Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

Lettura a puntate de 'La lingua salvata' di Elias Canetti

Giovedì 20 giugno, ore 21, Biblioteca Delfini - 'Zurigo parte I. Una scuola di conoscenza dell’uomo', leggono Diana Manea e gruppo ACIT

 

 

 

 

Elias Canetti. Il secolo preso alla gola

Lettura a puntate del romanzo di Elias Canetti La lingua salvata. Storia di una giovinezza
Drammaturgia a cura di Riccardo Corcione, Tolja Djokovic, Fabiola Fidanza, Luca Gadler, Silvia Gussoni*
Biblioteca Delfini, 10 gennaio - 5 dicembre 2019
Un progetto di ERT- Emilia Romagna Teatro Fondazione e Biblioteca Delfini, in collaborazione con: ACIT Accademia della Crucca e Amici dei Teatri Modenesi.

Ingresso libero fino a esaurimento posti
Informazioni: tel. 059 203 2940
Si rilasciano attestati di partecipazione e crediti formativi.

Programma (pdf)

 


IL PROGETTO

Sono passati ormai più di cento anni da quel novembre del 1918 che, sancendo la fine della “guerra europea” poi “mondiale”, aprì il corso al secolo breve. Quel tempo compresso e velocissimo, capace nell’arco di qualche decennio di stravolgere il volto e il cuore del mondo, è il teatro in cui ha vissuto e di cui ha scritto Elias Canetti.

Per un anno Modena ripercorrerà l’opera e il genio del più europeo dei nostri autori. Partiremo dalle pagine autobiografiche della Lingua salvata, letta come ormai di consueto alla Biblioteca Delfini, per approdare tra novembre e dicembre del 2019 sul palcoscenico.

Al Teatro Storchi Claudio Longhi e i suoi attori porteranno in scena La commedia della vanità, allegoria grottesca dell’Europa dei totalitarismi, mentre al Teatro delle Passioni sarà rappresentato Nozze, commedia o meglio mascherata borghese di uomini e donne in preda alla loro cupidigia, con la regia di Lino Guanciale.

 

 

L'AUTORE

Elias Canetti (Rusçuk 1905 – Zurigo 1994) è uno dei più importanti scrittori del Novecento. Le sue radici biografiche sono profondamente europee: nato nel giovane regno bulgaro da una famiglia ebrea di origini spagnole e italiane, cresciuto fra Manchester, Vienna, Zurigo e Francoforte, Canetti si diploma in chimica a Vienna.

Lo scrittore emerge dagli ambienti letterari austriaci e tedeschi nel 1935, con il celebre romanzo Die Blendung (Auto da fé nell’edizione italiana). A seguito dell’annessione nazista dell’Austria del 1938, Canetti si trasferisce prima a Parigi, poi a Londra, dove vive il resto della sua vita.

Nel 1981 riceve il premio Nobel per la letteratura. Trascorre gli ultimi anni a Zurigo.

Elias Canetti è inoltre ricordato per l’ampio saggio sulla sociologia delle masse Massa e potere (1960), per drammi come Nozze (1932) e La commedia delle vanità (1934), nonché per la tetralogia autobiografica La lingua salvata, Il frutto del fuoco, Il gioco degli occhi e Party sotto le bombe (1977-1985).

 

(Foto: Elias Canetti ritira il premio Nobel nel 1981)

 

 

IL ROMANZO

Esce nel 1977 La lingua salvata, con il sottotitolo esplicativo di Storia di una giovinezza. Elias Canetti torna con la memoria al principio del Novecento, per ripercorrere il sogno girovago e infranto della sua infanzia, ritrovando le radici delle sue diverse ossessioni di scrittore.

Attraverso tappe che scandiscono l’itinerario geografico e affettivo di un giovane agiato sullo sfondo di un’Europa teatro di cambiamenti epocali, l’autore ricostruisce la fase aurorale della propria parabola umana e intellettuale, salvando dall’oblio del tempo volti ed esperienze, istanti cruciali della sua formazione.

