiamo affrontare il pericolo, rischiare la nostra vita, se necessario, per salvare la nostra amata terra e i nostri familiari. Partiamo per il secondo pianeta di quell'orribile sistema.
E' diverso, è più grande, ha l'atmosfera come quella di Giove. Atterriamo pronti a combattere, ma vediamo una città smisuratamente grande, è come tutte le capitali della terra messe insieme, vicino alla città c'è una foresta abitata da animali uguali a quelli della terra, ma molto strani nel comportamento: come ci vedono scappano tutti anche il leone ,è una cosa inspiegabile.
Entriamo in quella città stranissima: è popolata da esseri "umani": persone fisiche assolutamente identiche a noi: vestiti, capelli…
Chiediamo al primo essere che vediamo:! In che anno siamo?" Lui ci risponde che siamo nell'anno 4000.
Penso subito che ci prenda in giro, ma il fatto più strano è che lui capisce la nostra lingua alla perfezione.
Gli chiedo il nome del pianeta, lui è stupito, crede che lo prendiamo in giro, ma gli spieghiamo che siamo dei viaggiatori provenienti dalla terra, e lui ci risponde che questo pianeta è come la terra. A noi sembra uno scherzo, ma presto ci rendiamo conto di essere arrivati nel pianeta desiderato: ha tutte le caratteristiche che stavamo cercando per la nostra terra.
Il viaggio che noi abbiamo fatto al di là del sistema solare sul pianeta Plutone, poi in questo, ci permette di cambiare il futuro della terra…e di salvare l'umanità.


Savare Mamadu
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