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Orientamenti della Commissione per riprendere in sicurezza i viaggi e rilanciare il settore turistico UE

Lo scorso 13 maggio, la Commissione europea ha presentato un pacchetto di orientamenti e raccomandazioni per aiutare gli Stati membri a eliminare gradualmente le restrizioni di viaggio e consentire, dopo mesi di lockdown, la riapertura delle imprese turistiche nel rispetto delle necessarie precauzioni sanitarie.

Gli orientamenti della Commissione mirano a offrire ai cittadini la possibilità di concedersi il necessario riposo, rilassarsi e stare all'aria aperta per qualche tempo. Non appena la situazione sanitaria lo consentirà, i cittadini dovrebbero avere la possibilità di incontrare parenti e amici, nel proprio Paese o in un altro Stato dell'Unione europea, con tutte le necessarie misure di precauzione e di sicurezza in essere.

Il pacchetto intende altresì aiutare la ripresa post pandemia del settore turistico UE, sostenendo le imprese e garantendo che l'Europa continui a essere la prima destinazione dei visitatori.

Il pacchetto della Commissione per il turismo e i trasporti comprende:

  • una strategia complessiva volta alla ripresa nel 2020 e oltre;
  • un approccio comune per il ripristino della libera circolazione e l'eliminazione delle restrizioni alle frontiere interne dell'UE in modo graduale e coordinato;
  • un quadro a sostegno del graduale ripristino dei trasporti, che garantisca nel contempo la sicurezza dei passeggeri e del personale;
  • una raccomandazione che punta a far sì che i buoni di viaggio siano per i consumatori un'alternativa attraente al rimborso in denaro;
  • criteri per la ripresa graduale e in sicurezza delle attività turistiche e per lo sviluppo di protocolli sanitari per le strutture ricettive quali ad esempio gli alberghi.

Per saperne di più, vai al sito della Commissione europea - Rappresentanza in Italia

Nuovo QFP, risorse proprie e piano per la ripresa: discorso della Presidente von der Leyen al Parlamento europeo

 


Sul sito della Commissione europea - Rappresentanza in Italia - è riportato il discorso della Presidente von der Leyen al Parlamento europeo sul nuovo Quadro finanziario pluriennale (QFP), sulle risorse proprie e sul piano  per la ripresa

Aiuti di Stato e Covid-19: approvato un regime italiano per 30 milioni di euro a sostegno di PMI nei settori dell'agricoltura e della pesca

 

La Commissione europea ha approvato un regime di aiuti per 30 milioni di euro concessi dallo Stato italiano a sostegno delle piccole e medie imprese (PMI) nei settori dell'agricoltura, della silvicoltura e della pesca nel contesto dell'emergenza Covid-19. Il regime è stato approvato in base al quadro temporaneo in materia di aiuti di Stato adottato dalla Commissione il 19 marzo 2020 e modificato il 3 aprile 2020.

Il regime mira a dare accesso agli strumenti finanziari a disposizione delle PMI dei suddetti settori necessari a coprire il loro fabbisogno immediato di capitale circolante, aiutandole così a proseguire le loro attività. In particolare, il sostegno sarà concesso sotto forma di prestiti a tasso zero da parte dell'Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare (ISMEA).

La Commissione ha constatato che il regime italiano è in linea con le condizioni stabilite nel quadro temporaneo. In particolare, l'importo del prestito a tasso zero per impresa non supererà i 30.000 euro e i contratti di prestito saranno firmati entro il 31 dicembre 2020.

La Commissione ha concluso che la misura è necessaria, opportuna e proporzionata a quanto necessario per porre rimedio al grave turbamento dell'economia di uno Stato membro in linea con l'articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del TFUE e con le condizioni stabilite nel quadro temporaneo. Su queste basi la Commissione ha approvato le misure in conformità delle norme dell'Unione sugli aiuti di Stato.

Si ricorda che il quadro temporaneo permette agli Stati membri di combinare tra loro tutte le misure di sostegno, ad eccezione dei prestiti e delle garanzie sullo stesso prestito, sempre nel rispetto dei massimali fissati nel quadro. Gli Stati membri possono inoltre combinare tutte le misure di sostegno concesse nell'ambito di tale quadro con le possibilità già previste per concedere aiuti de minimis alle imprese, fino a un massimo di 25.000 euro nell'arco di tre esercizi finanziari per quelle che operano nel settore dell'agricoltura primaria, di 30.000 euro per quelle nel settore della pesca e dell'acquacoltura e di 200.000 euro per tutte le altre.

Al tempo stesso gli Stati membri devono impegnarsi ad evitare cumuli indebiti delle misure di sostegno a favore delle stesse imprese, limitandone l'importo a quanto necessario per sopperire al fabbisogno effettivo.

Il quadro temporaneo integra inoltre le numerose altre possibilità di cui gli Stati membri già dispongono per attenuare l'impatto socioeconomico dell'emergenza del coronavirus, in linea con le norme dell'UE sugli aiuti di Stato.