E nello scandagliare tenacemente la sua dimensione intima, questa Storia di una giovinezza ha la forza di riguardare tutti: quanti episodi si ignorano nella vita dei propri genitori? Cosa si ricorda della propria infanzia? La memoria è capace di suscitare punti di vista inediti sul presente, sia essa privata o collettiva, facendosi talvolta motivo di scandalo.

 

 

 

 

 

 

 

 

PROSSIMI INCONTRI


Giovedì 27 giugno 2019, ore 21
Zurigo parte I. I feriti di guerra
leggono Donatella Allegro, Michele Dell’Utri, Eugenio Papalia, Simone Tangolo

Giovedì 3 ottobre 2019, ore 18
Zurigo parte II. Filogenesi degli spinaci
leggono Michele Dell’Utri, Simone Francia, Diana Manea, Eugenio Papalia

Giovedì 17 ottobre 2019, ore 18
Zurigo parte II. Come ci si fa odiare
leggono Donatella Allegro e Franca Penone

Giovedì 31 ottobre 2019, ore 18
Zurigo parte II. L’entusiasta
legge Simone Tangolo

Giovedì 21 novembre 2019, ore 18
Zurigo parte II. Storia e malinconia
leggono Nicola Bortolotti e Giulio Germano Cervi, Federico Cornoni, Martina Tinnirello

Giovedì 5 dicembre 2019, ore 18
Zurigo parte II.La cacciata del paradiso
leggono Donatella Allegro, Nicola Bortolotti, Michele Dell’Utri, Simone Francia, Diana Manea, Eugenio Papalia, Franca Penone, Simone Tangolo

 

 

GLI ATTORI


Donatella Allegro

Laureata in Lettere Moderne e in Discipline dello Spettacolo dal Vivo, Donatella Allegro si è diplomata in recitazione presso l’Accademia Nazionale D’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” di Roma nel 2008.

Per Emilia Romagna Teatro Fondazione, ha lavorato ai progetti Il Ratto d’Europa, Beni Comuni, Carissimi padri, Un bel dì saremo, La classe operaia va in paradiso.

Nel 2015 ha diretto un episodio del trittico Bassa Continua. Toni sul Po, ideato da Mario Perrotta. Nel 2018 è stata aiuto-regia di Mario Perrotta per l'allestimento di Nel nome del padre. È stata docente di pedagogia e relazioni col pubblico nella scuola per attori di ERT Iolanda Gazzerro.




 

 

a

 a




Nicola Bortolotti

Classe 1972, diplomato attore nel 1995 alla Scuola di Teatro del Teatro Stabile di Torino diretta da Luca Ronconi, ha debuttato come protagonista de Lo stilita, con la regia di Mauro Avogadro. Ha lavorato, poi, con Luca Ronconi (Verso Peer Gynt, I fratelli Karamazov, Candelaio); Giancarlo Cobelli ( Re Giovanni, Satyricon, Aspettando Godot); Glauco Mauri (Il bugiardo); e ancora, tra gli altri, con  Mauro Avogadro, Marisa Fabbri, Daniele Salvo, Francesco Frongia, Mario Perrotta.

Collabora da diversi anni con Lorenzo Fontana ( Les escaliers du Sacré-Coeur, Le mammole, Oblomov, Il mondo di C.i.), col quale, insieme a Elena Russo Arman, Franca Penone, e Alessandro Mor fonda Invisibile Kollettivo, e, nel 2018, debutta all'Elfo Puccini di Milano con L'avversario di Emmanuel Carrère.

Diretto da Rosario Tedesco recita ne I fisici di Dürrenmatt, Il Vicario di Hochhuth, Destinatario sconosciuto di Kressmann Taylor.

Dal 2010, lavora con Emilia Romagna Teatro, come attore sotto la guida di Claudio Longhi (La resistibile ascesa di Arturo Ui, Istruzioni per non morire in pace, La classe operaia va in paradiso), e come docente di recitazione e analisi del testo, presso la Scuola di Teatro Iolanda Gazzerro.


