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Quarta edizione de "L'Antibarbarie"

Modena - Prossimo incontro Venerdì 12 Aprile 2019

Sta per iniziare la quarta edizione de "L'Antibarbarie" che quest'anno si inserisce all'interno della cornice dell'Agenda Onu 2030 per lo sviluppo sostenibile, ovvero pace, giustizia e istituzioni forti.

Il ciclo di seminari, che si terrà tra febbraio e maggio 2019, è promosso da una partnership ampia: Comune di Modena – Ufficio Relazioni internazionali e Politiche europee; Movimento Nonviolento – Casa per la Pace; Caritas diocesana; Mediando coop sociale; C.R.I.D. Università di Modena e Reggio Emilia.

 

Programma:
L'Antibarbarie - La strada del dialogo e della nonviolenza per sconfiggere paure e pregiudizi e rispondere al bisogno di relazioni rispettose, di sicurezza e pace

 

Venerdì 15 febbraio 2019 - ore 17:30         
MA E’ SOLO SPORT!
Le responsabilità dello sport, nell'educazione e nella società
Paolo Zarzana, vicepresidente CSI (Centro Sportivo Italiano) di Modena
Yaya Camara e Anna Scripcaru, arbitri CSI Modena  
Venerdì 15 marzo 2019 - ore 17:30   
E' FALSO, MA SE LO MERITA!
L'odio che viaggia sui social e sui media 
Manuela Tagliani
Maria Cantiello, Centro Documentazione C.R.I.D. Centro di Ricerca su Discriminazioni e Vulnerabilità, UNIMORE
Daniela Tazzioli, insegnante e scrittrice 
Venerdì 12 aprile 2019 - ore 17:30   
LA’ FUORI C’E’ IL MIO NEMICO
I rapporti di vicinato. Il conflitto urbano. Gli altri così diversi, a me fanno paura
Ilda Curti, presidente associazione IUR (Innovazione Urbana e Rigenerazione), già assessore alle politiche di integrazione della città di Torino
Roberto Bertolino, psicologo del centro Frantz Fanon  
Venerdì 10 maggio 2019 - ore 17:30   
NESSUNO TE L’HA MAI INSEGNATO? 
Scuola del qualunquismo o scuola della buona cittadinanza?  
Mauro Maggi, formatore del Gruppo Abele
Franco Lorenzoni, Centro Documentazione Educativa

Bando FAMI sui servizi rivolti ai cittadini di Paesi terzi portatori di disagio mentale e dipendenza

Il Ministero dell’Interno - Dipartimento per le Libertà civili e l'Immigrazione - ha approvato l’avviso pubblico del Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) “Qualificazione del sistema di tutela sanitaria per i servizi rivolti ai cittadini di Paesi terzi portatori di disagio mentale e/o di patologie legate alla dipendenza”, con cui si intende superare le situazioni di bisogno e di difficoltà dei cittadini di Paesi terzi portatori di disagio mentale e/o di patologie legate alla dipendenza da sostanze stupefacenti e alcool.

Sono ammessi a presentare proposte progettuali in qualità di Capofila gli enti locali, le loro unioni ed i consorzi.
In qualità di partner sono ammessi:
- enti pubblici;
- enti locali, loro unioni e consorzi;
- A.S.L., aziende ospedaliere;
- università, ovvero, singoli dipartimenti universitari;
- organismi, enti, associazioni, Imprese sociali operanti nello specifico settore di riferimento oggetto dell'avviso.

Con l’avviso si intende qualificare il sistema di tutela sanitaria attraverso la sperimentazione di servizi di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione rivolti ai cittadini di Paesi terzi portatori di disagio mentale e/o di patologie legate alla dipendenza da sostanze stupefacenti e alcool. 
Le attività esecutive dei progetti dovranno realizzarsi esclusivamente nell’ambito della medesima Regione.
Il budget complessivo di ogni progetto proposto non deve essere inferiore  ad euro 100.000,00, né superiore alla dotazione finanziaria del bando.

Il cofinanziamento UE previsto è pari al 50% del costo complessivo di progetto e quello nazionale è pari al restante 50%, salvo la possibilità di cofinanziare tale percentuale con risorse proprie del soggetto proponente (unico o associato).

 

Scadenza: 15/04/2019


Per ulteriori informazioni: http://www.interno.gov.it/it/amministrazione-trasparente/bandi-gara-e-contratti/qualificazione-sistema-tutela-sanitaria-i-servizi-rivolti-cittadini-paesi-terzi-portatori-disagio-mentale-eo-patologie-legate-alla-dipendenza

Governance dei servizi - Enti locali e servizi socio-assistenziali

Il Ministero dell’Interno - Dipartimento per le Libertà civili e l'Immigrazione - ha adottato l’avviso pubblico per la presentazione di progetti da finanziare sul FAMI (Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione) 2014-2020 e definito il bando Governance dei servizi - Supporto agli Enti locali ed ai rispettivi servizi socio-assistenziali, con cui si intende superare le situazioni di bisogno e di difficoltà dei cittadini di Paesi terzi appartenenti a nuclei monoparentali con minori od a nuclei familiari con la presenza di minori in condizioni di disagio.

Sono ammessi a presentare proposte progettuali in qualità di capofila, unicamente gli enti locali, le loro unioni ed i consorzi.
In qualità di partner sono ammessi:
- enti pubblici;
- enti locali, loro unioni e consorzi;
- A.S.L., aziende ospedaliere;
- istituti e scuole pubbliche di istruzione primaria e secondaria;
- organismi, enti, associazioni, imprese sociali operanti nello specifico settore di riferimento oggetto dell’avviso.

Le attività dei progetti dovranno concludersi entro e non oltre il 31 dicembre 2021.
Le attività esecutive dei progetti dovranno realizzarsi esclusivamente nell’ambito della medesima Regione.
Il budget complessivo di ogni progetto proposto non deve essere inferiore ad euro 100.000,00 né superiore alla dotazione finanziaria del bando.

Il cofinanziamento UE previsto è pari al 50% del costo complessivo di progetto e quello nazionale è pari al restante 50%, salvo la possibilità di cofinanziare tale percentuale con risorse proprie del soggetto proponente (unico o associato).

 

Scadenza: 15/04/2019

 

Per ulteriori informazioni: http://www.interno.gov.it/it/amministrazione-trasparente/bandi-gara-e-contratti/supporto-enti-locali-ed-rispettivi-servizi-socio-assistenziali

Il Forum economico mondiale riconosce la Commissione europea come campione dell'economia circolare

In data 21 gennaio, a Davos, la Commissione europea è stata insignita del Premio Economia Circolare 2019 dal Forum economico mondiale e dal Forum dei giovani leader globali, in riconoscimento del lavoro svolto per accelerare la transizione verso un'economia circolare che protegga l'ambiente e riduca le emissioni di gas serra, creando opportunità di lavoro, crescita e investimento. Il Vicepresidente Katainen e il Commissario Vella hanno ritirato a nome della Commissione il premio, denominato The Circulars e assegnato nella categoria "Settore pubblico".

Il Primo Vicepresidente Timmermans, che non ha potuto assistere alla cerimonia, ma che è stato un attore fondamentale nel lavoro della Commissione sull'economia circolare, ha dichiarato: "Vorrei condividere questo premio con la comunità europea dell'economia circolare, che comprende imprese, società civile e autorità pubbliche impegnate nella transizione circolare, e con 500 milioni di europei. Abbiamo bisogno della loro partecipazione attiva per portare avanti la trasformazione già avviata". Il Vicepresidente Katainen ha dichiarato: "Questo premio è un riconoscimento del lavoro svolto negli ultimi anni e rappresenta una conferma del fatto che l'economia circolare può effettivamente rafforzare la competitività delle imprese, aprire nuovi mercati di prodotti e servizi verdi e creare posti di lavoro in Europa.".

Nel 2015 la Commissione ha varato una strategia globale unica nel suo genere, il pacchetto sull'economia circolare, con l'obiettivo di chiudere il ciclo delle risorse introducendo misure che coprono l'intero ciclo di vita dei prodotti e dei materiali, dalla produzione e dal consumo alla gestione dei rifiuti e al loro riutilizzo come materie prime secondarie nell'economia. Le misure proposte mirano anche a contrastare i cambiamenti climatici tramite risparmi energetici e riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, e comprendono la prima strategia mai attuata in Europa riguardo alla plastica.

 

Fonte: https://ec.europa.eu/italy/news/20190122_UE%20riconosciuta_campione_nell_economia_circolare_it

Bando per la salvaguardia della biodiversità regionale

La Regione Emilia-Romagna ha approvato il bando unico regionale che mira alla "Salvaguardia della biodiversità regionale" del Programma
di Sviluppo Rurale 2014-2020. Gli interventi contribuiscono a “Preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi connessi all'agricoltura e alla silvicoltura” e alla “Salvaguardia, ripristino e miglioramento della biodiversità, compreso nelle zone Natura 2000 e nelle zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici, dell'agricoltura ad alto valore naturalistico, nonché dell'assetto paesaggistico dell'Europa” e in particolare rispondono direttamente al fabbisogno “Gestione sostenibile, ripristino ecosistemi forestali/agricoli, habitat naturali/seminaturali e loro collegamento ecologico”.

Possono usufruire degli aiuti previsti le seguenti tipologie di beneficiari:
Imprese agricole singole e associate;
altri gestori del territorio incluso ONLUS ambientaliste, Enti pubblici, Proprietà collettive.

Il tipo di operazione include l’adozione di azioni innovative sinergiche e coordinate tra loro finalizzate a perseguire e concretizzare gli obiettivi di tutela della biodiversità regionale e la soluzione di criticità determinate da attività agricole intensive.
Il tipo di operazione prevede:
− l'avviamento di fasi di animazione concertative;
− il coinvolgimento del maggior numero di beneficiari;
− la definizione di un accordo di cooperazione locale, proposto da un Ente pubblico , volto a costituire un partenariato nel quale siano individuati e condivisi gli obiettivi e gli interventi da attuare, secondo un approccio collettivo da parte dei vari beneficiari e/o sottoscrittori dell’accordo.
L'accordo di cooperazione può infatti prevedere la partecipazione di sottoscrittori che non beneficiano dell’aiuto in aggiunta ai beneficiari, a condizione che la loro partecipazione risulti utile con riferimento agli obiettivi dell’accordo;
− la definizione di un progetto ambientale locale che dà attuazione all’accordo di cooperazione, con una durata massima di 2 anni, con l’individuazione delle tempistiche e delle attività in capo ad ogni partecipante per il raggiungimento degli obiettivi.
Gli interventi previsti dal progetto potranno essere relativi esclusivamente ad:
attività di cooperazione;
investimenti non produttivi;
attività di gestione delle superfici;
Le spese ammissibili potranno riguardare le seguenti tipologie di attività:
− esercizio della cooperazione (attività di animazione e di sensibilizzazione sul territorio, formulazione del progetto e formalizzazione dell’accordo con la compagine coinvolta);
− realizzazione del progetto (investimenti non produttivi, attività di gestione delle superfici condotte nel rispetto dei requisiti e degli impegni);

Al bando unico regionale sono destinate risorse pari ad Euro 2.784.100. Il sostegno previsto dal tipo di operazione è un contributo in conto capitale su una spesa massima ammissibile. Il sostegno è concesso sotto forma di sovvenzione globale. Il contributo sarà il 100% della spesa ammissibile.  I costi di cooperazione non potranno superare il 5% del valore di progetto, come quantificato in sede di istruttoria.

Scadenza: 01/07/2019

Per maggiori informazioni: http://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/psr-2014-2020/bandi/bandi-2019/bando-16-5-01

URBACT - Bando per Action Planning Networks

Nell’ambito del Programma europeo URBACT III è stata lanciata l’ultima chiamata per supportare fino a 23 Action Planning Networks, con l’obiettivo di migliorare la capacità di realizzazione di piani d’azione integrati nei centri urbani dell’UE.
Il programma URBACT nasce con lo scopo di migliorare le capacità delle città europee di gestire politiche urbane sostenibili e rafforzare la loro capacità di programmazione strategica. Nelle reti URBACT le città possono scambiarsi pratiche ed esperienze, problemi e soluzioni
generando nuove idee per affrontare le sfide legate ai temi dello sviluppo urbano sostenibile sotto il profilo economico, ambientale e sociale.

Il programma URBACT III sta cercando fino a 23 nuove Action Planning Networks che mirano ad aiutare le città in Europa a trovare soluzioni alle comuni sfide urbane. Queste reti riuniscono da 7 a 10 partner di diversi paesi europei per condividere esperienze e imparare gli uni dagli altri. I partner produrranno un piano d'azione integrato e avranno l'opportunità di testare alcune soluzioni su piccola scala nelle loro città.
I principali beneficiari saranno le città dei 28 Stati membri dell'UE, la Norvegia e la Svizzera, senza limiti di dimensioni della popolazione.
Oltre ai partner città, Action Planning Networks include anche un numero limitato di altri beneficiari quali autorità provinciali, regionali e nazionali, università e centri di ricerca. I progetti dovranno essere realizzati nell’arco di 30 mesi.

Il tasso di cofinanziamento, tramite il FESR, varia in relazione alla tipologia di partner, fino ad un massimo dell’ 85% dei costi ammissibili.

Scadenza: ore 15.00 del 17/04/19

Per maggiori informazioni: http://urbact.eu/urbact-last-call-action-planning-networks-now-open

Bando Eurostars 2019

Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha confermato la partecipazione italiana al CoD 11 (Cut off Dates) del Programma Comunitario Eurostars 2.

Sono ammissibili al finanziamento tutti i soggetti giuridici che hanno stabile organizzazione in Italia, quali imprese, università, enti pubblici di ricerca, enti di ricerca privati. La parte italiana del consorzio del progetto deve comprendere almeno una PMI italiana.

Gli obiettivi generali di Eurostars-2 sono i seguenti:
promuovere le attività transnazionali di ricerca orientate al mercato, in tutti i settori, delle piccole e medie imprese (PMI) che effettuano attività di ricerca, in particolare quelle prive di esperienze precedenti nella ricerca transnazionale che hanno portato all'immissione sul mercato di prodotti, processi e servizi nuovi o potenziati;
contribuire alla realizzazione dello Spazio europeo della ricerca (SER) e migliorare l'accessibilità, l'efficienza e l'efficacia dei finanziamenti pubblici a favore delle PMI in Europa, allineando, armonizzando e sincronizzando i meccanismi di finanziamento nazionali.


Il programma Eurostars 2 ha l'approccio bottom-up, e tutte le caratteristiche tipiche dei progetti EUREKA.
Non ci sono quindi aree tematiche privilegiate o escluse, tranne che per le applicazioni militari. Le principali caratteristiche di un progetto Eurostars sono: deve essere un progetto di R&S innovativo mirante a sviluppare un prodotto, un processo o un servizio destinato al mercato; deve essere condotto in collaborazione da almeno due soggetti diversi di due nazioni diverse, il leader deve essere una PMI innovativa e almeno la metà dei costi del progetto deve essere sostenuta da PMI innovative.

Sono ammesse al finanziamento le seguenti tipologie di finanziamento:
− Interventi di ricerca industriale;
− Interventi di sviluppo sperimentale.



Il MIUR partecipa al CoD 11 con un budget pari a 700.000 euro.
L’agevolazione varia dal 10% al 50% dei costi ammissibili in base al destinatario e alla tipologia di attività.

Scadenza: ore 20 del 28/02/2019
Per maggiori informazioni:  https://www.eurostars-eureka.eu/2019-cut-offs

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Bando per il Corpo europeo di solidarietà

La Commissione europea ha approvato l’invito a presentare proposte 2019  “Corpo europeo di solidarietà”. Il Corpo europeo di solidarietà è la nuova iniziativa dell'UE che offre ai giovani opportunità di lavoro o di volontariato, nel proprio paese o all'estero, nell'ambito di progetti destinati ad aiutare comunità o popolazioni in Europa.

Qualsiasi organismo pubblico o privato può presentare una domanda di finanziamento nell’ ambito del corpo europeo di solidarietà. I gruppi di giovani registrati nel portale del corpo europeo di solidarietà possono inoltre presentare una domanda di finanziamento per progetti di solidarietà. Il corpo europeo di solidarietà è aperto alla partecipazione dei 28 Stati membri possono partecipare appieno a tutte le iniziative del corpo europeo di solidarietà.
Alcune iniziative del corpo europeo di solidarietà sono inoltre aperte alla partecipazione di organizzazioni provenienti da:
− paesi EFTA/SEE: Islanda, Liechtenstein e Norvegia;
− paesi candidati all’adesione all’UE: Turchia, Serbia ed ex Repubblica iugoslava di Macedonia;
− paesi partner.

L’Invito a presentare proposte comprende le seguenti iniziative del corpo europeo di solidarietà:
− Progetti di volontariato;
− Partenariati di volontariato;
− Gruppi di volontariato in settori ad alta priorità;
− Tirocini e lavori;
− Progetti di solidarietà;
− Etichetta di qualità.


Il bilancio totale stanziato per il presente invito è stimato a 96.322.671 EUR e si basa sul programma di lavoro annuale 2019 del corpo europeo di solidarietà.
I potenziali candidati sono invitati a consultare regolarmente il programma di lavoro annuale 2019 del corpo europeo di solidarietà e le relative modifiche, pubblicati all’ indirizzo: https://ec.europa.eu/youth/annual-work-programmes_it per quanto riguarda il bilancio di ciascuna iniziativa inclusa nell’invito. L’entità delle sovvenzioni concesse nonché la durata dei progetti variano a seconda di fattori quali il tipo di progetto e il numero di partner coinvolti.

Scadenza: ore 12.
Progetti di volontariato 05/02/2019, 30/04/2019, 01/10/2019
Partenariati di volontariato 20/04/2019
Gruppi di volontariato in settori ad alta priorità 28/09/2019
Tirocini e lavori 5/02/2019, 30/04/2019, 01/10/2019
Progetti di solidarietà 5/02/2019, 30/04/2019, 01/10/2019
Per maggiori informazioni: https://ec.europa.eu/youth/solidarity-corps .

