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Conferenza sul Futuro dell'Europa

Il Parlamento europeo in Italia invita i cittadini a partecipare ai "Will Meets", progetto di incontri e dibattiti itineranti per l'Italia per sensibilizzare i giovani e meno giovani sulla Conferenza sul Futuro dell'Europa e per raccogliere le loro idee e i loro suggerimenti.
In ogni tappa ci sarà un momento di incontro fra la community e un autore di Will (tra i media digitali più popolari al momento), in cui ci si potrà confrontare su quali debbano essere le priorità per il futuro della nostra Europa.

Prossime tappe:

  • RIMINI, dal 16 al 19 luglio su "la mobilità dolce a servizio di turismo e sostenibilità"
  • VINCI (FI), dal 19 al 20 luglio su "il turismo che valorizza le comunità, nella terra di Leonardo"
  • REGGIO EMILIA, dal 20 al 22 luglio su "infrastrutture per lo sviluppo / cibo è cultura"
  • VICENZA, 22 luglio su "innovazione per la piccola impresa"
  • VENEZIA, 23 luglio su "ricerca di nuove vie per turismo e cultura"
  • VARESE, 24 luglio su "attivazione con Fondo Ambiente Italiano: cura degli spazi di Villa Panza"
  • BIELLA, 26 luglio su "nuovi tessuti industriali per il rilancio delle aree interne"
  • TORINO, dal 28 al 30 luglio, su "mobilità sostenibile / partecipazione, diritti, inclusione"
  • GENOVA, dal 30 luglio al 2 agosto, su "scuola di cittadinanza / infrastrutture per lo sviluppo"
  • MILANO, 2 agosto, conclusione del viaggi.

Collegandoti alla piattaforma Conferenza sul Futuro dell'Europa  potrai iscriverti ai Will Meets di tuo interesse.

 

Per approfondimenti, visita il sito futureu.europa.eu 

Strategia dell'UE di adattamento ai cambiamenti climatici

Il 10 giugno scorso, il Consiglio europeo ha approvato la nuova Strategia di adattamento ai cambiamenti climatici che aiuterà l'UE a diventare resiliente ai cambiamenti climatici e ad affrontare i loro impatti futuri sulla salute umana, la natura e l'economia. 

In particolare, la nuova Strategia si concentra su:

- il miglioramento dei dati e su un migliore utilizzo dei dati esistenti, anche potenziando la piattaforma Climate-ADAPT;

- la promozione di soluzioni basate sulla natura, per preservare o migliorare la biodiversità nonché proteggere e ripristinare gli ecosistemi;

- l'integrazione di considerazioni finanziarie ed economiche che incoraggi il ricorso ad assicurazioni contro i rischi connessi al clima;

- l'intensificazione dell'azione a livello internazionale, in linea con gli Accordi di Parigi, aumentando i finanziamenti internazionali e rafforzando gli scambi globali in materia di adattamento.

L'UE ha fissato un obiettivo di spesa pari al 30% a favore dell'azione per il clima nell'ambito del quadro finanziario pluriennale per il periodo 2021-2027 e ad almeno il 37% nell'ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza.

 

Per approfondimenti, vai al sito First di Aster

Politica di Coesione: al via i nuovi regolamenti

Sulla Gazzetta Ufficiale L 231 del 30/06/2021 sono stati pubblicati i Regolamenti istitutivi del Fondo per una transizione giusta, del Fondo sociale europeo Plus (FSE+), del  Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e del Fondo di coesione, nonché il Regolamento sulle disposizioni comuni a otto fondi a gestione concorrente: FESR, Fondo di coesione, FSE+; Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l'acquacoltura (FEAMPA); Fondo per una transizione giusta (Just transition Fund); Fondo Asilo, migrazione e integrazione (FAMI); Strumento per la gestione delle frontiere e i visti; Fondo per la Sicurezza interna.

In particolare, il suddetto pacchetto legislativo stabilisce disposizioni specifiche per il FESR (226 miliardi di euro) per contribuire a rafforzare la coesione economica e sociale nell'UE, correggendo gli squilibri tra le sue regioni, realizzando nel contempo le priorità politiche dell'Unione attraverso una concentrazione tematica delle risorse; e per il Fondo di coesione (48 miliardi di euro) al fine di sostenere progetti in materia di ambiente e di reti trans-europee nel settore delle infrastrutture dei trasporti.

Il FSE+, invece, è il principale fondo per investire nelle persone e sarà lo strumento finanziario chiave per attuare il pilastro europeo dei diritti sociali, al fine di sostenere l'occupazione e creare una società equa e inclusiva. Fornirà inoltre agli Stati membri le risorse indispensabili per la ripresa dalla crisi da Covid-19. Grazie a una dotazione di 99,3 miliardi di euro per il periodo 2021-2027, gli Paesi membri potranno utilizzare i fondi dell’FSE+ per creare e proteggere opportunità di lavoro, promuovere l'inclusione sociale, combattere la povertà, anche lottando contro la mancanza di una fissa dimora, e dotare i lavoratori delle competenze necessarie per la transizione verde e digitale. Il Fondo comprende inoltre l'obbligo ambizioso per gli Stati membri di investire nei giovani e lottare contro la povertà infantile.

