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Nuovo piano d'azione per l'integrazione e l'inclusione 2021-2027

Il piano, presentato lo scorso 24 novembre dalla Commissione europea, promuove l'inclusione per tutti riconoscendo l'importante contributo dei migranti all'UE.

Circa l'8 % degli abitanti europei sono nati fuori dall'UE e il 10 % dei giovani (di età compresa tra 15 e 34 anni) nati nell'UE hanno almeno un genitore nato in un paese terzo. I migranti e i cittadini provenienti da un contesto migratorio svolgono un ruolo cruciale nella società europea e in vari settori della nostra economia, anche come lavoratori essenziali. Tuttavia, continuano a sperimentare difficoltà nell'accesso all'istruzione, all'occupazione, all'assistenza sanitaria e all'inclusione sociale.

A completare le strategie esistenti e future dell'UE volte a promuovere l'uguaglianza e la coesione sociale, lo scorso 24 novembre è stato presentato dalla Commissione europea il piano d'azione per l'integrazione e l'inclusione.

Il piano d'azione propone un sostegno mirato e su misura che tiene conto delle singole caratteristiche che possono porre specifiche difficoltà alle persone provenienti da un contesto migratorio, come il genere o la religione. Le principali azioni previste riguardano: istruzione e formazione inclusiva; maggiori opportunità di impiego e un migliore riconoscimento delle competenze; promozione dell'accesso ai servizi sanitari; accesso ad alloggi adeguati a prezzi accessibili.

Il piano d'azione sarà attuato mobilitando finanziamenti dell'UE e creando partenariati con tutti i soggetti coinvolti: migranti, comunità di accoglienza, parti economiche e sociali, società civile, autorità locali e regio-nali e settore privato. Potenzierà e sosterrà il ruolo delle comunità locali nella formulazione e nell'attuazione delle misure e dei programmi di integrazione, accentuando al contempo la responsabilità dei singoli individui per quanto riguarda la partecipazione alla società ospitante. Cercherà di modernizzare l'accesso ai servizi ricorrendo a strumenti digitali. Infine, migliorerà la base di conoscenze per favorire l'ulteriore sviluppo delle politiche e per assicurare un valido monitoraggio dei risultati.

 

Per approfondire consultare il sito della Commissione europea – Rappresentanza in Italia 

Conferenza di apertura Corso per volontari della cooperazione internazionale

Venerdì 27 novembre, a partire dalle ore 17.30 in modalità online, si svolgerà la conferenza di apertura della quindicesima edizione del Corso per volontari della cooperazione internazionale

Prende avvio ufficialmente venerdì 27 novembre alle ore 17.30 la quindicesima edizione del Corso per volontari della cooperazione internazionale.  Sarà l'occasione per condividere una riflessione sul futuro della cooperazione internazionale, del volontariato e come la pandemia sta modificando il mondo contemporaneo.

Durante la videoconferenza interverranno:

 Claudio Baraldi, Professore ordinario di Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso l’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia.

Guido Barbera Presidente di CIPSI Coordinamento di Iniziative Popolari di Solidarietà Internazionali Il volontariato modenese ai tempi del Covid

Alberto Caldana Presidente del Centro Servizi per il Volontariato Terre Estensi Modena

L’iniziativa verrà aperta dai saluti istituzionali dell’assessora all’Europa e alla cooperazione internazionale del Comune Modena Anna Maria Lucà.

 

L'iniziativa si svolgerà in modalità videoconferenza attraverso la piattaforma ZOOM

Per partecipare in qualità di uditore è necessario inviare una e-mail arelazioni.internazionali@comune.modena.it 
indicando nome, cognome e indirizzo di posta elettronica.

 

Il corso per volontari della cooperazione internazionale è una iniziativa realizzata dal Comune di Modena, con il sostegno della Fondazione di Modena, con il patrocinio di Regione Emilia-Romagna, Anci e Coordinamento Nazionale Enti Locali per la Pace e grazie alla collaborazione di Cipsi solidarietà e cooperazione, CSV Terre Estensi, Overseas Onlus, Provincia di Modena, Rete delle Associazioni modenesi di Cooperazione internazionale, Università di Modena e Reggio Emilia.

Bando FAMI con scadenza a gennaio

Bando per la promozione dell'affido nel quadro del sistema nazionale di accoglienza dei Minori Stranieri non Accompagnati

Il Ministero dell’Interno ha pubblicato l’Avviso per la presentazione di progetti da finanziare a valere sul Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2014-2020 - O.S.1 - O.N.1 - lett. e - “Promozione dell’affido nel quadro del sistema nazionale di accoglienza dei Minori Stranieri non Accompagnati (MSNA)”.