Bando Connecting Europe Facility

È possibile presentare proposte a valere sul bando 2019 CEF (Connecting Europe Facility)  nell’ambito del Meccanismo per Collegare l’Europa (MCE) - Trasporti per il periodo 2014-2020, promosso dalla Commissione Europea.
L’obiettivo del Programma è quello di fornire sostegno ai progetti di interesse comune che perseguono gli obiettivi seguenti:
a) eliminare le strozzature, accrescere l'interoperabilità ferroviaria, realizzare i collegamenti mancanti, migliorando in particolare le tratte transfrontaliere;
b) garantire nel lungo periodo sistemi di trasporto sostenibili ed efficienti, al fine di prepararsi ai futuri flussi di trasporto previsti e di consentire la decarbonizzazione di tutti i modi di trasporto mediante la transizione verso tecnologie di trasporto innovative a basse emissioni di carbonio ed efficienti sul piano energetico;
c) ottimizzare l'integrazione e l'interconnessione dei modi di trasporto e accrescere l'interoperabilità dei servizi di trasporto, assicurando l'accessibilità alle infrastrutture di trasporto.


Possono presentare progetti uno o più stati Membri, enti pubblici e/o privati previa validazione dello Stato membro.

Le priorità del bando 2019 sono:


a) Project on the Comprehensive Network : ha l’obiettivo di eliminare i colli di bottiglia e colmare i collegamenti mancanti, migliorare l'interoperabilità ferroviaria e, in particolare, migliorare le sezioni transfrontaliere;
b) Reducation of Rail freight noise : ha l’obiettivo di assicurare sistemi di trasporto sostenibili ed efficienti a lungo termine, al fine di prepararsi ai futuri flussi di trasporto previsti, nonché consentire la decarbonizzazione di tutti i modi di trasporto attraverso la transizione a tecnologie innovative di trasporto a basse emissioni di carbonio ed efficienti dal punto di vista energetico e infine ottimizzazione della sicurezza.

L'invito mette a disposizione 100 milioni di euro - 65 per la priorità a) e 35 per la priorità b) - di finanziamenti per progetti di interesse comune nel settore dei trasporti.

Scadenza: ore 17 del 24/04/2019
Per maggiori informazioni: https://ec.europa.eu/inea/en/connecting-europe-facility/cef-transport/apply-funding/2019-cef-transport-call-proposals

restiamo_umani

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SHARMED

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70° anniversario della Dichiarazione universali dei diritti umani

Il Comune di Modena celebra il 70° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani, adottata a Parigi il 10 dicembre 1948.

 

 

Era il 10 dicembre 1948. Dopo la barbarie della Seconda Guerra Mondiale, la Commissione delle Nazioni Unite per i Diritti Umani decise di redigere un documento che divenne la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'uomo.

Gli Stati membri delle Nazioni Unite si impegnarono a lavorare insieme per promuovere i trenta articoli sui diritti umani che, per la prima volta nella storia, erano stati riuniti e codificati in un singolo documento.

A seguito di questo atto storico, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite fece appello a tutti gli Stati membri per divulgare il testo della Dichiarazione “affinché venisse disseminata, esposta, letta e spiegata, senza distinzione basata sulla posizione politica dei paesi o dei territori”.

Molti di questi diritti fanno oggi parte delle leggi costituzionali dei Paesi democratici.

 

Per queste motivazioni, in occasione di questo importante anniversario, il Comune di Modena ha deciso di celebrare la ricorrenza aderendo alla campagna #standup4humanrights, pubblicando sui social network gli articoli che la compongono fino al 10 Dicembre.

La Dichiarazione ha segnato una tappa fondamentale per l'affermazione dei diritti umani. Tuttavia, ancora oggi, in moltissime parti del mondo sembra rappresentare un'utopia più che una realtà concreta. Per questa ragione occorre aderire alla campagna di sensibilizzazione consolidando il percorso storico e offrendo nuovi spunti verso nuove conquiste.

 

Il testo della Dichiarazione universale dei diritti umani è scaricabile qui 


Per saperne di più:

http://standup4humanrights.org/en/index.html

https://www.ohchr.org/EN/UDHR/Pages/UDHRIndex.aspx

human_declaration_human_rights

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solidarietà_popolo_palestinese

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Il senso dei diritti umani oggi

Conferenza di apertura del Corso per volontari della cooperazione internazionale- XIII edizione

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Il senso dei diritti umani oggi

Conferenza di apertuna del Corso per volontari della Cooperazione Internazionale-XIII edizione

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L'UE pronta ad aiutare gli Stati membri colpiti da condizioni meteorologiche estreme

Diversi paesi europei hanno recentemente subito un estremo peggioramento delle condizioni meteorologiche, che ha causato la tragica perdita di vite umane. Durante il mese di ottobre, il sistema di mappatura Copernicus della Commissione europea ha elaborato mappe satellitari dei paesi interessati, a sostegno delle autorità nazionali di protezione civile di tutta Europa. In seguito alle richieste pervenute, sono state elaborate mappe relative alle alluvioni in Italia, Francia e Spagna e agli incendi boschivi in Grecia.

Christos Stylianides, Commissario per gli Aiuti umanitari e la gestione delle crisi, ha dichiarato: "L'UE è pronta a fornire tutto l'aiuto necessario agli Stati membri. Da Bruxelles, il nostro Centro di coordinamento di risposta alle emergenze monitora attentamente le condizioni meteorologiche di tutta Europa. Siamo in contatto 24/7 con le autorità nazionali e sempre pronti a fornire assistenza tramite il meccanismo di protezione civile dell'UE e il sistema satellitare Copernicus".

 

Fonte:  

https://ec.europa.eu/italy/news/20181031_UE_aiuti_per_condizioni_metereologiche_estreme_it

Programma di lavoro della Commissione 2019: realizzare le promesse e preparare il futuro

La Commissione europea ha presentato il programma di lavoro per il 2019 in cui fissa tre principali priorità per il prossimo anno: il rapido raggiungimento di un accordo sulle proposte legislative già presentate per realizzare le sue dieci priorità politiche, l'adozione di alcune nuove iniziative per affrontare le sfide in sospeso e la presentazione di varie iniziative che racchiudono una prospettiva per il futuro di un'Unione a 27 per rafforzare le fondamenta per un'Europa forte, unita e sovrana.

Il programma di lavoro 2019 si incentra su 15 nuove iniziative e su altre 10 nuove valutazioni REFIT volte a rivedere la normativa esistente e garantire che sia ancora adeguata al suo scopo. Per garantire la centralità dei risultati, il programma di lavoro della Commissione elenca inoltre 45 proposte prioritarie in sospeso nell'ambito della dichiarazione comune sulle priorità legislative di cui chiede l'adozione al Parlamento europeo e al Consiglio prima delle elezioni europee. La Commissione suggerisce inoltre di ritirare o abrogare 17 proposte in sospeso o normative vigenti.

La Commissione ha già avanzato tutte le proposte legislative necessarie per realizzare le dieci priorità della Commissione Juncker. Finora è stato raggiunto un accordo con il Parlamento europeo e il Consiglio su circa la metà di tali proposte e un ulteriore venti percento è a un buon punto nell'iter legislativo. La priorità per il prossimo anno è di ottenere il via libera per il maggior numero possibile di proposte in sospeso.

 

Per maggiori informazioni:

https://ec.europa.eu/italy/news/20181023_UE_programma_lavoro_2019_it

Plastica monouso: passo avanti del Parlamento europeo

La Commissione ha accolto con favore la posizione assunta oggi dal Parlamento europeo in merito alla sua proposta per contrastare alla radice il problema dei rifiuti marini. La proposta elenca i 10 prodotti di plastica più presenti nei mari europei e che, insieme agli attrezzi da pesca dispersi o abbandonati, costituiscono il 70% dei rifiuti marini.

I cittadini europei sono molto preoccupati per le ripercussioni dei rifiuti di plastica sulla salute e sull'ambiente. La proposta presentata dalla Commissione contiene misure ad hoc per le diverse categorie di prodotti. I prodotti di plastica monouso per i quali sono facilmente reperibili alternative ad un costo accessibile saranno ritirati dal mercato. Per i prodotti senza alternative valide, si propone di limitarne l'uso riducendo i consumi a livello nazionale, introducendo requisiti in materia di progettazione ed etichettatura e imponendo obblighi di gestione dei rifiuti e di bonifica per i produttori.

La proposta discussa dal Parlamento si inserisce nell'ambito della prima strategia globale sulla plastica, adottata dalla Commissione quest'anno. È parte di uno sforzo più ampio per trasformare l'Europa in un'economia più sostenibile e circolare, impegno riflesso nel piano d'azione per l'economia circolare adottato dalla Commissione nel dicembre 2015.

Parallelamente a quest'iniziativa legislativa, la Commissione ha mantenuto un dialogo con i produttori e le parti interessate, ha avviato una campagna di sensibilizzazione rivolta ai cittadini europei e guida gli sforzi internazionali per ridurre l'inquinamento da plastica a livello mondiale nei vertici e nelle piattaforme pertinenti, come il G7, il G20 e gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.

 

Per maggiori informazioni:

https://ec.europa.eu/italy/news/20181025_plastica_monouso_PE_it

Bando Erasmus+ 2019

La Commissione Europea ha approvato l’Invito a presentare proposte 2019 “Programma Erasmus+”. Erasmus Plus è il programma dell’Unione europea per l’Istruzione, la Formazione, la Gioventù e lo Sport 2014-2020.

Qualsiasi organismo, pubblico o privato, attivo nei settori dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport, può candidarsi per richiedere finanziamenti nell’ambito del programma Erasmus+. I gruppi di giovani che operano nell’animazione socioeducativa, ma non necessariamente nel contesto di un’organizzazione giovanile, possono inoltre presentare domanda di finanziamento sia per la mobilità ai fini dell’apprendimento dei giovani e degli animatori per i giovani sia per i partenariati strategici nel settore della gioventù.

La partecipazione completa a tutte le azioni del programma Erasmus+ è aperta ai seguenti paesi partecipanti:

− gli Stati membri dell’Unione europea;
− i paesi EFTA/SEE: Islanda, Liechtenstein e Norvegia;
− i paesi candidati all’adesione all’UE: la Turchia, l’ex Repubblica iugoslava di Macedonia e la Serbia.

La partecipazione ad alcune azioni del programma Erasmus+ è inoltre aperta alle organizzazioni dei paesi partner.
Per ulteriori informazioni circa le modalità di partecipazione, si prega di consultare la guida del programma Erasmus+.

L’invito a presentare proposte comprende le seguenti azioni del programma Erasmus+:

Azione chiave 1 - Mobilità individuale ai fini dell’apprendimento
− Mobilità individuale nel settore dell’istruzione, della formazione e della gioventù
− Diplomi di master congiunti Erasmus Mundus


Azione chiave 2 - Cooperazione per l’innovazione e lo scambio di buone prassi
− Partenariati strategici nel settore dell’istruzione, della formazione e della gioventù
− Università europee
− Alleanze per la conoscenza
− Alleanze per le abilità settoriali
− Rafforzamento delle capacità nel settore dell’istruzione superiore
− Rafforzamento delle capacità nel settore della gioventù

Azione chiave 3 - Sostegno alle riforme delle politiche
− Progetti nell’ambito del dialogo con i giovani

Attività Jean Monnet
− Cattedre Jean Monnet

− Moduli Jean Monnet
− Centri di eccellenza Jean Monnet
− Sostegno Jean Monnet alle associazioni
− Reti Jean Monnet
− Progetti Jean Monnet

Sport
− Partenariati di collaborazione
− Piccoli partenariati di collaborazione
− Eventi sportivi europei senza scopo di lucro

 Il bilancio totale destinato all’invito a presentare proposte è stimato in 2.733,4 milioni di euro.

 

Per maggiori informazioni e per le scadenze per le candidature delle diverse azioni chiave invitiamo a cliccare sul seguente link:

https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=uriserv%3AOJ.C_.2018.384.01.0004.01.ITA&toc=OJ%3AC%3A2018%3A384%3ATOC

Bando per presentare proposte sulla lotta al terrorismo

La Commissione Europea ha approvato l’Invito a presentare proposte ISFP-2018-AG-CT Call for proposals on counter-terrorism” nell’ambito dell’Internal Security Fund Police.

Il Fondo Sicurezza Interna ha l’obiettivo generale di contribuire a garantire un elevato livello di sicurezza nell'Unione Europea.

Per lo strumento finanziario ISF 1 - Police, l’art. 3 del Reg. 513/2014 (UE) individua le seguenti finalità:

- Prevenire e combattere i reati e potenziare il coordinamento e la cooperazione tra autorità;

- Aumentare la capacità degli Stati membri di gestire i rischi per la sicurezza e le crisi.

Possono partecipare al Bando persone giuridiche pubbliche o private stabilite in uno Stato membro dell'Unione europea che partecipa allo strumento finanziario. In casi debitamente giustificati, i co-proponenti possono anche essere stabiliti in un paese terzo (Turchia, Tunisia, Libano, Giordania, Marocco, Algeria, paesi nei Balcani occidentali e paesi dell'EFTA).

I proponenti devono, inoltre, essere membri della rete CSEP e pertanto registrati nel database online disponibile sul seguente sito:

https://ec.europa.eu/eusurvey/runner/CSEPregistration

Le proposte devono essere presentate da un consorzio di almeno tre enti.

La Call prevede i seguenti topics:

  • ISFP-2018-AG-CT-CSEP: Civil Society Empowerment Programme

L'obiettivo del topic è quello di affrontare il forte aumento degli estremisti e l'uso di Internet da parte dei terroristi mediante il sostegno alla produzione di alternative/contro-narrative, in particolare online, la loro diffusione e monitoraggio da parte delle organizzazioni della società civile e la valutazione del loro impatto.

  • ISFP-2018-AG-CT-PROTECT: Protection

L'obiettivo del topic è sostenere progetti finalizzati a:

- migliorare la protezione degli spazi pubblici e altri obiettivi sensibili in linea con il piano d'azione dell'UE per migliorare la protezione degli spazi pubblici;

- migliorare la protezione contro gli attacchi CBRN in linea con il piano d'azione per migliorare la preparazione contro i rischi di sicurezza chimica, biologica, radiologica e nucleare;

- migliorare la capacità delle autorità degli Stati membri e di altre parti interessate ad attuare il regolamento 98/2013;

- affrontare la CBRN-E e le minacce emergenti per le infrastrutture critiche e gli spazi pubblici.

  • ISFP-2018-AG-CT-RAD: Radicalisation

L'obiettivo del topic è quello di sviluppare risposte e strumenti efficaci per prevenire e contrastare tutte le forme di radicalizzazione in settori prioritari come bambini e giovani, carceri etc. con particolare attenzione alla mappatura, analisi, scambi e valutazione di approcci esistenti e sviluppo di metodologie e approcci con un alto grado di trasferibilità.

  • ISFP-2018-AG-CT-TERFIN: Counter-Terrorism financing

L’obiettivo del topic è quello di rafforzare la capacità degli attori pubblici e privati di monitorare e arginare il finanziamento del terrorismo.

La sovvenzione UE è limitata a un tasso di cofinanziamento del 90% dei costi totali ammissibili dell'azione. Le proposte devono richiedere un cofinanziamento UE compreso tra 250 mila euro e 1 milione di euro.

Scadenze per le candidature: 12/02/2019 (Call CSEP); 16/02/2019 (Call PROTECT); 19/02/2019 (Call TERFIN); 19/03/2019 (Call RAD)

 

Per maggiori informazioni:

http://ec.europa.eu/research/participants/portal/desktop/en/opportunities/isfp/calls/isfp-2018-ag-ct.html

Bilancio UE 2019: i deputati aumentano i finanziamenti su gioventù, migrazione e ricerca

I deputati hanno votato i giorni scorsi un bilancio di 166,3 miliardi di euro in impegni, 717 milioni di euro in più rispetto alla proposta originaria della Commissione europea. I deputati hanno incrementato il programma Erasmus+ di 362 milioni di euro e ripristinato completamente i bilanci pre-FEIS dello strumento finanziario per progetti infrastrutturali Connecting Europe Facility (CEF) e del programma di sostegno a progetti di ricerca Orizzonte 2020, aggiungendo 256,9 milioni di euro.

Entrambi i programmi avevano subito dei tagli nell'ambito di misure volte a contribuire al finanziamento della Garanzia UE per il Fondo Europeo per gli Investimenti Strategici (FEIS). Hanno inoltre incrementato Orizzonte 2020 di altri 65 milioni di euro e la spesa legata al clima nell'ambito dei programmi Orizzonte 2020, CEF e Heading 2, di altri 97,3 milioni di euro.

Altre importanti integrazioni alla bozza di bilancio della Commissione comprendono:

- 346,7 milioni di euro per la Youth Employment Initiative, portando dal 2019 il totale a 580 milioni di euro;

- 74,7 milioni di euro per agenzie e programmi in materia di sicurezza;

- 50 milioni di euro di sostegno UE agli Stati membri colpiti dalla peste suina africana;

- 28,9 milioni di euro per il sostegno alle piccole e medie imprese (PMI).

I dettagli del bilancio saranno disponibili a breve e durante la riunione della commissione dell'8 o 9 ottobre sarà votata una risoluzione corrispondente. L’intero Parlamento voterà il progetto di bilancio 2019 il 24 ottobre. Da qui partiranno tre settimane di colloqui di conciliazione con il Consiglio, allo scopo di raggiungere un accordo tra le due istituzioni in tempo per il bilancio del prossimo anno, che sarà votato dal Parlamento e firmato dal suo Presidente alla fine di novembre.

 

Fonte:

https://www.eurodesk.it/notizie/bilancio-ue-2019-i-deputati-aumentano-i-finanziamenti-su-gioventu-migrazione-e-ricerca

Plastica negli oceani: dati e nuove norme europee

I risultati di una cultura basata sull’uso e sullo spreco degli oggetti di plastica monouso sono ben visibili ovunque, sia lungo le coste che negli oceani. Secondo quanto confermato da una recente stima, i rifiuti di plastica inquinano sempre più gli oceani: basti pensare che entro il 2050 il peso delle plastiche presenti nei mari sarà superiore a quello dei pesci.

Il 10 ottobre scorso la Commissione europea per l'ambiente ha votato a favore di nuove regole per arginare il problema dei prodotti di plastica monouso e degli attrezzi di pesca perduti in mare. Questi prodotti compongono ben il 70% di tutti i rifiuti marini.