Il Fondo per una transizione giusta è un fondo nuovo parte della politica di coesione con una dotazione complessiva di 19,2 miliardi di euro ed è un elemento chiave del Green Deal europeo. Costituisce infatti il primo pilastro del Meccanismo per una transizione giusta con l'obiettivo di attenuare i costi socioeconomici derivanti dalla transizione verso un'economia climaticamente neutra attraverso un'ampia gamma di attività volte principalmente alla diversificazione dell'attività economica e a sostenere l'adattamento delle persone a un mercato del lavoro in evoluzione. 

Infine, con una dotazione di 8,1 miliardi di euro, la sesta generazione di INTERREG continua a caratterizzare la cooperazione territoriale in Europa nell'ambito di tutte le sue diverse componenti (transfrontaliera, transnazionale e interregionale). Il regolamento del programma contempla la cooperazione ai confini esterni dell'UE, che beneficia del sostegno di strumenti esterni (quali lo strumento di assistenza pre-adesione, IPA e lo strumento di vicinato, sviluppo e cooperazione internazionale, NDICI) e istituisce una nuova componente dedicata al rafforzamento della cooperazione regionale delle regioni ultra periferiche.

 

Per approfondimenti, vai al sito di EuropaFacile 

L’Europa è QUI: nuovo concorso per i beneficiari dei Fondi europei

A pochi mesi dalla premiazione dei vincitori dell’edizione 2020, torna il concorso che rende protagonisti i beneficiari dei Fondi europei in Emilia-Romagna aperto a tutti coloro che hanno ricevuto finanziamenti dai Programmi FESR, FSE, INTERREG e PSR 2014-2020 tra cui enti locali, imprese, startup, professionisti, centri di ricerca, enti di formazione, università, associazioni.

In questo modo si completa il quadro dei risultati raggiunti grazie ai Fondi strutturali e di investimento europei assegnati alla Regione Emilia-Romagna nel periodo 2014-2020.

Lunedì 5 luglio 2021 si sono aperte le candidature sul sito l’Europa è QUI dove sono disponibili il regolamento di partecipazione e il video-tutorial, per aiutare i beneficiari ad inquadrare la loro storia e il flashback sulle edizioni precedenti, per trarne ispirazione. 


Scadenza: 22/10/2021


Per approfondimenti, vai al sito della Regione Emilia-Romagna

Bando 2021 Horizon Europe: Economia Circolare e Settori della bioeconomia

Si è aperto il 22 giugno scorso il bando "Economia Circolare e Settori della bioeconomia" (HORIZON-CL6-2021-CIRCBIO-01) contenuto nel Programma di lavoro 2021-2022 del Cluster “Cibo, bioeconomia, risorse naturali, agricoltura e ambiente"del programma Horizon Europe. 

L’obiettivo generale del cluster è proteggere l’ambiente, ripristinare, gestire e utilizzare in modo sostenibile le risorse naturali e biologiche della terra, del mare e delle acque interne per fermare l’erosione del suolo, garantire la sicurezza alimentare per tutti e la transizione verso un’economia circolare, a basse emissioni, efficiente dal punto di vista delle risorse e verso una bioeconomia sostenibile. 

Le proposte finanziate nell'ambito di questo tema faranno parte dei progetti dimostrativi per l'attuazione dell'Iniziativa Città e Regioni Circolari (CCRI) della Commissione europea.

Le proposte dovrebbero:

- fornire ai decisori politici, agli investitori pubblici e privati e alle comunità locali, degli esempi concreti di soluzioni sistemiche circolari definite come progetti dimostrativi per la realizzazione di un'economia circolare e climaticamente neutra su scala urbana e/o regionale;

- sviluppare soluzioni sistemiche circolari che affrontano la dimensione economica, sociale e ambientale della transizione verso un'economia circolare e includono componenti scientifiche, tecnologiche e di governance.

Il bando prevede 9 topic che finanziano due tipologie di azioni e prevedono diversi contributi:

1) HORIZON-CL6-2021-CIRCBIO-01-01: finanziamento di Azioni Innovative; contributo per progetto pari a 5-10 milioni di €; numero massimo di progetti finanziabili pari a 3;
2) HORIZON-CL6-2021-CIRCBIO-01-02: finanziamento di Azioni di Coordinamento e Sostegno; contributo per progetto pari a 0.4-2 milioni di €; numero massimo di progetti finanziabili pari a 6;
3) HORIZON-CL6-2021-CIRCBIO-01-03: finanziamento di Azioni Innovative;  contributo per progetto pari a 5-7 milioni di €; numero massimo di progetti finanziabili pari a 3;
4) HORIZON-CL6-2021-CIRCBIO-01-04: finanziamento di Azioni Innovative; contributo per progetto pari a 6-8 milioni di €; numero massimo di progetti finanziabili pari a 3;
5) HORIZON-CL6-2021-CIRCBIO-01-05: finanziamento di Azioni Innovative; contributo per progetto pari a 6 milioni di €; numero massimo di progetti finanziabili pari a 2;
6) HORIZON-CL6-2021-CIRCBIO-01-06: , finanziamento di Azioni Innovative; contributo per progetto pari a 5 milioni di €; numero massimo di progetti finanziabili pari a 2;
7) HORIZON-CL6-2021-CIRCBIO-01-07: finanziamento di Azioni Innovative; contributo per progetto pari a 6 milioni di €; massimo un progetto finanziabile;
8) HORIZON-CL6-2021-CIRCBIO-01-08: finanziamento di Azioni di Coordinamento e Sostegno; contributo per progetto pari a 3 milioni di €; numero massimo di progetti finanziabili pari a 3;
9) HORIZON-CL6-2021-CIRCBIO-01-09:  finanziamento di Azioni Innovative; contributo per progetto pari a 9 milioni di €; numero massimo di progetti finanziabili pari a 2.

