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Procedimento per autocertificazione

(Art. 6 D.P.R. 447/98 e successive modifiche)
Viene usato:
  • per i casi in cui non è obbligatorio il procedimento semplificato;
  • quando il richiedente ne fa espressa richiesta
Avvio del procedimento
Il procedimento inizia con la presentazione della domanda allo Sportello Unico, completa delle autocertificazioni attestanti la conformità dei progetti alle singole prescrizioni previste dalle norme vigenti in materia urbanistica, della sicurezza degli impianti, della tutela sanitaria e della tutela ambientale. La domanda contiene, se necessario, anche la richiesta di permesso di costruire. Le autocertificazioni, redatte da professionisti abilitati o da società di professionisti, e sottoscritte dai medesimi unitamente al legale rappresentante dell'impresa, non possono riguardare le materie descritte nell'articolo 1, comma 3 del D.P.R. 447/98 e successive modifiche, nei casi per cui la normativa comunitaria richiede un'apposita autorizzazione. Lo Sportello Unico da' pubblicità alla presentazione della domanda, richiede i pareri e le necessarie verifiche alle altre Amministrazioni; contemporaneamente avvia il rilascio del permesso di costruire, quando richiesto.
Osservazioni di terzi sulla richiesta
I soggetti portatori di interessi (pubblici o privati, individuali o collettivi e diffusi), cui possa derivare un pregiudizio dalla realizzazione del progetto dell'impianto produttivo, possono, entro 20 giorni dalla pubblicità:
  • trasmettere alla struttura memorie e osservazioni,
  • chiedere di essere uditi in contraddittorio,
  • chiedere che il responsabile del procedimento convochi tempestivamente una riunione alla quale partecipano anche i rappresentanti dell'impresa. Tutti i partecipanti alla riunione possono essere assistiti da tecnici ed esperti di loro fiducia, competenti sui profili controversi. Su quanto rappresentato dagli intervenuti si pronuncia, motivatamente, lo Sportello Unico. La convocazione della riunione sospende, per non più di 20 giorni, il termine di 60 giorni.
Conclusione del procedimento
Le amministrazioni devono rispondere entro 60 giorni alla richiesta dello Sportello Unico. Appena ottenuti i pareri, lo Sportello Unico redige l'atto finale. Il provvedimento conclusivo del procedimento sostituisce in tutto e per tutto le precedenti autorizzazioni e pareri, ed è il titolo unico per la realizzazione dell'intervento richiesto. Quando avviato, anche il permesso di costruire viene rilasciato o negata in 60 giorni. Decorsi inutilmente i termini sopra descritti, la realizzazione del progetto si intende autorizzata in conformità alle autocertificazioni prodotte e alle prescrizioni contenute nei titoli autorizzatori previamente acquisiti. L'impresa e' tenuta a comunicare allo Sportello Unico l'inizio dei lavori per la realizzazione dell'impianto. La realizzazione dell'opera è comunque subordinata al rilascio del permesso di costruire, quando necessario. Resta la necessità di acquisire le autorizzazioni nelle materie per cui non è consentita l'autocertificazione; è compito dello Sportello Unico inoltrare le richieste necessarie. A seguito della comunicazione di inizio lavori, il comune e gli altri enti competenti provvedono ad effettuare i controlli necessari.
Nel caso di impianti a struttura semplice la realizzazione del progetto si intende autorizzata se lo Sportello Unico non comunica il proprio motivato dissenso o non convoca l'impresa per l'audizione entro 45 giorni dal ricevimento della domanda. La realizzazione dell'opera e' comunque subordinata al rilascio del permesso di costruire, quando necessario.
Sospensione del procedimento
Entro 30 giorni dal ricevimento della domanda lo Sportello Unico può richiedere, per una sola volta, l'integrazione degli atti o dei documenti necessari ai fini istruttori.Il termine di 60 giorni per la risposta alla richiesta resta sospeso fino alla presentazione degli atti integrativi richiesti.
Audizione
Se occorrono chiarimenti più complessi, se sono necessarie modifiche al progetto o se il Comune vuole proporre una diversa localizzazione dell'impianto, il responsabile del procedimento può convocare il richiedente per una audizione. L'accordo raggiunto in audizione vincola le parti. Anche in questo caso il termine di 60 giorni per la risposta alla richiesta resta sospeso fino alla presentazione del progetto modificato conformemente all'accordo.
Falsità delle autocertificazioni
Se durante l'istruttoria lo Sportello Unico individua la falsità di una o più autocertificazioni, il responsabile del procedimento trasmette immediatamente gli atti alla competente Procura della Repubblica, dandone comunicazione anche all'interessato; sono fatti salvi i casi di errore od omissione materiale suscettibili di correzioni o integrazioni.
Il procedimento è sospeso fino alla decisione relativa ai fatti denunciati.

Se, dopo l'inizio dei lavori, sia accertata la falsità di una delle autocertificazioni prodotte, fatti salvi i casi di errore od omissione materiale suscettibili di correzioni o integrazioni, il responsabile dello Sportello Unico ordina la riduzione in pristino a spese dell'impresa e dispone la contestuale trasmissione degli atti alla competente Procura della Repubblica, dandone contemporanea comunicazione all'interessato.

Lo Sportello Unico accerta la sussistenza e la regolarità formale delle autocertificazioni prodotte. Lo Sportello Unico e le altre amministrazioni di cui intenda avvalersi verificano la conformità delle medesime autocertificazioni agli strumenti urbanistici, il rispetto dei piani paesistici e territoriali, la insussistenza di vincoli sismici, idrogeologici, forestali ed ambientali, di tutela del patrimonio storico, artistico e archeologico incompatibili con l'impianto.

La verifica da parte degli enti riguarda anche:
  1. la prevenzione degli incendi;
  2. la sicurezza degli impianti elettrici, e degli apparecchi di sollevamento di persone o cose;
  3. l'installazione di apparecchi e impianti a pressione;
  4. l'installazione di recipienti a pressione contenenti GPL;
  5. il rispetto delle vigenti norme di prevenzione degli infortuni sul lavoro.
  6. le emissioni inquinanti in atmosfera;
  7. le emissioni nei corpi idrici, o in falde sotterranee e ogni altro rischio di immissione potenzialmente pregiudizievole per la salute e per l'ambiente;
  8. l'inquinamento acustico ed elettromagnetico all'interno ed all'esterno dell'impianto produttivo;
  9. le industrie qualificate come insalubri;
  10. le misure di contenimento energetico

Il decorso del termine di 60 giorni, eventualmente prorogato dalle sospensioni, non fa venire meno le funzioni di controllo, da parte del comune e degli altri enti interessati.