Non è solo una questione di disordine e sporcizia: infatti, tramite la catena alimentare gli esseri umani mangiano la plastica ingerita dai pesci. Gli effetti che questo ha sulla salute umana sono ancora ignoti. I rifiuti di plastica causano inoltre una perdita economica per quei settori e quelle comunità che dipendono dai prodotti ricavati dal mare, inclusa l’attività manifatturiera: solo il 5% del valore degli imballaggi di plastica resta nell’economia, il resto viene letteralmente gettato via.

Il modo più efficiente per affrontare il problema è quello di impedire che ulteriori quantità di plastica finiscano in mare. È stato proposto il divieto totale per gli oggetti di plastica monouso di cui esiste una versione alternativa già disponibile sul mercato: cotton fioc, posate, piatti, cannucce, bastoncini mescola bevande e bastoncini da palloncino. Per il resto sono state proposte altre misure come la riduzione del consumo di contenitori di alimenti e tazze di plastica o l’obbligo per i produttori di oggetti come involucri, filtri per le sigarette, salviettine umidificate di provvedere ai costi per la gestione dei rifiuti e per la pulizia (la cosiddetta responsabilità estesa del produttore). Fra le proposte anche l’obiettivo di raggiungere entro il 2025 la raccolta del 90% delle bottiglie di plastica (per esempio attraverso il sistema dei vuoti a rendere) e l’obbligo di etichettatura per gli assorbenti igienici, le salviettine umidificate e i palloncini, in modo che gli utenti sappiano come smaltirli correttamente, il tutto corredato da un’attività di sensibilizzazione.

La nuova normativa sarà discussa nella plenaria che si terrà il 22 ottobre e sarà oggetto di votazione il giorno seguente.

Per maggiori informazioni:

https://www.eurodesk.it/notizie/plastica-negli-oceani-dati-e-nuove-norme-europee

Progetto INSIDE

Il Comune di Modena con il Settore “Politiche sociali, sanitarie e per l’integrazione” ha aderito quale partner al Progetto INSIDE, di cui è capofila la Regione Emilia-Romagna e che ha l’obiettivo di realizzare interventi per il contrasto alla grave emarginazione adulta e alla condizione di senza dimora nell’arco di un triennio.

Oltre a Modena e alla Regione Emilia-Romagna, gli altri partner del progetto INSIDE sono i comuni di Parma, Reggio-Emilia, Ravenna, Rimini, Ferrara, Forlì e Piacenza.

Le risorse, messe a disposizione dal Fondo Sociale Europeo - Programma Operativo Nazionale Inclusione (PON I) e dal Fondo europeo di aiuti agli indigenti - Programma Operativo per la fornitura di prodotti alimentari e assistenza materiale di base (I FEAD) sono relative alla Programmazione 2014-2020 e ammontano complessivamente, per quanto riguarda il Progetto INSIDE, ad € 2.899.300,00 di cui 397.167,88  destinati alla realizzazione degli interventi nel territorio di Modena.

Il fenomeno della grave emarginazione adulta, fortemente collegato alla crisi economica registrata negli ultimi anni, è caratterizzato da un costante aumento anche nel territorio di Modena di persone in condizione di povertà estrema, senza fissa dimora e/o a rischio di esclusione sociale e grave povertà economica relazionale.

Il target a cui si riferisce il progetto riguarda pertanto persone con gravi problemi di salute fisica o psichica, con dipendenze da sostanze, senza dimora, in prevalenza di sesso maschile.

Con il “PON I” sono finanziati due tipologie di intervento: interventi di sostegno alle persone senza dimora nel percorso verso l'autonomia abitativa e interventi di pronto intervento sociale e di rafforzamento dei servizi a bassa soglia.

Grazie al progetto, rispetto alla prima tipologia di intervento, è stata avviata la sperimentazione di due appartamenti progettati secondo il modello “Housing First” e gestiti da soggetti del Terzo Settore attraverso operatori specializzati che realizzano percorsi di inclusione sociale con l'obiettivo di prevenire e/o recuperare la condizione di “homeless”.

Con riferimento alla seconda tipologia di intervento sono stati rafforzati gli interventi a bassa soglia attraverso l'implementazione di una “Unità Di Strada” professionale che, coordinandosi con le “Unità Di Strada Volontarie”, opera in modo continuativo, per tutto l'anno, per favorire il contatto e l'accesso ai servizi sociosanitari delle persone fragili senza dimora.

Inoltre, con le risorse del progetto, verrà potenziato e migliorato dal punto di vista qualitativo il Progetto “Accoglienza invernale” attraverso un presidio educativo e l'avvio di laboratori diurni finalizzati anche a favorire percorsi di autonomia.

Con i fondi messi a disposizione dal programma I FEAD il progetto INSIDE consentirà la distribuzione di beni materiali di prima necessità alle persone intercettate nei servizi di bassa soglia e alle persone prese in carico con progetti di accompagnamento all'autonomia. Tali attività verranno realizzate sul territorio di Modena attraverso la rete di servizi che comprende la Caritas Diocesana, l'associazione Porta Aperta, la Croce Rossa Italiana e altri soggetti del Terzo Settore a contatto con persone a rischio di grave emarginazione.

Beni culturali motore dello sviluppo grazie ai fondi europei in Emilia-Romagna

La Regione Emilia-Romagna ha pubblicato un interessante documento che illustra come una programmazione strategica e integrata nell’utilizzo dei fondi strutturali abbia favorito, partendo dalla riqualificazione e valorizzazione dei beni culturali, la crescita significativa dell’attrattività e della competitività del territorio, l’aumento dei flussi turistici, una migliore qualità della vita per i cittadini.

La programmazione regionale dei Fondi europei FESR e FSE 2014-2020, in continuità con quella precedente, prevede per il settore dei beni culturali una molteplicità di azioni e interventi integrati tra loro. L’obiettivo è rendere la cultura fattore centrale della competitività e dell’attrattività del territorio.

Molto forte è il legame tra la riqualificazione delle infrastrutture e la creazione di nuove opportunità per le imprese e per il territorio. In particolare, gli interventi finanziati nella nostra regione con i fondi europei riguardano luoghi di valore storico e culturale con vocazioni e tradizioni radicate, che tornano a nuova vita con funzioni nuove. Il risultato è il rafforzamento dell’ecosistema culturale capace di fare dei territori una componente dinamica del turismo in Emilia-Romagna.

La brochure qui allegata presenta i progetti cofinanziati dai Fondi strutturali della Commissione europea che, partendo dalla riqualificazione di contenitori di importanza storica, architettonica e culturale, hanno agito da volano per lo sviluppo complessivo del territorio regionale.

Si va, per fare alcuni esempi, dalla creazione di un cinema cittadino all’interno della Biblioteca Malatestiana di Cesena alla trasformazione dell’ex manifattura tabacchi di Bologna in data center europeo per la ricerca sul clima, dalla creazione del nuovo museo archeologico nel complesso conventuale San Domenico di Imola al nuovo Laboratorio Aperto dedicato alla sperimentazione nei settori cultura, spettacolo e creatività realizzato presso un'ex centrale elettrica a Modena.

Il documento completo è scaricabile cliccando qui.

 

Brochure Beni Culturali

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Premio "The Land and Soil Management Award"

L’European Landowners’ Organization (ELO), in partnership con la Commissione europea, ha lanciato il Premio "The Land and Soil Management Award", volto a promuovere la gestione sostenibile del territorio e del suolo quale obiettivo fondamentale per migliorare i nostri sistemi alimentari, mantenere un ambiente sano e garantire uno sviluppo rurale europeo.

Il bando è rivolto ad agricoltori, proprietari terrieri, gestori del territorio, soli o in collaborazione con istituti di ricerca, università e/o aziende private.

Il concorso, a livello europeo, premia l'utilizzo del terreno e le buone pratiche di gestione del suolo al fine di mitigare le minacce dello stesso: degrado del suolo, erosione, riduzione del contenuto di sostanza organica, contaminazione diffusa e compattazione, nonché riduzione della biodiversità del suolo, salinizzazione, impermeabilizzazione, inondazioni e frane. In tal modo, il premio metterà in luce i risultati rilevanti, incoraggiando nuovi concetti di protezione del suolo e la loro attuazione nella gestione del territorio, ed incrementando la consapevolezza dell'importanza delle funzioni del terreno.

Al vincitore sarà erogato un premio di 5 mila euro.

Scadenza per le candidature: 31/12/2018

 

Per maggiori informazioni:

https://www.europeanlandowners.org/awards/soil-land-award?mc_cid=147a7990c9&mc_eid=2ce25a079c

L'UE investirà quasi 700 milioni di euro nella mobilità pulita e innovativa

La Commissione europea propone di investire 695,1 milioni di euro in 49 progetti strategici, volti a creare un'infrastruttura per la mobilità pulita e innovativa in Europa, basata su tutte le modalità di trasporto. Gli stanziamenti, che dovrebbero consentire di mobilitare fino a 2,4 miliardi di euro di investimenti pubblici e privati, provengono dal meccanismo per collegare l’Europa, uno strumento dell'UE destinato al sostegno dello sviluppo e dell'ammodernamento delle infrastrutture.

I progetti selezionati mirano a creare un'infrastruttura che consenta un maggiore ricorso ai carburanti alternativi e alle autovetture elettriche o ad idrogeno, nonché l'ammodernamento della gestione del traffico aereo in Europa e lo sviluppo del trasporto per via navigabile e ferroviaria. Con il suo sostegno ai progetti selezionati, la Commissione rende concreti gli obiettivi annunciati nel quadro del pacchetto mobilità, "L'Europa in movimento", attraverso il quale si punta a portare l'UE e le industrie europee ai vertici mondiali per quanto riguarda innovazione, digitalizzazione e decarbonizzazione.

Maggiori informazioni e dettagli sui progetti selezionati sono disponibili al seguente link:

https://ec.europa.eu/transport/themes/infrastructure/news/2018-10-01-cef_it

 

Fonte:

https://ec.europa.eu/italy/news/20181001_UE_investe_in_mobilita_pulita_it

In Emilia-Romagna il primo accordo che attiva sistema di garanzia prestiti per Master Erasmus+

Saranno oltre 200 studenti dell’Emilia-Romagna i primi beneficiari dei prestiti per un master Erasmus concessi nell’ambito del Sistema di garanzia del programma Ue. Il Fei, Fondo europeo per gli investimenti, e la Emil banca credito cooperativo hanno infatti firmato un accordo che mette a disposizione 3 milioni di euro per i giovani iscritti al biennio magistrale. I fondi permetteranno di ricevere credito a condizioni favorevoli per svolgere un master in uno dei 33 paesi Erasmus.

L'accordo prevede prestiti a condizioni favorevoli per gli studenti dell'Emilia Romagna che intendano conseguire la laurea magistrale in uno degli altri 32 paesi che aderiscono al programma Erasmus+. L'accordo si basa sul programma di garanzia dei prestiti Erasmus+ per i corsi di laurea magistrale.

 

Per maggiori informazioni:

http://www.assemblea.emr.it/europedirect/dagli-sportelli/2018/in-emilia-romagna-il-primo-accordo-che-attiva-sistema-di-garanzia-prestiti-per-master-erasmus

Progetto "Studio, sport e lavoro per l'integrazione"

Il Comune di Modena è capofila del progetto "Studio, sport e lavoro per l'integrazione", finanziato nell'ambito del Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2014-2020 – Obiettivo Specifico 1 - Obiettivo nazionale 1 – lett. e “Percorsi di inclusione in favore di minori stranieri non accompagnati (MSNA) presenti nelle strutture di seconda accoglienza”.

Il progetto, che avrà una durata di 28 mesi (Settembre 2018 - Dicembre 2020), ha un budget complessivo di € 547.336,32 di cui € 273.668,16 (pari al 50%) finanziato dalla Commissione europea, € 229. 851,03 (pari al 41,99%) finanziato dal Ministero dell'Interno (in quanto Autorità Responsabile del FAMI)  ed € 43.817,13 (pari all'8,1%) da cofinanziamento di partner coinvolti.

L'obiettivo generale del progetto è quello di offrire maggiori strumenti e competenze ai ragazzi minori non accompagnati nel territorio modenese, per favorire il processo di inclusione attiva e partecipazione alla vita sociale di questi soggetti. La numerosità dei ragazzi minori non accompagnati presenti nel territorio modenese e le loro caratteristiche personali e sociali richiedono, infatti, un impegno e un forte investimento da parte dell'Amministrazione comunale e di tutte le Istituzioni presenti sul territorio nell'integrazione nel tessuto sociale e professionale cittadino. La chiusura dei percorsi di tutela a 18 anni rende necessario sollecitare una autonomia di vita che si fonda su una buona conoscenza della lingua italiana, su competenze professionali spendibili sul mercato del lavoro oltre che su un network di relazioni amicali che risponda ai bisogni di socialità e aggregazione dei giovani di questa età: il progetto, quindi, avrà il compito di rispondere a questi bisogni tramite attività di formazione linguistica, di formazione al lavoro, sportive e ludiche.

Sono quindi previsti i seguenti 4 obiettivi specifici: 1)  l'apprendimento lingua italiana attraverso moduli formativi tematici rispondenti ai bisogni di inserimento; 2)  l'acquisizione di competenze professionali coerenti con i bisogni del mercato del lavoro oltre che con gli interessi e le attitudini individuali dei ragazzi; 3) lo sviluppo di interessi sportivi per favorire la costruzione di relazioni interpersonali con i pari e con gli adulti; 4) la realizzazione di attività ludico-ricreative e di socializzazione da realizzarsi nei mesi estivi.

Il partenariato è composto, oltre che dal Comune di Modena, da:

  • EDSEG Ente Diocesano per la Salvezza e la Educazione della Gioventù - Città dei Ragazzi - Modena;
  • Centro Sportivo Italiano - Comitato di Modena
  • Caleidos Cooperativa Sociale Onlus
  • Consorzio Gruppo CEIS Coop. Sociale
  • Fondazione San Filippo Neri

Il progetto si concluderà nel dicembre 2020.

 

Bando 2018 Sport Missione Comune

L’istituto per il Credito Sportivo, attraverso il Bando 2018 Sport Missione Comune, mette a disposizione degli Enti locali 18 milioni di euro di contributi per abbattere totalmente gli interessi di 100 milioni di euro di mutui a tasso fisso, della durata di 15 anni, da stipulare obbligatoriamente entro il 31/12/2018.

Possono richiedere la concessione dei contributi i Comuni, le Unioni di Comuni, i Comuni in forma associata e le Città Metropolitane che intendano realizzare uno degli interventi previsti, e che, sull’intervento di cui al progetto presentato nell’ambito dell’Avviso, non usufruiscano di una precedente concessione, anche preliminare, di contributi in conto interessi a valere sul Fondo.

I progetti definitivi o esecutivi per i quali è possibile richiedere l’ammissione a contributo devono essere relativi a: costruzione, ampliamento, attrezzatura, miglioramento, ristrutturazione, efficientamento energetico, completamento e messa a norma di impianti sportivi e/o strumentali all’attività sportiva, anche a servizio delle scuole, ivi compresa l'acquisizione delle aree e degli immobili destinati all’attività sportiva.

I beneficiari potranno distribuire le agevolazioni ottenute anche su mutui di durata fino a 25 anni.

Ciascun mutuo potrà godere del totale abbattimento degli interessi sino all’importo massimo di 2 milioni di euro. I piccoli Comuni (fino a 5.000 abitanti) potranno ottenere il totale abbattimento degli interessi, su uno o più mutui, sino all’importo massimo complessivo di 2 milioni di euro, i Comuni medi (da 5.001 a 100.000,00 abitanti non capoluogo) le Unioni dei Comuni e i Comuni in forma associata sino all’importo massimo complessivo di 4 milioni di euro e i Comuni capoluogo, i Comuni oltre i 100.000,00 abitanti non capoluogo e le Città Metropolitane sino all’importo massimo complessivo di 6 milioni di euro.

Gli importi di mutuo eccedenti i predetti limiti saranno concessi a tassi agevolati da un contributo in conto interessi dello 0,70%.

Scadenza per le candidature: 05/12/2018

Per maggiori informazioni: 

http://www.creditosportivo.it/media/default/27/81245805129951/avviso_pubblico_anci_ics_2018.pdf

 

 

Bando regionale – Piano per la promozione della cittadinanza europea

La Regione Emilia-Romagna ha approvato il "Piano per la promozione della cittadinanza europea - Anno 2018" e l'"Avviso per il sostegno di iniziative di promozione della cittadinanza europea ai sensi dell'articolo 21 ter delle Legge Regionale 16/2008 promosse dalle Amministrazioni locali - Anno 2018".

Nel quadro delle finalità e delle azioni programmatiche indicate dalla Legge e dal “Piano per la promozione della Cittadinanza Europea - Anno 2018”, gli obiettivi che si intendono perseguire sono i seguenti:

- Avvicinamento dei cittadini ai valori europei e diffusione della cultura collaborativa e dell’inclusione;

- Promozione della conoscenza delle radici storiche e di pensiero del progetto europeo e delle tappe del processo di integrazione europea;

- Diffusione della conoscenza dei contenuti del Trattato costitutivo e del Trattato di funzionamento dell’Unione europea con particolare riferimento ai processi decisionali europei e alle politiche che hanno maggiore impatto sulle comunità locali;

- Sensibilizzazione sul concetto di bene pubblico europeo e analisi di investimenti e iniziative realizzate sul territorio sostenute dai Fondi Strutturali Europei;

- Rafforzamento della capacità istituzionale degli enti locali con riferimento alla programmazione e attuazione della Politica di Coesione, Politica per la ricerca e l’innovazione, Politiche per l’occupazione, Politiche di investimento sul capitale umano in accompagnamento alle trasformazioni industriali;

- Sostegno di interventi a rete ad alta capacità quali-quantitativa di coinvolgimento dei cittadini e ad alta integrazione con le politiche strategiche e le iniziative già in essere.

Il bando è rivolto a Comuni e Unioni di Comuni della Regione Emilia-Romagna.

Ogni Comune o Unione può presentare domanda per un solo progetto. In alternativa, per i soli Comuni sotto i 15.000 abitanti, il progetto può essere condiviso da almeno tre Comuni di cui uno titolare. La partecipazione ai progetti in forma associata, sia in qualità di titolare che di aderente, esclude la possibilità di presentare un progetto individuale.