L'obiettivo è promuovere l’istituto dell’affidamento familiare in favore di MSNA quale misura preferenziale di accoglienza rispetto al collocamento in comunità, al fine di agevolarne il processo di inclusione sociale e autonomia, in coerenza con quanto previsto dalla legge n. 47/2017 art 7.

Le proposte progettuali dovranno prevedere almeno le seguenti azioni:

  • costituzione/rafforzamento di una rete territoriale tra soggetti, pubblici e privati, coinvolti nel processo di affido e di promozione dello stesso;

  • attività di informazione e sensibilizzazione sulla pratica dell’affido familiare rivolto ai MSNA;

  • formazione, aggiornamento e sostegno alle famiglie/persone singole selezionate per l’affidamento familiare in ambito legale, sanitario e psicologico;

  • creazione di un percorso strutturato, finalizzato alla selezione delle famiglie/persone singole affidatari idonee ad accogliere MSNA;

  • percorsi di presa in carico del minore, in affiancamento ai competenti servizi sociali territoriali, per la valutazione dell’appropriatezza dell’inserimento in famiglia;

  • integrazione e aggiornamento degli strumenti di presa in carico dei MSNA (PEI e Cartella Sociale).

La conclusione delle attività progettuali deve avvenire entro e non oltre il 30 settembre 2022.


Beneficiari: regioni e province autonome; enti locali, loro unioni, associazioni e consorzi o singole articolazioni, come municipi; A.S.L., o loro singole articolazioni; istituti e scuole pubbliche, Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti (CPIA) e Uffici Scolastici Regionali/Provinciali; Università, o singoli Dipartimenti Universitari; Organismi e organizzazioni internazionali, ONG, Associazioni o ONLUS, Società Cooperative e Società Consortili, Fondazioni, Istituti di ricerca, operanti nello specifico settore di riferimento oggetto dell’Avviso.

Almeno un ente locale deve essere coinvolto direttamente nel progetto, in qualità di Soggetto Proponente Unico/Capofila o di Partner di progetto.

 

Cofinanziamento: fino al 100% dei costi ammissibili.


Scadenza: 15/01/2021

 

Fonte: sito del Ministero dell’Interno 

PSR della Regione Emilia-Romagna -Tipo di operazione 8.5.01 “Investimenti diretti ad accrescere la resilienza ed il pregio ambientale degli ecosistemi forestali”

La Regione Emilia-Romagna con Determinazione n. 14608 del 07/08/2019 del Servizio Aree protette, foreste e sviluppo della montagna della Direzione Generale Cura del Territorio e dell’Ambiente, nell'ambito del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 Tipo di operazione 8.5.01 “Investimenti diretti ad accrescere la resilienza ed il pregio ambientale degli ecosistemi forestali”, ha finanziato un progetto del Comune di Modena per interventi di miglioramento strutturale per l’efficienza ecologica dei boschi nelle aree di forestazione del Comune di Modena, per un finanziamento totale di 61.215,79 euro.

 

Con un costo complessivo che ammonta a 74.682,26 euro, il progetto prevede la realizzazione di interventi di miglioramento strutturale per l’efficienza ecologica dei boschi nelle aree di forestazione a Marzaglia e Villanova.

 

In particolare, sono previsti tagli selettivi di alberi secchi o aduggiati, intervenendo in modo mirato per favorire la rinnovazione del bosco e consentire un maggior sviluppo delle latifoglie. L’obiettivo è consolidare e rafforzare il valore ambientale ed ecologico dei boschi di proprietà comunale, intervenendo sulla struttura in modo da aumentarne la stabilità e al fine di raggiungere obiettivi di multifunzionalità.

 

Per approfondimenti sul PSR della Regione Emilia-Romagna:

https://agrea.regione.emilia-romagna.it/settori-di-intervento/aiuti/psr

 

Per approfondimenti sul FEASR della Commissione europea:

http://europa.eu/legislation_summaries/agriculture/general_framework/l60032_it.htm

La Settimana della Bioarchitettura e Sostenibilità

“Agenda 2030: La Citta’del Futuro” il tema portante dell'edizione 2020

Nella kermesse che si svolgerà online dal 23 al 27 novembre, tecnici ed esperti del settore approfondiranno soluzioni ambientalmente e socialmente sostenibili, relative al progettare e costruire, in una serie di convegni, workshops, seminari tecnici, tavole rotonde e lezioni magistrali

Più in particolare verranno affrontati i seguenti temi:

- Agenda 2030;
- riqualificare l'edilizia scolastica;
- riprogettare nuovi spazi dell’abitare e del lavoro, con innovazione e digitalizzazione;
- riqualificare con qualità e Super Ecobonus;
- innovazione tecnologica e organizzativa;
- landscape metropolis, il paesaggio come infrastruttura per la mobilità sostenibile, comunità e senso di appartenenza nelle nuove politiche per la mobilità;
- mobilità sostenibile;
- mitigazione e adattamento climatico, il PAESC strumento strategico di pianificazione, case history;
- la sostenibilità e la valorizzazione nel patrimonio architettonico culturale, storico e vincolato.

