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Inclusione dei minori stranieri non accompagnati nella comunità cittadina: il Progetto “Studio, sport e lavoro per l'integrazione”

Mercoledì 10 Marzo 2021

Mercoledì 10 Marzo dalle ore 16.00 alle 18.30 si terrà la conferenza conclusiva online del Progetto FAMI “Studio, sport e lavoro per l'integrazione”, che da Settembre 2018 a Marzo 2021 ha permesso di offrire numerose opportunità formative e socializzanti ai minori stranieri non accompagnati presenti sul territorio del Comune di Modena.

Tale progetto, di cui il capofila è il Comune di Modena - Settore politiche sociali, sanitarie e per l'integrazione, ha coinvolto come partner Caleidos Coop. Sociale, EDSEG-Città dei Ragazzi, il Consorzio Gruppo CEIS Onlus, il CSI-Comitato di Modena e la Fondazione San Filippo Neri.

 

Per visualizzare il programma completo dell'evento cliccare qui.

Per partecipare alla conferenza finale compilare il modulo d'iscrizione a questo link.

Il giorno prima dell'evento verrà inviato il link per il collegamento.

Il Comune di Modena entra a far parte della rete FAO "Tree Cities of the World"

Dal 2021, il Comune di Modena è membro della rete "Tree Cities of the World", un programma voluto dalla Arbor Day Foundation, la più importante associazione mondiale senza scopo di lucro dedicata alla salvaguardia e alla promozione del patrimonio verde delle città, e dall'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO), per certificare le città di tutto il mondo che investono in spazi verdi.

Aumentare il numero di alberi in ambito urbano può aiutare a migliorare la qualità dell'aria, mitigare i cambiamenti climatici, ridurre i costi per l'energia, gestire con maggior efficacia le acque piovane e controllare l'erosione, garantendo un futuro più sano e sostenibile alle nostre comunità.
Grazie a "Tree Cities of the World", Modena condividerà con città di tutto il mondo e di ogni dimensione, esperienze, progetti e buone pratiche nel campo della gestione del patrimonio forestale urbano, contribuendo a sensibilizzare i cittadini e la società civile, oltre che le pubbliche amministrazioni, sul ruolo fondamentale degli spazi verdi nei centri urbani.

Vai al sito ufficiale del programma "Tree Cities of the World"

Patto dei Sindaci: nuovo bando della Regione Emilia-Romagna per i PAESC

Con delibera di Giunta regionale n. 218 del 15/02/2021 la Regione Emilia-Romagna intende promuovere presso il sistema degli enti locali emiliano-romagnoli l’iniziativa europea Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia lanciato nel 2015 dalla Commissione europea, volto ad integrare, la lotta al cambiamento climatico, mitigazione e adattamento.

Oggetto del bando è il sostegno finanziario al processo di redazione del Piano d’Azione per il Clima e l’Energia Sostenibile (di seguito PAESC o Piano) con cui i firmatari, a seguito dell’adesione al nuovo Patto dei Sindaci, traducono in azioni e misure concrete gli obiettivi di riduzione del 40% di gas serra con orizzonte temporale al 2030 e di crescita della resilienza dei territori adattandosi agli effetti del cambiamento climatico.

La domanda di contributo deve essere inoltrata tramite PEC al seguente indirizzo: sviluppoeconomico@postacert.regione.emilia-romagna.it a partire dalle ore 8,00 del 01/03/2021.

 

Beneficiari: enti locali emiliano-romagnoli che, al momento della richiesta di contributo,  hanno deliberato in Consiglio di aderire, secondo una delle opzioni previste, al nuovo Patto dei Sindaci, purché non abbiano già aderito formalmente all’iniziativa a seguito della sottoscrizione degli impegni e accettazione da parte del Covenant of Mayor:

- comuni che si impegnano singolarmente al raggiungimento degli obiettivi previsti dal nuovo Patto decidendo in Consiglio comunale di aderirvi secondo l’opzione standard;

- comuni che hanno aderito prima del 2015 al Patto dei Sindaci, scegliendo una opzione collettiva, come gruppo di firmatari ed hanno approvato un PAES congiunto, beneficiando del contributo previsto da uno dei precedenti Bandi regionali, i quali decidono in Consiglio comunale di aderire al nuovo Patto con la medesima opzione collettiva;

- unioni di Comuni i cui Comuni, tutti o in parte, si impegnano collettivamente al raggiungimento degli obiettivi previsti dal nuovo Patto, decidendo in Consiglio Comunale di aderirvi e, nel caso in cui l’organo decisionale sia il Consiglio di Unione, in accordo con l’Ufficio del Patto dei Sindaci, potrà essere l’Unione stessa a aderire al nuovo Patto.