Ai sensi del “Piano per la promozione della Cittadinanza Europea - Anno 2018”, sono ammissibili le seguenti iniziative:

- TIPOLOGIA A) INIZIATIVE PER LA DIFFUSIONE DELLA CONOSCENZA DELLA STORIA E MEMORIA DELL’INTEGRAZIONE EUROPEA E DEI DIRITTI E DOVERI DERIVANTI DALLA CITTADINANZA EUROPEA (ad esempio: organizzazione di seminari, convegni, eventi, cicli di incontri; realizzazione di rassegne, spettacoli, mostre, laboratori; concorsi fotografici, video, artistici; realizzazione di materiali di comunicazione e divulgazione, anche con approccio storytelling);

- TIPOLOGIA B) INIZIATIVE DI INSTITUTIONAL BUILDING PER LA PROMOZIONE DELLA CONOSCENZA DELLE OPPORTUNITÀ OFFERTE E DELLA PARTECIPAZIONE A PROGETTI E PROGRAMMI PROMOSSI DALL'UNIONE EUROPEA (ad esempio: incontri informativi e seminari per facilitare la conoscenza delle opportunità offerte dai programmi, degli strumenti informativi disponibili e dei soggetti che sul territorio svolgono servizi di informazione e assistenza; laboratori e percorsi formativi sui temi della programmazione delle politiche europee, dell’euro-progettazione e della partecipazione ai bandi regionali e nazionali co-finanziati dai Fondi strutturali europei; visite a beni pubblici e/o illustrazione di progetti realizzati con investimenti, studi di fattibilità, ecc.).

 Non saranno ammessi a contributo progetti che abbiano già fruito di altri finanziamenti regionali, nazionali e/o comunitari.

Le iniziative candidate dovranno svolgersi esclusivamente nel territorio regionale.

I progetti dovranno essere conclusi entro il 31 dicembre 2018, con la possibilità di proroga debitamente motivata e autorizzata dal Responsabile di procedimento fino al 31 marzo 2019.

Non saranno ammessi a contributo progetti già conclusi alla data di pubblicazione del presente avviso sul Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna.

Saranno considerate ammissibili le spese sostenute per la realizzazione del progetto riferibili all’arco temporale della sua organizzazione e realizzazione, direttamente imputabili alle attività contemplate dal progetto stesso che, in sede di rendiconto, risultino documentabili e tracciabili.

Ai fini della determinazione del costo complessivo del progetto sono ritenute ammissibili le seguenti tipologie di spesa:

a) Costi del personale delle amministrazioni proponenti coinvolte nell’attuazione del progetto (coordinamento, amministrazione) in misura non superiore al 20% del valore complessivo del progetto;

b) Analisi dei fabbisogni e progettazione di iniziative di institutional building (studi di fattibilità di gestione associata di funzione, percorsi formativi, ecc.) in misura non superiore al 10% del valore complessivo del progetto;

c) Organizzazione di eventi inerenti al progetto, quali locali e attrezzature servizi di interpretariato, mezzi di trasporto per visite di studio in loco, ecc.;

d) Attività di comunicazione delle iniziative, quali diffusione, produzione di materiali di divulgazione per mostre, iniziative culturali, convegni, conferenze, ecc.;

e) Personale esterno coinvolto nell’attuazione del progetto (coordinamento, docenti ed esperti) nell’ambito delle iniziative formative, seminari, conferenze;

f) Spese di trasferta per docenti, esperti, testimoni e relatori invitati per svolgere attività di sensibilizzazione e testimonianza.

Le spese ammissibili, anche nel caso di progetto in forma associata, dovranno comunque essere rendicontate dal soggetto proponente e che risulterà assegnatario del contributo.

Le spese sono considerate ammissibili a far data dalla pubblicazione dell’avviso sul Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna.

Durante la realizzazione degli interventi, il soggetto beneficiario potrà apportare modifiche compensative ad ogni voce di spesa a condizione che si tratti di variazioni non sostanziali e comunque dovranno essere debitamente documentate nell’ambito della rendicontazione tecnica e finanziaria.

Il contributo regionale erogato sarà compreso tra un minimo di € 5.000,00 ed un massimo di € 20.000,00, pari ad un cofinanziamento massimo del:

- 70% delle spese ammissibili per domande di contributi presentate da Comuni e Unioni di Comuni;

- 80% delle spese ammissibili per domande di contributo presentate da Comuni montani (L.R. 2/2004) e/o da Comuni inclusi nella Strategia Nazionale Aree Interne (DGR 473/2016), e/o da Comuni derivanti da fusione (L.R. 24/1996 art. 18 bis, c.4).

Saranno finanziate tutte le proposte dichiarate ammissibili e coerenti con le priorità regionali in ordine di graduatoria fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Scadenza per le candidature: 10/10/2018

 

Per maggiori informazioni:

https://bur.regione.emilia-romagna.it/dettaglio-inserzione?i=719488180367473bb53da744aeff5d11

Migrazioni: la Commissione assegna 9 milioni di euro all’Italia

Lo scorso 21 agosto la Commissione ha stanziato 9 milioni di euro in assistenza di emergenza per l'Italia, come contributo a un migliore accesso all’assistenza sanitaria in strutture di accoglienza per i richiedenti asilo e i beneficiari di protezione internazionale.

Compreso questo stanziamento, la Commissione ha mobilitato più di 200 milioni di euro in aiuti di emergenza per la gestione della migrazione in Italia. I finanziamenti di emergenza si aggiungono ai 653,7 milioni di euro assegnati all’Italia a titolo del Fondo Asilo, migrazione e integrazione (AMIF) e del Fondo sicurezza interna (ISF) per il periodo 2014-2020.

 

Per maggiori informazioni:

https://ec.europa.eu/italy/news/20180822_migrazione_nuovi_fondi_ue_all_Italia_it

Open Call for Pilot Proposals – Progetto DESIGNSCAPES

Nell’ambito del progetto DESIGNSCAPES, finanziato nell’ambito di Horizon 2020, è stata approvata una Open Call for Pilot Proposals rivolta a soluzioni innovative che aiutino ad affrontare le sfide presenti nel contesto urbano. Le migliori innovazioni sono abilitanti attraverso il design, centrate sull'utente, incorporate in un ambiente urbano, pratiche e facilmente comprensibili.

L'obiettivo generale del progetto è quello di sfruttare il potenziale generativo degli ambienti urbani nel più alto numero possibile di città europee, per incoraggiare l'adozione e l'ulteriore potenziamento delle innovazioni ottenute attraverso processi di design da parte di imprese esistenti, start-up, autorità pubbliche e agenzie e altre parti interessate urbane.

L'obiettivo di questo bando è di identificare e finanziare non meno di 100 progetti pilota europei - 50 studi di fattibilità, 40 sviluppi di prototipi, 10 prove di scalabilità - che coinvolgano un numero globale di 300 persone fisiche nei rispettivi team.

Questi possono essere composti da professionisti del design e accademici, imprenditori startup, innovatori giovani e seriali, imprese (comprese le PMI), funzionari governativi, membri di ONG nonché facilitatori esperti di processi decisionali partecipativi.

Possono essere inserite idee e soluzioni esistenti e completamente nuove.

Il bando è suddiviso in tre fasi:

- Feasibility Studies, il cui premio è pari a 5.000 euro;

- Prototypes, il cui premio è pari a 25.000 euro;

- Scalability Proofs, il cui premio è pari a 25.000 euro.

Le fasi sono completamente indipendenti l'una dall'altra, il che significa che i candidati possono decidere di partecipare a una qualsiasi di queste, ma avere successo in una di esse non crea alcun vantaggio per i round seguenti.

Scadenze per le candidature:

- 26/10/2018 (Feasibility Studies);

- dal 27/10/2018 al 31/05/2019 (Prototypes);

- 29/11/2019 (Scalability Proofs)

 

Per maggiori informazioni:

http://designscapes.eu/open-calls/

Conosci il Bilancio dell'UE?

Conosci il Bilancio dell'UE? 
Lo sapevi che puoi sempre verificare quanto versa e quanto riceve ciascun Paese dell'Unione europea?
Prova a entrare direttamente nella mappa interattiva che la Commissione europea ti mette a disposizione:

 

Ma puoi fare di più: controlla il menù a sinistra e, forse, troverai soluzione a tanti dubbi.

POR FESR Asse 4 - Pubblicata la graduatoria dei progetti approvati sul bando della mobilità sostenibile

La Regione Emilia-Romagna ha approvato la graduatoria dei progetti finanziati nel quadro dell'Asse 4 per la mobilità sostenibile.
Il Comune di Modena ha ottenuto un contributo pari a 768.138,93 euro per interventi di completamento delle rete cicalbile cittadina.
La delibera con l'elenco dei progetti approvati sul territorio regionale, può essere scaricata qui: https://fesr.regione.emilia-romagna.it/por-fesr/documenti/asse-4-1/dgr-1158-2018.pdf

POR FESR Asse 4 - Pubblicata la graduatoria dei progetti approvati sul bando per la riqualificazione energetica degli edifici pubblici

La Regione Emilia-Romagna ha pubblicato la graduatoria del bando POR FESR Asse 4 per la riqualificazione energetica degli edifici pubblici: 147 progetti approvati per 9,5M€ di contributi.

 

Per quanto riguarda il Comune di Modena, i progetti finanziati riguardano la riqualificazione energetica del Palamolza e delle scuole Lanfranco e Rodari.

 

Open call ACTIVAGE (Active Healthy Ageing) dedicata a soluzioni IoT

ACTIVAGE, il progetto Horizon 2020 attivo nel settore della digitalizzazione del mercato Active Healthy Ageing, ha lanciato la sua prima Open Call, dedicata a soluzioni IoT (Internet of Things).

Il progetto ha come obiettivi:

  1. Costruire un ecosistema IoT interoperabile e aperto in gradi di garantire l'interoperabilità su piattaforme IoT diverse;
  2. Fornire la prova dell'impatto socio-economico e dei benefici dei servizi AHA basati sull'IoT, in termini di migliore prevenzione, salute, qualità della vita e autonomia dei cittadini più anziani;
  3. Validare modelli di business basati su care delivery che consentano al mercato AHA di basarsi sull'IoT come pilastri principali della sostenibilità dei sistemi di assistenza sanitaria.

Il progetto ACTIVAGE si sta sviluppando in 9 diversi siti di distribuzione (DS) in tutta Europa: Finlandia, Galizia, Grecia, Isère, Leeds, Madrid, Regione Emilia-Romagna, Valencia, Woquaz.

Il bando è rivolto a PMI europee, Mid-Cap e Start-up legalmente registrate in uno stato membro dell'Unione Europea o in un paese associato a Horizon 2020.

L'obiettivo principale della call è di finanziare soluzioni innovative e mature di IoT per l'invecchiamento attivo e in buona salute, utilizzando le infrastrutture di IoT e i servizi di interoperabilità e gli strumenti di AIOTES per la valutazione e la dimostrazione del valore delle piattaforme IoT aperte, l'implementazione e la distribuzione di nuovi servizi per il potenziamento dei mercati abilitati AHA-IoT.

In termini concreti, le proposte aiuteranno a convalidare diversi aspetti chiave del progetto ACTIVAGE:

  1. Ampliare ed estendere i portafogli di applicazioni e servizi AHA attuali sui siti di implementazione di ACTIVAGE, integrati nelle rispettive UC.
  2. Migliorare il valore degli attuali servizi AHA grazie a funzionalità nuove o complementari, percorsi di sicurezza e nuove funzionalità.

I progetti devono avere una durata massima di 12 mesi a partire da gennaio 2019.

Il budget disponibile è pari a massimo 60 mila euro per progetto. Si intende finanziare al massimo 10 progetti.

Scadenza per le candidature: 31/10/2018

 

Per maggiori informazioni:

http://activageproject.eu/open-call/

Bando FAMI 2014-2020 “Integrazione di cittadini di Paesi Terzi”

La Commissione Europea ha approvato l’Invito a presentare proposte “Integrazione di cittadini di Paesi Terzi” nell’ambito del Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2014-2020.

Il bando è rivolto a persone giuridiche quali enti pubblici, enti no profit e organizzazioni internazionali. I progetti devono coinvolgere almeno tre enti stabiliti in almeno due Paesi membri UE partecipanti al FAMI.

I progetti riferiti alle priorità 1 e 2 elencate di seguito devono essere realizzati da una partnership costituita da almeno tre diversi enti ammissibili stabiliti in almeno due diversi Stati UE. Per i progetti relativi alle priorità 3, 4 e 5 si richiede, invece, che la partnership sia costituita da almeno due diversi enti ammissibili di due diversi Stati UE. Per la priorità 5, almeno uno dei due enti deve essere un’organizzazione della diaspora.

Le priorità del bando 2018 sono le seguenti (ciascun progetto deve focalizzarsi su una sola priorità):

-        Priorità 1. Reti locali e regionali per l’integrazione di cittadini di Paesi terzi (budget: 6 milioni di euro);

-        Priorità 2. Progetti in materia di migrazione legale con Paesi terzi (budget: 6 milioni di euro);

-        Priorità 3. Integrazione dei cittadini di Paesi terzi vittime della tratta (budget: 2,5 milioni di euro);

-        Priorità 4. Assistenza ai minori migranti, compresi i minori non accompagnati (budget: 1,2 milioni di euro);

-        Priorità 5: Coinvolgimento delle comunità della diaspora sulla sensibilizzazione (budget: 500 mila euro).

Il contributo UE per i progetti selezionati potrà coprire fino al 90% dei loro costi totali ammissibili, ma la sovvenzione richiesta deve essere compresa tra:

-        1 milione e 2 milioni di euro per i progetti relativi alla priorità 1;

-        750 mila e 1 milione di euro per i progetti relativi alla priorità 2;

-        250 mila e 400 mila euro per i progetti relativi alla priorità 3;

-        250 mila e 600 mila euro per i progetti relativi alla priorità 4;

-        250 mila e 500 mila euro per i progetti relativi alla priorità 5.

I progetti proposti devono prevedere una durata massima di 36 mesi (priorità 1 e 2) o di  24 mesi (priorità 3, 4 e 5).

Scadenza per le candidature: 31/01/2019

 

Per maggiori informazioni:

http://www.info-cooperazione.it/wp-content/uploads/2018/08/2018821629.amif-call-fiche-2018-ag-inte_en.pdf

 

Bando COSME “Worth Partnership Project”

La Commissione europea ha lanciato la call “Worth Partnership Project”, nell’ambito di COSME 2014-2020, il programma dell’Unione europea per la competitività delle PMI. La call mira a costruire partnership in tutta Europa tra fashion designer, creativi, artigiani, innovatori, PMI e imprese tecnologiche.

Il bando è rivolto a creativi, designer, artigiani, startup, imprese tecnologiche e PMI del mondo della moda e dei beni di consumo (settori: fashion/tessile, calzature, mobili/decorazioni per la casa, cuoio/pellicce, gioielli, accessori) alla ricerca di nuove opportunità per far fruttare idee e concept con un alto grado di innovazione e di integrazione tra tecnologia e design. Candidati, PMI e start-up, dovranno dimostrare un forte interesse a collaborare, creare e innovare su base transnazionale.

Le partnership devono coinvolgere due o tre partner con profili diversi:

- designer, professionisti, freelancer, laboratori e start-up;

- artigiani e PMI;

- startup e aziende tecnologiche, innovatori, laboratori tecnici, tech providers e start-up che vogliono sviluppare prodotti innovativi nel settore del design.

Le idee e i progetti presentati verranno valutati in base alla loro innovatività, al loro impatto sociale e ambientale, alla fattibilità tecnica e industriale e al loro potenziale di mercato. Il progetto WORTH Partnership mira a creare e sostenere 150 partnership in quattro anni.

Ogni partecipante riceverà:

- sostegno finanziario (fino a 10.000 euro per ogni progetto);

coaching e mentoring personalizzato da parte di specialisti del settore per migliorare le proprie conoscenze e competenze in ambito design, tecnologia, processi produttivi e strategia di business;

- accesso ai finanziamenti;

- sostegno nel posizionamento sul mercato nonché supporto legale e tutela della proprietà intellettuale;

- attività di networking e di supporto per facilitare le collaborazioni e far crescere il mercato.

Il risultato di ogni progetto di partnership verrà esposto in mostre o fiere internazionali per creare opportunità di future relazioni commerciali e aumentarne la visibilità sul mercato a potenziali acquirenti/consumatori.

Scadenza per le candidature: 24/10/2018

 

Per maggiori informazioni:

https://www.worthproject.eu/ 

Fondi UE: Lombardia ed Emilia-Romagna prime per la spesa

La Lombardia e l’Emilia-Romagna sono le prime della classe fra le regioni italiane nell’uso delle risorse europee. Secondo gli ultimi dati relativi al Fondo Ue di sviluppo regionale (al quale si aggiunge il Fondo sociale in alcuni casi particolari), le due regioni sono le uniche a dover ancora certificare alla Commissione Ue meno del 30% dell’obiettivo fissato per il 2018. Entro il 31 dicembre, infatti, la Lombardia dovrà assorbire ‘solo’ 24,5 milioni, pari al 21,9% delle risorse, mentre all’Emilia-Romagna restano 16,4 milioni, il 26,7% del target 2018. Se non riusciranno a farlo, loro come tutte le altre Regioni, rischiano di perdere i fondi già stanziati. A Bruxelles si diffida dagli allarmismi e si confida nell’ormai abituale accelerazione a ridosso della scadenza, capace di scongiurare eventuali disimpegni. La complessità dei controlli e la burocrazia, infatti, possono far sì che passino molte settimane fra la spesa effettuata sul campo e l’invio della richiesta di rimborso alla Commissione.

Tuttavia, il lavoro da fare è ancora molto, visto che entro l’anno l’Italia deve assorbire quasi 2,8 miliardi di euro, il 47,4% dei 5,9 concordati per i 30 programmi nazionali e regionali che usano soldi Fesr (dati al 19 maggio). Contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare, però, le performance nell’assorbimento non spaccano più l’Italia in due fra Nord e Sud, come accadeva in passato. Ai piedi del podio occupato da Lombardia, Emilia-Romagna e Liguria, c’é infatti la Calabria, con un residuo del 33,4% su ben 446 milioni. Rimangono in fondo alla classifica, invece, altre regioni meridionali come Basilicata, Abruzzo e Sicilia, che devono ancora assorbire circa il 60% delle risorse. Fra gli ultimi della classe ci sono poi le Province autonome di Trento e Bolzano, che scontano la designazione tardiva delle autorità di gestione.