 

L’evento è ad accesso libero e gratuito, è obbligatoria l’iscrizione alle varie sessioni.

 

Per ulteriori informazioni consultare la pagina dell'evento

Una direttiva per garantire in tutta l'Unione salari minimi adeguati

La nuova proposta della Commissione europea

L'attuale crisi ha colpito in maniera particolare i settori caratterizzati da un'elevata percentuale di lavoratori a basso salario, come le pulizie, il commercio al dettaglio, la sanità e l'assistenza sanitaria, a lungo termine e residenziale.

Attualmente il salario minimo esiste in tutti gli Stati membri dell'UE: in 21 paesi esistono salari minimi legali mentre in 6 Stati membri (Danimarca, Italia, Cipro, Austria, Finlandia e Svezia) la protezione del salario minimo è fornita esclusivamente dai contratti collettivi. Eppure, nella maggior parte degli Stati membri i lavoratori risentono dell'insufficiente copertura della tutela offerta dal salario minimo. Sulla base di ciò la Commissione ha proposto, lo scorso 28 ottobre, una direttiva europea per garantire che i lavoratori nell'Unione siano tutelati da salari minimi adeguati che consentano una vita dignitosa ovunque essi lavorino. Se fissati a livelli adeguati, i salari minimi non solo hanno un impatto sociale positivo ma producono anche benefici economici di più vasta portata, in quanto riducono la disuguaglianza salariale, contribuiscono a sostenere la domanda interna e rafforzano gli incentivi al lavoro. Salari minimi adeguati possono anche contribuire a ridurre il divario retributivo di genere, dato che a percepire un salario minimo sono più donne che uomini. La proposta contribuisce inoltre a proteggere i datori di lavoro che retribuiscono dignitosamente i lavoratori, garantendo così una concorrenza leale.

La proposta di direttiva odierna si basa sull'articolo 153, paragrafo 1, lettera b), del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), che verte sulle condizioni di lavoro. Essa fa seguito a una consultazione in due fasi delle parti sociali a norma dell'articolo 154 TFUE. La proposta della Commissione passerà ora al vaglio del Parlamento europeo e del Consiglio. In seguito all'adozione, gli Stati membri avranno 2 anni di tempo per recepire le disposizioni della direttiva nella legislazione nazionale.


Per approfondire visita il sito della Commissione europea

La strategia di educazione alla cittadinanza globale e le opportunità per la scuola

Nell’ambito del progetto europeo Shaping Fair Cities due incontri di approfondimento rivolti ai docenti delle scuole

Il Comune di Modena, in qualità di partner del progetto europeo Shaping Fair Cities, organizza due incontri rivolti a docenti, dirigenti scolastici e personale della scuola, dedicati ad approfondire la strategia di Educazione alla Cittadinanza globale. La strategia, approvata dal Ministero degli Esteri lo scorso 11 giugno 2020, insieme con la nuova legge che reintroduce l’educazione civica a scuola, possono contribuire ad arricchire la didattica in ottica internazionale.

Il primo incontro si svolgerà il 29 ottobre 2020 e si concentrerà sui contenuti della strategia e sulle modalità di programmazione.

Il secondo avverrà ad aprile 2021, in data ancora da definirsi, e si soffermerà sul tema della valutazione partecipata dei piani d'azione.

Gli incontri saranno condotti dalla Dr.ssa Paola Berbeglia, Delegata ECG Educazione alla Cittadinanza Globale per AOI e membro HUB 4 - Concord Europe e dal Prof. Alessio Surjan, Professore Associato del Dipartimento FISPPA, Università di Padova e Co-cordinatore dello Special Interest Group SIG 21 dell'EARLI, European Association Research on Learning and Instruction.

L'incontro del 29 ottobre avrà la durata di 2 ore e si svolgerà online dalle 14.30 alle 16.30.

Per partecipare è necessario registrarsi nell'area interattiva di MEMO. Gli iscritti riceveranno tramite mail maggiori indicazioni su come accedere all'incontro.

MEMO, come ente di formazione accreditato dal MIUR in base alla Direttiva Ministeriale 170/2016, rilascia gli attestati, su richiesta degli interessati, per la formazione al personale della scuola.

Lo Stato di diritto nell'Unione europea

La Commissione pubblica la prima relazione annuale

Lo scorso 30 settembre la Commissione europea ha pubblicato la prima relazione annuale sulla situazione dello Stato di diritto nell'Unione europea.