Il 13 marzo 2020 la Commissione ha adottato una Comunicazione relativa a una risposta economica coordinata all'emergenza COVID-19 che illustra queste possibilità. Ad esempio, gli Stati membri possono introdurre modifiche di portata generale a favore delle imprese (quali il differimento del pagamento di imposte o il sostegno alla cassa integrazione in tutti i settori), che non rientrano nel campo di applicazione delle norme sugli aiuti di Stato. Possono inoltre concedere compensazioni alle imprese per i danni subiti a causa dell'emergenza del coronavirus o da essa direttamente causati.

Il quadro temporaneo sarà in vigore fino alla fine di dicembre 2020. Al fine di garantire la certezza del diritto, la Commissione valuterà prima di tale data se il quadro debba essere prorogato.


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Calamità naturali: la Commissione propone 279 milioni di euro del FSUE per Portogallo, Spagna, Italia e Austria

 

Lo scorso 30 aprile, la Commissione europea ha proposto un sostegno finanziario di 279 milioni di euro, a titolo di Fondo di solidarietà dell'Unione europea (FSUE), per Portogallo, Spagna, Italia e Austria, con l'obiettivo di assistere le popolazioni di varie regioni di questi quattro Paesi colpite da calamità naturali nel 2019.

Il pacchetto di aiuti è suddiviso nel modo seguente:

  • 211,7 milioni di euro per l'Italia, che a fine ottobre e a novembre 2019 è stata colpita da nord a sud da eventi climatici estremi che hanno causato gravi danni con alluvioni e frane, culminati con l'inondazione di Venezia;
  • 56,7 milioni di euro per la Spagna in seguito alle inondazioni nelle regioni di Valencia, Murcia, Castilla-La Mancha e Andalusia nel settembre 2019. La Spagna ha ricevuto un anticipo di 5,6 milioni di euro;
  • 8,2 milioni di euro per il Portogallo in seguito ai gravi danni arrecati dall'uragano Lorenzo ad infrastrutture pubbliche e private e alla vita quotidiana di persone, imprese e istituzioni nell'ottobre 2019. Il Portogallo ha già ricevuto un anticipo di 821 000 euro;
  • 2,3 milioni di euro per l'Austria in seguito agli eventi climatici estremi del novembre 2019. La parte sudoccidentale dell'Austria è stata colpita da gravi inondazioni, in particolare la Carinzia e il Tirolo orientale.

Questi finanziamenti si aggiungono agli 800 milioni di euro disponibili per il 2020 a titolo del FSUE.

La proposta di assistenza del Fondo per Portogallo, Spagna, Italia e Austria deve essere ora approvata dal Parlamento europeo e dal Consiglio. Dopo l'approvazione della proposta  gli aiuti potranno essere erogati.


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Covid-19: pacchetto di misure eccezionali per fornire ulteriore sostegno ai settori agroalimentari più colpiti

Le misure eccezionali comprendono gli aiuti all'ammasso privato per i settori lattiero-caseario e delle carni, l'autorizzazione temporanea a organizzare autonomamente misure di mercato per i produttori dei settori maggiormente colpiti e la flessibilità nell'attuazione dei programmi di sostegno del mercato per i prodotti ortofrutticoli, l’olio d’oliva, l’apicoltura e il vino.

Oltre a queste misure di mercato, la Commissione europea ha deciso di consentire agli Stati membri di utilizzare i fondi di sviluppo per indennizzare gli agricoltori e le piccole imprese agroalimentari, rispettivamente fino a 5.000 e a 50.000 euro.

Le misure pubblicate lo scorso 4 maggio fanno seguito a un vasto pacchetto già adottato dalla Commissione, che ha fornito sostegno al settore agroalimentare in questo difficile frangente, con un aumento degli importi degli aiuti di Stato, anticipi più consistenti e una proroga delle scadenze per la presentazione delle domande di pagamento.

La maggiore flessibilità delle norme della politica agricola comune mira ad alleviare l'onere amministrativo a carico degli agricoltori e delle amministrazioni nazionali. Un comunicato stampa e domande e risposte frequenti sono disponibili online.


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COSME – Bando 2020 Social Economy Missions

Nell’ambito del programma dell’UE per la competitività delle imprese (COSME), l’Agenzia esecutiva per le PMI (EASME) ha lanciato il bando 2020 Missioni per l’economia sociale.

L’obiettivo generale è: dare seguito all’iniziativa pilota Regioni europee per l’economia sociale 2018 (ESER),che ha gettato le basi per la creazione in tutta Europa di reti regionali di stakeholder dell'economia sociale; rafforzare la collaborazione interregionale nel campo dell'economia sociale.

Il bando finanzia incontri, webinar, attività di scambio e opportunità di apprendimento tra attori pubblici e privati attivi nel campo dell’economia sociale.

Possono candidare progetti consorzi che coinvolgano almeno 3 pubbliche amministrazioni regionali o locali stabilite in diversi Stati membri dell’UE o in altri Paesi ammissibili. Le reti di imprese e “organizzazioni ombrello” attive a livello locale, nazionale o europeo nel campo dell’economia sociale possono partecipare al consorzio di progetto in veste di partner aggiuntivi.


