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Procedimenti dello Sportello Unico Attività Produttive

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Lo Sportello unico attività produttive assicura una risposta telematica unica e tempestiva in luogo di tutte le amministrazioni pubbliche coinvolte nei procedimenti. Esso costituisce, dunque, l’unico referente per le imprese e le amministrazioni pubbliche coinvolte nei procedimenti le quali non possono trasmettere al richiedente pareri o atti di assenso comunque denominati (art. 4 DPR n. 160/2010)

 

Il SUAP opera attraverso i seguenti procedimenti:

 

  1. Procedimento automatizzato (art. 5 DPR n. 160/2010)

  2. Procedimento ordinario (art. 7 DPR n. 160/2011)

  3. Chiusura dei lavori e collaudo (art. 10 DPR n. 160/2010)

 

Procedimento automatizzato

Si tratta di un procedimento tutto telematico

Riguarda gli interventi attuabili con SCIA, già corredati di tutti i pareri e gli atti di assenso delle amministrazioni pubbliche coinvolte

Per dare avvio ai lavori basta la ricevuta rilasciata dal SUAP, che costituisce titolo autorizzatorio ai fini dei rimedi di tutela dei terzi e di autotuela dell’amministrazione procedente

Vale il silenzio assenso di cui all’art. 20 della Legge n. 241/1990

 

Procedimento ordinario e domanda unica

Fuori dei casi degli interventi attuabili con SCIA, vi è il procedimento ordinario che è un procedimento unico, avviato sulla base di una domanda unica che deve comprendere tutte le richieste e relative documentazioni necessarie per realizzare l’intervento, volto al rilascio del provvedimento unico (corredato di tutti i pareri e gli atti di assenso richiesti)

Il termine di conclusione del procedimento è di 30 giorni, dalla presentazione della richiesta con documentazione completa (fatta salva cioè l’interruzione che, entro 30 gg dalla presentazione della domanda, può essere disposta dal responsabile del procedimento, attraverso la richiesta di documentazione integrativa)

Il procedimento può concludersi invece entro 90 giorni nei casi di convocazione di conferenza di servizi, ai sensi dell’art. 14 e seguenti della Legge n. 241/1990 (da disporsi sempre entro 30 giorni dalla presentazione della domanda) e cioè quando:

  • in presenza di endoprocedimenti, il responsabile del procedimento decida di convocare la conferenza di servizi per l’acquisizione dei pareri ed atti di assenso richiesti (conferenza facoltativa);

  • in presenza di endoprocedimenti i cui termini di conclusione superino i 90 giorni (nel qual caso l’indizione della conferenza è obbligatoria)

In entrambi i casi l’indizione della conferenza deve essere disposta entro 30 giorni dalla presentazione della richiesta

I chiarimenti tecnici (art. 9 DPR 160/2010) devono essere acquisiti nel termine ordinatorio di 30 giorni e comunque in tempo utile per la conclusione del procedimento

Nel caso in cui si profilino motivi di diniego del provvedimento va inviata al richiedente la comunicazione dei motivi ostativi, che sospende il termine del procedimento. L’interessato avrà 10 giorni per produrre eventuali osservazioni e documenti ed il termine residuo decorrerà dalla loro produzione

Il mancato ottenimento dei pareri o altri atti di assenso nel termine di conclusione del procedimento consente al responsabile del procedimento di concludere positivamente il procedimento, senza che nessuna responsabilità possa essergli imputata per la mancata emissione dei pareri o altri atti di assenso richiesti (art. 7, comma 3, ultima parte DPR 160/2010)

La domanda unica è composta di due parti:

  • la richiesta di realizzazione dell’intervento rivolta al SUAP, comprensiva della scheda di autocalcolo degli oneri istruttori e relative ricevute di versamento

  • gli allegati contenenti le richieste e la documentazione necessaria all’ottenimento dei pareri ed altri atti di assenso delle amministrazioni pubbliche competenti i

 

Collaudo

Il DPR 160/2010 introduce una rilevante innovazione con la disciplina del collaudo, il quale può sostituirsi all’agibilità e consentire l’immediato avvio dell’attività.
Il termine di conclusione del procedimento è di 90 giorni.

Si tratta tuttavia di una norma estremamente sintetica e da approfondire meglio da parte degli Enti e comunque quando si parla di immediato avvio dell’attività, sono fatte salve ovviamente tutte le fasi di controllo inerenti l’agibilità (sia documentali che sul posto) e nei casi di attività soggette a SCIA o ad autorizzazione che quindi non possano essere avviate immediatamente, ma subordinatamente alla presentazione della SCIA (con tutti i relativi controlli successivi), o all’ottenimento dell’autorizzazione.

 

 

Riferimenti normativi:

DPR 160/2010