 

Cofinanziamento: contributo variabile a seconda del numero di abitanti al 31/12/2020.

Nel caso di comuni:

a) fino a 15.000 abitanti (compreso), € 6.000,00;

b) da 15.001 a 30.000 abitanti (compreso), € 10.000,00;

c) da 30.001 a 50.000 abitanti (compreso), € 12.000,00;

d) da 50.001 a 70.000 abitanti (compreso), € 15.000,00;

e) oltre i 70.000,00, € 20.000,00.

 

Nel caso di unioni di comuni:

a) fino a 15.000 abitanti (compreso), € 10.000,00;

b) da 15.001 a 30.000 abitanti (compreso), € 15.000,00;

c) da 30.001 a 50.000 abitanti (compreso), € 20.000,00;

d) da 50.001 a 70.000 abitanti (compreso), € 25.000,00;

e) oltre i 70.000,00, € 30.000,00.

 

Scadenza: 22/04/2021 ore 17.00

Fonte: sito della Regione-Emilia Romagna

Progetto Erasmus plus "Women Hack the Game – WoGa" - e questionario per gli insegnanti

Il progetto Erasmus+ KA2 "Women Hack the Game – WoGa", di cui InEuropa è partner, si propone di promuovere l’inclusione delle ragazze nel settore STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica), visto che spesso barriere ed ostacoli impediscono loro di scegliere carriere e professioni legate al settore scientifico.

In particolaregli INSEGNANTI sono invitati a partecipare a un’indagine presso le scuole secondarie di primo e secondo grado, sul tema DONNE E SCIENZA.


Questa ricerca ha lo scopo di raccogliere informazioni sia sulla conoscenza ed utilizzo dell’approccio STEM per poter costruire un percorso didattico innovativo, per un coinvolgimento più attivo attraverso la gamification.

 

Questo il link al questionario per gli insegnanti

 

Tutte le informazioni sul progetto WoGa e sulla ricerca in corso sono disponibili al seguente link: https://www.progettareineuropa.com/women-hack-the-game-woga/

 

Progetto "FCHgo - Fuel Cells HydroGen educatiOnal model for schools" e Concorso "Il mondo del futuro - la migliore applicazione delle celle a combustibile a idrogeno"

Il progetto "FCHgo - Fuel Cells HydroGen educatiOnal model for schools", di cui InEuropa è partner, è finanziato dal programma Horizon 2020 ed ha come obiettivo la diffusione tra gli studenti della conoscenza della tecnologia delle celle a combustibile e dell’idrogeno, attraverso un approccio didattico narrativo e creativo, che spiega questi argomenti attraverso storie, disegni, esercizi creativi ed esperimenti.

A questo link è possibile trovare i materiali realizzati con questa filosofia, in diverse lingue e divisi per fasce d’età, scaricabili gratuitamente.

 

Attualmente il progetto sta lanciando una nuova attività per incoraggiare il più possibile i ragazzi e le ragazze a mettersi in gioco in prima persona: il Concorso  “Il mondo del futuro - la migliore applicazione delle celle a combustibile a idrogeno”, che invita studenti e studentesse dagli 8 ai 18 anni di tutto il mondo a rispondere alla domanda "Come immagini la tua vita quotidiana del futuro trasformata dall'idrogeno?".

Partecipare è semplice: basta presentare un progetto su questo tema. Può essere un film, una storia fotografica, un collage, un modello e tanto altro, non ci sono limiti alla creatività!

 

Si invitano quindi STUDENTI (dagli 8 ai 18 ANNI), GENITORI, INSEGNANTI, SCUOLE, ALTRE INZIATIVE EDUCATIVE a partecipare al concorso e candidare i propri progetti:

 -          Caricandoli online a questo link

-          Inviandoli via mail ad InEuropa all’indirizzo email ineuropa@ineuropa.info

 

Scadenza: 31/03/2021

 

Sul sito di InEuropa si trovano tutte le informazioni sul progetto FCHgo, ma anche un tutorial e altre istruzioni per partecipare al concorso, nonché il bando di concorso e le FAQ

A questo link invece è disponibile il sito ufficiale in lingua inglese.

 

Per qualsiasi dubbio o domanda sul progetto e sul concorso, contattare InEuropa all'indirizzo e-mail: ineuropa@ineuropa.info

Concessione di contributi regionali a Comuni ed Unioni di Comuni per progetti a valenza internazionale da realizzarsi nel 2021

La Regione Emilia-Romagna ha pubblicato il bando per la concessione di contributi regionali a Comuni ed Unioni di Comuni per progetti a valenza internazionale da realizzarsi nel 2021.