Michele Dell’Utri

Classe 1983. Attore e formatore. Laureato con lode in “Scienze dell’Educazione e della formazione” sul teatro come strumento didattico e specializzato in “Teorie della Comunicazione e dei Linguaggi” studia e pratica teatro sin da giovanissimo.

Nella stagione 2017/2018 è attore dello spettacolo “La classe operaia va in paradiso”, regia Claudio Longhi, produzione ERT Fondazione– Teatro Nazionale, in tounrée nei maggiori teatri italiani.

Nel 2018 è docente di pedagogia teatrale e di tecniche di costruzione di relazioni col pubblico della scuola di teatro “Iolanda Gazzerro” di ERT Fondazione – Teatro Nazionale.

Attualmente è coordinatore della sezione “Fernando Balestra” dell’Accademia d’Arte del Dramma Antico della Fondazione INDA e del progetto “Proagòn” realizzato in collaborazione con il Comune di Siracusa; è attore dello spettacolo “La classe operaia va in paradiso” in cartellone nella stagione 2018/2019 nei maggiori teatri italiani; è attore del gruppo di lavoro del progetto di teatro partecipato “Un bel dì saremo” diretto da Claudio Longhi prodotto da Emilia Romagna Teatro Fondazione – Teatro Nazionale; è attore di ERT Fondazione – Teatro Nazionale.

 

Simone Francia

È nato ad Alessandria il 10 giugno 1982. Nel 2006 si diploma in recitazione presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”. Si è formato, in particolare, con i maestri Mario Ferrero, Lorenzo Salveti, Mauro Avogadro e Giancarlo Sepe.

Durante le ultime due stagioni ha lavorato al progetto Il ratto d’Europa (2013 e 2014, co-produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione e Teatro di Roma).

È stato formatore per il progetto di alta formazione artistica, promosso da ERT Fondazione, Accademia Filarmonica di Bologna e CUBEC Accademia di Belcanto di Mirella Freni, Raccontare il territorio: per un’idea di teatro condiviso (2013-2014).

Nel 2015 e 2016 ha lavorato al progetto (co-prodotto da Emilia Romagna Teatro Fondazione e Fondazione Teatro della Toscana) Carissimi Padri… Almanacchi della “Grande Pace” (1900-1915) e preso parte al trittico di spettacoli Istruzioni per non morire in pace. Patrimoni. Rivoluzioni. Teatro, scritto da Paolo Di Paolo.

 

Lino Guanciale

Lino Guanciale (1979), ha studiato Lettere e Filosofia all'Università La Sapienza di Roma. Si diploma all'Accademia nazionale d'arte drammatica di Roma (2003).

Nell'attività teatrale viene a contatto con registi molto noti, fra cui Luca Ronconi, Gigi Proietti e Claudio Longhi. Nel 2009 esordisce al Cinema con Io, Don Giovanni dello spagnolo Carlos Saura. Nello stesso anno, lavora e fa parte del cast de La prima linea, una pellicola storica tratta dal libro Miccia corta di Sergio Segio. Nel 2010 recita in Vallanzasca - Gli angeli del male.

L'attore abruzzese debutta anche in Televisione con un piccolo ruolo nella serie Il segreto dell'acqua (2011), e nello stesso anno è al cinema con Il gioiellino. Nel 2012, recita nella fiction Rai Una grande famiglia. Nel 2013 entra nel cast della seconda stagione di Che Dio ci aiuti e presto diventa uno degli attori più amati della famosa serie di Rai Uno. Al cinema recita ne Il mio domani e nella commedia felliniana Il volto di un'altra.