Le Azioni Innovative prevedono attività dirette a produrre piani, disposizioni o progetti per prodotti, processi o servizi nuovi, alterati o migliorati, possibilmente comprendenti prototipazione, test, dimostrazione, pilotaggio, convalida del prodotto su larga scala e replica sul mercato.
Le Azioni di Coordinamento e di Sostegno prevedono invece attività che contribuiscono agli obiettivi del programma e che non sono attività di ricerca e innovazione in senso stretto.

Beneficiari: qualsiasi soggetto giuridico, indipendentemente dal luogo in cui ha sede, compresi i soggetti giuridici dei Paesi terzi non associati al programma o le organizzazioni internazionali.

Cofinanziamento: fino al 100% dei costi totali ammissibili di un progetto, nel caso di Azioni di Coordinamento e di Sostegno. Nel caso di Azioni Innovative, il finanziamento è fino al 100% per i soggetti giuridici non profit, mentre quelli profit sono finanziati fino al 70% dei costi ammissibili.

Scadenza: 06/10/2021

 

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PON Inclusione FSE 2014/2020: finanziamento al Comune di Modena a valere sull'Avviso 3/2016 – Avviso 1/2019 PaIS

 

Il Comune di Modena, Settore Servizi sociali, sanitari e per l'integrazione, ha aderito al Programma Operativo Nazionale (PON) Inclusione FSE (Fondo Sociale Europeo) 2014/2020. 

Il programma, cofinanziato dal FSE, ha per la prima volta destinato fondi strutturali a supporto delle politiche di inclusione sociale. In particolare, il PON inclusione intende contribuire alla definizione dei livelli minimi di alcune prestazioni sociali, affinché queste siano garantite in modo uniforme in tutte le regioni italiane, superando l'attuale disomogeneità territoriale.

L'obiettivo è creare un modello di welfare basato sull'inclusione attiva, rafforzando i servizi territoriali e il loro ruolo nei confronti dei cittadini fragili. 

Per favorire il sostegno alle persone in povertà sono stati pubblicati l'Avviso 3/2016 e l'Avviso 1/2019 PaIS, che hanno destinato complessivamente agli ambiti territoriali rispettivamente 486 milioni di euro e 250 milioni di euro per interventi rivolti ai beneficiari SIA (Sostegno per l'Inclusione Attiva)_REI (Reddito di Inclusione) _RES (Reddito di Solidarietà)_RDC (Reddito di Cittadinanza) e al rafforzamento dei servizi loro dedicati da realizzare nel periodo 2016/2020 in conformità con le linee guida condivise in Conferenza Unificata. 

I progetti finanziati a Modena riguardano in particolare l'implementazione delle misure di inclusione e sostegno al reddito attraverso l'assunzione di operatori impegnati nella raccolta delle domande e nell'attivazione di progetti di presa in carico

 

 

 

Progetto ITA.C.A. - ITAlian Cities Against discrimination

Il progetto ITA.C.A. - ITAlian Cities Against discrimination - è cofinanziato dal Programma UE "Diritti, uguaglianza e cittadinanza" (REC), valido per il periodo 2014-2020.

ITA.C.A., iniziato nel novembre 2020 e che termina nell'ottobre 2022, vede il coinvolgimento, oltre che del Comune di Modena, in qualità di partner, di ICEI - Istituto Cooperazione Economica Internazionale - quale coordinatore del progetto, del Comune di Reggio Emilia, della Fondazione Mondinsieme e dell'ISMU (Fondazione per le Iniziative e lo Studio sulla Multietnicità).

L'obiettivo del progetto è duplice:

- rafforzare il ruolo dei comuni della Rete italiana delle città interculturali ICC nell'attuare efficacemente la legislazione, le prassi e le politiche di non discriminazione, contribuendo così alla lotta , diretta e indiretta, alla discriminazione attuata dentro e fuori le amministrazioni pubbliche;
- promuovere nelle città italiane una cooperazione strutturata tra pubblico e privato sociale , al fine di incrementare nei cittadini la consapevolezza e la conoscenza in merito alla tutela delle vittime di discriminazioni e promuovere le pari opportunità.

Il progetto ha due tipologie di destinatari:
1) gli enti locali, beneficiari principali in quanto responsabili dell’attuazione delle politiche locali. In particolare, ITA.C.A.  si focalizza su 7 città membri attivi della Rete ita liana delle città interculturali. Non soltanto il Comune di Modena e Reggio Emilia, quali partner del progetto, ma anche altre 5 realtà urbane selezionate a inizio progetto attraverso una manifestazione di interesse, ovvero: il Comune di Casalecchio di Reno (BO), il Comune di Fucecchio (FI), il Comune di Novellara (RE), il Comune di Olbia (OT), il Comune di Viareggio (LU);
2) le organizzazioni della società civile e i gruppi di utenti vulnerabili: ONG, associazioni di migranti, organizzazioni culturali, ecc.