Le proposte progettuali devono focalizzarsi su uno dei seguenti temi prioritari:
- costruzione di ecosistemi regionali e/o locali resilienti;

- appalti pubblici socialmente responsabili;

- creazione di cluster di innovazione sociale ed ecologica o partecipazione a cluster tradizionali;
- sostegno allo sviluppo del business dell'economia sociale;

- sostegno alle iniziative locali e regionali nell'ambito della transizione verde e digitale;

- misure locali o regionali per combattere la disoccupazione;

- agricoltura sostenibile e sviluppo rurale;

- istruzione e formazione per lo sviluppo dell'ecosistema dell'economia sociale;
- sviluppo di politiche orizzontali per supportare l'economia sociale a livello locale o regionale;
- iniziative di economia sociale per l'integrazione dei migranti;

- altri temi rilevanti nel campo dell’economia sociale non presenti nell’elenco.

 

Per ciascun progetto è prevista una sovvenzione massima di 100.000 euro. Verranno finanziati 19 progetti.

Scadenza: 09/06/2020


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INTERREG MED: pubblicato il secondo bando per progetti strategici

È stato lanciato il secondo bando per progetti strategici del Programma INTERREG MED.

Saranno finanziate unicamente proposte candidate nell'ambito dell'Asse 4 - Rafforzare la governance mediterranea, che presenta il seguente obiettivo specifico: sostenere il processo di rafforzamento e sviluppo dei contesti di cooperazione multilaterale nel Mediterraneo per una risposta congiunta alle sfide comuni.

All'interno di questo obiettivo è stato individuato il topic “Innovazione” su cui poter presentare le proprie idee progettuali.

 

I progetti devono avere un budget compreso tra 1,5 e 1,6 milioni di euro e devono essere candidati da soggetti pubblici o equivalenti. È esclusa la partecipazione ai soggetti privati.

Il contributo previsto copre l'85% dei costi ammissibili.

Saranno finanziati massimo 2 progetti.

Scadenza: 10/06/2020


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Lezioni d'Europa 2020: un ciclo di webinar online

A partire dall'8 maggio e fino al 12 giugno 2020, si svolgerà il Ciclo di webinar online “Lezioni d'Europa 2020”, un percorso realizzato nell’ambito del progetto “Comunicazione FSE Regione Siciliana - Supporto all’attuazione della strategia di comunicazione del POR FSE” – Linea 3 – Comunicazione on line, organizzato in collaborazione con lo Europe Direct dell'Università di Siena, con il coinvolgimento dello Europe Direct Euromed Carrefour Sicilia, dello Europe Direct Trapani e dello Europe Direct Roma Innovazione.

Il ciclo è un format informativo e formativo dell’Università di Siena che, in collaborazione con il Formez PA e l’assessorato Regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale della Regione siciliana  si propone, con una serie di webinar della durata circa 1:30, di informare e coinvolgere i cittadini nella discussione sui temi più attuali relativi al funzionamento e alle politiche dell'Unione europea. L’obiettivo è rendere gli individui più consapevoli del proprio status di cittadini europei e dei diritti ed obblighi che da esso derivano.

 Possono partecipare coloro che vogliono avvicinarsi alle tematiche UE, indipendentemente dal tipo di formazione culturale o di professione.

Il primo appuntamento, dal titolo "Dialogo sulla sostenibilità e il Green Deal europeo (ricordando la Festa dell’Europa)", si tiene alle ore 10.00 dell'8 maggio 2020 ed è stato pensato come un dialogo tra docenti che si confrontano sui temi della sostenibilità ed è articolato in due parti:

- la prima parte vuole ricordare la ricorrenza della Festa dell'Europa che si celebra il 9 maggio, data della storica dichiarazione dell’allora Ministro degli Esteri francese, Robert Schuman, in occasione di un discorso a Parigi nel 1950, quando lanciò la sua idea di una nuova forma di cooperazione economica e politica per l'Europa, che avrebbe reso impensabile una guerra tra le nazioni europee;

- la seconda parte, in un dialogo a più voci, tratta nello specifico le novità del Green Deal europeo, una delle iniziative più rilevanti della nuova Commissione europea presieduta da Ursula Von Der Leyen. Il tema viene analizzato in connessione con le esigenze che derivano dalla sfida per la sostenibilità che l’UE si trova in questi anni ad affrontare, nel contesto di una crescente emergenza climatica ed ambientale.

Per superare queste sfide, l'Unione ha promosso il Green Deal come una nuova strategia per un'economia moderna, efficiente sotto il profilo delle risorse e competitiva, in cui nel 2050 non siano più generate emissioni nette di gas a effetto serra, la crescita economica sia dissociata dall'uso delle risorse, e nessuna persona e nessun luogo siano trascurati.

 

 

Per chi fosse interessato, si segnalano di seguito i successivi webinar:

-      15/05/2020 - ore 10:00 -11.30 - Festa dell’identità siciliana (con il coinvolgimento delle scuole siciliane);

-      22/05/2020 - ore 10:00 -11.30 - un nuovo slancio per la democrazia europea e l'unicità del sistema democratico dell'Unione.  Le istituzioni, gli organismi e il sistema politico dell'Unione europea;

-      29/05/2020 - ore 10:00 -11.30 - la Brexit: origine e prospettive;

-      12/06/2020 - ore 10:00 -11.30 - webinar: Un'Unione più ambiziosa? Dialogo sulle priorità della Commissione von der Leyen e le sfide del dopo COVID19.