L'invito, con un budget complessivo di 40.000,00 euro, intende contribuire al consolidamento e all’ulteriore sviluppo delle attività internazionali degli enti locali regionali che intrattengono rapporti di scambio e collaborazione con enti omologhi in Europa e nel mondo, realizzando vivaci attività che spaziano dal networking bilaterale e multilaterale e progettualità comuni, fino alla sottoscrizione di patti di gemellaggio e di amicizia.

In particolare, verranno finanziati progetti che abbiano come obiettivo prioritario lo sviluppo di rapporti e scambi internazionali, al fine di promuovere tra i giovani e la popolazione l’importanza di una società aperta e la promozione degli obiettivi dell’Agenda 2030, in particolare sui temi della transizione energetica e digitale e della lotta alle disuguaglianze.

L'invito intende altresì favorire scambi di esperienze nel campo dell’innovazione di politiche territoriali conseguenti all’emergenza legata all’epidemia da Covid-19 che le comunità locali di tutta Europa e a livello globale stanno affrontando.

L’iniziativa è in linea con il Patto per il lavoro e per il clima, sottoscritto lo scorso 15 dicembre dalla Regione Emilia-Romagna congiuntamente alle parti sociali.

Possono accedere ai contributi i Comuni e le Unioni di Comuni per la realizzazione di progetti che coinvolgano, senza scopo di lucro, almeno un ente territoriale interno ad altro Stato oppure un Comitato di gemellaggio, appartenenti ad un Paese europeo o extraeuropeo.

Il cofinanziamento per i Comuni può variare tra i 2.500,00 e i 5.000,00 euro, mentre per le Unioni di Comuni è compreso tra i 4.000,00 e i 7.500,00 euro. Il contributo non potrà essere superiore al 70% del costo totale del progetto e sarà erogato in un’unica soluzione a conclusione del progetto stesso.

Si ricorda che è consentito l’invio di un solo progetto da parte di ciascun soggetto.

Scadenza: 26/03/2021

 

Vai alla Delibera della Giunta Regionale n. 1937 del 21.12.2020

Nuovo piano d'azione per l'integrazione e l'inclusione 2021-2027

Il piano, presentato lo scorso 24 novembre dalla Commissione europea, promuove l'inclusione per tutti riconoscendo l'importante contributo dei migranti all'UE.

Circa l'8 % degli abitanti europei sono nati fuori dall'UE e il 10 % dei giovani (di età compresa tra 15 e 34 anni) nati nell'UE hanno almeno un genitore nato in un paese terzo. I migranti e i cittadini provenienti da un contesto migratorio svolgono un ruolo cruciale nella società europea e in vari settori della nostra economia, anche come lavoratori essenziali. Tuttavia, continuano a sperimentare difficoltà nell'accesso all'istruzione, all'occupazione, all'assistenza sanitaria e all'inclusione sociale.

A completare le strategie esistenti e future dell'UE volte a promuovere l'uguaglianza e la coesione sociale, lo scorso 24 novembre è stato presentato dalla Commissione europea il piano d'azione per l'integrazione e l'inclusione.

Il piano d'azione propone un sostegno mirato e su misura che tiene conto delle singole caratteristiche che possono porre specifiche difficoltà alle persone provenienti da un contesto migratorio, come il genere o la religione. Le principali azioni previste riguardano: istruzione e formazione inclusiva; maggiori opportunità di impiego e un migliore riconoscimento delle competenze; promozione dell'accesso ai servizi sanitari; accesso ad alloggi adeguati a prezzi accessibili.

Il piano d'azione sarà attuato mobilitando finanziamenti dell'UE e creando partenariati con tutti i soggetti coinvolti: migranti, comunità di accoglienza, parti economiche e sociali, società civile, autorità locali e regio-nali e settore privato. Potenzierà e sosterrà il ruolo delle comunità locali nella formulazione e nell'attuazione delle misure e dei programmi di integrazione, accentuando al contempo la responsabilità dei singoli individui per quanto riguarda la partecipazione alla società ospitante. Cercherà di modernizzare l'accesso ai servizi ricorrendo a strumenti digitali. Infine, migliorerà la base di conoscenze per favorire l'ulteriore sviluppo delle politiche e per assicurare un valido monitoraggio dei risultati.