ITA.C.A. si concentra sul rafforzamento delle capacità e degli strumenti in possesso delle città per combattere le pratiche discriminatorie, il potenziamento della cooperazione fra il settore pubblico e privato e la diffusione del progetto e dei suoi contenuti a livello europeo, attraverso azioni come:

- la mappatura delle pratiche discriminatorie nelle città;

- sessioni formative per il personale dei comuni in materia di discriminazioni, legislazione di vario tipo, ecc.;

- scambi di buone pratiche a livello nazionale ed europeo;

- la creazione di un gruppo di lavoro all’interno della Rete delle Città del Dialogo, con l’obiettivo di creare strumenti operativi per combattere la discriminazione;

- la sperimentazione degli strumenti operativi nelle città di Modena e Reggio Emilia;

- workshop formativi, uno per ogni città, su discriminazione e consulenza rivolti alle organizzazioni della società civile;

- una campagna sui social media volta a promuovere una narrazione positiva sul tema della diversità;

- eventi di vario tipo volti alla sensibilizzazione della cittadinanza, ma anche di carattere nazionale per il confronto fra comuni ed organizzazioni della società civile e di diffusione per le città della “Rete delle Città del Dialogo", iniziative europee di condivisione di esperienze e formazione, una visita di studio presso una città europea, un seminario conclusivo a Bruxelles alla presenza della Commissione europea.


Vai alla pagina del progetto sul sito di ICEI

 

Vai al Comunicato Stampa del Comune di Modena

Bandi 2021 del nuovo programma "Giustizia 2021-2027"

La Commissione europea ha pubblicato i primi bandi nel quadro del programma Giustizia valido per il periodo 2021-2027.

. Il programma ha l'obiettivo di promuovere lo sviluppo di uno spazio europeo di giustizia, basato sullo Stato di diritto e sul riconoscimento e la fiducia reciproci, sostenendo la cooperazione giudiziaria nel campo del diritto civile e penale, la formazione giuridica e la promozione dell’accesso alla giustizia per tutti.

Gli avvisi che sono stati pubblicati, la cui validità è subordinata alla formale adozione del programma, sono i seguenti:

- JUST-2021-JCOO: progetti volti a promuovere la cooperazione giudiziaria in materia civile e penale;

- JUST-2021-JTRA: progetti sulla formazione giuridica in materia di diritto civile, diritto penale o diritti fondamentali;

- JUST-2021-EJUSTICE: progetti in materia di e-Justice;

- JUST-2021-JACC: progetti volti a rafforzare i diritti delle persone sospettate o accusate di reato e i diritti delle vittime.

Tutte le call finanziano progetti transnazionali e/o nazionali.

Cofinanziamento: fino al 90% dei costi ammissibili.

Scadenza: 06/05/2021

Il 12 maggio 2021 aprirà inoltre il bando JUST-2021-JACC per progetti transnazionali volti a rafforzare i diritti delle persone sospettate o accusate di reato e i diritti delle vittime

Cofinanziamento: fino al 90% dei costi ammissibili.

Scadenza: 09/09/2021


Vai alla scheda dei bandi

Nuova programmazione UE 2021-2027: pubblicato il bando Erasmus +

Il nuovo Programma Erasmus +, per il periodo 2021-2027, con un budget di oltre 26 miliardi di euro, è non solo più inclusivo e più internazionale, ma anche più  digitale e green.

Il programma copre tutti i settori dell’istruzione e della formazione, dall’educazione e cura, della prima infanzia all’istruzione scolastica, alla formazione professionale, all’istruzione superiore e all’apprendimento degli adulti. Sostiene inoltre la cooperazione sulla politica giovanile e promuove la partecipazione allo sport.
Mobiliterà tutti i settori per la ripresa dalla crisi causata dal Covid e per la crescita dell'UE.

Al fine di raggiungere lo Spazio europeo dell’educazione entro il 2025, Erasmus+ definisce:

  • nuove opportunità per gli studenti europei, a partire dalla scuola; grazie a una maggiore accessibilità e formati di mobilità più flessibili, il programma fornirà opportunità a un gruppo più diversificato di discenti, compresi quelli in condizione di svantaggio;
  • una maggiore innovazione nella progettazione dei curriculum, nell’apprendimento e nelle pratiche didattiche;
  • la promozione di competenze green e digitali;
  • il sostegno a nuove iniziative faro, come le Università europee, le Teacher Accademies Erasmus e i Centri di eccellenza professionale.

L'invito a presentare proposte EAC/A01/2021, pubblicato sulla GUUE C 103 del 25/03/2021 è subordinato all'adozione di una serie di normative fra le quali il Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che approva il nuovo programma, il programma di lavoro annuale della Commissione europea per il 2021, la disponibilità degli stanziamenti previsti dal progetto di bilancio per il 2021 in seguito all'adozione del bilancio per il 2021.

Il bando finanzia le seguenti azioni:

Azione chiave 1 - Mobilità individuale ai fini dell'apprendimento

- Mobilità individuale nei settori dell'istruzione, della formazione e della gioventù;
- attività di partecipazione dei giovani.