 

 Sito di Formez - Europa

Consultazione pubblica sui nuovi obiettivi climatici 2030 dell'Unione europea

La Commissione europea ha lanciato una consultazione online sugli obiettivi climatici 2030 dell'UE e le azioni politiche necessarie per ridurre le emissioni di gas serra.

In particolare, la consultazione arriva a seguito della decisione di rendere ancora più ambiziosi gli obiettivi climatici previsti dal Green Deal europea per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. A tal fine, la Commissione intende presentare un nuovo Piano a settembre 2020 che porterà la diminuzione dei gas serra dal -40% al -50/55% rispetto alle emissioni del 1990.

Il Piano proporrà inoltre di introdurre questo nuovo obiettivo nella legislazione europea attraverso una modifica alla Legge europea sul clima e una serie di proposte legislative settoriali future.

La consultazione è aperta a tutti i cittadini e alle organizzazioni interessate, per raccogliere opinioni sui nuovi obiettivi climatici e le azioni da intraprendere, con particolare attenzione per i contributi tecnici in termini di policy, studi e tabelle di marcia che possano essere utili per la riduzione dei gas serra.

Scadenza: 23/06/2020

Per informazioni vai al sito di First - Aster

 

Bando AAL: invecchiamento sano con il sostegno delle soluzioni digitali

Il bando 2020 del programma "Active & Assisted Living" (AAL)  è incentrato sul tema "Invecchiamento sano con il sostegno delle soluzioni digitali" .

L'obiettivo del bando è finanziare progetti collaborativi, innovativi, transnazionali e mutlidisciplinari, sulla base del seguente approccio: sviluppo di soluzioni ICT che siano applicabili nei settori di interesse del programma AAL e che siano integrate nelle strategie delle organizzazioni di utenti finali, dei fornitori di servizi e dei partner commerciali coinvolti; una maggiore flessibilità in termini di obiettivo, grandezza e durata dei progetti, compresi i piccoli progetti collaborativi.

I settori del programma AAL comprendono soluzioni per l'invecchiamento attivo, per esempio nel mondo del lavoro e della formazione, per la vitalità e le abilità, il tempo libero e la cultura, l'informazione e la comunicazione, così come per l'assistenza alla salute e nell'ambito della cura, nelle abitazioni, nei trasporti e nella mobilità, nel campo della sicurezza.

Il bando finanzia progetti collaborativi candidati da almeno 3 organizzazioni di altrettanti Stati eleggibili, mirati alla commercializzazione sul mercato e con un valore aggiunto per le diverse tipologie di utenti finali. La durata dei progetti deve essere compresa fra un minimo di 12 mesi e un massimo di 30 mesi e il cofinanziamento UE è di massimo 2.500.000 euro, per un budget complessivo indicativamente di 5.000.000 di euro.

La call finanzia anche piccoli progetti collaborativi di durata compresa fra i 6 e i 9 mesi, per un contributo UE di massimo 300.000 euro. Questi progetti intendono vagliare nuove idee, nuovi concetti e approcci innovativi per soluzioni ICT rivolte agli anziani.

I partenariati devono comprendere almeno un partner commerciale almeno un partner PMI profit e almeno un'organizzazione di utenti finali. Per i piccoli progetti collaborativi, i candidati devono verificare se le rispettive agenzie di finanziamento sostengono questa tipologia di progetto.

Per l'Italia, le Agenzie nazionali di finanziamento sono il MIUR, il Ministero della Salute e la Regione Friuli Venezia Giulia.

Scadenza: 24/08/2020

Per saperne di più, vai al sito di First di Aster


Programma LIFE: aperti i bandi 2020

Sono aperti i nuovi bandi del programma LIFE, articolato nei sottoprogrammi Ambiente e Azione per il clima, nell’ambito dei quali si collocano call con focus tematici specifici.

 

Sottoprogramma Ambiente:

1) Progetti tradizionali in materia di:

- ambiente ed efficienza delle risorse;

- natura e biodiversità;

- governance ambientale e informazione.

2) Progetti di assistenza tecnica.

 

Sottoprogramma Azione per il clima:

1) Progetti di assistenza tecnica.

2) Progetti tradizioni in materia di:

- mitigazione del cambiamento climatico;

- adattamento al cambiamento climatico;

- governance per il clima e informazione.

3) Progetti integrati relative al sottoprogramma azione per il clima.

 

Potranno presentare proposte progettuali enti pubblici, imprese e organizzazioni senza scopo di lucro.

 

A causa dell'emergenza sanitaria Covid-19, il bando prevede nuove misure e provvedimenti per facilitare le candidature ed elaborare proposte pertinenti e aggiornate rispetto agli sviluppi di questa emergenza. In particolare:

- le scadenze sono posticipate di un mese rispetto a quanto inizialmente annunciato;

- sarà possibile confrontarsi con un esperto del programma in merito alla propria idea progettuale;

- sarà possibile finanziare terze parti per iniziative locali che contribuiscano agli obiettivi del progetto;

- si incoraggiano le grandi imprese a fungere da incubatori delle piccole startup attraverso i fondi del programma;

- si incoraggia a riflettere sul potenziale ruolo del proprio progetto rispetto alla prevenzione/risposta a episodi pandemici, dal momento che ambiente, clima e salute dell'uomo sono strettamente legati.