 

Per approfondire consultare il sito della Commissione europea – Rappresentanza in Italia 

PSR della Regione Emilia-Romagna -Tipo di operazione 8.5.01 “Investimenti diretti ad accrescere la resilienza ed il pregio ambientale degli ecosistemi forestali”

La Regione Emilia-Romagna con Determinazione n. 14608 del 07/08/2019 del Servizio Aree protette, foreste e sviluppo della montagna della Direzione Generale Cura del Territorio e dell’Ambiente, nell'ambito del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 Tipo di operazione 8.5.01 “Investimenti diretti ad accrescere la resilienza ed il pregio ambientale degli ecosistemi forestali”, ha finanziato un progetto del Comune di Modena per interventi di miglioramento strutturale per l’efficienza ecologica dei boschi nelle aree di forestazione del Comune di Modena, per un finanziamento totale di 61.215,79 euro.

 

Con un costo complessivo che ammonta a 74.682,26 euro, il progetto prevede la realizzazione di interventi di miglioramento strutturale per l’efficienza ecologica dei boschi nelle aree di forestazione a Marzaglia e Villanova.

 

In particolare, sono previsti tagli selettivi di alberi secchi o aduggiati, intervenendo in modo mirato per favorire la rinnovazione del bosco e consentire un maggior sviluppo delle latifoglie. L’obiettivo è consolidare e rafforzare il valore ambientale ed ecologico dei boschi di proprietà comunale, intervenendo sulla struttura in modo da aumentarne la stabilità e al fine di raggiungere obiettivi di multifunzionalità.

 

Per approfondimenti sul PSR della Regione Emilia-Romagna:

https://agrea.regione.emilia-romagna.it/settori-di-intervento/aiuti/psr

 

Per approfondimenti sul FEASR della Commissione europea:

http://europa.eu/legislation_summaries/agriculture/general_framework/l60032_it.htm

La strategia di educazione alla cittadinanza globale e le opportunità per la scuola

Aprile 2021

Il Comune di Modena, in qualità di partner del progetto europeo Shaping Fair Cities, organizza due incontri rivolti a docenti, dirigenti scolastici e personale della scuola, dedicati ad approfondire la strategia di Educazione alla Cittadinanza globale. La strategia, approvata dal Ministero degli Esteri lo scorso 11 giugno 2020, insieme con la nuova legge che reintroduce l’educazione civica a scuola, possono contribuire ad arricchire la didattica in ottica internazionale.

Il primo incontro si è svolto il 29 ottobre 2020 e si è focalizzato sui contenuti della strategia e sulle modalità di programmazione.

Il secondo avverrà ad aprile 2021, in data ancora da definirsi, e si soffermerà sul tema della valutazione partecipata dei piani d'azione.

Gli incontri saranno condotti dalla Dr.ssa Paola Berbeglia, Delegata ECG Educazione alla Cittadinanza Globale per AOI e membro HUB 4 - Concord Europe e dal Prof. Alessio Surjan, Professore Associato del Dipartimento FISPPA, Università di Padova e Co-cordinatore dello Special Interest Group SIG 21 dell'EARLI, European Association Research on Learning and Instruction.

L'incontro del 29 ottobre avrà la durata di 2 ore e si svolgerà online dalle 14.30 alle 16.30.

Per partecipare è necessario registrarsi nell'area interattiva di MEMO. Gli iscritti riceveranno tramite mail maggiori indicazioni su come accedere all'incontro.

MEMO, come ente di formazione accreditato dal MIUR in base alla Direttiva Ministeriale 170/2016, rilascia gli attestati, su richiesta degli interessati, per la formazione al personale della scuola.

Lo Stato di diritto nell'Unione europea

La Commissione pubblica la prima relazione annuale

Lo scorso 30 settembre la Commissione europea ha pubblicato la prima relazione annuale sulla situazione dello Stato di diritto nell'Unione europea.

La relazione costituisce una delle principali iniziative del programma di lavoro della Commissione per il 2020 e fa parte del nuovo Meccanismo per lo Stato di diritto, uno strumento con una funzione preventiva distinto dagli altri strumenti dell'UE in materia di Stato di diritto. L'obiettivo del meccanismo è quello di migliorare la comprensione e la consapevolezza dei problemi e degli sviluppi di rilievo, nonché di individuare le sfide allo Stato di diritto e aiutare gli Stati membri a trovare soluzioni con il sostegno della Commissione e degli altri Stati membri, e di portatori di interessi quali la commissione di Venezia. 

La relazione, in particolare, è il risultato di uno stretto dialogo con le autorità nazionali e i portatori di interessi ed esamina tutti gli Stati membri in modo obiettivo e imparziale. Riflette inoltre sulle conseguenze delle misure di emergenza adottate dagli Stati membri a causa della crisi del coronavirus.

Nel dettaglio, la relazione analizza i quattro pilastri principali ritenuti di maggiore impatto sullo Stato di diritto: i sistemi giudiziari nazionali, i quadri anticorruzione, il pluralismo e la libertà dei media e altre questioni istituzionali relative al bilanciamento dei poteri, essenziali per un sistema efficace di governance democratica.