La relazione costituisce una delle principali iniziative del programma di lavoro della Commissione per il 2020 e fa parte del nuovo Meccanismo per lo Stato di diritto, uno strumento con una funzione preventiva distinto dagli altri strumenti dell'UE in materia di Stato di diritto. L'obiettivo del meccanismo è quello di migliorare la comprensione e la consapevolezza dei problemi e degli sviluppi di rilievo, nonché di individuare le sfide allo Stato di diritto e aiutare gli Stati membri a trovare soluzioni con il sostegno della Commissione e degli altri Stati membri, e di portatori di interessi quali la commissione di Venezia. 

La relazione, in particolare, è il risultato di uno stretto dialogo con le autorità nazionali e i portatori di interessi ed esamina tutti gli Stati membri in modo obiettivo e imparziale. Riflette inoltre sulle conseguenze delle misure di emergenza adottate dagli Stati membri a causa della crisi del coronavirus.

Nel dettaglio, la relazione analizza i quattro pilastri principali ritenuti di maggiore impatto sullo Stato di diritto: i sistemi giudiziari nazionali, i quadri anticorruzione, il pluralismo e la libertà dei media e altre questioni istituzionali relative al bilanciamento dei poteri, essenziali per un sistema efficace di governance democratica.

 

Vedi le principali conclusioni sulla situazione dello Stato di diritto negli Stati membri

Scarica la relazione integrale della Commissione sullo Stato di diritto nell'UE [PDF]

EURegionsWeek 2020

Settimana europea delle Regioni e delle Città dal 5 al 22 ottobre

La Settimana europea delle Regioni e delle Città, giunta alla diciottesima edizione, è il principale evento annuale interamente dedicato alla politica regionale e urbana europea.

Diversamente dalle scorse edizioni l'iniziativa avrà una durata di 3 settimane. Ciascuna settimana sarà dedicata ad uno specifico tema di attualità:

  • responsabilizzazione dei cittadini (5-9 ottobre);

  • coesione e cooperazione (12-16 ottobre);

  • Europa verde (19-22 ottobre).

Obiettivo dei diversi appuntamenti è offrire un'occasione di dibattito e favorire lo scambio di buone prassi e di altri strumenti utili a regioni e città per affrontare al meglio le sfide comuni. 

A causa della pandemia di COVID-19, la maggior parte delle 500 sessioni previste sarà in formato digitale. Un numero minore di eventi si svolgerà in presenza (mostre e degustazioni) o in un formato ibrido (online e in presenza per un pubblico limitato). 

Per prendere parte alle singole iniziative è necessario registrarsi. Inoltre, per chi lo desidera, è possibile organizzare "un evento collaterale" dedicato a uno dei temi affrontati nella Settimana e candidarlo a far parte dei side event di EURegionsWeek. Gli eventi selezionati potranno fregiarsi del logo della Settimana e beneficiare della sua promozione. Per candidare un evento c’è tempo fino al 2 settembre.

 

Per tutte le informazioni visita il sito ufficiale della EURegionsWeek

Consultazione pubblica e invito a creare un gruppo di esperti sui punti di vista dei migranti

Sviluppare un piano d'azione per l'integrazione e l'inclusione

La Commissione ha avviato lo scorso 22 luglio una consultazione pubblica in tutta l'Unione per raccogliere pareri sulle nuove azioni che potrebbero essere intraprese dall’UE per promuovere l'integrazione e l'inclusione sociale dei migranti. La Commissione ha pubblicato inoltre un invito a creare un gruppo di esperti costituito da persone provenienti da un contesto migratorio, per partecipare all'elaborazione e all'attuazione delle politiche su migrazione, asilo e integrazione.

Attraverso la consultazione e il gruppo di esperti la Commissione intende raccogliere contributi da un'ampia gamma di parti interessate, che va dalle autorità nazionali, regionali e locali alle organizzazioni della società civile, alle parti sociali ed economiche, alle imprese, agli erogatori di istruzione e formazione, alle università, alle organizzazioni culturali e sportive, alle organizzazioni di migranti e ai privati cittadini. I risultati della consultazione contribuiranno all'elaborazione del piano d'azione per l'integrazione e l'inclusione, annunciato nel programma di lavoro della Commissione.

La consultazione pubblica sarà disponibile in tutte le lingue ufficiali dell'UE fino al 21/10/2020.

Sarà possibile candidarsi per far parte del gruppo di esperti della Commissione sui punti di vista dei migranti fino al 21/09/2020.

 

Per saperne di più visita il sito della Commissione Europea.

 

Consultazione pubblica sull'accesso digitale al patrimonio culturale europeo

Tempo fino al 14 settembre per partecipare

La Commissione europea ha aperto una consultazione pubblica sulle opportunità offerte dalle tecnologie digitali per il settore dei beni culturali.