E’ un quadro fatto di luci e ombre anche quello dipinto dai programmi nazionali. Il Pon Cultura guida la classifica con un residuo del 18,5% (17,4 milioni), ‘agevolato’ dal fatto di includere al suo interno grandi progetti come il restauro di Pompei, cominciato già nello scorso periodo di programmazione. Altri 5 programmi, però, devono ancora assorbire oltre la metà delle risorse previste. Solo l’iniziativa per le Pmi ha già superato il target 2018, ma si tratta di un programma particolare che si avvale di strumenti finanziari, non di rimborsi diretti.

Per maggiori informazioni: https://www.ednh.news/it/fondi-ue-lombardia-ed-emilia-romagna-prime-per-la-spesa/

Bilancio dell'UE 2021-2027: investire nelle persone

Investire nelle persone e rafforzare la dimensione sociale dell’Unione europea è stata una delle priorità fondamentali della Commissione Juncker.

Il prossimo bilancio a lungo termine dell’UE riflette chiaramente questo impegno e la Commissione propone di rafforzare, unire e orientare meglio alcuni fondi esistenti che già ora mettono al centro le persone.

Nello specifico, la Commissione propone di istituire un Fondo sociale europeo rinnovato, il "Fondo sociale europeo Plus" (FSE+), e un Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) rafforzato e più efficace, entrambi finalizzati ad investire nelle persone, per garantire che possiedano le competenze necessarie per affrontare le sfide e i mutamenti del mercato del lavoro, dando così seguito al pilastro europeo dei diritti sociali. Per il periodo 2021-2027 il valore del Fondo sociale europeo Plus ammonterà a 101,2 miliardi di euro, mentre quello del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione a 1,6 miliardi.

Il Fondo Giustizia, diritti e valori, del valore di 947 milioni di euro ripartiti su 7 anni, sosterrà ulteriormente lo sviluppo di uno spazio europeo di giustizia basato sullo Stato di diritto e sulla fiducia reciproca e garantirà che le persone possano godere dei loro diritti.

La Commissione propone anche di raddoppiare il finanziamento destinato al programma Erasmus per il periodo 2021-2027 portandolo a 30 miliardi di euro e di aumentare i fondi per il programma Europa creativa, portandoli a 1,85 miliardi di euro.

Il programma Erasmus permette già a milioni di giovani europei di frequentare corsi di studio o di formazione all'estero, ampliando allo stesso tempo le loro esperienze e conoscenze dell'Europa e migliorando le loro possibilità future di trovare lavoro. Con il raddoppio dei finanziamenti, il programma sarà ancor più efficace nel sostenere obiettivi politici fondamentali come la costruzione entro il 2025 di uno spazio europeo dell'istruzione, l'offerta di maggiori opportunità ai giovani e la promozione di un'identità europea mediante politiche a favore dei giovani, dell'istruzione e della cultura.

Il programma sarà anche più inclusivo e raggiungerà persone provenienti da tutti i contesti. Tra i beneficiari ci saranno gli alunni della scuola primaria, gli studenti delle scuole superiori, i tirocinanti, gli insegnanti, i formatori, gli animatori socioeducativi, gli allenatori sportivi, nonché i discenti dell'istruzione e della formazione professionale e il personale coinvolto nell'istruzione degli adulti.

L'obiettivo fondamentale del programma Europa creativa è promuovere, rafforzare e proteggere la diversità culturale e linguistica, il patrimonio culturale e la creatività, nonché la competitività dei settori culturali e creativi europei. La cultura ha un ruolo essenziale nel rispondere alle principali sfide sociali ed economiche, in particolare nella promozione della cittadinanza attiva, di valori comuni, del benessere, dell'innovazione, della crescita economica e della creazione di posti di lavoro.

 

Per maggiori informazioni: https://ec.europa.eu/italy/news/20180530_budget_EU_it

 

Il Comune di Modena tra i vincitori del concorso video “Io investo QUI”

Sono stati premiati a Bologna, presso il Salone R2B 2018, undici spot video selezionati tra i 93 ammessi al concorso I vincitori del concorso “Io investo QUI”.

Dalle nuove frontiere di Internet al servizio della terza età, alla promozione dell'apicoltura urbana per produrre miele a chilometro zero anche nel proprio balcone; dalle piattaforme applicate al risparmio energetico e alla mobilità sostenibile, al recupero di edifici di archeologia industriale che diventano luoghi di aggregazione per la cittadinanza, passando per nuovi dispositivi biomedicali o linee di produzione in grado di garantire migliori performance e ridotti consumi energetici: questi elencati sono solo alcuni dei progetti finanziati dal Por Fesr 2014-2020 e raccontati dagli undici spot video vincitori del concorso "Io investo QUI", premiati il 7 giugno 2018 a Bologna a Research to Business 2018.

 

Tra questi, il video realizzato dal Comune di Modena per il Laboratorio Aperto ex-Aem è stato premiato nella categoria "Industrie culturali e creative". Il collegamento al video si trova in fondo all'articolo.


Il Por Fesr, Programma operativo regionale dell'Emilia-Romagna, è il documento di programmazione che definisce strategia e interventi di utilizzo delle risorse comunitarie assegnate alla Regione dal Fondo europeo di sviluppo regionale, nel quadro della politica di coesione, per la crescita economica e l'attrattività del territorio.
Infografiche e informazioni sugli assi di intervento e i relativi bandi sono disponibili al seguente link:
www.regione.emilia-romagna.it/fesr/por-fesr

 

Nuovo Laboratorio Aperto di Modena - A Modena L’Europa c’è e si vede

Segui Il link per il video 

 

Progetto Shaping Fair Cities

Il Comune di Modena partecipa al progetto europeo Shaping fair cities, finanziato dalla Commissione europea nell'ambito del Programma Dear, che ha l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza sui temi definiti dall’Agenda 2030 (l’Agenda Globale per lo sviluppo sostenibile approvata dalle Nazioni Unite).

Il progetto vede la partecipazione di 8 Paesi membri UE, ovvero Italia, Croazia, Danimarca, Grecia, Polonia, Romania, Spagna e Svezia, e 2 Paesi non UE, Albania e Mozambico.

Nel dettaglio, i partner sono:

Regione Emilia Romagna, Università di Bologna, Comune di Forlì, Comune di Modena, Comune di Reggio Emilia , Gruppo di volontariato civile  Bologna, Comune di Spalato, Comune di Vejle, Comune di Patrasso, Fondazione centro migrazioni di Poznan, Centro regionale della Politica sociale di Poznaz, Distretto di Iasi, Ufficio Regionale cooperazione transfrontaliera di Iasi, Comune di Alicante, Generalitat  Valenciana,  
Comune di Falkopings, Comune di Scutari, Comune di Pemba.

Il budget complessivo ammonta a 3,7 milioni di euro per i 3 anni (2018-2020), e include una quota di  cofinanziamento da parte dei partner pari al 10% delle risorse Ue. Il contributo previsto per il Comune di Modena è di 191.095,89 euro.

La Regione Emilia-Romagna è capofila e diverse altre città dell’Emilia-Romagna sono coinvolte come partner, tra cui i Comuni di Modena, Reggio Emilia e Forlì.
L'Università di Bologna sarà promotrice nei prossimi mesi di una ricerca che verrà condotta in 12 città e porterà alla stesura di rapporti sulla conoscenza dei cittadini rispetto agli obiettivi e ai temi dell'Agenda 2030 dell'Onu.
In particolare, si cercherà di capire la percezione dei fenomeni migratori e delle relative politiche locali rispetto alle parità di genere (obiettivo n°5), alla creazione di società pacifiche e inclusive (obiettivo n°16), alla promozione di città inclusive, sicure, resilienti e sostenibili (obiettivo n°11) e alla mobilitazione per contrastare i cambiamenti climatici e i loro impatti (obiettivo n°13).
La Comunità Valenciana si occuperà di raccogliere, analizzare e uniformare le esperienze già avviate a livello internazionale per attuare e convertire in politiche locali gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030.
Questa ricerca, insieme alle conclusioni del lavoro dell'Università di Bologna, porteranno alla definizione di strumenti e linee guida che verranno elaborati nel corso del 2018 e poi messi a disposizione di decisori locali, funzionari pubblici, associazioni e altre organizzazioni interessate, anche attraverso workshop e seminari.
Per coinvolgere tutti i cittadini, verranno realizzati una serie di strumenti digitali di avvicinamento alle politiche locali e una serie di contenuti video sui temi del progetto. Shaping fair cities, nell'arco dei tre anni previsti di attività, ha l'obiettivo di sensibilizzare e mobilitare i cittadini delle comunità locali coinvolte e del resto d'Europa sui temi di inclusione e contrasto alla povertà, accompagnando le autorità locali in un percorso di definizione di politiche mirate alla localizzazione degli obiettivi definiti dall'Agenda 2030.


Bilancio dell'UE: un bilancio moderno al servizio di un'Unione che protegge, dà forza e difende

La Commissione ha proposto lo scorso 2 maggio un bilancio a lungo termine pragmatico e moderno per il periodo 2021-2027.

Si tratta di una risposta programmatica alle realtà di oggi, in cui l'Europa è chiamata a svolgere un ruolo più importante nel garantire la sicurezza e la stabilità in un mondo instabile, proprio quando la Brexit lascerà un vuoto significativo nel nostro bilancio. La proposta odierna risponde a questa duplice sfida mediante tagli alla spesa e nuove risorse, strumenti utilizzati entrambi in pari misura. I finanziamenti per le nuove e principali priorità dell'Unione verranno mantenuti o rafforzati e ciò implica inevitabilmente alcuni tagli in altri settori.

La proposta della Commissione allinea il bilancio dell'Unione alle nostre priorità politiche delineate nel programma positivo presentato dal Presidente Jean-Claude Juncker nel suo discorso sullo stato dell'Unione il 14 settembre 2016, approvato poi dai leader dell'UE-27 a Bratislava il 16 settembre 2016 e confermato nella dichiarazione di Roma del 25 marzo 2017.

Nel complesso la Commissione propone un bilancio a lungo termine di 1.135 miliardi di in impegni per il periodo 2021-2027, pari all'1,11 % del reddito nazionale lordo dell'UE-27. Questo livello di impegni si traduce in 1.105 miliardi di € (ovvero l'1,08% dell'RNL) in termini di pagamenti. Ciò comprende l'integrazione nel bilancio dell'UE del Fondo europeo di sviluppo. L'ordine di grandezza è analogo a quello dell'attuale bilancio a lungo termine 2014-2020 (compreso il Fondo europeo di sviluppo).

Le dimensioni del bilancio dell'UE sono contenute rispetto a quelle dell'economia europea e dei bilanci nazionali. Eppure questo bilancio può davvero fare la differenza nella vita di cittadini e imprese, a condizione che gli investimenti siano realizzati in settori nei quali l'impatto della spesa dell'UE possa essere maggiore rispetto a quello della spesa pubblica nazionale, vale a dire in settori in cui l'UE sia in grado di apportare un reale valore aggiunto europeo.

La Commissione propone pertanto un bilancio moderno, semplice e flessibile.

Moderno: una nuova Unione a 27 ha bisogno di un nuovo bilancio moderno che dimostri che l'Europa ha fatto tesoro degli insegnamenti che vengono dal passato. Si tratta di ridurre ulteriormente gli oneri burocratici a carico dei beneficiari e delle autorità di gestione mediante norme più coerenti basate su un codice unico, di fissare obiettivi più chiari e di concentrarsi maggiormente sui risultati. Così sarà più facile monitorare e misurare i risultati come pure introdurre modifiche, se necessario.

Semplice: la struttura del bilancio sarà più chiara e più in linea con le priorità dell'Unione. I fondi sono oggi ripartiti tra un numero troppo elevato di programmi e strumenti all'interno e al di fuori del bilancio. La Commissione propone quindi di ridurre di oltre un terzo il numero dei programmi (passando dai 58 attuali a 37 in futuro), ad esempio riunendo in nuovi programmi integrati le fonti di finanziamento attualmente frammentate e razionalizzando profondamente l'uso degli strumenti finanziari, anche tramite il Fondo InvestEU.

Flessibile: sfide recenti, in particolare la crisi migratoria e dei rifugiati nel 2015, hanno mostrato chiaramente i limiti che l'attuale bilancio dell'UE presenta in termini di flessibilità per una risposta sufficientemente rapida ed efficace. La proposta della Commissione prevede quindi una maggiore flessibilità all'interno dei programmi e tra i medesimi, il rafforzamento degli strumenti di gestione delle crisi e la creazione di una nuova "Riserva dell'Unione" che permetta di affrontare eventi imprevisti e rispondere a situazioni di emergenza in settori quali la sicurezza e la migrazione.

Per maggiori informazioni, è possibile consultare il seguente link:

https://ec.europa.eu/italy/news/20180502_bilancio_unione_europea_it

Graduatoria dei progetti finanziati dal Bando cooperazione internazionale

Si avvisano le associazioni interessate che la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena ha pubblicato questa mattina la graduatoria dei progetti Finanziati nel quadro del Bando per progetti di utilità sociale nel settore della cooperazione internazionale allo sviluppo 2017.

Le risorse stanziate ammontano complessivamente a 150 mila euro, di cui 100 mila messi a disposizione della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e 50 mila dal Comune di Modena.

La graduatoria è disponibile al seguente link:

 http://www.fondazione-crmo.it/site/wp-content/uploads/Cooperazione-internazionale2017.pdf

Progetto CLASS

Il Comune di Modena partecipa al progetto CLASS, co-finanziato dal programma europeo Horizon 2020.

Gli obiettivi principali del progetto sono:
- sviluppare un’architettura software in grado di sostenere e integrare strumenti e metodi di (big) data processing;
- aumentare le capacità “in tempo reale” dei sistemi di big data, facendo in modo che la velocità e l’accuratezza dei dati vada di pari passo con i trend in aumento in termini di volume, varietà e rapidità dei dati;
- applicare gli standard correnti in materia di condivisione, scambio e interoperabilità dei dati al campo della Smart City, del settore automobilistico, della gestione della mobilità e del traffico.

In particolare, il Comune di Modena sarà il luogo in cui verrà effettuata la parte sperimentale prevista dal progetto, che si concentrerà nell’area interessata dal bando periferie e presso l’Autodromo di Marzaglia.

Obiettivo della sperimentazione sarà quello di testare i benefici della distribuzione di big data in relazione a tre settori legati al settore automobilistico, alla mobilità, alla gestione del traffico:
- digital traffic sign application: offre l’opportunità di cambiare dinamicamente le condizioni del traffico basandosi su informazioni in tempo reale. Ciò permetterà ad esempio di indicare agli utenti della strada i migliori percorsi da fare in caso di incidenti o di segnalare “green routes” alle ambulanze, ecc.;
- smart parking application: offre informazioni relativamente a posti di parcheggio liberi nell’area;
- obstacle detection application: offre informazioni per i guidatori relativamente a oggetti situati sulla strada che potrebbero provocare incidenti.

Il progetto, iniziato il 1° gennaio 2018, avrà una durata di tre anni e si concluderà il 31 dicembre 2020. A coordinare il progetto è il Barcelona Supercomputing Center - Centro Nacional de Supercomputacion. Sono coinvolti anche l'Università di Modena e Reggio Emilia, la Maserati, IBM Israel Science & Technology Ltd. (Israele) e Atos (Spagna)

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito ufficiale del progetto: https://class-project.eu/

Annunciati i temi per la quarta call delle Urban Innovative Actions

La Commissione europea ha annunciato di aver selezionato i temi per la quarta call del programma Urban Innovative Actions, che si aprirà nell'ottobre 2018.

I quattro topic sono:

- transizione digitale;

- povertà urbana;

- uso sostenibile del territorio;

- sicurezza urbana.

Entro aprile 2018 saranno disponibili sul sito del programma le descrizioni complete dei topic.

 

Per maggiori informazioni: http://www.uia-initiative.eu/en/topics-4th-uia-call-proposals-announced

Bando EaSI - Strategie innovative di conciliazione vita-lavoro

È uscito il bando per presentare proposte nell'ambito del Programma EaSI - Asse Progress: Strategie innovative di conciliazione vita-lavoro.

L'obiettivo generale del programma è di aiutare gli attori governativi e non governativi e le parti sociali ad attuare i diritti e i principi stabiliti  dal Pilastro  europeo  dei  diritti  sociali,  attraverso  l'innovazione  sociale  e  le  riforme  delle  politiche nazionali relative alla conciliazione tra lavoro e vita privata.

In particolare, gli obiettivi specifici del bando sono:

- sviluppare  modelli  sostenibili  di  partnership  multilivello  che  facilitino  l'attuazione  di  strategie  innovative  di conciliazione vita-lavoro sul posto di lavoro;
- promuovere  la  conoscenza  e  la  condivisione  di  esperienze  tra  diversi  Stati  membri  e/o  imprese  che  già attuano strategie efficaci di conciliazione vita-lavoro, con una forte enfasi sulle sfide affrontate dalle donne nel mercato del lavoro e la necessità di coinvolgere più uomini nei doveri di cura;
- facilitare l'accesso a informazioni personalizzate sui diritti e i sussidi di protezione sociale;
- facilitare la mobilità professionale e geografica della popolazione economicamente attiva;
- sostenere   la   modernizzazione   dei   sistemi   di   protezione   sociale   per   rispondere   a   sfide   quali   la digitalizzazione, l’evoluzione del mondo del lavoro, l'invecchiamento della popolazione;
- sviluppare, testare e/o attuare strategie innovative che favoriscano una maggiore partecipazione delle donne al mercato del lavoro e una migliore condivisione delle responsabilità di cura tra donne e uomini.

Le strategie da sviluppare dovranno includere la flessibilità dell'organizzazione del lavoro, l'adeguamento dell'orario
di  lavoro  alle  necessità  dei  lavoratori,  le  politiche  sulle  risorse  umane  orientate  alla  famiglia  e  quelle  legate
all'assistenza all'infanzia interna all’azienda.

Il bando è rivolto agli enti pubblici a livello nazionale, regionale e locale e ai servizi per il pubblico impiego.

La dotazione di bilancio è pari a 10 milioni di euro e il finanziamento della Commissione europea coprirà l’80% dei costi ammissibili.