 

Vedi le principali conclusioni sulla situazione dello Stato di diritto negli Stati membri

Scarica la relazione integrale della Commissione sullo Stato di diritto nell'UE [PDF]

Consultazione pubblica e invito a creare un gruppo di esperti sui punti di vista dei migranti

Sviluppare un piano d'azione per l'integrazione e l'inclusione

La Commissione ha avviato lo scorso 22 luglio una consultazione pubblica in tutta l'Unione per raccogliere pareri sulle nuove azioni che potrebbero essere intraprese dall’UE per promuovere l'integrazione e l'inclusione sociale dei migranti. La Commissione ha pubblicato inoltre un invito a creare un gruppo di esperti costituito da persone provenienti da un contesto migratorio, per partecipare all'elaborazione e all'attuazione delle politiche su migrazione, asilo e integrazione.

Attraverso la consultazione e il gruppo di esperti la Commissione intende raccogliere contributi da un'ampia gamma di parti interessate, che va dalle autorità nazionali, regionali e locali alle organizzazioni della società civile, alle parti sociali ed economiche, alle imprese, agli erogatori di istruzione e formazione, alle università, alle organizzazioni culturali e sportive, alle organizzazioni di migranti e ai privati cittadini. I risultati della consultazione contribuiranno all'elaborazione del piano d'azione per l'integrazione e l'inclusione, annunciato nel programma di lavoro della Commissione.

La consultazione pubblica sarà disponibile in tutte le lingue ufficiali dell'UE fino al 21/10/2020.

Sarà possibile candidarsi per far parte del gruppo di esperti della Commissione sui punti di vista dei migranti fino al 21/09/2020.

 

Per saperne di più visita il sito della Commissione Europea.

 

Consultazione pubblica sull'accesso digitale al patrimonio culturale europeo

Tempo fino al 14 settembre per partecipare

La Commissione europea ha aperto una consultazione pubblica sulle opportunità offerte dalle tecnologie digitali per il settore dei beni culturali.

Cittadini, amministrazioni pubbliche, istituzioni culturali, organizzazioni e reti internazionali, aziende, organizzazioni di ricerca e università sono invitati a fornire un feedback sulla Raccomandazione del 2011, sulla digitalizzazione del materiale culturale e la conservazione digitale.

L'obiettivo delle consultazioni è proporre uno strumento politico appropriato per sostenere la trasformazione digitale del patrimonio culturale.

La pandemia di coronavirus e le misure di allontanamento fisico adottate in tutti gli Stati membri hanno evidenziato la necessità pratica di un patrimonio culturale virtualmente accessibile e i vantaggi di disporre di questi strumenti digitali.

Sarà possibile partecipare alla consultazione fino al 14/09/2020 e le opinioni raccolte confluiranno nella possibile revisione della Raccomandazione sopra citata.

 

Per saperne di più visita il sito della Commissione europea.

Accreditamento Erasmus 2021-2027

È ora possibile inviare la propria candidatura.

È stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea l’Invito a richiedere l’Accreditamento Erasmus per progetti di mobilità, che anticipa il nuovo programma Erasmus 2021- 2027.

Gli accreditamenti Erasmus sono uno strumento a disposizione delle organizzazioni di istruzione e formazione che desiderano aprirsi alla cooperazione e agli scambi transfrontalieri. Più in particolare, le organizzazioni accreditate otterranno un accesso agevolato alle opportunità di finanziamento previste nell'ambito dell’azione chiave 1 per la mobilità internazionale dello staff, degli alunni in formazione professionale, dei discenti adulti e degli alunni in mobilità di lungo termine per studio.

Le condizioni per l’accesso ai finanziamenti da parte delle organizzazioni accreditate saranno definite mediante inviti annuali della Commissione europea a presentare proposte.
La data di scadenza per la presentazione delle candidature è il 29/10/2020.

La data indicativa di pubblicazione dei risultati della selezione è il 16/02/2021.

 

Per approfondimenti visita il sito di Erasmus+.

 

Al via la Presidenza tedesca del Consiglio dell'UE

Ispirata dal motto "Insieme per la ripresa dell'Europa"

 

Ha avuto inizio il 1º luglio la Presidenza tedesca del Consiglio dell'UE.

La Presidenza del Consiglio è esercitata a turno dagli Stati membri dell'UE ogni 6 mesi. Durante ciascun semestre, presiede le riunioni a tutti i livelli nell'ambito del Consiglio, contribuendo a garantire la continuità dei lavori e dell'agenda europea, e rappresenta il Consiglio nelle relazioni con le altre istituzioni dell'Unione. A tal fine, la Presidenza deve agire come un mediatore leale e neutrale.