Cittadini, amministrazioni pubbliche, istituzioni culturali, organizzazioni e reti internazionali, aziende, organizzazioni di ricerca e università sono invitati a fornire un feedback sulla Raccomandazione del 2011, sulla digitalizzazione del materiale culturale e la conservazione digitale.

L'obiettivo delle consultazioni è proporre uno strumento politico appropriato per sostenere la trasformazione digitale del patrimonio culturale.

La pandemia di coronavirus e le misure di allontanamento fisico adottate in tutti gli Stati membri hanno evidenziato la necessità pratica di un patrimonio culturale virtualmente accessibile e i vantaggi di disporre di questi strumenti digitali.

Sarà possibile partecipare alla consultazione fino al 14/09/2020 e le opinioni raccolte confluiranno nella possibile revisione della Raccomandazione sopra citata.

 

Per saperne di più visita il sito della Commissione europea.

Accreditamento Erasmus 2021-2027

È ora possibile inviare la propria candidatura.

È stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea l’Invito a richiedere l’Accreditamento Erasmus per progetti di mobilità, che anticipa il nuovo programma Erasmus 2021- 2027.

Gli accreditamenti Erasmus sono uno strumento a disposizione delle organizzazioni di istruzione e formazione che desiderano aprirsi alla cooperazione e agli scambi transfrontalieri. Più in particolare, le organizzazioni accreditate otterranno un accesso agevolato alle opportunità di finanziamento previste nell'ambito dell’azione chiave 1 per la mobilità internazionale dello staff, degli alunni in formazione professionale, dei discenti adulti e degli alunni in mobilità di lungo termine per studio.

Le condizioni per l’accesso ai finanziamenti da parte delle organizzazioni accreditate saranno definite mediante inviti annuali della Commissione europea a presentare proposte.
La data di scadenza per la presentazione delle candidature è il 29/10/2020.

La data indicativa di pubblicazione dei risultati della selezione è il 16/02/2021.

 

Per approfondimenti visita il sito di Erasmus+.

 

Al via la Presidenza tedesca del Consiglio dell'UE

Ispirata dal motto "Insieme per la ripresa dell'Europa"

 

Ha avuto inizio il 1º luglio la Presidenza tedesca del Consiglio dell'UE.

La Presidenza del Consiglio è esercitata a turno dagli Stati membri dell'UE ogni 6 mesi. Durante ciascun semestre, presiede le riunioni a tutti i livelli nell'ambito del Consiglio, contribuendo a garantire la continuità dei lavori e dell'agenda europea, e rappresenta il Consiglio nelle relazioni con le altre istituzioni dell'Unione. A tal fine, la Presidenza deve agire come un mediatore leale e neutrale.

A partire dall'adozione del Trattato di Lisbona nel 2009, gli Stati membri che esercitano la Presidenza collaborano strettamente a gruppi di tre, chiamati "trio". Il trio fissa obiettivi a lungo termine e prepara un programma comune che stabilisce i temi e le questioni principali che saranno trattati dal Consiglio in un periodo di 18 mesi. Sulla base di tale programma, ciascuno dei tre Paesi prepara un proprio programma semestrale più dettagliato. Il trio di Presidenza attuale è firmato da Germania, Portogallo e Slovenia.

Le priorità della presidenza tedesca sono ispirate al suo motto:"Insieme per la ripresa dell'Europa". In particolare, il programma è incentrato su sei punti principali: superare le conseguenze della crisi del coronavirus per una ripresa economica e sociale a lungo termine; un'Europa più solida e innovativa; un'Europa equa; un'Europa sostenibile; un'Europa della sicurezza e dei valori comuni; un'Europa forte nel mondo.

La Presidenza tedesca del Consiglio dell'UE si concentrerà sul superamento della pandemia di COVID-19, lottando contro la diffusione del virus, sostenendo l'economia europea per la ripresa e rafforzando la coesione sociale in Europa.

 

Per saperne di più visita il sito del Consiglio dell'UE.

Accordo raggiunto dal Consiglio europeo sugli strumenti economici per la ripresa

Un pacchetto a sostegno della transizione verde e digitale

Si sono riuniti dal 17 al 21 luglio i 27 capi di stato europei, per discutere del prossimo quadro finanziario pluriennale e di altri strumenti da adottare per sostenere la ripartenza dell'economia dell'Unione, messa a dura prova dalla pandemia di COVID-19.

I leader europei hanno trovato un accordo che prevede:

  • L'adozione di un bilancio europeo per il periodo 2021-2027 per un ammontare pari a 1.074,3 miliardi di euro. Il bilancio coprirà le seguenti aree di spesa: mercato unico, innovazione e digitale; coesione, resilienza e cultura europea; risorse naturali e ambiente; migrazione e gestione delle frontiere; sicurezza e difesa; cooperazione internazionale; amministrazione pubblica europea.