Ritorna al teatro nel 2012 col dramma brechtiano La resistibile ascesa di Arturo UI di Longhi. Nel 2015 riveste un ruolo importante ne La dama velata, mentre negli anni 2016 e 2017 è impegnato nella produzione di tre serie firmate Rai. Poi nel 2017 è di nuovo al Cinema con due pellicole, I peggiori di Vincenzo Alfieri e La casa di famiglia. Nel 2018 recita nel film Arrivano i prof e poi su Rai Uno ne L'allieva.

 

Diana Manea

Nata a Sondrio nel 1979, frequenta la Scuola del Piccolo Teatro di Milano diplomandosi nel 2002, formandosi con maestri quali Enrico D’Amato, Luca Ronconi, Franca Nuti, Gianfranco de Bosio, Giulia Lazzarini, Marise Flash, Lydia Stix, Michele Abbondanza, Maria Consagra.

Nel 2015 e 2016 ha lavorato al progetto (co-prodotto da Emilia Romagna Teatro Fondazione e Fondazione Teatro della Toscana) Carissimi Padri… Almanacchi della “Grande Pace” (1900-1915) e preso parte al trittico di spettacoli “Istruzioni per non morire in pace. Patrimoni. Rivoluzioni. Teatro”, scritto da Paolo Di Paolo.

Docente di recitazione presso il “Corso di alta formazione - Scuola di Teatro IOLANDA GAZZERRO” di ERT – Emilia Romagna Teatro Fondazione e presso il “Corso di alta formazione per cantanti lirici” del Teatro Comunale “Luciano Pavarotti” di Modena.

Attualmente è impegnata nel progetto di Teatro Partecipato “Un bel dì saremo. L’azienda è di tutti e serve a tutti” e con lo spettacolo “La Classe Operaia va in Paradiso”, produzione ERT Fondazione.

 

 

 

 

 

 

Eugenio Papalia

Nato a Messina il 26 Gennaio 1990, dopo un intenso trascorso sportivo che lo ha visto impegnato nelle arti marziali e nella pallanuoto (nazionale giovanile), ottenuta la maturità classica, studia dapprima presso la facoltà di Giurisprudenza per poi dedicarsi interamente agli studi teatrali presso il Teatro Vittorio Emanuele di Messina.

Trasferitosi a Roma, si diploma presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”. Affina le sue conoscenze studiando con maestri quali Luca Ronconi, Massimiliano Civica, Luciano Colavero, Antonio Latella; approfondisce il lavoro con il corpo con i maestri Michele Monetta (mino e maschera/commedia dell’arte), Francesco Manetti (scherma e acrobatica/stage combact), Nikolay Karpov (biomeccanica applicata su testo) e Monica Vannucchi (teatro danza).

Tra gli spettacoli in cui ha recitato, si possono menzionare Patria e Mito di Renato Nicolini, regia di Ugo Gregoretti (2011/2012); Tender Napalm di Philip Ridley, regia di Massimiliano Farau e Jeff Crockett (2012), I giorni del buio, regia di Gabriele Lavia (2013). È stato impegnato nella regia ed interpretazione di Tommy di Giuseppe Manfridi (2012) e nella co-regia ed interpretazione in Oggi é il 27 di Adar 5773 (2013).

Durante la scorsa stagione ha lavorato al progetto Il ratto d’Europa (2014, co-produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione e Teatro di Roma). Nell’autunno 2014 ha lavorato nella commissione artistica-organizzativa del progetto Beni Comuni Un teatro partecipato, per una cultura condivisa, finanziato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e promosso dal Comune di Carpi in collaborazione con ERT Fondazione e ATER.

Nel 2015 e 2016 ha lavorato al progetto (co-prodotto da Emilia Romagna Teatro Fondazione e Fondazione Teatro della Toscana) Carissimi Padri… Almanacchi della “Grande Pace” (1900-1915) e preso parte al trittico di spettacoli Istruzioni per non morire in pace. Patrimoni. Rivoluzioni. Teatro, scritto da Paolo Di Paolo. Nel 2018 è diretto da Claudio Longhi ne La classe operaia va in paradiso.