A partire dall'adozione del Trattato di Lisbona nel 2009, gli Stati membri che esercitano la Presidenza collaborano strettamente a gruppi di tre, chiamati "trio". Il trio fissa obiettivi a lungo termine e prepara un programma comune che stabilisce i temi e le questioni principali che saranno trattati dal Consiglio in un periodo di 18 mesi. Sulla base di tale programma, ciascuno dei tre Paesi prepara un proprio programma semestrale più dettagliato. Il trio di Presidenza attuale è firmato da Germania, Portogallo e Slovenia.

Le priorità della presidenza tedesca sono ispirate al suo motto:"Insieme per la ripresa dell'Europa". In particolare, il programma è incentrato su sei punti principali: superare le conseguenze della crisi del coronavirus per una ripresa economica e sociale a lungo termine; un'Europa più solida e innovativa; un'Europa equa; un'Europa sostenibile; un'Europa della sicurezza e dei valori comuni; un'Europa forte nel mondo.

La Presidenza tedesca del Consiglio dell'UE si concentrerà sul superamento della pandemia di COVID-19, lottando contro la diffusione del virus, sostenendo l'economia europea per la ripresa e rafforzando la coesione sociale in Europa.

 

Per saperne di più visita il sito del Consiglio dell'UE.

Accordo raggiunto dal Consiglio europeo sugli strumenti economici per la ripresa

Un pacchetto a sostegno della transizione verde e digitale

Si sono riuniti dal 17 al 21 luglio i 27 capi di stato europei, per discutere del prossimo quadro finanziario pluriennale e di altri strumenti da adottare per sostenere la ripartenza dell'economia dell'Unione, messa a dura prova dalla pandemia di COVID-19.

I leader europei hanno trovato un accordo che prevede:

  • L'adozione di un bilancio europeo per il periodo 2021-2027 per un ammontare pari a 1.074,3 miliardi di euro. Il bilancio coprirà le seguenti aree di spesa: mercato unico, innovazione e digitale; coesione, resilienza e cultura europea; risorse naturali e ambiente; migrazione e gestione delle frontiere; sicurezza e difesa; cooperazione internazionale; amministrazione pubblica europea.

  • La creazione di un fondo per la ripresa attraverso la raccolta di capitali sul mercato finanziario per un ammontare pari a 750 miliardi, da ripagare entro il 2058. Queste risorse serviranno agli Stati Membri per affrontare le sfide connesse al COVID-19: 390 miliardi saranno erogati sotto forma di sovvenzioni, i restanti 360 miliardi costituiranno prestiti. Le risorse serviranno più specificamente a coprire 7 programmi: Strumento per il Recupero e la Resilienza; ReactEU; Horizon Europe; InvestEU; Sviluppo Rurale; Fondo per una Transizione Giusta; RescEU.

  • La predisposizione di piani nazionali per la ripresa e la resilienza per il periodo 2021-2023. Tali piani dovranno essere coerenti con le raccomandazioni specifiche relative a ciascun Paese e dovranno contribuire alle transizioni verde e digitale. L'attuazione dei piani è una condizione necessaria per ricevere sovvenzioni da parte dell'UE.

  • Un potenziamento delle attuali entrate (come lo schema di commercio delle emissioni – ETS) e la creazione di nuove fonti di finanziamento europee fra cui un'imposta europea sulla plastica, a partire dal 2021, e un'imposta sul digitale, prevista per la fine del 2022.

  • La creazione di una riserva di 5 miliardi per sostenere gli Stati membri e i settori economici più colpiti dalla Brexit.


Realizzare l'Unione della sicurezza

La Commissione propone 3 iniziative per un'Europa più sicura

Lo scorso 24 luglio la Commissione europea ha presentato una nuova Strategia sull'Unione della sicurezza per il periodo 2020-2025. La strategia definisce gli strumenti e le misure da sviluppare nei prossimi 5 anni per garantire la sicurezza nel nostro ambiente fisico e digitale: dalla lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata, passando attraverso la prevenzione e l'individuazione delle minacce ibride e l'aumento della resilienza delle nostre infrastrutture critiche, fino al rafforzamento della cibersicurezza e alla promozione di ricerca e innovazione.
In questo contesto, la Commissione ha presentato 3 iniziative immediate:
1. La strategia per una lotta più efficace contro gli abusi sui minori [scarica il documento in pdf]
2. Un nuovo programma e piano d'azione dell'UE in materia di lotta contro la droga [scarica il documento in pdf]
3. Un piano d'azione dell'UE sul traffico di armi da fuoco [scarica il documento in pdf]

 

Per approfondire visita il sito della Commissione europea.