  • La creazione di un fondo per la ripresa attraverso la raccolta di capitali sul mercato finanziario per un ammontare pari a 750 miliardi, da ripagare entro il 2058. Queste risorse serviranno agli Stati Membri per affrontare le sfide connesse al COVID-19: 390 miliardi saranno erogati sotto forma di sovvenzioni, i restanti 360 miliardi costituiranno prestiti. Le risorse serviranno più specificamente a coprire 7 programmi: Strumento per il Recupero e la Resilienza; ReactEU; Horizon Europe; InvestEU; Sviluppo Rurale; Fondo per una Transizione Giusta; RescEU.

  • La predisposizione di piani nazionali per la ripresa e la resilienza per il periodo 2021-2023. Tali piani dovranno essere coerenti con le raccomandazioni specifiche relative a ciascun Paese e dovranno contribuire alle transizioni verde e digitale. L'attuazione dei piani è una condizione necessaria per ricevere sovvenzioni da parte dell'UE.

  • Un potenziamento delle attuali entrate (come lo schema di commercio delle emissioni – ETS) e la creazione di nuove fonti di finanziamento europee fra cui un'imposta europea sulla plastica, a partire dal 2021, e un'imposta sul digitale, prevista per la fine del 2022.

  • La creazione di una riserva di 5 miliardi per sostenere gli Stati membri e i settori economici più colpiti dalla Brexit.


Realizzare l'Unione della sicurezza

La Commissione propone 3 iniziative per un'Europa più sicura

Lo scorso 24 luglio la Commissione europea ha presentato una nuova Strategia sull'Unione della sicurezza per il periodo 2020-2025. La strategia definisce gli strumenti e le misure da sviluppare nei prossimi 5 anni per garantire la sicurezza nel nostro ambiente fisico e digitale: dalla lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata, passando attraverso la prevenzione e l'individuazione delle minacce ibride e l'aumento della resilienza delle nostre infrastrutture critiche, fino al rafforzamento della cibersicurezza e alla promozione di ricerca e innovazione.
In questo contesto, la Commissione ha presentato 3 iniziative immediate:
1. La strategia per una lotta più efficace contro gli abusi sui minori [scarica il documento in pdf]
2. Un nuovo programma e piano d'azione dell'UE in materia di lotta contro la droga [scarica il documento in pdf]
3. Un piano d'azione dell'UE sul traffico di armi da fuoco [scarica il documento in pdf]

 

Per approfondire visita il sito della Commissione europea.

Aperto il bando per la nuova rete di centri "Europe Direct" 2021-2025

Pubblicato l'invito a presentare le candidature

La Commissione europea, tramite la sua Rappresentanza in Italia, ha pubblicato un invito a presentare proposte per selezionare la nuova generazione di centri "Europe Direct", che saranno operativi sul territorio nazionale per il periodo 2021-2025.

La Rete di centri "Europe Direct" rappresenta uno dei principali strumenti dell’Unione europea per informare e sensibilizzare i cittadini sull’UE, per stimolare un dibattito pubblico e un dialogo con le istituzioni europee.

L’obiettivo dell’invito è selezionare almeno 43 centri distribuiti sul territorio nazionale.

Possono presentare candidature gli enti pubblici (comuni o enti locali/regionali di altro livello) o gli enti privati con una missione di servizio pubblico aventi sede in Italia.

Ciascun centro "Europe Direct" potrà beneficiare di una sovvenzione di 25.333 euro per il 2021, oltre a 4.000 euro per un evento volto a promuovere il centro, e di 38.000 euro annui per il 2022-2025.  

Oltre al sostegno finanziario, la Commissione europea e il Parlamento europeo forniranno ai centri informazioni approfondite sulle priorità e le tematiche UE di attualità, pubblicazioni e opportunità di networking e formazione.

Vai alla pagina dedicata al bando.

 

Scadenza:15/10/2020

 

Attualmente in Italia sono operativi 44 centri"Europe Direct"

Il Comune di Modena ospita un centro"Europe Direct" dal 1997.

Per saperne di più visita il sito del centro.

POR FESR Asse 4 - Approvati 6 nuovi progetti di riqualificazione energetica del Comune di Modena

Contributo complessivo ottenuto dal POR FESR 2014-2020 - Asse 4 Low Carbon Economy: oltre 1.400.000,00 euro

6 nuovi progetti di riqualificazione energetica del Comune di Modena hanno ottenuto nel 2020 il cofinanziamento dell’Asse 4 - Low carbon Economy, nell'ambito del POR FESR - Regione Emilia-Romagna.