Azione chiave 2 - Cooperazione tra organizzazioni e istituzioni

- Partenariati per la cooperazione ovvero: partenariati di cooperazione; partenariati su piccola scala;
- partenariati per l'eccellenza, ovvero: centri di eccellenza professionale; accademie degli insegnanti Erasmus+; azione Erasmus Mundus;
- partenariati per l'innovazione, ovvero: alleanze per l'innovazione.
- eventi sportivi senza scopo di lucro.

Azione chiave 3 - Sostegno allo sviluppo delle politiche e alla cooperazione

- Giovani europei uniti;
- azioni Jean Monnet ovvero: Jean Monnet nel settore dell'istruzione superiore; Jean Monnet in altri ambiti dell'istruzione e della formazione.

Beneficiari: qualsiasi organismo, pubblico o privato, attivo nei settori dell'istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport; i gruppi di giovani che operano nell'animazione socioeducativa, ma non necessariamente nel contesto di un'organizzazione giovanile, possono presentare domanda di finanziamento sia per la mobilità ai fini dell'apprendimento dei giovani e degli animatori per i giovani, sia per i partenariati strategici nel settore della gioventù. Stati eleggibili del programma sono: gli Stati membri dell'Unione europea  e i Paesi e territori d'oltremare; i Paesi terzi associati al programma ossia gli Stati EFTA/SEE (Islanda, Liechtenstein e Norvegia) e gli Stati candidati all'adesione (Repubblica di Turchia, Repubblica di Macedonia del Nord e Repubblica di Serbia). La partecipazione ad alcune azioni  è inoltre aperta alle organizzazioni dei paesi terzi non associati al programma.

Cofinanziamento: l'entità dei contributi concessi variano a seconda delle azioni.

In generale, per ulteriori informazioni circa le tipologie di azioni, la durata e le caratteristiche dei progetti, le sovvenzioni, le modalità di partecipazione, si prega di consultare la Guida 2021 del programma Erasmus+

Scadenze: scadenze che variano a seconda dell'azione, per un periodo compreso dal  20/05/2021 al 03/11/2021. Per conoscerle nel dettaglio, consultare il bando.


Vai alla GUUE C 103 del 25/03/2021

 

Nuovo piano d'azione per l'integrazione e l'inclusione 2021-2027

Il piano, presentato lo scorso 24 novembre dalla Commissione europea, promuove l'inclusione per tutti riconoscendo l'importante contributo dei migranti all'UE.

Circa l'8 % degli abitanti europei sono nati fuori dall'UE e il 10 % dei giovani (di età compresa tra 15 e 34 anni) nati nell'UE hanno almeno un genitore nato in un paese terzo. I migranti e i cittadini provenienti da un contesto migratorio svolgono un ruolo cruciale nella società europea e in vari settori della nostra economia, anche come lavoratori essenziali. Tuttavia, continuano a sperimentare difficoltà nell'accesso all'istruzione, all'occupazione, all'assistenza sanitaria e all'inclusione sociale.

A completare le strategie esistenti e future dell'UE volte a promuovere l'uguaglianza e la coesione sociale, lo scorso 24 novembre è stato presentato dalla Commissione europea il piano d'azione per l'integrazione e l'inclusione.

Il piano d'azione propone un sostegno mirato e su misura che tiene conto delle singole caratteristiche che possono porre specifiche difficoltà alle persone provenienti da un contesto migratorio, come il genere o la religione. Le principali azioni previste riguardano: istruzione e formazione inclusiva; maggiori opportunità di impiego e un migliore riconoscimento delle competenze; promozione dell'accesso ai servizi sanitari; accesso ad alloggi adeguati a prezzi accessibili.

Il piano d'azione sarà attuato mobilitando finanziamenti dell'UE e creando partenariati con tutti i soggetti coinvolti: migranti, comunità di accoglienza, parti economiche e sociali, società civile, autorità locali e regio-nali e settore privato. Potenzierà e sosterrà il ruolo delle comunità locali nella formulazione e nell'attuazione delle misure e dei programmi di integrazione, accentuando al contempo la responsabilità dei singoli individui per quanto riguarda la partecipazione alla società ospitante. Cercherà di modernizzare l'accesso ai servizi ricorrendo a strumenti digitali. Infine, migliorerà la base di conoscenze per favorire l'ulteriore sviluppo delle politiche e per assicurare un valido monitoraggio dei risultati.

 

Per approfondire consultare il sito della Commissione europea – Rappresentanza in Italia 

PSR della Regione Emilia-Romagna -Tipo di operazione 8.5.01 “Investimenti diretti ad accrescere la resilienza ed il pregio ambientale degli ecosistemi forestali”

La Regione Emilia-Romagna con Determinazione n. 14608 del 07/08/2019 del Servizio Aree protette, foreste e sviluppo della montagna della Direzione Generale Cura del Territorio e dell’Ambiente, nell'ambito del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 Tipo di operazione 8.5.01 “Investimenti diretti ad accrescere la resilienza ed il pregio ambientale degli ecosistemi forestali”, ha finanziato un progetto del Comune di Modena per interventi di miglioramento strutturale per l’efficienza ecologica dei boschi nelle aree di forestazione del Comune di Modena, per un finanziamento totale di 61.215,79 euro.

