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Corpo europeo di solidarietà: bando 2019

Il Corpo europeo di solidarietà è un'iniziativa dell'Unione europea che offre ai giovani opportunità di lavoro o di volontariato, nel proprio Paese o all'estero, nell'ambito di progetti destinati ad aiutare le popolazioni in Europa.

Il bando 2019 finanzia diverse tipologie di azioni afferenti ai temi: volontariato; tirocini e lavori; progetti di solidarietà; marchio o etichetta di qualità. Possono presentare candidature e partecipare ai progetti organizzazioni stabilite in uno dei Stati membri UE o giovani residenti in questi Paesi. I progetti di volontariato possono essere aperti anche a organizzazioni e giovani provenienti dai Paesi EFTA/SEE (Islanda, Liechtenstein e Norvegia), dagli Stati candidati all'adesione all'UE (Turchia, ex Repubblica jugoslava di Macedonia, Serbia) o da Paesi terzi (Paesi partner confinanti con l’UE).

L'entità del contributo varia a seconda della tipologia di progetto.

Scadenze (ancora aperte):

- progetti di volontariato: 01/10/2019;

- gruppi di volontariato in settori ad alta priorità: 24/01/2020;

- tirocini e Lavori: 01/10/2019;

- progetti di solidarietà: 01/10/2019.

Scarica il testo del bando

 

Per ulteriori informazioni: http://www.europafacile.net/Scheda/Bando/31226

Rapporto annuale ONU sugli SDGs: siamo ancora “troppo lontani” dal 2030

Il segretariato dell’ONU ha emesso il rapporto annuale che descrive i progressi compiuti dal mondo in relazione ai 17 Obiettivi dell’Agenda 2030. Il documento, dal titolo “Special Edition: Progress to the SDGs: Report of the Secretary-General”, anticipa il prossimo High-level Political Forum (HLPF) sullo sviluppo sostenibile di luglio, che valuta l’attuazione dell’Agenda 2030 e analizza la distanza tra la situazione reale e i 169 Target che compongono i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile.

In estrema sintesi, buone prestazioni si registrano nel Goal 3 (salute e benessere), dove i tassi di mortalità infantile continuano a diminuire mentre vengono fatti progressi su determinate malattie, e nel Goal 5 (parità di genere). Il Goal 7 (energia pulita e accessibile) registra dei passi avanti, così come il Goal 8 (buona occupazione e crescita economica), che mostra come la disoccupazione sia tornata ai livelli di pre-crisi finanziaria, e il Goal 11 (città e comunità sostenibili), il quale registra una diminuzione della popolazione che vive in zone urbane malsane.

Progressi lenti vengono invece registrati nel Goal 1 (sconfiggere la povertà) e nel Goal 10 (ridurre le disuguaglianze), per i quali la totale eliminazione appare sempre più improbabile.

Dati non confortanti arrivano dai restanti SDGs, quali il Goal 2 (sconfiggere la fame), il Goal 4 (istruzione di qualità), il Goal 6 (acqua pulita e servizi igienico-sanitari) e il Goal 13 (lotta al cambiamento climatico), nonostante le dichiarazioni dei Governi di tutto il mondo sulla diminuzione dei gas serra. Inoltre, anche il Goal 14 (flora e fauna acquatica) e il Goal 15 (flora e fauna terrestre) continuano a registrare perdita di biodiversità a ritmi allarmanti, mentre il Goal 16 (pace, giustizia e istituzioni solide) non registra progressi uniformi: sono ancora milioni infatti le persone private di sicurezza e diritti.

 

Per ulteriori informazioni: https://asvis.it/home/46-4207/rapporto-annuale-onu-sugli-sdgs-siamo-ancora-troppo-lontani-dal-2030#.XSw_yeszbcu

Bilancio UE 2020: pubblicata la proposta della Commissione europea

La Commissione europea ha pubblicato ufficialmente la sua proposta di bilancio per il 2020, pari a 168,3 miliardi di euro.

Secondo la proposta della Commissione, le risorse del bilancio 2020 saranno destinate ai seguenti settori prioritari: economia competitiva e giovani; rafforzamento della sicurezza e della solidarietà nell'UE, lotta ai cambiamenti climatici e oltre.