 

Nel dettaglio, gli interventi approvati riguardano i seguenti edifici:

  • Palazzo Comunale (contributo POR FESR pari a € 500.000,00)
  • edificio comunale di Via Venceslao Santi 40 (contributo POR FESR pari a € 355.628,55)
  • scuole Calvino (contributo POR FESR  pari a € 194.609,87)
  • scuole Pisano (contributo POR FESR  pari a € 134.256,00)
  • scuole Galilei (contributo POR FESR pari a € 120.907,20)
  • scuole Don Milani (contributo POR FESR pari a € 94.896,51) 

La conclusione degli interventi è prevista entro il 2022.

 

Considerando anche i 4 progetti di riqualificazione energetica finanziati sui bandi 2016 e 2017 del POR FESR Asse 4 (Centrale ex Enel, scuole Lanfranco, scuole Rodari, Palamolza), i progetti del Comune di Modena approvati nel quadro di questo strumento di finanziamento sono 10.

 

L’Asse 4 del POR FESR - Regione Emilia-Romagna intende:
  • promuovere la riduzione dei consumi energetici e la produzione di energia da fonti rinnovabili per l'autoconsumo da parte delle imprese;
  • incoraggiare la riduzione dei consumi energetici e l'introduzione di sistemi per la produzione di energia rinnovabile negli edifici pubblici;
  • sostenere la mobilità sostenibile nelle aree urbane attraverso l'introduzione di sistemi di trasporto intelligenti, il potenziamento della flotta di autobus e filobus con mezzi eco-compatibili e l'aumento di piste ciclabili e zone 30 per la moderazione del traffico.

I risultati che la Regione intende raggiungere nel quadro dell’asse 4 sono: ridurre i consumi energetici dei processi produttivi delle imprese industriali e degli edifici pubblici del 20% e innalzare la produzione di energia da fonti rinnovabili nelle imprese del 20% e per l’autoconsumo del 25%.

 

Le risorse destinate dal POR FESR all’Asse 4 ammontano a € 104.379.054.

Progetto “INTARSI – Azioni in rete per una comunità accogliente”

Cofinanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2014-2020 (FAMI) - (PROG-2832) - CUP: I69E19001100002

Il 10 gennaio 2020 è iniziato il progetto “INTARSI - Azioni in rete per una comunità accogliente”, cofinanziato dal Fondo Asilo Migrazione e Integrazione 2014-2020 (FAMI) destinato al sostegno delle politiche in materia di immigrazione dell’Unione europea e dei suoi Stati membri.

Il progetto, della durata di 23 mesi, coinvolge, oltre al Comune di Modena, altre realtà della regione Emilia-Romagna, guidate dall’Unione di Comuni Valle del Savio: ASP - Distretto Cesena Valle Savio; ANCI Emilia-Romagna; Comune di Rimini; Comune di Ravenna; Comune di Reggio Emilia; C.I.D.A.S. (Coop. Inserimento Disabili Assistenza Solidarietà); l'Ippogrifo (Società Cooperativa Sociale); Consorzio Fantasia Onlus; CIAC - Centro Immigrazione e Asilo Cooperazione Internazionale di Parma e Provincia Onlus.

INTARSI ha l’obiettivo di qualificare e migliorare i servizi regionali socio-assistenziali incaricati di assistere e favorire l’autonomia e l’integrazione di cittadini di Paesi terzi appartenenti a nuclei familiari, anche monoparentali, con minori a carico, dotati di permesso di soggiorno per la richiesta di asilo o di protezione internazionale, che presentano ancora caratteri di vulnerabilità.

Attraverso il coinvolgimento attivo di istituzioni, operatori dei servizi pubblici, del terzo settore e del volontariato sociale, il progetto permetterà di valorizzare le reti sociali e di comunità, contribuendo alla costruzione di un contesto favorevole all’integrazione positiva dei cittadini di Paesi terzi nel contesto locale.

In particolare, INTARSI prevede di:

- creare e consolidare reti territoriali di governance;

- realizzare percorsi formativi ad hoc e un sistema di sostegno operativo agli sportelli sociali, attraverso l’attivazione di operatori esperti di accesso ai servizi socio-sanitari e scolastici, tutela legale, mediazione linguistico-culturale;

- ideare e sviluppare nuovi modelli di presa in carico integrata pubblico/privato volti all’accrescimento dell’autonomia dei nuclei familiari, anche monoparentali, che prevedano la definizione di percorsi personalizzati e innovativi attinenti all’inserimento abitativo e lavorativo, alla formazione e alla salute, alla genitorialità e alla scuola, all’inclusione sociale, all’empowerment familiare e alla tutela legale;

- definire modelli per procedure sperimentali e strumenti operativi volti a migliorare la gestione integrata e multidisciplinare dei progetti di presa in carico, al fine di rendere più efficienti i servizi offerti da pubblico e privato;

- divulgare i risultati e i materiali prodotti durante e al termine del progetto (agende, kit per la formazione, casi di studio, strumenti di valutazione, linee guida, ecc.).