 

Scadenze: 14/07/2020; 16/07/2020; 06/10/2020 (a seconda del tipo di azione)

 

Per approfondire

Progetto “INTARSI – Azioni in rete per una comunità accogliente”

Cofinanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2014-2020 (FAMI)

Il 10 gennaio 2020 è iniziato il progetto “INTARSI - Azioni in rete per una comunità accogliente”, cofinanziato dal Fondo Asilo Migrazione e Integrazione 2014-2020 (FAMI) destinato al sostegno delle politiche in materia di immigrazione dell’Unione europea e dei suoi Stati membri.

Il progetto, della durata di 23 mesi, coinvolge, oltre al Comune di Modena, altre realtà della regione Emilia-Romagna, guidate dall’Unione di Comuni Valle del Savio: ASP - Distretto Cesena Valle Savio; ANCI Emilia-Romagna; Comune di Rimini; Comune di Ravenna; Comune di Reggio Emilia; C.I.D.A.S. (Coop. Inserimento Disabili Assistenza Solidarietà); l'Ippogrifo (Società Cooperativa Sociale); Consorzio Fantasia Onlus; CIAC - Centro Immigrazione e Asilo Cooperazione Internazionale di Parma e Provincia Onlus.

INTARSI ha l’obiettivo di qualificare e migliorare i servizi regionali socio-assistenziali incaricati di assistere e favorire l’autonomia e l’integrazione di cittadini di Paesi terzi appartenenti a nuclei familiari, anche monoparentali, con minori a carico, dotati di permesso di soggiorno per la richiesta di asilo o di protezione internazionale, che presentano ancora caratteri di vulnerabilità.

Attraverso il coinvolgimento attivo di istituzioni, operatori dei servizi pubblici, del terzo settore e del volontariato sociale, il progetto permetterà di valorizzare le reti sociali e di comunità, contribuendo alla costruzione di un contesto favorevole all’integrazione positiva dei cittadini di Paesi terzi nel contesto locale.

In particolare, INTARSI prevede di:

- creare e consolidare reti territoriali di governance;

- realizzare percorsi formativi ad hoc e un sistema di sostegno operativo agli sportelli sociali, attraverso l’attivazione di operatori esperti di accesso ai servizi socio-sanitari e scolastici, tutela legale, mediazione linguistico-culturale;

- ideare e sviluppare nuovi modelli di presa in carico integrata pubblico/privato volti all’accrescimento dell’autonomia dei nuclei familiari, anche monoparentali, che prevedano la definizione di percorsi personalizzati e innovativi attinenti all’inserimento abitativo e lavorativo, alla formazione e alla salute, alla genitorialità e alla scuola, all’inclusione sociale, all’empowerment familiare e alla tutela legale;

- definire modelli per procedure sperimentali e strumenti operativi volti a migliorare la gestione integrata e multidisciplinare dei progetti di presa in carico, al fine di rendere più efficienti i servizi offerti da pubblico e privato;

- divulgare i risultati e i materiali prodotti durante e al termine del progetto (agende, kit per la formazione, casi di studio, strumenti di valutazione, linee guida, ecc.).

Sito web del progetto

Bando 2020 per progetti nel settore della cooperazione internazionale allo sviluppo: prorogata la scadenza

 

Il bando di cooperazione internazionale per progetti di utilità sociale nel settore della cooperazione internazionale allo sviluppo - anno 2020 -  mette a disposizione fondi  per realizzare progetti negli ambiti di sanità, ambiente, educazione, diritti umani e sviluppo economico, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.

Per essere ammessi alla valutazione i progetti essere avviati a partire da luglio 2020, avere una durata massima di 24 mesi ed essere realizzati con il coinvolgimento di almeno un partner rappresentativo della comunità locale del Paese di intervento. È previsto un cofinanziamento pari almeno al 40% e il contributo richiesto dovrà essere compreso tra un minimo di 10 mila e un massimo di 25 mila euro.

Il bando di cooperazione internazionale è frutto di un accordo tra Comune e Fondazione di Modena volto a favorire lo sviluppo di sinergie tra i soggetti di tutto il territorio provinciale modenese che si occupano di cooperazione internazionale.

Le risorse stanziate ammontano complessivamente a 150 mila euro (110 mila messi a disposizione dalla Fondazione e 40 mila dal Comune).

La scadenza, originariamente fissata al 22 aprile, è stata prorogata, a causa dell'emergenza Covid-19, al 30 giugno 2020, nuovo termine entro il quale le associazioni modenesi di cooperazione internazionale potranno candidare i propri progetti.

 

Per saperne di più


Si ricoda che da quando è scattato il “lockdown”, si è convertito alla modalità on line il corso di formazione per i volontari della cooperazione internazionale promosso dal Comune di Modena e iniziato lo scorso novembre. I weekend didattici che si sarebbero dovuti tenere da febbraio a giugno presso la sede della ong Overseas a Spilamberto sono stati trasformati in formazione on line che i 25 allievi del corso hanno già cominciato a seguire, interagendo a distanza tra loro e con i docenti di volta in volta coinvolti.

Tra i temi trattati economia internazionale, sviluppo e finanza etica; project management e pratica della progettazione; i rapporti nord-sud del mondo; tecniche di reportage e di comunicazione della cooperazione internazionale, migrazioni e co-sviluppo.