Scadenza per le candidature: 18/04/2018

Per maggiori informazioni: http://ec.europa.eu/social/main.jsp?catId=629&langId=en&callId=525&furtherCalls=yes

Invito a presentare proposte nell’ambito del programma Diritti, Uguaglianza e Cittadinanza

La Commissione europea ha approvato l’Invito a presentare proposte per azioni nell’ambito del programma Diritti, Uguaglianza e Cittadinanza.


L'obiettivo del bando è contribuire a rendere effettivi i diritti e le libertà delle persone, facendoli conoscere meglio e applicandoli in modo più coerente in tutta l'UE.


Il programma prevede i seguenti obiettivi specifici:
- promuovere l'attuazione efficace del divieto di discriminazioni fondate sul sesso, la razza o l'origine etnica, la religione o le convinzioni personali, la disabilità, l'età o l'orientamento sessuale e rispettare il divieto di discriminazioni fondate sui motivi di cui all'articolo 21 della Carta;
- prevenire e combattere il razzismo, la xenofobia, l'omofobia e le altre forme di intolleranza;
- promuovere e proteggere i diritti delle persone con disabilità;
- promuovere la parità tra donne e uomini nonché l'integrazione di genere;
- prevenire e combattere tutte le forme di violenza nei confronti di bambini, giovani e donne, nonché la violenza contro altri gruppi a rischio e proteggere le vittime di tale violenza;
- promuovere e tutelare i diritti del minore;
- contribuire a garantire il livello più elevato di protezione della privacy e dei dati personali;
- promuovere e rafforzare l'esercizio dei diritti derivanti dalla cittadinanza dell'Unione;
- fare in modo che nel mercato interno le persone, in qualità di consumatori o imprenditori, possano far valere i propri diritti derivanti dal diritto dell'Unione, tenendo conto dei progetti finanziati a titolo del programma per la tutela dei consumatori.

 

In particolare, l'invito prevede l’attuazione dei seguenti topic:
- REC-RCHI-PROF-AG-2018: Invito a presentare proposte sul capacity-building nel settore dei diritti del bambino (Scadenza: 27/09/18);
- REC-RCIT-CITI-AG-2018: Invito a presentare proposte per migliorare l'inclusione dei cittadini residenti all'estero dell'UE e la loro partecipazione politica e sociale e sostenere e rafforzare la partecipazione democratica dei cittadini mobili dell'UE, in particolare nei gruppi sottorappresentati (Scadenza: 31/05/18);
- REC-RDAP-GBV-AG-2018: 92/5000: Invito a presentare proposte per prevenire e combattere la violenza di genere e la violenza contro i bambini (Scadenza: 19/06/18);
- REC-RDIS-DISC-AG-2018: Invito a presentare proposte a sostegno di progetti nazionali o transnazionali in materia di non discriminazione e integrazione dei Rom (Scadenza: 11/10/18);
- REC-RDIS-NRCP-AG-2018: Invito ristretto a presentare proposte per sostenere le piattaforme nazionali Rom (Scadenza: 13/11/18);
- REC-RGEN-WWLB-AG-2018: Invito aperto a presentare proposte per affrontare: A) pari partecipazione di donne e uomini nelle sedi pubbliche, in posizioni di leadership in politica e nel settore delle imprese; B) sostenere le autorità pubbliche e la società civile in relazione al "Nuovo inizio per sostenere l'equilibrio tra vita privata e lavoro per genitori e accompagnatori" (Scadenza: 08/11/18);
- REC-RRAC-HATE-AG-2018: Invito ristretto a presentare proposte per le autorità pubbliche per prevenire e combattere il razzismo, la xenofobia e altre forme di intolleranza, in particolare i reati di odio e di incitamento all'odio (Scadenza: 04/10/18);
- REC-RRAC-ONLINE-AG-2018: Invito a presentare proposte per monitorare, prevenire e contrastare l'incitamento all'odio online (Scadenza: 26/04/18)
- REC-RRAC-RACI-AG-2018: Invito a presentare proposte per prevenire e combattere il razzismo, la xenofobia e altre forme di intolleranza (Scadenza: 09/10/18).

I beneficiari che possono accedere alle risorse offerte dal bando devono essere organizzazioni pubbliche o private, o organizzazioni internazionali legalmente stabilite in un paese ammissibile al programma Diritti, Uguaglianza e Cittadinanza.

Per maggiori informazioni sulle candidature visita il sito http://bit.ly/2nBlo0r

 


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Inaugurato il Laboratorio Aperto di Modena. Scoprite lo spazio con il video realizzato da Carlo Brandoli (pilota APR)

Il 17 gennaio è stato inaugurato l’intervento di riqualificazione che ha interessato l’ex Centrale AEM, nel comparto ex AMCM, in cui avrà sede il Laboratorio Aperto di Modena. L'intervento di riqualificazione è stato possibile grazie al contributo del POR FESR Emilia-Romagna 2014-2020, Asse 6 - Città attrattive e partecipate.

Il Laboratorio Aperto di Modena sarà un luogo di innovazione sociale e tecnologica, sperimentazione, ricerca applicata, start up di imprese, condivisione di lavoro e di idee, eventi, networking nei settori della cultura, dello spettacolo e della creatività.

Accoglierà cittadini, associazioni, imprese, professionisti, istituti culturali, scuole ed enti di formazione interessati a ideare, condividere e sperimentare modelli, applicativi, prodotti, servizi basati sull'uso del digitale.

Il Laboratorio Aperto si insedia nell'ex centrale AEM, costruita nel 1912 per trasformare l'elettricità necessaria ad alimentare la rete tramviaria cittadina e riqualificata nel 2017 per accogliere nuovi servizi e funzioni per la città di Modena.

 

Clicca sull'immagine per vedere il video:

 

 

Previsto a maggio 2018 l'ultimo bando di Interreg Europe

Lo scorso 12 e 13 dicembre, si è riunito a Tallin (Estonia) il Comitato di monitoraggio del programma Interreg Europe.

Durante l'incontro si è discusso delle modalità per predisporre un quarto bando di Interreg Europe, programma di Cooperazione territoriale europea.

La call dovrebbe essere lanciata il prossimo maggio, con scadenza entro metà giugno 2018.

È probabile che il bando sia aperto a tutte le priorità tematiche e che tutti i fondi rimanenti a titolo di FESR siano disponibili per questo quarto invito.

La decisione finale sulle caratteristiche del bando sarà presa dal Comitato di sorveglianza, durante la riunione del 13-14 marzo 2018 a Sofia (Bulgaria), a cui faranno seguito maggiori dettagli.

Per maggiori informazioni su Interreg è possibile visitare il sito https://www.interregeurope.eu/

La città francese di Lione ha vinto il premio Access City Award 2018

In occasione della giornata europea delle persone con disabilità, occasione che ricorre il 3 dicembre di ogni anno, la Commissione europea ha annunciato che la città di Lione, in Francia, è stata insignita dell'Access City Award 2018 (premio per le città a misura di disabili). La città è stata premiata per la sua accessibilità inclusiva e universale. Gli autobus pubblici di Lione sono accessibili al 100% e l'accesso alla cultura è garantito a tutti grazie all'integrazione di apparecchiature accessibili nelle biblioteche, come macchine di lettura per non vedenti, lettori di audiolibri e schermi di ingrandimento. La città ha inoltre sviluppato strumenti digitali per le persone con disabilità e, in termini di inserimento lavorativo, il 7,8% dei dipendenti pubblici sono persone con disabilità, percentuale ben al di sopra della quota minima del 6% prevista dalla legislazione francese.

 

Il premio, organizzato dalla Commissione insieme al Forum europeo sulla disabilità, è una delle azioni previste dalla strategia europea sulla disabilità 2010-2020, che ha lo scopo di creare un'Europa senza barriere per le persone con disabilità. Esso contribuisce a individuare le città faro per il superamento delle barriere attualmente esistenti in Europa. Il premio viene assegnato alla città che abbia migliorato in maniera tangibile e sostenibile l'accessibilità per quanto riguarda gli aspetti fondamentali della vita urbana e che stia progettando concretamente ulteriori miglioramenti. Lo scopo del premio è quello di ispirare altre città che si trovano ad affrontare sfide simili e di promuovere le buone pratiche in tutta Europa.

 

Il premio si rivolge alle città europee con più di 50 000 abitanti, che sono chiamate a dimostrare di avere un approccio globale all'accessibilità in quattro ambiti chiave: l'ambiente costruito e gli spazi pubblici; i trasporti e le relative infrastrutture; l'informazione e la comunicazione (comprese le nuove tecnologie TIC); le strutture e i servizi pubblici.

 

La Commissione europea ha assegnato inoltre il secondo e il terzo posto rispettivamente a Ljubljana, in Slovenia, e alla città di Lussemburgo, in Lussemburgo. La città di Viborg in Danimarca ha infine ricevuto una menzione speciale per aver integrato armoniosamente il suo patrimonio storico e i suoi paesaggi collinari con un'infrastruttura accessibile.

Pubblicati i nuovi bandi del programma Europa per i cittadini

Sono usciti i nuovi bandi del programma Europa per i cittadini.

Gli obiettivi di questo programma sono:

-contribuire alla comprensione dell'Unione europea, della sua storia e della sua diversità;

-promuovere la cittadinanza europea e migliorare le condizioni per la partecipazione civica e democratica a livello europeo;

-sensibilizzare sui temi della memoria, della storia e dei valori comuni;

-incoraggiare la partecipazione democratica dei cittadini a livello UE, migliorando la comprensione dei processi decisionali e promuovendo le opportunità per l'impegno sociale e culturale e il volontariato europeo.

 

Sono state aperte le seguenti call:

Strand 1 - Memoria Europea;
Strand 2 - Impegno democratico e partecipazione civica (Bando Gemellaggio fra città; Bando Reti di Città; Bando Progetti della Società Civile).

 

Scadenza per le candidature: 1 marzo 2018

 

Per maggiori informazioni sulle candidature è possibile consultare il seguente link: https://eacea.ec.europa.eu/europe-for-citizens/funding/

 

 

 

Premio europeo Carlo Magno della gioventù

Scadenza per le candidature: 29 gennaio 2018

Il Parlamento europeo e la Fondazione del premio internazionale Carlo Magno di Aquisgrana hanno indetto un concorso sullo sviluppo dell'UE, l'integrazione e le questioni dell'identità europea, rivolto ai giovani di tutti gli Stati membri dell'Unione europea.


Il "Premio europeo Carlo Magno della gioventù" è assegnato a progetti che:
-promuovano la comprensione europea e internazionale;
-favoriscano lo sviluppo di un sentimento comune dell'identità e dell'integrazione europea;
-servano da modello di comportamento per i giovani che vivono in Europa e offrano esempi pratici di cittadini europei che vivono insieme come una sola comunità.


I progetti possono incentrarsi sull'organizzazione di vari eventi per i giovani, scambi di giovani o progetti online con una dimensione europea.

 

I candidati devono avere tra i 16 e i 30 anni e devono essere cittadini o residenti di uno dei 28 Stati membri dell'Unione europea.
I partecipanti possono candidarsi individualmente o in gruppo; nel caso di progetti di gruppo e transfrontalieri, il progetto può soltanto essere presentato in un paese che sia strettamente legato al progetto.
Le candidature sono ammesse in tutte le lingue ufficiali dell'Unione europea. I progetti presentati al concorso devono essere stati avviati e:
a) devono essere conclusi tra il 1° gennaio 2017 e il 29 gennaio 2018 o
b) essere ancora in corso.

 

Il premio per il miglior progetto ammonta a 7500 €, il secondo a 5000 € e il terzo a 2500 €.

 

Scadenza per le candidature: 29 gennaio 2018

 

Le candidature devono essere presentate online sul sito web del Premio europeo Carlo Magno della gioventù (www.charlemagneyouthprize.eu).

 

Per maggiori informazioni: http://www.europarl.europa.eu/charlemagneyouthprize/it/introduction.html

 

Horizon 2020: Premio per il miglioramento della mobilità per le persone anziane

La Commissione europea, durante il convegno "Aprirsi a un'era di innovazione sociale", tenutosi a Lisbona il 27 novembre , ha lanciato l’Invito a presentare proposte nell’ambito del Programma Horizon 2020, Pilastro Sfide della società.


La popolazione dell'Unione europea sta invecchiando, e ciò richiede di riconsiderare i sistemi di mobilità esistenti al fine di soddisfare le esigenze delle persone anziane e contribuire a combattere l'esclusione sociale e sostenere la vita indipendente, specialmente per le persone a mobilità ridotta. Fornire soluzioni di mobilità adeguate per i cittadini più anziani consente loro di continuare a partecipare pienamente alle attività e ai servizi culturali, educativi e sanitari e di rimanere partecipanti attivi dell'economia. Lo sviluppo di nuove soluzioni di mobilità o il miglioramento di quelle esistenti possono offrire inoltre nuove opportunità a piccole imprese innovative, operatori dei trasporti, start-up dell'economia sociale e ONG a livello locale, regionale o nazionale.

 

Il concorso quindi si pone l'obiettivo di sviluppare soluzioni di mobilità innovative e sostenibili per le persone anziane (oltre i 65 anni).

 

Il concorso è aperto a qualsiasi persona giuridica o gruppo di persone giuridiche stabilite negli Stati membri dell'UE o nei paesi associati a Horizon 2020.

 

Scadenza per le candidature: 28 febbraio 2019

 

Cliccare qui per maggiori informazioni sul concorso

Horizon 2020: Bandi per "Energia sicura, pulita ed efficiente"

La Commissione europea ha lanciato l'invito a presentare proposte sul tema "Energia sicura, pulita ed efficiente", nell'ambito del programma Horizon 2020, Pilastro Sfide della società.

 

Il presente invito è rivolto a tutte le persone fisiche o giuridiche (es. imprese, enti pubblici, enti di ricerca, università, ONG, ecc.), indipendentemente dal loro luogo di provenienza.

 

L'obiettivo della sfida sociale "Energia sicura, pulita ed efficiente" è riuscire a transitare verso un sistema energetico affidabile, sostenibile e competitivo, in tempi di crescente scarsità delle risorse, di incremento del fabbisogno di energia nonché di cambiamenti climatici. Entro il 2020 l'Unione Europea intende ridurre le emissioni di gas serra del 20% rispetto ai livelli del 1990, con un'ulteriore riduzione di emissioni dell'85-90% entro il 2050.

 

La call include quattro linee di intervento:

  1. sviluppo tecnologico rivoluzionario;
  2. soluzioni di energia rinnovabile per l'implementazione a livello di consumatore (comprendente la generazione di energia in tutte le sue forme, a partire dalla sola generazione di elettricità per comprendere anche le soluzioni combinate di riscaldamento e raffreddamento, dalla scala domestica a quella industriale e distrettuale);
  3. soluzioni di energia rinnovabile per l'implementazione a livello di sistema energetico (orientate a ridurre i costi dell'elettricità generata, ottimizzare il funzionamento del sistema e migliorare la produzione di processi e componenti, per fornire flessibilità al sistema);
  4. carburanti rinnovabili per i trasporti (mirando sia al miglioramento delle materie prime e dei processi, sia al sostegno dei settori stradali, aeronautici e marittimi in particolare)

 

Scadenza per le candidature: scadenze multiple.

 

Cliccare qui per maggiori informazioni sul bando e sulle scadenze dei topics

 

Progetto CAPs: la filosofia per lo sviluppo delle abilità cognitive dei bambini

Children As Philosophers (CAPs), progetto co-finanziato dal programma europeo “Erasmus+”, ha l’obiettivo di formare i docenti su una metodologia innovativa per le pratiche di filosofia con i bambini. La filosofia, infatti,  è uno strumento importante che permette ai bambini delle scuole dell'infanzia ed elementari di sviluppare le proprie abilità cognitive e fornisce loro gli strumenti per affrontare temi quali l'inclusione e l'accettazione delle differenze, la gestione delle criticità e delle sfide della vita.
Il progetto, che si concluderà ad agosto 2019, oltre al Comune di Modena, coinvolge una rete transnazionale di partner, composta da enti di formazione specializzati nell’ambito didattico e educativo e da istituti scolastici (scuole dell’infanzia, primarie e secondarie), in cui rientrano:  LEAP Ltd – Language Education and Partnership (Regno Unito)
  • Fondazione Collegio San Carlo di Modena
  • Bliss Charity School (Regno Unito)
  • Stiftelsen Onums Friskola (Svezia)
  • Scoala Gimnaziala ELF (Romania)
  • Volkshochule Im Landkreis Cham Ev (Germania)
  • Osnovo uchlishte Hristo Smirneski (Bulgaria).
A coordinare il progetto è la Language Education & Patnerships LTD (LEAP), un ente di formazione specializzato britannico che offre un'ampia gamma di servizi di istruzione e formazione per tirocinanti ed educatori,nel Regno Unito e in altri Paesi europei.

CAPs prevede diverse attività, tra cui la ricerca e il monitoraggio delle “best practices” sulla pratica della filosofia con i bambini, lo sviluppo di strumenti didattici e linee guida  per gli insegnanti, eventi di formazione per i docenti ed esperienze di mobilità e scambio culturale, in cui saranno coinvolti alcuni bambini provenienti dalle scuole dei paesi partner del progetto.

Comune di Modena e Fondazione Collegio San Carlo sono stati impegnati nell’organizzazione del primo incontro di formazione transnazionale per insegnanti previsto dal progetto, che si è svolto a Modena dal 10 al 14 dicembre 2017. Durante lo Staff Training gli insegnanti hanno partecipato a un percorso formativo dedicato ai principi fondamentali della filosofia con i bambini e alle tecniche del pensiero creativo: hanno visitato inoltre alcune delle scuole del territorio modenese coinvolte nel progetto Children as Philosophers e hanno potuto confrontarsi sulle pratiche e le esperienze di filosofia con i bambini realizzate nei rispettivi contesti scolastici. Ulteriore finalità degli incontri di formazione transnazionale previsti dal progetto (il secondo incontro si è tenuto dal 16 al 20 aprile 2018 in Romania, il terzo sarà ospitato nel 2019 dai partner svedesi) è il confronto tra materiali didattici e strumenti operativi che contribuiscano a sviluppare le pratiche di filosofia con i bambini.