Aperto il bando per la nuova rete di centri "Europe Direct" 2021-2025

Pubblicato l'invito a presentare le candidature

La Commissione europea, tramite la sua Rappresentanza in Italia, ha pubblicato un invito a presentare proposte per selezionare la nuova generazione di centri "Europe Direct", che saranno operativi sul territorio nazionale per il periodo 2021-2025.

La Rete di centri "Europe Direct" rappresenta uno dei principali strumenti dell’Unione europea per informare e sensibilizzare i cittadini sull’UE, per stimolare un dibattito pubblico e un dialogo con le istituzioni europee.

L’obiettivo dell’invito è selezionare almeno 43 centri distribuiti sul territorio nazionale.

Possono presentare candidature gli enti pubblici (comuni o enti locali/regionali di altro livello) o gli enti privati con una missione di servizio pubblico aventi sede in Italia.

Ciascun centro "Europe Direct" potrà beneficiare di una sovvenzione di 25.333 euro per il 2021, oltre a 4.000 euro per un evento volto a promuovere il centro, e di 38.000 euro annui per il 2022-2025.  

Oltre al sostegno finanziario, la Commissione europea e il Parlamento europeo forniranno ai centri informazioni approfondite sulle priorità e le tematiche UE di attualità, pubblicazioni e opportunità di networking e formazione.

Vai alla pagina dedicata al bando.

 

Scadenza:15/10/2020

 

Attualmente in Italia sono operativi 44 centri"Europe Direct"

Il Comune di Modena ospita un centro"Europe Direct" dal 1997.

Per saperne di più visita il sito del centro.

POR FESR Asse 4 - Approvati 6 nuovi progetti di riqualificazione energetica del Comune di Modena

Contributo complessivo ottenuto dal POR FESR 2014-2020 - Asse 4 Low Carbon Economy: oltre 1.400.000,00 euro

6 nuovi progetti di riqualificazione energetica del Comune di Modena hanno ottenuto nel 2020 il cofinanziamento dell’Asse 4 - Low carbon Economy, nell'ambito del POR FESR - Regione Emilia-Romagna.

 

Nel dettaglio, gli interventi approvati riguardano i seguenti edifici:

  • Palazzo Comunale (contributo POR FESR pari a € 500.000,00)
  • edificio comunale di Via Venceslao Santi 40 (contributo POR FESR pari a € 355.628,55)
  • scuole Calvino (contributo POR FESR  pari a € 194.609,87)
  • scuole Pisano (contributo POR FESR  pari a € 134.256,00)
  • scuole Galilei (contributo POR FESR pari a € 120.907,20)
  • scuole Don Milani (contributo POR FESR pari a € 94.896,51) 

La conclusione degli interventi è prevista entro il 2022.

 

Considerando anche i 4 progetti di riqualificazione energetica finanziati sui bandi 2016 e 2017 del POR FESR Asse 4 (Centrale ex Enel, scuole Lanfranco, scuole Rodari, Palamolza), i progetti del Comune di Modena approvati nel quadro di questo strumento di finanziamento sono 10.

 

L’Asse 4 del POR FESR - Regione Emilia-Romagna intende:
  • promuovere la riduzione dei consumi energetici e la produzione di energia da fonti rinnovabili per l'autoconsumo da parte delle imprese;
  • incoraggiare la riduzione dei consumi energetici e l'introduzione di sistemi per la produzione di energia rinnovabile negli edifici pubblici;
  • sostenere la mobilità sostenibile nelle aree urbane attraverso l'introduzione di sistemi di trasporto intelligenti, il potenziamento della flotta di autobus e filobus con mezzi eco-compatibili e l'aumento di piste ciclabili e zone 30 per la moderazione del traffico.

I risultati che la Regione intende raggiungere nel quadro dell’asse 4 sono: ridurre i consumi energetici dei processi produttivi delle imprese industriali e degli edifici pubblici del 20% e innalzare la produzione di energia da fonti rinnovabili nelle imprese del 20% e per l’autoconsumo del 25%.

 

Le risorse destinate dal POR FESR all’Asse 4 ammontano a € 104.379.054.

Progetto “INTARSI – Azioni in rete per una comunità accogliente”

Cofinanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2014-2020 (FAMI) - (PROG-2832) - CUP: I69E19001100002

Il 10 gennaio 2020 è iniziato il progetto “INTARSI - Azioni in rete per una comunità accogliente”, cofinanziato dal Fondo Asilo Migrazione e Integrazione 2014-2020 (FAMI) destinato al sostegno delle politiche in materia di immigrazione dell’Unione europea e dei suoi Stati membri.

