Stranieri Tiziana

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Il volo

Quando mi trovo qui, mentre percorro il sentiero su queste alture sopra la città, mentre sono seduto sull'erba, penso che tu potresti arrivare in qualsiasi momento..... In qualsiasi momento.....


Ed ecco che ti avvicini, sei a pochi passi; i soliti jeans, quel maglione blu "vecchissimo-ma-così-comodo-e-a-me-piace", i capelli raccolti con finta noncuranza e quei boots rossi che non ce la fanno proprio più. ...
Sorridi. Osservo i tuoi occhi, il loro socchiudersi.
Ti guardo e per qualche secondo non riesco a parlare, non riesco neppure a dirti 'ciao'. Ho paura di rompere questa sorta di incantesimo. Ma adesso voglio raccontarti di quella sera.
Ascoltami.


Ero seduto sull'erba di questo prato aspettando il tuo arrivo, proprio qui, vedi? Ti aspettavo leggendo un libro e solo perché ho sentito i rintocchi delle campane della chiesa mi ero accorto che ero lì da mezzora almeno, erano le 6.
Ricordi quanto ci piaceva stare qui, vicino a quest'albero in modo particolare d'estate, quando ci riparava dal sole? Quella giornata, sai mentre ti aspettavo pensavo: "strano il suo ritardo, ma può capitare, no?". Sapevo che non potevi esserti dimenticata del nostro appuntamento alla collina. Ci vediamo qui ogni giovedì pomeriggio, si parla si beve qualcosa, si parla ancora...





E' un appuntamento speciale; il tempo quasi si ferma, o meglio non esiste fino a quando non ti accorgi che è passato. Qui su questa collina la città si vede dall'alto e tutto assume una dimensione diversa, cambia quasi forma e significato, se capisci quello che voglio dire; so bene che è così, ma è uno dei miei "soliti modi dire senza senso", devi sopportarlo ancora. E' come starsene sollevati in ogni senso, distaccati un po' da tutto e i pensieri si formano con facilità, un po' di confusione si allontana. Riuscivamo per qualche ora a liberarcene lasciandola giù, in mezzo al traffico, agli uffici a i negozi, alle fila di macchine, alla gente che ci sta dentro, al porto, ai mercati.......

Si stava bene quel pomeriggio. Ricordo il tramonto, qualcuno faceva volare modellini di aerei, qualche cane che correva, è passato anche quel dalmata, Nerone, con cui avevi un feeling particolare, ricordi?

Non sei mai arrivata.
Ti ho aspettata per quasi due ore, pensando che fossi rimasta nel traffico o qualcosa del genere, poi me ne sono tornato a casa anche incazzato e forse era normale, non credi?
Non sei mai arrivata.

Ci ho pensato e credo che quello che pesa in modo così opprimente adesso è la tua assenza e di conseguenza quello che conta è il mio egoismo. Ma questo è quello che sento, quello che mi ritrovo a pensare, è la verità e volevo dirtelo.


Non riesco a ricordare l'istante preciso in cui ti ho vista per l'ultima volta. Non sapevo sarebbe stata l'ultima ovviamente, ma le cose sono andate così. Ci pensi? So che eravamo in un bar a prendere un aperitivo e che poi abbiamo fatto un pezzo di strada insieme per arrivare alla fermata dell'autobus.......
Ma l'ultimo sguardo? Sorridevi? Non ricordo cosa indossavi. Probabilmente portavi quegli orecchini fatti da te da cui ti separavi raramente. A volte fatico persino a ricordare in modo preciso la tua figura, la tua voce e tutto questo mi fa sentire impotente. Lotto comunque contro quel bastardo del tempo che sta rubando a poco a poco le immagini dalla memoria, sta distorcendo ogni cosa. E' inevitabile, una lotta impari, persa a priori, ma non riesco a rassegnarmi.


Ogni tanto torno qui per ricordare, per incontrarti ancora, per stare con te.
Adesso più di ogni altra cosa vorrei continuare ad averti qui davanti a me, accovacciata sull'erba, tenere il tuo viso tra le mani e osservare il mio volto distorto nel cerchio nero dei tuoi occhi. Aspetta ancora un po'. Voglio vivere questa realtà, sì tutto questo è reale. Reale come la bottiglia di birra ancora a metà appoggiata sull'erba, reale come quei fagiani che stanno volando là sopra, reale come il solito caffè che ho bevuto questa mattina, reale come lo è ogni cosa che esiste, che si vive.

.............

Che nessuno mi svegli, che nessuno mi addormenti.

Stranieri Tiziana
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