 

Con un costo complessivo che ammonta a 74.682,26 euro, il progetto prevede la realizzazione di interventi di miglioramento strutturale per l’efficienza ecologica dei boschi nelle aree di forestazione a Marzaglia e Villanova.

 

In particolare, sono previsti tagli selettivi di alberi secchi o aduggiati, intervenendo in modo mirato per favorire la rinnovazione del bosco e consentire un maggior sviluppo delle latifoglie. L’obiettivo è consolidare e rafforzare il valore ambientale ed ecologico dei boschi di proprietà comunale, intervenendo sulla struttura in modo da aumentarne la stabilità e al fine di raggiungere obiettivi di multifunzionalità.

 

Per approfondimenti sul PSR della Regione Emilia-Romagna:

https://agrea.regione.emilia-romagna.it/settori-di-intervento/aiuti/psr

 

Per approfondimenti sul FEASR della Commissione europea:

http://europa.eu/legislation_summaries/agriculture/general_framework/l60032_it.htm

Lo Stato di diritto nell'Unione europea

La Commissione pubblica la prima relazione annuale

Lo scorso 30 settembre la Commissione europea ha pubblicato la prima relazione annuale sulla situazione dello Stato di diritto nell'Unione europea.

La relazione costituisce una delle principali iniziative del programma di lavoro della Commissione per il 2020 e fa parte del nuovo Meccanismo per lo Stato di diritto, uno strumento con una funzione preventiva distinto dagli altri strumenti dell'UE in materia di Stato di diritto. L'obiettivo del meccanismo è quello di migliorare la comprensione e la consapevolezza dei problemi e degli sviluppi di rilievo, nonché di individuare le sfide allo Stato di diritto e aiutare gli Stati membri a trovare soluzioni con il sostegno della Commissione e degli altri Stati membri, e di portatori di interessi quali la commissione di Venezia. 

La relazione, in particolare, è il risultato di uno stretto dialogo con le autorità nazionali e i portatori di interessi ed esamina tutti gli Stati membri in modo obiettivo e imparziale. Riflette inoltre sulle conseguenze delle misure di emergenza adottate dagli Stati membri a causa della crisi del coronavirus.

Nel dettaglio, la relazione analizza i quattro pilastri principali ritenuti di maggiore impatto sullo Stato di diritto: i sistemi giudiziari nazionali, i quadri anticorruzione, il pluralismo e la libertà dei media e altre questioni istituzionali relative al bilanciamento dei poteri, essenziali per un sistema efficace di governance democratica.

 

Vedi le principali conclusioni sulla situazione dello Stato di diritto negli Stati membri

Scarica la relazione integrale della Commissione sullo Stato di diritto nell'UE [PDF]

Consultazione pubblica e invito a creare un gruppo di esperti sui punti di vista dei migranti

Sviluppare un piano d'azione per l'integrazione e l'inclusione

La Commissione ha avviato lo scorso 22 luglio una consultazione pubblica in tutta l'Unione per raccogliere pareri sulle nuove azioni che potrebbero essere intraprese dall’UE per promuovere l'integrazione e l'inclusione sociale dei migranti. La Commissione ha pubblicato inoltre un invito a creare un gruppo di esperti costituito da persone provenienti da un contesto migratorio, per partecipare all'elaborazione e all'attuazione delle politiche su migrazione, asilo e integrazione.

Attraverso la consultazione e il gruppo di esperti la Commissione intende raccogliere contributi da un'ampia gamma di parti interessate, che va dalle autorità nazionali, regionali e locali alle organizzazioni della società civile, alle parti sociali ed economiche, alle imprese, agli erogatori di istruzione e formazione, alle università, alle organizzazioni culturali e sportive, alle organizzazioni di migranti e ai privati cittadini. I risultati della consultazione contribuiranno all'elaborazione del piano d'azione per l'integrazione e l'inclusione, annunciato nel programma di lavoro della Commissione.

La consultazione pubblica sarà disponibile in tutte le lingue ufficiali dell'UE fino al 21/10/2020.

Sarà possibile candidarsi per far parte del gruppo di esperti della Commissione sui punti di vista dei migranti fino al 21/09/2020.

 

Per saperne di più visita il sito della Commissione Europea.

 

Consultazione pubblica sull'accesso digitale al patrimonio culturale europeo

Tempo fino al 14 settembre per partecipare

La Commissione europea ha aperto una consultazione pubblica sulle opportunità offerte dalle tecnologie digitali per il settore dei beni culturali.

Cittadini, amministrazioni pubbliche, istituzioni culturali, organizzazioni e reti internazionali, aziende, organizzazioni di ricerca e università sono invitati a fornire un feedback sulla Raccomandazione del 2011, sulla digitalizzazione del materiale culturale e la conservazione digitale.

L'obiettivo delle consultazioni è proporre uno strumento politico appropriato per sostenere la trasformazione digitale del patrimonio culturale.

La pandemia di coronavirus e le misure di allontanamento fisico adottate in tutti gli Stati membri hanno evidenziato la necessità pratica di un patrimonio culturale virtualmente accessibile e i vantaggi di disporre di questi strumenti digitali.

Sarà possibile partecipare alla consultazione fino al 14/09/2020 e le opinioni raccolte confluiranno nella possibile revisione della Raccomandazione sopra citata.