Il corso è organizzato dall’Ufficio Politiche europee e Relazioni internazionali, in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna, l’Università di Modena e Reggio Emilia, la Provincia di Modena, il Centro servizi per il Volontariato, Cipsi e Overseas, e con il sostegno finanziario della Fondazione di Modena.

Azioni di informazione e di promozione riguardanti i prodotti agricoli realizzate nel mercato interno e nei Paesi terzi

L’obiettivo generale delle azioni di informazione e di promozione consiste nel rafforzare la competitività del settore agricolo dell’Unione. In particolare, le azioni di informazione e di promozione intendono:

- migliorare il grado di conoscenza dei meriti dei prodotti agricoli UE e degli elevati standard applicabili ai metodi di produzione nell’Unione europea;

- aumentare la competitività e il consumo dei prodotti agricoli e di determinati prodotti alimentari UE ottimizzarne l’immagine tanto all’interno quanto all’esterno dell’Unione;

- rafforzare la consapevolezza e il riconoscimento dei regimi di qualità dell’Unione europea;

- aumentare la quota di mercato dei prodotti agricoli e di determinati prodotti alimentari UE, prestando particolare attenzione ai mercati di Paesi terzi che presentano il maggior potenziale di crescita;

- ripristinare condizioni normali di mercato in caso di turbative gravi del mercato, perdita di fiducia dei consumatori o altri problemi specifici.

Il presente bando riguarda due temi del programma di lavoro 2020: sezione 1.2.1.1 - azioni nell’ambito della priorità tematica 1: programmi semplici nel mercato interno; sezione 1.2.1.2 - azioni nell’ambito della priorità tematica 2: programmi semplici nei Paesi terzi.

I progetti, di durata compresa fra un minimo di 1 anno e un massimo di 3 anni, possono prevedere le seguenti attività:

- relazioni pubbliche: azioni di PR; eventi stampa

- sito web, social media: configurazione, manutenzione, aggiornamento del sito web; social media (configurazione degli account, pubblicazione regolare di post); altro (applicazioni per dispositivi mobili, piattaforme di e-learning, webinar ecc.);

- pubblicità: stampa; TV; radio; online; attività in ambienti esterni; cinema;

- strumenti di comunicazione: pubblicazioni, kit mediatici, gadget promozionali; video promozionali;

- eventi: stand in fiere; seminari, workshop, incontri tra imprese, formazioni commerciali/corsi di cucina, attività nelle scuole; settimane dei ristoranti; sponsorizzazione di eventi; viaggi di studio in Europa;

- promozione presso i punti vendita: giornate di degustazione; promozione nelle pubblicazioni destinate ai dettaglianti, pubblicità presso i punti vendita.

La sovvenzione UE è limitata ai seguenti tassi massimi di cofinanziamento:

- per i programmi semplici nel mercato interno: 70% dei costi ammissibili;

- per i programmi semplici nei Paesi terzi: 80% dei costi ammissibili;

- per i programmi semplici nel mercato interno dei beneficiari stabiliti in uno degli Stati membri che, al 1° gennaio 2014 o dopo tale data, beneficiano di assistenza finanziaria in conformità degli articoli 136 e 143 del TFUE (24): 75% dei costi ammissibili del programma;

- per i programmi semplici nei Paesi terzi dei beneficiari stabiliti in uno degli Stati membri che, al 1° gennaio 2014 o dopo tale data, beneficiano di assistenza finanziaria in conformità degli articoli 136 e 143 del TFUE: 85% dei costi ammissibili del programma.

Scadenza: 03/06/2020

Per maggiori informazioni

POR FESR Asse 4 - Riqualificazione energetica per 4 edifici pubblici del Comune di Modena

Contributo complessivo ottenuto dal POR FESR 2014-2020 - Asse 4 Low Carbon Economy: oltre 500.000,00 euro

 

Sono in corso di attuazione gli interventi di riqualificazione energetica di 4 edifici pubblici di proprietà del Comune di Modena, cofinanziati dall’Asse 4 Low carbon Economy del POR FESR - Regione Emilia-Romagna

Nel dettaglio, gli interventi di riqualificazione energetica in fase di realizzazione sono i seguenti:

  • ex centrale ENEL, edificio in cui troverà sede la Fondazione Emilia-Romagna Teatro (contributo POR FESR pari a € 178.306,56)
  • scuola primaria Rodari (contributo POR FESR pari a € 95.261,10)
  • scuola secondaria di 1° grado Lanfranco (contributo POR FESR pari a € 110.219,10)
  • palazzetto dello sport di viale Molza (contributo POR FESR pari a € 117.645,30)

Gli interventi si concluderanno entro la fine del 2020.

 

L’Asse 4 del POR FESR - Regione Emilia-Romagna intende:

  • promuovere la riduzione dei consumi energetici e la produzione di energia da fonti rinnovabili per l'autoconsumo da parte delle imprese;
  • incoraggiare la riduzione dei consumi energetici e l'introduzione di sistemi per la produzione di energia rinnovabile negli edifici pubblici;
  • sostenere la mobilità sostenibile nelle aree urbane attraverso l'introduzione di sistemi di trasporto intelligenti, il potenziamento della flotta di autobus e filobus con mezzi eco-compatibili e l'aumento di piste ciclabili e zone 30 per la moderazione del traffico.