Al termine del progetto, nell’estate 2019, i partner organizzeranno – nei rispettivi territori di appartenenza – una serie di iniziative pubbliche all’interno delle quali si darà spazio alla diffusione delle esperienze e delle metodologie innovative per la filosofia con i bambini. Grazie alle attività di comunicazione, supportate dai materiali didattici e informativi prodotti nel corso del progetto, sarà possibile ampliare l’uso delle pratiche di filosofia con i bambini a diversi livelli.

Leggi la newsletter di aggiornamento sulle prime attività del progetto

Consulta il sito web del progetto

 

Erasmus + è il programma promosso dalla Commissione Europea nei settori dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport, con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo di capitale sociale tra i giovani, di incentivarne l’emancipazione e di incoraggiare la loro partecipazione alla vita democratica dell’Europa. Concepito come strumento per aiutare i Paesi aderenti ad affrontare alcune tra le sfide più urgenti dell’agenda sociale europea, soprattutto i rischi di emarginazione sociale, Erasmus + sostiene azioni finalizzate a promuovere valori comuni europei, a favorire la comprensione interculturale e il senso di appartenenza alla comunità, in una prospettiva di apprendimento permanente e transnazionale.

All’interno del programma Erasmus + il progetto Children as Philosophers afferisce all’Azione Chiave 2 (“Cooperazione per l’innovazione e lo scambio di buone pratiche”), che sostiene anche partenariati strategici nel settore dell’istruzione e della formazione. Finalità principale di questa azione chiave è favorire lo sviluppo, la condivisione e l’attuazione di pratiche e metodologie di insegnamento innovative, con particolare attenzione, da un lato, alle attività che favoriscono il conseguimento da parte dei giovani di abilità trasversali, come il pensiero critico e le competenze sociali e multiculturali; dall’altro lato, ai percorsi di formazione e sviluppo professionale per docenti e educatori.

Per maggiori informazioni sul programma Erasmus+: http://www.erasmusplus.it/

 

  

Progetto Grow Green: "nature based solutions" per la resilienza idrica e climatica

Il Comune di Modena partecipa al progetto Grow Green, co-finanziato dal programma europeo “Horizon 2020”. L’obiettivo del progetto è migliorare la resilienza idrica e climatica e contribuire a far fronte a fenomeni come inondazioni e alluvioni,  isole di calore, ecc., tramite l'utilizzo di “nature-based solutions” (NBS).

Le NBS sono interventi che usano la natura e le funzioni naturali degli ecosistemi sani per affrontare le sfide ambientali e legate ai cambiamenti climatici, con effetti che possono riguardare anche la sfera economica e sociale. Aumentare gli spazi verdi nelle città, ad esempio, può portare a un aumento del turismo, offrire opportunità ricreative ai cittadini, contribuire all'abbassamento delle temperature e dei livelli di inquinamento nelle aree urbane.

Il progetto, che ha durata quinquennale e si concluderà a maggio 2022, oltre al Comune di Modena, vede il coinvolgimento di altri enti locali, organizzazioni e agenzie dei seguenti Paesi: Belgio, Croazia, Francia, Paesi Bassi, Polonia, Regno Unito, Spagna, Svizzera.

A coordinare il progetto è il Comune di Manchester. Le città partner del progetto sono divise in due gruppi: città “frontrunner”, ovvero città che hanno già attuato soluzioni NBS per la resilienza climatica, e città “follower”, che apprenderanno le migliori pratiche messe in campo dalle prime.

Grow Green prevede diverse attività come: la realizzazione di progetti dimostrativi nelle città ”frontrunner”; lo sviluppo di paini di intervento che utilizzano le NBS nelle città "follower"; la promozione dell'utilizzo di “nature-based solutions” per la resilienza idrica e climatica; la divulgazione dei risultati del progetto.

Per maggiori informazioni: http://growgreenproject.eu/

A Modena il nuovo Teatro delle Passioni

Approvato progetto da 5 milioni di euro, di cui 2,85 dal Por Fesr 2014-2020.

Sono state avviate le procedure per la gara d'appalto relativa al progetto di riqualificazione dell'edificio ex Enel, nel comparto Amcm a Modena, che si trasformerà nel nuovo Teatro delle Passioni di Ert, Emilia Romagna Teatro. Su una superficie di 2.200 metri quadri sarà allestita la sala spettacolo da 150 posti, i camerini, il “foyer” con biglietteria e guardaroba, il bar ristorante con soppalco e accesso sul terrazzo. Il cantiere dell'opera partirà nella prima parte del 2018. Si tratta di un intervento del valore complessivo di 5 milioni di euro, di cui 2,85 milioni di finanziamenti europei Por Fesr relativi al bando per i progetti di qualificazione dei beni ambientali e culturali. Con il secondo stralcio dei lavori, il cui valore sarà intorno ai sei milioni e 600 mila euro, è prevista la costruzione di un'altra sala teatrale (da 400 posti, con platea e galleria, palcoscenico rialzato e torre scenica), dei relativi servizi, dei camerini, dei depositi e degli uffici di Ert.

Nell’area compresa tra via Buon Pastore, via Carlo Sigonio e via Peretti, destinata a trasformarsi nel Parco della creatività, sono già in corso i lavori di riqualificazione dell’ex centrale Aem che diventerà sede del Laboratorio aperto della città di Modena sul tema cultura, spettacolo, creatività e dove Emilia Romagna Teatro avrà la sua nuova scuola: un’aula di teatro di 160 metri quadri al primo piano e una di musica al secondo, oltre uffici, spogliatoi e aree di servizio.

 

Fonte: http://www.regione.emilia-romagna.it/fesr/notizie/2017/novembre/a-modena-il-nuovo-teatro-delle-passioni-di-ert

 

Qui si può scaricare il video del progetto sull'ex Amcm

Locandina #investER

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locandina il traduttore

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Commissione: 30 miliardi di euro in soluzioni innovative per affrontare le sfide della società

Con una dotazione di 77 miliardi di euro Horizon2020, il programma dell'UE per il finanziamento della ricerca e dell'innovazione, sostiene l'eccellenza scientifica in Europa e ha contribuito a realizzare conquiste scientifiche di alto profilo quali la scoperta di esopianeti e onde gravitazionali. Nei prossimi tre anni la Commissione intende aumentare l'impatto del suo finanziamento per la ricerca concentrandosi su un numero minore di temi, sebbene più sensibili, quali: 

- Sostenere l'innovazione pionieristica e creatrice di mercato: Tra il 2018 e il 2020 la Commissione mobiliterà 2,7 miliardi di euro a valere su Horizon 2020 per sostenere l'innovazione ad alto potenziale di guadagno e di rischio al fine di creare i mercati del futuro. Inoltre Horizon 2020 farà un uso migliore dei suoi premi "Sei pronto ad afferrare la sfida?" per fornire soluzioni tecnologiche all'avanguardia ai problemi urgenti che i nostri cittadini devono affrontare.

- Concentrarsi sulle priorità politiche: 

  • un futuro a basse emissioni di carbonio e resiliente ai cambiamenti climatici: 3,3 miliardi di euro
  • economia circolare: 1 miliardo di euro
  • digitalizzazione e trasformazione dell'industria e dei servizi europei: 1,7 miliardi di euro
  • Unione della sicurezza: 1 miliardo di euro
  • migrazione: 200 milioni di euro
  • energia pulita (edifici ad alta efficienza energetica, mobilità elettrica e soluzioni di stoccaggio): 2,2 miliardi di euro, compresi 200 milioni di euro destinati a sostenere lo sviluppo e la produzione in Europa della prossima generazione di batterie elettriche.

- Stimolare la ricerca fondamentale: Il programma di lavoro annuale del Consiglio europeo della ricerca per il 2018, adottato in agosto, consentirà di sostenere ricercatori di eccellenza con un finanziamento pari a quasi 1,86 miliardi di euro. Le azioni Marie Skłodowska-Curie, che finanziano borse per i ricercatori in tutte le fasi della loro carriera, ricevono un nuovo impulso grazie a un finanziamento totale di 2,9 miliardi di euro nell'arco di tre anni.

- Rafforzare la cooperazione internazionale in materia di ricerca e innovazione: verrà investito oltre 1 miliardo di euro nelle 30 iniziative faro in settori di interesse reciproco. Tra gli esempi figurano la collaborazione con il Canada in materia di medicina personalizzata, con Stati Uniti, Giappone, Corea del Sud, Singapore e Australia in materia di automazione del trasporto su strada, con l'India in materia di sfide idriche e con i paesi africani in materia di sicurezza alimentare e di energie rinnovabili.

- Diffondere l'eccellenza: Tra il 2018 e il 2020 saranno stanziati 460 milioni di euro per sostenere gli Stati membri e i paesi associati che ancora non partecipano pienamente al programma. L'obiettivo è sfruttare le eccellenze in Europa e nel mondo. Il programma continua inoltre a promuovere sinergie più strette con i fondi strutturali e di investimento europei

- Ulteriore semplificazione delle norme in materia di partecipazione: introduzione del progetto pilota per il finanziamento forfettario, un approccio nuovo e più semplice per fornire sostegno finanziario ai partecipanti. Tale approccio sposterà l'attenzione dei controlli ex ante dalle verifiche finanziarie al contenuto tecnico-scientifico dei progetti.

- Scienza aperta: Il programma segna un cambiamento decisivo nella promozione della scienza aperta, passando dalla pubblicazione dei risultati della ricerca nelle riviste scientifiche alla condivisione delle conoscenze in una fase più precoce del processo di ricerca. Al sostegno alla scienza aperta verranno destinati 2 miliardi di euro, mentre 600 milioni di euro saranno assegnati al cloud europeo per la scienza aperta e all'infrastruttura europea dei dati.

 

Fonte:

https://ec.europa.eu/italy/news/20171027_orizzonte_2020_programma_di_lavoro_2018_2020_it

Pubblicato il bando Erasmus+ per il 2018

È stata appena pubblicata la Call 2018 per la presentazione delle candidature Erasmus+, il programma dell’Unione europea per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport.
Qualsiasi organismo, pubblico o privato, attivo nei settori dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport, può candidarsi per richiedere una sovvenzione nell’ambito del programma Erasmus+. La partecipazione completa a tutte le azioni del programma Erasmus+ è aperta agli Stati membri dell’Unione europea, ai Paesi EFTA/SEE (Islanda, Liechtenstein e Norvegia) e ai Paesi candidati all’adesione all’UE(Turchia e l’ex Repubblica iugoslava di Macedonia). La partecipazione ad alcune azioni del programma Erasmus+ è inoltre aperta alle organizzazioni degli Stati partner.

Le principali novità della Call 2018 sono:

  • ulteriori opportunità per gli studenti dell’istruzione superiore di svolgere tirocini per acquisire competenze digitali nell’ambito di Erasmus+
  • l’iniziativa ErasmusPro, per potenziare la mobilità a lungo termine dei discenti dell’istruzione e della formazione professionale
  • un nuovo formato di partenariati di scambio tra scuole nell’ambito dei partenariati strategici, per aiutare i centri scolastici a orientarsi meglio tra i progetti di cooperazione
  • la re-introduzione dell’azione “Alleanze delle abilità settoriali”
  • il perfezionamento delle norme di finanziamento per la maggior parte delle azioni

Come nel 2016 e nel 2017, viene confermata un’attenzione particolare ai progetti che promuovono l’integrazione sociale, soprattutto per quanto riguarda rifugiati e migranti, e la prevenzione della radicalizzazione.

 

La dotazione di quest’anno è aumentata rispetto allo scorso anno: nel 2018 è previsto infatti un budget di circa 2,5 miliardi di euro.


Le scadenze sono le seguenti:

Azione Chiave 1:

Mobilità individuale nel settore della gioventù, dell'istruzione superiore, dell’IFP, dell’istruzione scolastica e dell’istruzione per adulti: 1 febbraio 2018

Diplomi di master congiunti Erasmus Mundus: 15 febbraio 2018
Mobilità individuale nel settore della gioventù: 26 aprile 2018
Mobilità individuale nel settore della gioventù: 4 ottobre 2018
 

Azione Chiave 2:

Partenariati strategici nel settore della gioventù: 1 febbraio 2018
Partenariati strategici nel settore dell’istruzione e della formazione: 21 marzo 2018
Partenariati strategici nel settore della gioventù: 26 aprile 2018
Partenariati strategici nel settore della gioventù: 4 ottobre 2018
Alleanze per la conoscenza e per le abilità settoriali: 28 febbraio 2018
Rafforzamento delle capacità nel settore dell’istruzione superiore: 8 febbraio 2018
Rafforzamento delle capacità nel settore della gioventù: 8 marzo 2018

 

Azione chiave 3:

Incontri tra giovani e decisori politici nel settore della gioventù: 1 febbraio 2018; 26 aprile 2018; 4 ottobre 2018

 

Per maggiori informazioni e per la guida del Programma: http://www.indire.it/2017/10/25/erasmus-pubblicata-la-nuova-call-2018/

Sfide e conflitti

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iscrizione PUMS Parma

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PUMS Parma

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954 progetti per 311 milioni a imprese ed enti pubblici

Sono 954 i progetti già selezionati a beneficio di imprese ed enti pubblici. Fra questi, hanno un peso rilevante le attività legate a ricerca, innovazione e competitività delle piccole e medie imprese. Questo uno dei risultati emersi dallo stato di avanzamento del Por Fesr 2014-2020 (Programma operativo del Fondo europeo di sviluppo regionale), che è sostanzialmente lo strumento finanziato dalla Unione europea che consente di sostenere progetti orientati alla crescita delle comunità nazionali in ambito UE. Lo stato dell'arte è stato presentato a Modena, nel corso del comitato di sorveglianza, in presenza dell'assessore regionale alle attività produttive Palma Costi e del sindaco Gian Carlo Muzzarelli. "In questa programmazione - ha spiegato Costi - abbiamo già avviato 25 azioni delle 31 previste e attiveremo le restanti nei prossimi mesi. Per rendere ancora più efficaci gli interventi puntiamo a un forte coordinamento delle politiche regionali di sviluppo e al dialogo continuo con il partenariato pubblico e privato, affinché le risorse pubbliche servano a moltiplicare l'impegno di tutto il tessuto produttivo".

Ad oggi il Por Fesr della Regione Emilia-Romagna ha già individuato la destinazione di 311 milioni di euro nelle aree di intervento di sviluppo regionale, pari a circa il 60% della dotazione complessiva, pari a 481,8 milioni. In oltre un centinaio di incontri organizzati sul territorio durante l'attuale programmazione sono stati coinvolti circa 5 mila interlocutori del mondo economico, istituzionale, accademico e sociale, che hanno fatto da moltiplicatori delle strategie di sviluppo regionali e delle opportunità offerte. Fra queste la strategia di specializzazione intelligente S3, strumento utilizzato in tutta l'UE per migliorare l'efficacia delle politiche pubbliche per la ricerca e l'innovazione: temi centrali per il Por Fesr 2014-2020. Una vasta partecipazione che risponde agli obiettivi di inclusione della politica europea di coesione, come ha sottolineato Nicola Aimi della Direzione generale della Politica regionale e urbana della Commissione europea: "Il Por Fesr della Regione Emilia-Romagna è ritenuto dalla Commissione uno dei programmi più efficaci non solo in Italia, ma anche in Europa. Inoltre, rispecchia in pieno il futuro della politica di coesione, che guarda oltre il 2020 nel segno della modernità e della semplificazione, puntando a comunicare il valore aggiunto degli interventi europei attraverso risultati concreti". 


Fonte:

http://www.regione.emilia-romagna.it/notizie/2017/giugno/fondi-europei-gia-selezionati-954-progetti-per-311-milioni-a-imprese-ed-enti-pubblici

ASSE 4 - Nuova graduatoria dei progetti ammessi al finanziamento

candidature con scadenza 28/02/17

E' stata approvata la graduatoria dei progetti di riqualificazione energetica degli edifici pubblici e dell'edilizia residenziale pubblica candidati sul bando dell'Asse 4 del Por Fesr alla scadenza del 28 febbraio 2017
Sono stati selezionati 95 progetti, presentati da Comuni, Province, Ausl e Acer, per un contributo complessivo pari a  8.796.175,20 euro.  

Graduatoria


 Nel territorio della provincia di Modena sono stati finanziati otto interventi:

- uno dell'Azienda Casa Emilia Romagna della Provincia di Modena per la riqualificazione energetica di un edificio ad uso civile con 9 alloggi ERP  in via Montegrappa 13 - Modena (38.762,63 euro);

- uno del Comune di Modena per la riqualificazione energetica con ripristino delle facciate esterne per un edificio con 93 alloggi ERP a Modena, in via Arezzo 34-50 e in via Terranova 50-78 (€ 177.864,00);

- uno del Comune di Pievepelago per la ristrutturazione, miglioramento e messa in sicurezza del fabbricato ubicato in via Cesare Costa n. 25- 27-29 ( 40.578,54  euro);

- uno del Comune di Savignano sul Panaro per la riqualificazione energetica dell'edificio pubblico scuola media G.Graziosi (€ 117.636,33);

- uno del Comune di Mirandola per la riqualificazione energetica di un edificio ad uso civile con 21 alloggi ERP in via Vittorio Veneto 7 e 9 (€ 38.164,95);

- uno del Comune di Bomporto per la riqualificazione energetica di un edificio ad uso civile con 9 alloggi ERP in via I° Maggio, 4 (€ 33.063,98);

- uno del Comune di Guiglia per la riqualificazione energetica delle scuole elementarie e media  (€ 108.974,66);

- uno del Comune di Pavullo nel Frignano per il II° stralcio dei lavori di restauro e risanamento conservativo dell'edificio comunale denominato "le Rimesse"  (€ 76.461,53).

On line la nuova piattaforma di partecipazione a #InvestEU

La Regione Emilia-Romagna, attraverso la piattaforma ioPartecipo+ , lancia un nuovo processo di partecipazione per conoscere l’opinione dei cittadini e di tutti i soggetti interessati sul Piano europeo degli investimenti e per capire il suo reale utilizzo e il coordinamento con le altre politiche europee di finanziamento.  Sono coinvolti in questa consultazione, attraverso il coordinamento dei rispettivi centri Europe Direct, i territori delle Regioni Emilia-Romagna e Lombardia, la Città metropolitana di Torino ed il Comune di Genova.