 

Per saperne di più visita il sito della Commissione europea.

Accreditamento Erasmus 2021-2027

È ora possibile inviare la propria candidatura.

È stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea l’Invito a richiedere l’Accreditamento Erasmus per progetti di mobilità, che anticipa il nuovo programma Erasmus 2021- 2027.

Gli accreditamenti Erasmus sono uno strumento a disposizione delle organizzazioni di istruzione e formazione che desiderano aprirsi alla cooperazione e agli scambi transfrontalieri. Più in particolare, le organizzazioni accreditate otterranno un accesso agevolato alle opportunità di finanziamento previste nell'ambito dell’azione chiave 1 per la mobilità internazionale dello staff, degli alunni in formazione professionale, dei discenti adulti e degli alunni in mobilità di lungo termine per studio.

Le condizioni per l’accesso ai finanziamenti da parte delle organizzazioni accreditate saranno definite mediante inviti annuali della Commissione europea a presentare proposte.
La data di scadenza per la presentazione delle candidature è il 29/10/2020.

La data indicativa di pubblicazione dei risultati della selezione è il 16/02/2021.

 

Per approfondimenti visita il sito di Erasmus+.

 

Al via la Presidenza tedesca del Consiglio dell'UE

Ispirata dal motto "Insieme per la ripresa dell'Europa"

 

Ha avuto inizio il 1º luglio la Presidenza tedesca del Consiglio dell'UE.

La Presidenza del Consiglio è esercitata a turno dagli Stati membri dell'UE ogni 6 mesi. Durante ciascun semestre, presiede le riunioni a tutti i livelli nell'ambito del Consiglio, contribuendo a garantire la continuità dei lavori e dell'agenda europea, e rappresenta il Consiglio nelle relazioni con le altre istituzioni dell'Unione. A tal fine, la Presidenza deve agire come un mediatore leale e neutrale.

A partire dall'adozione del Trattato di Lisbona nel 2009, gli Stati membri che esercitano la Presidenza collaborano strettamente a gruppi di tre, chiamati "trio". Il trio fissa obiettivi a lungo termine e prepara un programma comune che stabilisce i temi e le questioni principali che saranno trattati dal Consiglio in un periodo di 18 mesi. Sulla base di tale programma, ciascuno dei tre Paesi prepara un proprio programma semestrale più dettagliato. Il trio di Presidenza attuale è firmato da Germania, Portogallo e Slovenia.

Le priorità della presidenza tedesca sono ispirate al suo motto:"Insieme per la ripresa dell'Europa". In particolare, il programma è incentrato su sei punti principali: superare le conseguenze della crisi del coronavirus per una ripresa economica e sociale a lungo termine; un'Europa più solida e innovativa; un'Europa equa; un'Europa sostenibile; un'Europa della sicurezza e dei valori comuni; un'Europa forte nel mondo.

La Presidenza tedesca del Consiglio dell'UE si concentrerà sul superamento della pandemia di COVID-19, lottando contro la diffusione del virus, sostenendo l'economia europea per la ripresa e rafforzando la coesione sociale in Europa.

 

Per saperne di più visita il sito del Consiglio dell'UE.

Accordo raggiunto dal Consiglio europeo sugli strumenti economici per la ripresa

Un pacchetto a sostegno della transizione verde e digitale

Si sono riuniti dal 17 al 21 luglio i 27 capi di stato europei, per discutere del prossimo quadro finanziario pluriennale e di altri strumenti da adottare per sostenere la ripartenza dell'economia dell'Unione, messa a dura prova dalla pandemia di COVID-19.

I leader europei hanno trovato un accordo che prevede:

  • L'adozione di un bilancio europeo per il periodo 2021-2027 per un ammontare pari a 1.074,3 miliardi di euro. Il bilancio coprirà le seguenti aree di spesa: mercato unico, innovazione e digitale; coesione, resilienza e cultura europea; risorse naturali e ambiente; migrazione e gestione delle frontiere; sicurezza e difesa; cooperazione internazionale; amministrazione pubblica europea.

  • La creazione di un fondo per la ripresa attraverso la raccolta di capitali sul mercato finanziario per un ammontare pari a 750 miliardi, da ripagare entro il 2058. Queste risorse serviranno agli Stati Membri per affrontare le sfide connesse al COVID-19: 390 miliardi saranno erogati sotto forma di sovvenzioni, i restanti 360 miliardi costituiranno prestiti. Le risorse serviranno più specificamente a coprire 7 programmi: Strumento per il Recupero e la Resilienza; ReactEU; Horizon Europe; InvestEU; Sviluppo Rurale; Fondo per una Transizione Giusta; RescEU.

  • La predisposizione di piani nazionali per la ripresa e la resilienza per il periodo 2021-2023. Tali piani dovranno essere coerenti con le raccomandazioni specifiche relative a ciascun Paese e dovranno contribuire alle transizioni verde e digitale. L'attuazione dei piani è una condizione necessaria per ricevere sovvenzioni da parte dell'UE.

  • Un potenziamento delle attuali entrate (come lo schema di commercio delle emissioni – ETS) e la creazione di nuove fonti di finanziamento europee fra cui un'imposta europea sulla plastica, a partire dal 2021, e un'imposta sul digitale, prevista per la fine del 2022.