Il progetto, della durata di 23 mesi, coinvolge, oltre al Comune di Modena, altre realtà della regione Emilia-Romagna, guidate dall’Unione di Comuni Valle del Savio: ASP - Distretto Cesena Valle Savio; ANCI Emilia-Romagna; Comune di Rimini; Comune di Ravenna; Comune di Reggio Emilia; C.I.D.A.S. (Coop. Inserimento Disabili Assistenza Solidarietà); l'Ippogrifo (Società Cooperativa Sociale); Consorzio Fantasia Onlus; CIAC - Centro Immigrazione e Asilo Cooperazione Internazionale di Parma e Provincia Onlus.

INTARSI ha l’obiettivo di qualificare e migliorare i servizi regionali socio-assistenziali incaricati di assistere e favorire l’autonomia e l’integrazione di cittadini di Paesi terzi appartenenti a nuclei familiari, anche monoparentali, con minori a carico, dotati di permesso di soggiorno per la richiesta di asilo o di protezione internazionale, che presentano ancora caratteri di vulnerabilità.

Attraverso il coinvolgimento attivo di istituzioni, operatori dei servizi pubblici, del terzo settore e del volontariato sociale, il progetto permetterà di valorizzare le reti sociali e di comunità, contribuendo alla costruzione di un contesto favorevole all’integrazione positiva dei cittadini di Paesi terzi nel contesto locale.

In particolare, INTARSI prevede di:

- creare e consolidare reti territoriali di governance;

- realizzare percorsi formativi ad hoc e un sistema di sostegno operativo agli sportelli sociali, attraverso l’attivazione di operatori esperti di accesso ai servizi socio-sanitari e scolastici, tutela legale, mediazione linguistico-culturale;

- ideare e sviluppare nuovi modelli di presa in carico integrata pubblico/privato volti all’accrescimento dell’autonomia dei nuclei familiari, anche monoparentali, che prevedano la definizione di percorsi personalizzati e innovativi attinenti all’inserimento abitativo e lavorativo, alla formazione e alla salute, alla genitorialità e alla scuola, all’inclusione sociale, all’empowerment familiare e alla tutela legale;

- definire modelli per procedure sperimentali e strumenti operativi volti a migliorare la gestione integrata e multidisciplinare dei progetti di presa in carico, al fine di rendere più efficienti i servizi offerti da pubblico e privato;

- divulgare i risultati e i materiali prodotti durante e al termine del progetto (agende, kit per la formazione, casi di studio, strumenti di valutazione, linee guida, ecc.).

Sito web del progetto

POR FESR Asse 4 - Riqualificazione energetica in corso per 4 edifici pubblici del Comune di Modena

Contributo complessivo ottenuto dal POR FESR 2014-2020 - Asse 4 Low Carbon Economy: oltre 500.000,00 euro

 

Sono in corso di attuazione gli interventi di riqualificazione energetica di 4 edifici pubblici di proprietà del Comune di Modena, cofinanziati dall’Asse 4 Low carbon Economy del POR FESR - Regione Emilia-Romagna

Nel dettaglio, gli interventi di riqualificazione energetica in fase di realizzazione sono i seguenti:

  • ex centrale ENEL, edificio in cui troverà sede la Fondazione Emilia-Romagna Teatro (contributo POR FESR pari a € 178.306,56)
  • scuola primaria Rodari (contributo POR FESR pari a € 95.261,10)
  • scuola secondaria di 1° grado Lanfranco (contributo POR FESR pari a € 110.219,10)
  • palazzetto dello sport di viale Molza (contributo POR FESR pari a € 117.645,30)

Gli interventi si concluderanno entro la fine del 2020.

 

L’Asse 4 del POR FESR - Regione Emilia-Romagna intende:

  • promuovere la riduzione dei consumi energetici e la produzione di energia da fonti rinnovabili per l'autoconsumo da parte delle imprese;
  • incoraggiare la riduzione dei consumi energetici e l'introduzione di sistemi per la produzione di energia rinnovabile negli edifici pubblici;
  • sostenere la mobilità sostenibile nelle aree urbane attraverso l'introduzione di sistemi di trasporto intelligenti, il potenziamento della flotta di autobus e filobus con mezzi eco-compatibili e l'aumento di piste ciclabili e zone 30 per la moderazione del traffico.

I risultati che la Regione intende raggiungere nel quadro dell’asse 4 sono: ridurre i consumi energetici dei processi produttivi delle imprese industriali e degli edifici pubblici del 20% e innalzare la produzione di energia da fonti rinnovabili nelle imprese del 20% e per l’autoconsumo del 25%.

 

Le risorse destinate dal POR FESR all’Asse 4 ammontano a € 104.379.054.