I risultati che la Regione intende raggiungere nel quadro dell’asse 4 sono: ridurre i consumi energetici dei processi produttivi delle imprese industriali e degli edifici pubblici del 20% e innalzare la produzione di energia da fonti rinnovabili nelle imprese del 20% e per l’autoconsumo del 25%.

 

Le risorse destinate dal POR FESR all’Asse 4 ammontano a € 104.379.054.

POR FESR Asse 4 - Sei nuove piste ciclabili nel territorio del Comune di Modena

Contributo complessivo ottenuto dal POR FESR 2014-2020 - Asse 4 Low Carbon Economy: € 768.138,93


Sono in corso di attuazione gli interventi di realizzazione di sei tratti di pista ciclabile nel territorio del Comune di Modena.

 Si tratta di progetti strategici dell’Amministrazione comunale per integrare la rete dei percorsi ciclabili cittadini con nuove piste in aree della città finora scoperte.

Nel dettaglio, gli interventi in fase di realizzazione sono i seguenti:

  • via Emilia Est tra via Crespellani e via del Pozzo
  • via Emilia Est tra via Fusco e viale Caduti del Lavoro
  • via Emilia Est tra Località Fossalta e via Scartazza
  • tratto tra via Montecuccoli e viale Monte Kosica
  • collegamento tra Ganaceto e Appalto di Soliera
  • zona Torrazzi - via Martin Luther King

Il valore complessivo dei progetti è di 1 milione e 600 mila euro e il contributo dell’Asse 4 del POR FESR - Low Carbon Economy è di 768.138,93 euro.

I lavori per la costruzione dei nuovi tratti di pista ciclabile, per una lunghezza complessiva pari a circa 3 chilometri e 380 metri, si concluderanno entro la fine del 2020.

 

L’Asse 4 del POR FESR - Regione Emilia-Romagna intende:

  • promuovere la riduzione dei consumi energetici e la produzione di energia da fonti rinnovabili per l'autoconsumo da parte delle imprese;
  • incoraggiare la riduzione dei consumi energetici e l'introduzione di sistemi per la produzione di energia rinnovabile negli edifici pubblici;
  • sostenere la mobilità sostenibile nelle aree urbane attraverso l'introduzione di sistemi di trasporto intelligenti, il potenziamento della flotta di autobus e filobus con mezzi eco-compatibili e l'aumento di piste ciclabili e zone 30 per la moderazione del traffico.

I risultati che la Regione intende raggiungere nel quadro dell’asse 4 sono: ridurre i consumi energetici dei processi produttivi delle imprese industriali e degli edifici pubblici del 20% e innalzare la produzione di energia da fonti rinnovabili nelle imprese del 20% e per l’autoconsumo del 25%.

 

Le risorse destinate dal POR FESR all’Asse 4 ammontano a € 104.379.054.

Finanziamento di progetti di utilità sociale nel settore della Cooperazione internazionale allo sviluppo 2020

La Fondazione di Modena ha pubblicato il nuovo bando per il co-finanziamento di progetti di utilità sociale nel settore della cooperazione internazionale allo sviluppo.

Il bando è il frutto dell’accordo sottoscritto tra Comune di Modena e Fondazione di Modena, i quali intendono favorire la messa in rete e lo sviluppo di sinergie tra i soggetti del territorio modenese che si occupano di cooperazione internazionale.

Possono presentare domanda di contributo:

• organizzazioni della società civile e soggetti senza finalità di lucro, ai sensi dell’art. 26 della L. n. 125 dell’11 agosto 2014;

• organizzazioni di volontariato di cui alle L. n.266 dell’11/08/1991 e L.R. n.37 del 02/10/1996 e successive modifiche ed integrazioni;

• associazioni di promozione sociale di cui alla L. n.383 del 07/12/2000 e L.R. n.10 del 07/03/1995 e successive modifiche ed integrazioni;

• cooperative sociali di cui alla L. n.381 del 08/11/1991 e L.R. n.7 del 04/02/1994 e successive modifiche ed integrazioni;

• imprese sociali di cui alla L. n.118 del 13.06.2005 e D.Lgs. n.155 del 24.03.2006.

Sono esclusi gli enti con fini di lucro e le imprese di qualsiasi natura, con eccezione delle imprese strumentali, delle cooperative che operano nel settore dello spettacolo, dell’informazione e del tempo libero, delle imprese sociali e delle cooperative sociali di cui alla legge vigente e successive modificazioni.

Budget disponibile:

L’importo complessivo a disposizione è di 150.000 euro

Scadenza per la presentazione delle richieste:
22/04/2020

Per approfondire:

Maggiori informazioni in merito allo stanziamento finanziario, spese ammissibili, nonché sulle modalità per la presentazione delle proposte, sono presenti nel testo integrale del bando al seguente Link

Green Deal europeo per un continente ad impatto climatico zero

La nuova Commissione europea guidata da Ursula Von der Leyen ha presentato il Green Deal europeo, una tabella di marcia per rendere sostenibile l'economia UE, trasformando i problemi ambientali e climatici in opportunità in tutti gli ambiti e rendendo la transizione giusta e inclusiva per tutti.