  • La creazione di una riserva di 5 miliardi per sostenere gli Stati membri e i settori economici più colpiti dalla Brexit.


Realizzare l'Unione della sicurezza

La Commissione propone 3 iniziative per un'Europa più sicura

Lo scorso 24 luglio la Commissione europea ha presentato una nuova Strategia sull'Unione della sicurezza per il periodo 2020-2025. La strategia definisce gli strumenti e le misure da sviluppare nei prossimi 5 anni per garantire la sicurezza nel nostro ambiente fisico e digitale: dalla lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata, passando attraverso la prevenzione e l'individuazione delle minacce ibride e l'aumento della resilienza delle nostre infrastrutture critiche, fino al rafforzamento della cibersicurezza e alla promozione di ricerca e innovazione.
In questo contesto, la Commissione ha presentato 3 iniziative immediate:
1. La strategia per una lotta più efficace contro gli abusi sui minori [scarica il documento in pdf]
2. Un nuovo programma e piano d'azione dell'UE in materia di lotta contro la droga [scarica il documento in pdf]
3. Un piano d'azione dell'UE sul traffico di armi da fuoco [scarica il documento in pdf]

 

Per approfondire visita il sito della Commissione europea.

Aperto il bando per la nuova rete di centri "Europe Direct" 2021-2025

Pubblicato l'invito a presentare le candidature

La Commissione europea, tramite la sua Rappresentanza in Italia, ha pubblicato un invito a presentare proposte per selezionare la nuova generazione di centri "Europe Direct", che saranno operativi sul territorio nazionale per il periodo 2021-2025.

La Rete di centri "Europe Direct" rappresenta uno dei principali strumenti dell’Unione europea per informare e sensibilizzare i cittadini sull’UE, per stimolare un dibattito pubblico e un dialogo con le istituzioni europee.

L’obiettivo dell’invito è selezionare almeno 43 centri distribuiti sul territorio nazionale.

Possono presentare candidature gli enti pubblici (comuni o enti locali/regionali di altro livello) o gli enti privati con una missione di servizio pubblico aventi sede in Italia.

Ciascun centro "Europe Direct" potrà beneficiare di una sovvenzione di 25.333 euro per il 2021, oltre a 4.000 euro per un evento volto a promuovere il centro, e di 38.000 euro annui per il 2022-2025.  

Oltre al sostegno finanziario, la Commissione europea e il Parlamento europeo forniranno ai centri informazioni approfondite sulle priorità e le tematiche UE di attualità, pubblicazioni e opportunità di networking e formazione.

Vai alla pagina dedicata al bando.

 

Scadenza:15/10/2020

 

Attualmente in Italia sono operativi 44 centri"Europe Direct"

Il Comune di Modena ospita un centro"Europe Direct" dal 1997.

Per saperne di più visita il sito del centro.

POR FESR Asse 4 - Approvati 6 nuovi progetti di riqualificazione energetica del Comune di Modena

Contributo complessivo ottenuto dal POR FESR 2014-2020 - Asse 4 Low Carbon Economy: oltre 1.400.000,00 euro

6 nuovi progetti di riqualificazione energetica del Comune di Modena hanno ottenuto nel 2020 il cofinanziamento dell’Asse 4 - Low carbon Economy, nell'ambito del POR FESR - Regione Emilia-Romagna.

 

Nel dettaglio, gli interventi approvati riguardano i seguenti edifici:

  • Palazzo Comunale (contributo POR FESR pari a € 500.000,00)
  • edificio comunale di Via Venceslao Santi 40 (contributo POR FESR pari a € 355.628,55)
  • scuole Calvino (contributo POR FESR  pari a € 194.609,87)
  • scuole Pisano (contributo POR FESR  pari a € 134.256,00)
  • scuole Galilei (contributo POR FESR pari a € 120.907,20)
  • scuole Don Milani (contributo POR FESR pari a € 94.896,51) 

La conclusione degli interventi è prevista entro il 2022.

 

Considerando anche i 4 progetti di riqualificazione energetica finanziati sui bandi 2016 e 2017 del POR FESR Asse 4 (Centrale ex Enel, scuole Lanfranco, scuole Rodari, Palamolza), i progetti del Comune di Modena approvati nel quadro di questo strumento di finanziamento sono 10.

 

L’Asse 4 del POR FESR - Regione Emilia-Romagna intende:
  • promuovere la riduzione dei consumi energetici e la produzione di energia da fonti rinnovabili per l'autoconsumo da parte delle imprese;
  • incoraggiare la riduzione dei consumi energetici e l'introduzione di sistemi per la produzione di energia rinnovabile negli edifici pubblici;
  • sostenere la mobilità sostenibile nelle aree urbane attraverso l'introduzione di sistemi di trasporto intelligenti, il potenziamento della flotta di autobus e filobus con mezzi eco-compatibili e l'aumento di piste ciclabili e zone 30 per la moderazione del traffico.

I risultati che la Regione intende raggiungere nel quadro dell’asse 4 sono: ridurre i consumi energetici dei processi produttivi delle imprese industriali e degli edifici pubblici del 20% e innalzare la produzione di energia da fonti rinnovabili nelle imprese del 20% e per l’autoconsumo del 25%.

 

Le risorse destinate dal POR FESR all’Asse 4 ammontano a € 104.379.054.