 

Franca Penone

Si è diplomata presso la scuola del Teatro Stabile di Torino diretta da Luca Ronconi e si è laureata con lode in Storia delle Donne presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Torino.

Nel 2017 collabora con il Centro Teatrale Bresciano prendendo parte a Evolution City Show ideato e diretto da Fausto Cabra.

Nel 2018 torna a lavorare sotto la direzione di Claudio Longhi e interpreta Militina ne La Classe Operaia va in Paradiso e prende parte a Le strade invisibili, Operette Morali, Festival della Filosofia, Poesia Festival. Nello stesso anno è tra i fondatori di Ik con cui realizza L’Avversario prodotto dal Teatro dell’Elfo.

È docente di recitazione presso la Scuola di Teatro “Iolanda Gazzerro” di ERT Fondazione, diretta da Claudio Longhi.



Simone Tangolo

Leccese, classe ’84. Affianca allo studio universitario (Beni Culturali dello Spettacolo) quello di vari strumenti musicali. Si avvicina al teatro grazie a numerosi stage e laboratori presso i Cantieri Teatrali Koreja, Teatro Stabile d’Innovazione del Salento. Nel 2011 si diploma in recitazione presso la Scuola del Piccolo Teatro di Milano, diretta da Luca Ronconi. Appena diplomato lavora nei “Benvenuti al Piccolo” per le regie di Antonio Catalano, Stefano Guizzi e Flavio Albanese presso il Piccolo Teatro di Milano.

Recita ne Il Silenzio dei Cassetti per la regia e drammaturgia di Benedetto Sicca, Ci sarà una volta regia di Mercedes Martini e Chi non lavora, non. per la regia di Paolo Trotti.

Con la compagnia Idiot Savant (della quale è co-fondatore) recita in spettacoli quali Shitz – pane amore e… salame , Il Marito Smarrito, La Famosa Invasione degli Orsi in Sicilia, Il complesso di Telemaco, Il Mercante di Venezia, tutti per la regia di Filippo Renda.

Ha lavorato e recitato nel progetto/spettacolo Il ratto d’Europa (co-produzione E.R.T. Emilia Romagna Teatro Fondazione e Teatro di Roma, per la regia di Claudio Longhi) il quale si è aggiudicato, nel 2013, il premio Ubu speciale ed è stato formatore per il progetto di alta formazione artistica “Raccontare il Territorio” (promosso da ERT Fondazione, Accademia Filarmonica di Bologna e CUBEC Accademia di Belcanto di Mirella Freni).

Per il “Macerata Opera Festival” recita in Shi, regia e libretto di Cecilia Ligorio e musica di Carlo Boccadoro e per il “Festival della Valle d’Itria” recita nel Rinaldo (Händel/Leo), per la regia di Giorgio Sangati e la direzione musicale di Fabio Luisi.

Per il duo “impermeabili”, progetto musicale-teatrale, recita in Romeo&Giulietta – L’amore fa schifo ma la morte di più – e Non ci siamo per nessuno.

Per la regia di Claudio Longhi recita ancora ne I pugni ricolmi d’oro, nella trilogia Istruzioni per non Morire in Pace (scritto da Paolo Di Paolo, produzione E.R.T. e Fondazione Teatro della Toscana) e ne La Classe Operaia Va In Paradiso, attualmente in tournée nazionale.

 

 

 
Si ringrazia la classe 4E del Liceo Scientifico Statale Wiligelmo di Modena.

*allievi del corso Perfezionamento: Dramaturg Internazionale della Scuola di Teatro Iolanda Gazzerro – laboratorio permanente  per l’attore, approvato dalla Regione Emilia-Romagna e cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo

**allievi del corso Attore Internazionale della Scuola di Teatro Iolanda Gazzerro – laboratorio permanente per l’attore, approvato dalla Regione Emilia-Romagna e cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo


www.emiliaromagnateatro.com
www.amiciteatrimodenesi.it


Foto di copertina: l'attore Simone Francia.