Sito web del progetto

POR FESR Asse 4 - Riqualificazione energetica in corso per 4 edifici pubblici del Comune di Modena

Contributo complessivo ottenuto dal POR FESR 2014-2020 - Asse 4 Low Carbon Economy: oltre 500.000,00 euro

 

Sono in corso di attuazione gli interventi di riqualificazione energetica di 4 edifici pubblici di proprietà del Comune di Modena, cofinanziati dall’Asse 4 Low carbon Economy del POR FESR - Regione Emilia-Romagna

Nel dettaglio, gli interventi di riqualificazione energetica in fase di realizzazione sono i seguenti:

  • ex centrale ENEL, edificio in cui troverà sede la Fondazione Emilia-Romagna Teatro (contributo POR FESR pari a € 178.306,56)
  • scuola primaria Rodari (contributo POR FESR pari a € 95.261,10)
  • scuola secondaria di 1° grado Lanfranco (contributo POR FESR pari a € 110.219,10)
  • palazzetto dello sport di viale Molza (contributo POR FESR pari a € 117.645,30)

Gli interventi si concluderanno entro la fine del 2020.

 

L’Asse 4 del POR FESR - Regione Emilia-Romagna intende:

  • promuovere la riduzione dei consumi energetici e la produzione di energia da fonti rinnovabili per l'autoconsumo da parte delle imprese;
  • incoraggiare la riduzione dei consumi energetici e l'introduzione di sistemi per la produzione di energia rinnovabile negli edifici pubblici;
  • sostenere la mobilità sostenibile nelle aree urbane attraverso l'introduzione di sistemi di trasporto intelligenti, il potenziamento della flotta di autobus e filobus con mezzi eco-compatibili e l'aumento di piste ciclabili e zone 30 per la moderazione del traffico.

I risultati che la Regione intende raggiungere nel quadro dell’asse 4 sono: ridurre i consumi energetici dei processi produttivi delle imprese industriali e degli edifici pubblici del 20% e innalzare la produzione di energia da fonti rinnovabili nelle imprese del 20% e per l’autoconsumo del 25%.

 

Le risorse destinate dal POR FESR all’Asse 4 ammontano a € 104.379.054.

POR FESR Asse 4 - Sei nuove piste ciclabili in costruzione a Modena

Contributo complessivo ottenuto dal POR FESR 2014-2020 - Asse 4 Low Carbon Economy: € 768.138,93


Sono in corso di attuazione gli interventi di realizzazione di sei tratti di pista ciclabile nel territorio del Comune di Modena.

 Si tratta di progetti strategici dell’Amministrazione comunale per integrare la rete dei percorsi ciclabili cittadini con nuove piste in aree della città finora scoperte.

Nel dettaglio, gli interventi in fase di realizzazione sono i seguenti:

  • via Emilia Est tra via Crespellani e via del Pozzo
  • via Emilia Est tra via Fusco e viale Caduti del Lavoro
  • via Emilia Est tra Località Fossalta e via Scartazza
  • tratto tra via Montecuccoli e viale Monte Kosica
  • collegamento tra Ganaceto e Appalto di Soliera
  • zona Torrazzi - via Martin Luther King

Il valore complessivo dei progetti è di 1 milione e 600 mila euro e il contributo dell’Asse 4 del POR FESR - Low Carbon Economy è di 768.138,93 euro.

I lavori per la costruzione dei nuovi tratti di pista ciclabile, per una lunghezza complessiva pari a circa 3 chilometri e 380 metri, si concluderanno entro la fine del 2020.

 

L’Asse 4 del POR FESR - Regione Emilia-Romagna intende:

  • promuovere la riduzione dei consumi energetici e la produzione di energia da fonti rinnovabili per l'autoconsumo da parte delle imprese;
  • incoraggiare la riduzione dei consumi energetici e l'introduzione di sistemi per la produzione di energia rinnovabile negli edifici pubblici;
  • sostenere la mobilità sostenibile nelle aree urbane attraverso l'introduzione di sistemi di trasporto intelligenti, il potenziamento della flotta di autobus e filobus con mezzi eco-compatibili e l'aumento di piste ciclabili e zone 30 per la moderazione del traffico.

I risultati che la Regione intende raggiungere nel quadro dell’asse 4 sono: ridurre i consumi energetici dei processi produttivi delle imprese industriali e degli edifici pubblici del 20% e innalzare la produzione di energia da fonti rinnovabili nelle imprese del 20% e per l’autoconsumo del 25%.

 

Le risorse destinate dal POR FESR all’Asse 4 ammontano a € 104.379.054.