La Presidente Ursula von der Leyen ha dichiarato: "Il Green Deal europeo è la nostra nuova strategia per la crescita – una crescita che restituisce più di quanto prende. Mostra come trasformare il nostro modo di vivere e lavorare, di produrre e consumare, per rendere più sano il nostro stile di vita e più innovative le nostre imprese. [...] Siamo determinati a fare sì che questa strategia abbia successo per il bene del pianeta e delle sue forme di vita – per il patrimonio naturale europeo, la biodiversità, le nostre foreste e i nostri mari. Mostrando al resto del mondo la nostra capacità di essere sostenibili e competitivi, possiamo convincere altri paesi a muoversi con noi."

Il Green Deal europeo vuole: stimolare l'uso efficiente delle risorse, grazie al passaggio a un'economia circolare e pulita; arrestare i cambiamenti climatici; mettere fine alla perdita di biodiversità; ridurre l'inquinamento.

Esso illustra gli investimenti necessari e gli strumenti di finanziamento disponibili e spiega come garantire una transizione giusta e inclusiva, anche attraverso atti legislativi ambiziosi quali la prima legge europea sul clima, la strategia sulla biodiversità per il 2030, una nuova strategia industriale, un piano d'azione sull'economia circolare e una specifica legislazione "dal produttore al consumatore" per una politica alimentare sostenibile.

Questa tabella di marcia riguarda tutti i settori dell'economia e ha l'ambizione di rendere l'Europa il primo Continente al mondo a emissioni zero entro il 2050. Per realizzare gli obiettivi del Green Deal europeo saranno necessari investimenti notevoli.

Per conseguire gli obiettivi in materia di clima ed energia attualmente previsti per il 2030 si stima che occorreranno investimenti supplementari annui dell'ammontare di 260 miliardi di euro, pari a circa l'1,5% del PIL del 2018.

Almeno il 25% del bilancio a lungo termine dell'UE dovrebbe essere destinato all'azione per il clima e la Banca europea per gli investimenti fornirà ulteriore sostegno.

Nel marzo 2020 la Commissione, inoltre, lancerà un Patto per il clima” per dare ai cittadini voce in capitolo e un ruolo nella formulazione di nuove azioni

 

Per ulteriori informazioni: https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/IP_19_6691

Bando 2020 del Programma “L'Europa per i cittadini”

La Commissione Europea ha pubblicato il bando per l'anno 2020 del Programma “L’Europa per i cittadini”.

Finanziando progetti e attività che prevedono la partecipazione dei cittadini, il programma promuove la storia e i valori condivisi dell’Europa e stimola il senso di appartenenza al processo di sviluppo dell’Unione. L'invito vuole sensibilizzare alla memoria, alla storia e ai valori comuni, nonché alla finalità dell’Unione di promuovere la pace, i suoi valori e il benessere dei suoi popoli e incoraggiare la partecipazione civica e democratica dei cittadini a livello dell’Unione. Nello specifico il bando riguarda le seguenti 4 tematiche:

- progetti relativi alla memoria europea;

- gemellaggio tra città;

- reti di Comuni;

- progetti relativi alla società civile.

Possono presentare la propria candidatura enti pubblici o organizzazioni non profit con personalità giuridica.

Le sovvenzioni massime per progetto sono così distribuite:

- Memoria europea → 100.000 euro;

- Gemellaggio tra città → 25.000 euro;

- Reti di Comuni → 150.000 euro;

- Progetti della società civile → 150.000 euro.

Scadenze: 04/02/2020, 03/03/2020, 01/09/2020 (a seconda della tematica scelta)

 

Per ulteriori informazioni: https://eacea.ec.europa.eu/sites/eacea-site/files/programme_guide_2019_it.pdf

Bando 2020 del Programma Erasmus+

Il bando comprende le seguenti azioni del programma Erasmus+:

- mobilità individuale ai fini dell’apprendimento;

- cooperazione per l’innovazione e lo scambio di buone prassi;

- sostegno alle riforme delle politiche;

- attività Jean Monnet;

- sport.

Qualsiasi organismo, pubblico o privato, attivo nei settori dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport, può candidarsi per richiedere finanziamenti nell’ambito del programma Erasmus+. Anche gruppi di giovani che operano nell’animazione socio-educativa, ma non necessariamente nel contesto di un’organizzazione giovanile, possono, inoltre, presentare domanda di finanziamento sia per la mobilità ai fini dell’apprendimento di giovani e di animatori, sia per i partenariati strategici nel settore della gioventù.

La partecipazione completa a tutte le azioni del programma Erasmus+ è aperta ai seguenti Paesi partecipanti:

- gli Stati membri dell’Unione europea;

- i Paesi EFTA/SEE: Islanda, Liechtenstein e Norvegia;

- i Paesi candidati all’adesione all’UE: Turchia, Macedonia del Nord e Serbia.

Il bilancio totale destinato all’invito a presentare proposte è stimato in oltre 3 miliardi di euro.

Il cofinanziamento e la scadenza variano in base all’azione scelta.

 

Per ulteriori informazioni: http://bit.ly/bando-ErasmusPlus-2020