Nella piazza della partecipazione “Partecipa a #InvestEU” è possibile trovare diversi strumenti utili a scoprire il Piano per rilanciare gli investimenti per l’Europa, come per esempio le FAQ e il glossario. Inoltre la piazza ospita anche la sezione sondaggio nella quale si trovano 4 semplici sondaggi. È opportuno specificare che il Piano di investimenti per l’Europa è un’iniziativa congiunta e coordinata a livello europeo per rilanciare gli investimenti nell’economia reale, rimuovendo gli attuali ostacoli allo sviluppo e l’elemento principale del piano è il Fondo europeo
per gli Investimenti Strategici (FEIS) che, istituito nel 2015, promuove investimenti nelle PMI e nei progetti infrastrutturali.

Per informare i cittadini, le imprese, le associazioni di categoria e gli enti pubblici sulle opportunità offerte ai nostri territori, la Rappresentanza in Italia della Commissione europea ed alcuni centri Europe Direct italiani hanno unito le forze affinché le informazioni arrivassero a livello locale attraverso dei momenti formativi, informativi e di confronto. A marzo 2017 è partito il “tandem tour” della Commissione europea lungo tutta la penisola per informare banche ed istituti di credito, associazioni di categoria, imprese, università ed enti locali sulle opportunità di nuovi prestiti, a marchio Unione europea e Banca europea per gli Investimenti, previsti dal Piano di Investimenti per l’Europa per promuovere investimenti nell’economia reale in grado di creare posti di lavoro, incentivare la crescita e la competitività, soddisfare le esigenze economiche a lungo termine e rafforzare la capacità produttiva e le infrastrutture nell’UE. Uno di questi momenti informativi ha fatto tappa anche a Modena con il Seminario organizzato il 7 giugno presso la Camera di Commercio proprio per informare le piccole e medie imprese della nostra regione.

 

Per maggiori informazioni è disponibile il comunicato originale.

Locandina InvestEU

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Nuovo servizio di car sharing elettrico a Modena grazie ai fondi europei

Si chiama Share'ngo il nuovo servizio di car sharing elettrico che prende il via a Modena da giovedì 18 maggio e che consentirà il noleggio dell'auto, prelevandola da una zona e lasciandola anche in una differente nell'ambito delle nove aree operative individuate. Saranno 20, per cominciare, le auto gialle elettriche a impatto zero e a flusso libero a disposizione dei modenesi, che potranno essere arrivare fino a 50 unità in caso di risposta positiva da parte della cittadinanza.

Ecologiche, facili da guidare e da parcheggiare, viste le ridotte dimensioni, le auto del servizio Share'ngo saranno disponibili in strada, pronte all'uso, senza preoccupazioni per il riposizionamento nella zona del prelievo e per la ricarica, operazioni che saranno a cura del gestore. L'utente potrà individuare la posizione del veicolo e prenotarlo attraverso la App del servizio Share'ngo (registrazione su www.sharengo.it/signup, per informazioni tel. 0586 1975772), per poi iniziare il noleggio a un costo medio di 24 centesimi al minuto. I mezzi potranno accedere alla Ztl, dove sono stati ricavati stalli dedicati, così come in altre zone della città, e potranno essere parcheggiate senza pagamento di ticket nelle aree a strisce blu. Un video dimostrativo sull'utilizzo del servizio è disponibile qui.

Presentando il servizio, gli assessori hanno evidenziato l'obiettivo dell'Amministrazione di promuovere una mobilità sostenibile e condivisa in città e hanno ricordato come tale sperimentazione sia resa possibile grazie a un finanziamento di 50 mila euro per il Progetto europeo Transition Cities ottenuto nel 2014 dall'Agenzia per l'energia e lo sviluppo sostenibile (Aess), di cui il Comune è socio fondatore. Il servizio Share'ngo sarà gestito dalla società CS Group spa di Livorno. L'Amministrazione ha provveduto alla predisposizione delle colonnine di ricarica (per un costo pari a 9 mila euro), a riservare stalli dedicati e a esonerare il gestore dal pagamento della Tosap per i posti auto riservati per la durata del servizio (individuata in quattro anni).

 

Fonte:

http://www.comune.modena.it/salastampa/archivio-comunicati-stampa/2017/5/arriva-share2019ngo-il-servizio-di-car-sharing-elettrico

30 anni di Erasmus: Carta della Generazione Erasmus e nuova piattaforma di partecipazione

Trent'anni fa, grazie alla forte volontà dei responsabili politici europei, degli studenti e delle Università, nasceva il programma Erasmus.
Da allora è andata crescendo una generazione composta da nove milioni di ex studenti, apprendisti, volontari, professori ed educatori.
Il 9 maggio, giornata dell’Europa, si è svolta a Firenze, nel Salone de’ Cinquecento in Palazzo Vecchio, la conferenza “Erasmus+ e il futuro dell’Europa”, con l’obiettivo di avviare un dialogo tra decisori politici, studenti e partecipanti al Programma Erasmus per dare un nuovo impulso all’Europa di domani.
Nella prima parte della mattinata, rappresentanti di Indire, garagErasmus ed Erasmus Student Network Italia hanno consegnato ai decisori politici la Carta della Generazione Erasmus, il documento politico-culturale elaborato da studenti ed ex partecipanti al Programma nell’ambito
degli Stati Generali della Generazione Erasmus. Il documento è disponibile a Modena presso il centro Europe Direct, oppure online al link:
La Commissione europea ha lanciato per l’occasione un punto d'incontro virtuale, che servirà a costruire insieme il futuro del programma dopo il 2020: http://app.wetipp.com/erasmusplusgeneration/wall/ . Da questa nuova piattaforma gli utenti, una volta effettuata la registrazione, possono condividere il proprio punto di vista sul futuro del programma Erasmus+ postando le loro storie, raccomandando progetti di successo, organizzando attività ed eventi o creando un proprio gruppo. Per rendere gli scambi di idee il più interattivi possibile, la piattaforma offre un insieme di funzionalità diverse: per stimolare la discussione grazie allo scambio di idee, video e documenti; per poter discutere e commentare le proposte avanzate; per votare per le idee preferite; per poter programmare eventi e gruppi di discussione ovunque in Europa.

Bando per prodotti turistici tematici transnazionali legati alle industrie culturali e creative

La Commissione europea ha pubblicato il bando “Sostegno alla promozione e allo sviluppo di prodotti turistici tematici transnazionali legati alle industrie culturali e creative” a valere sul Programma COSME, il programma europeo per la competitività delle piccole e medie imprese.

L’invito a presentare proposte mira a cofinanziare progetti che promuovono e sviluppano prodotti turistici transnazionali connessi specificamente al settore “Industrie Culturali e Creative” (ICC). Il prodotto turistico transnazionale deve essere concepito e strutturato attorno ad un tema comune relativo al patrimonio culturale europeo e deve utilizzare la tecnologia delle ICC per promuovere e migliorare l’esperienza dei visitatori.

Gli impatti attesi rispetto ai progetti che verranno finanziati sono:

− Migliorare la competitività del settore turistico;

− Migliorare le competenze digitali e di gestione elettronica e la capacità di utilizzare le opportunità offerte dagli strumenti digitali;

− Consolidare il dialogo tra soggetti pubblici e privati e lo scambio di buone pratiche;

− Migliorare la promozione e la visibilità di prodotti turistici unici europei e transnazionali.

Il partenariato deve comprendere almeno 5 e al massimo 8 partner con sede in almeno 4 paesi eleggibili (Stati membri UE e paesi partecipanti a COSME). Tra essi deve esserci obbligatoriamente: un’autorità che gestisce un sito culturale UNESCO, una PMI del settore turistico o ICC attiva nel patrimonio culturale e un’autorità pubblica locale, regionale o nazionale.

La disponibilità di bilancio complessiva destinata al cofinanziamento dei progetti è di 1.500.000 euro. Il contributo massimo per singolo progetto potrà ammontare a 300.000 EUR, corrispondente a non oltre il 75% dei costi totali ammissibili.

 

Scadenza per le candidature: 29/06/2017


Fonte:

https://ec.europa.eu/easme/en/cos-tourcci-2017-3-03-supporting-promotion-and-development-transnational-thematic-tourism-products


La politica di coesione dell'UE per le regioni a basso reddito e a bassa crescita

Nel giugno 2015 la Commissione ha avviato un'iniziativa tesa a esaminare i fattori che frenano la crescita e gli investimenti nelle regioni a basso reddito e a bassa crescita dell'UE. In linea con questa iniziativa, è stata pubblicata una relazione che analizza le necessità di investimento, i fattori che determinano la crescita, il quadro macroeconomico e il bisogno di riforme strutturali di tali regioni. La Commissione individua percorsi chiari per sostenere le strategie di crescita a livello regionale con l'aiuto dei fondi UE. In particolare, nella relazione si individuano le aree in cui tali regioni hanno bisogno di investire, cioè il capitale umano, l'innovazione, la qualità delle istituzioni e una migliore accessibilità, e gli strumenti disponibili nel quadro della politica di coesione dell'UE di cui potrebbero beneficiare.


Le regioni a bassa crescita trarrebbero beneficio da una capacità istituzionale più forte e da riforme strutturali

La relazione fornisce ulteriori elementi di prova del fatto che le politiche di sviluppo possono essere messe pienamente a frutto solo in un ambiente favorevole agli investimenti e solo se vengono attuate da amministrazioni solide in modo trasparente, affidabile ed efficiente. 

Ciò è di particolare rilevanza per le regioni a bassa crescita, che hanno mostrato miglioramenti limitati nelle capacità istituzionali, non sono state in grado di sfruttare al meglio gli interventi della politica di coesione e di conseguenza sono cresciute meno e sono state più esposte agli effetti della crisi economica. 

Per migliorare gli effetti della spesa regionale, nazionale e dell'UE vanno abbattute le barriere trasversali e di settore che ostacolano gli investimenti. Le precondizioni della politica di coesione volte a rafforzare gli investimenti possono costituire potenti incentivi per affrontare gli ostacoli agli investimenti individuati nella relazione.

Le priorità dovrebbero essere: rendere l'ambiente imprenditoriale più flessibile, riducendo la burocrazia, il tempo e i costi necessari alla creazione di nuove imprese e alla gestione delle PMI; migliorare l'efficienza, la trasparenza e l'affidabilità delle amministrazioni pubbliche e dei servizi; e modernizzare le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici, digitalizzandole.

 

Per ulteriori informazioni:

https://ec.europa.eu/italy/news/20170411_relazione_coesione_it 


Campagna "60 progetti per 60 anni": realizzazioni concrete nelle città grazie ai fondi europei

Dal tram di Firenze alla ferrovia Circumetnea, dalla Metro di Napoli ai Tecnopoli per le aziende dell’Emilia Romagna. Dal Grande Progetto Pompei alla riqualificazione della reggia di Venaria Reale. Sono alcuni dei 60 progetti cofinanziati dai Fondi Strutturali e di Investimento dell’Unione Europea al centro della campagna di comunicazione realizzata dall’Agenzia per la Coesione Territoriale e dalla Rappresentanza della Commissione Europea in Italia con la collaborazione di tutte le Autorità di Gestione dei Programmi Operativi Nazionali e Regionali.

L’iniziativa rientra nell’ambito delle celebrazioni per il 60esimo anniversario della firma dei Trattati di Roma. Una narrazione fatta di immagini con l’obiettivo di dare risalto e raccontare le realizzazioni concrete delle politiche europee in Italia e di migliorare la conoscenza e la percezione dell’utilità dei finanziamenti dell’UE. E dimostrare che, in fondo, l’Europa esiste e si prende cura di noi da più di 60 anni. L’essenza della coesione si declina così attraverso esempi di interventi in ambito sociale, economico e territoriale. Non è il momento di voltare le spalle a quello che in questi 60 anni è stato costruito, ma di rilanciare il progetto europeo, tenendo conto che “l’Europa non potrà farsi in una sola volta, né sarà costruita tutta insieme. Essa sorgerà da realizzazioni concrete che creino una solidarietà di fatto”. 

Sono la rete dei tecnopoli e i musei di Modena, Maranello e Imola dedicati ai motori i progetti che rappresentano l’Emilia-Romagna nella campagna. Un riconoscimento al ruolo dell’Emilia-Romagna nell’ambito europeo, testimoniato dall’utilizzo diffuso dei fondi europei che, per quanto riguarda la programmazione 2007-2013 appena conclusa, ha raggiunto il 133,05% del tasso di attuazione. 

Oltre 380 milioni di euro che hanno generato oltre un miliardo di euro di investimenti pubblico-privati, finanziando 3.943 progetti, di cui 191 pubblici e 3752 di impresa. I progetti certificati dall'Ue superano i 500 milioni di euro e hanno creato occupazione, riqualificato il territorio, migliorato l’ambiente e generato un significativo investimento pubblico-privato in settori strategici per l’economia regionale.

 

 Vai alla fotogallery ANSA

 

Fonte:

http://www.agenziacoesione.gov.it/it/60_progetti_per_60_anni/60_progetti_per_60_anni.html

MOVECIT: incentivare la mobilità sostenibile dei dipendenti pubblici

MOVECIT, progetto co-finanziato dal programma europeo “Interreg Central Europe”ha l’obiettivo di promuovere un cambiamento nelle modalità di trasporto dei dipendenti dei Comuni coinvolti nel progetto, incentivando forme di mobilità sostenibile attraverso l'adozione di specifici Piani della mobilità, con particolare riferimento agli spostamenti casa-lavoro dei dipendenti degli enti pubblici. 

Con il progetto, si vuole contribuire alla riduzione della CO2 e di tutti gli altri effetti negativi legati a una mobilità orientata prevalentemente all'uso del mezzo privato.

Il progetto, che si concluderà a maggio 2019, oltre al Comune di Modena vede il coinvolgimento di altri enti locali, agenzie e organizzazioni dei seguenti Paesi europei: Repubblica Ceca; Austria; Ungheria; Slovacchia; Germania.

A coordinare il progetto è la Development Agency Sinergija, organizzazione senza scopo di lucro fondata nel febbraio 1998 come agenzia di sviluppo locale per la promozione dello spirito imprenditoriale, per il coordinamento dell'economia e per lo sviluppo rurale in Slovenia.

MOVECIT prevede diverse attività come: l'analisi dei diversi aspetti legati alla pianificazione e alle politiche di mobilità sostenibile, compreso il coinvolgimento degli stakeholder locali; l’elaborazione di un Piano della mobilità da adottare nei comuni coinvolti nel progetto; la realizzazione di azioni pilota; la definizione di una metodologia di valutazione e di monitoraggio utile al processo di realizzazione dei Piani della mobilità; lo sviluppo di attività di comunicazione e di diffusione dei risultati.

 Maggiori informazioni sul sito di Interreg Central Europe o sulla pagina Facebook MOVECIT project

 

Un bel dì saremo. L’azienda è di tutti e serve a tutti.

Dopo Il ratto d’Europa (2012-13) e Carissimi Padri… (2015), è in partenza il nuovo progetto di Emilia-Romagna Teatro dedicato ai grandi cambiamenti sociali, urbanistici e culturali che hanno riguardato la città di Modena nel '900.

Un bel dì saremo costituisce un innovativo percorso di teatro partecipato, con cui gli attori Donatella Allegro, Nicola Bortolotti, Michele Dell’Utri, Simone Francia, Lino Guanciale, Diana Manea, Eugenio Papalia e Simone Tangolo, coinvolgeranno associazioni, istituzioni culturali e enti di varia natura, allo scopo di costruire spettacoli ed eventi culturali inclusivi e aperti a tutta la cittadinanza. 


Ricordiamo che il progetto culturale Un bel dì saremo, patrocinato anche dal Comune di Modena, accompagnerà, sul piano ideale, il percorso di riqualificazione e rilancio, grazie anche ai Fondi Strutturali dell'Unione europea, dell'area EX AMCM di Modena, dove troveranno sede il nuovo spazio di Emilia-Romagna Teatro e il Laboratorio Aperto dedicato alla ricerca nei campi della cultura, dello spettacolo e della creatività. 

 

Per maggiori informazioni: http://www.emiliaromagnateatro.com/un-bel-di-saremo-lazienda-e-di-tutti-e-serve-a-tutti/

Auguri_Aleppo

Auguri_Aleppo
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Locandina 2 dic 2016

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1 dic - Seminario Economia PDF

PDF document icon PDF 1 dic.pdf — PDF document, 996 KB (1020445 bytes)

Cities for life 2016

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Giornata Imbeni 2016

PDF document icon EventoGiornataIMBENI-2016-A4.pdf — PDF document, 979 KB (1002525 bytes)

ASSE 4 - graduatoria dei progetti ammessi al finanziamento

candidature con scadenza 05/08/16

E' stata approvata la graduatoria dei progetti di riqualificazione energetica degli edifici pubblici candidati sul bando dell'Asse 4 del Por Fesr alla scadenza del 5 agosto 2016
Sono stati selezionati 39 progetti, presentati da Comuni, Province, Ausl e Acer, per un contributo complessivo pari a 4.452.910,66 euro.  

Graduatoria

 Nel territorio della provincia di Modena sono stati finanziati due interventi:

- uno del Comune di Modena per la riqualificazione energetica degli edifici comunali ex Enel ed ex AEM presso il comparto ex AMCM di Modena (178.306,56 euro);
- uno del Comune di Castelnuovo Rangone per la riqualificazione energetica della scuola Leopardi (66.645,00 euro).

 

ASSE 5 - approvata la graduatoria dei progetti ammessi al finanziamento

È stata approvata la graduatoria dei progetti ammessi ai finanziamenti previsti dal Por Fesr 2014-2020 per la valorizzazione delle risorse artistiche, culturali e ambientali.

I contributi concessi complessivamente ammontano a oltre 32 milioni di euro. Oltre 10 milioni sono destinati a 6 progetti che riguardano le aree naturali e 22 milioni di euro a 18 progetti per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale.

Nel territorio della provincia di Modena sono stati finanziati due interventi:

- uno del Comune di Modena per la realizzazione della sede di Emilia-Romagna Teatro Fondazione (2.850.000 euro);
- uno del Comune di Sassuolo per la riqualificazione del castello e della Galleria estensi di Sassuolo (452.295 euro).

 

Scarica la graduatoria dei progetti finanziati

file22909.pdf

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Cartolona_4 ottobre_REC.pdf

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