Ben il 21% del bilancio complessivo proposto sarà destinato alla lotta ai cambiamenti climatici, in linea con l'ambizioso obiettivo di spendere il 20% dell'attuale bilancio a lungo termine dell'UE in attività che affrontano tali sconvolgimenti.

Impegni per più di 83 miliardi di euro incentiveranno la crescita economica nelle regioni europee e sosterranno i giovani, di cui: 13,2 miliardi andranno alla ricerca e all'innovazione nell'ambito di Horizon 2020, 2,8 miliardi verranno stanziati per l'istruzione nell'ambito di Erasmus+, 117 milioni saranno impegnati per le iniziative a favore dell'occupazione giovanile, 1,2 miliardi andranno a Galileo, il sistema globale di navigazione satellitare europeo, e 255 milioni andranno al programma europeo di sviluppo del settore industriale della difesa.

 

Per ulteriori informazioni: http://europa.eu/rapid/press-release_IP-19-2809_it.htm

Il Regno Unito tra Brexit e adesione ai programmi europei

 

La Commissione europea ha presentato la quinta comunicazione sui preparativi per la Brexit, dopo la decisione adottata in accordo con il Regno Unito di una proroga fino al 31 ottobre 2019.
La situazione che si prospetta al 1° novembre 2019 di un'uscita senza accordo viene considerata non auspicabile, ma plausibile, data la situazione politica generale del Regno Unito. Per fare fronte a ciò, la Commissione europea si è preparata, presentando 19 proposte legislative, di cui 18 sono state adottate e una è in attesa di adozione formale.
In caso di uscita senza accordo, il Regno Unito diventerà un Paese terzo senza che intervenga un regime transitorio. Dal momento dell'uscita tutto il diritto primario e derivato dell'UE cesserà di applicarsi al Regno Unito, pertanto le perturbazioni per cittadini e imprese sarebbero ovviamente considerevoli e le conseguenze economiche gravi, con un impatto di gran lunga superiore nel Regno Unito che negli Stati membri dell'UE a 27.


Per ulteriori informazioni: http://europa.eu/rapid/press-release_IP-19-2951_it.htm

 

Il Regno Unito ha riaffermato la volontà di partecipare al prossimo programma quadro europeo dedicato alla ricerca e innovazione, Horizon Europe. Al di là di come termineranno i negoziati relativi alla Brexit, se il Regno Unito decidesse di associarsi a Horizon Europe non potrà ricevere più fondi di quanti ne metterà a disposizione, al contrario di quanto avviene ora.

Dopo le elezioni europee di maggio, tra la comunità scientifica i timori di un "no-deal" sono comunque sempre maggiori. Infatti, se si verificasse tale scenario, i ricercatori inglesi non saranno più eleggibili per i finanziamenti dell'European Research Council o per le Marie Sklodowska-Curie Actions che, complessivamente, contano circa il 45% dei fondi europei assegnati al Regno Unito.

 

Per ulteriori informazioni: https://sciencebusiness.net/framework-programmes/news/uk-science-minister-reaffirms-priority-and-ambition-horizon-europe

Nuove norme approvate dal Parlamento europeo in materia di plastica monouso

Sono state approvate dal Consiglio dell'UE le misure proposte dalla Commissione per affrontare il problema dei rifiuti marini provenienti dai dieci prodotti di plastica monouso rinvenuti più spesso sulle spiagge europee.

La direttiva sulla plastica monouso è un elemento essenziale del piano d'azione per l'economia circolare della Commissione Juncker e rientra nella strategia dell'UE sulla plastica.

Nello specifico le nuove regole introducono:

  • la messa al bando dei prodotti in plastica monouso per i quali esistono alternative sul mercato;
  • misure volte a ridurre il consumo di contenitori per alimenti e tazze per bevande in plastica e marcatura ed etichettatura specifiche di alcuni prodotti;
  • regimi di responsabilità estesa dei produttori riguardanti i costi di rimozione dei rifiuti, applicati a prodotti come i filtri dei prodotti del tabacco e gli attrezzi da pesca;
  • un obiettivo di raccolta separata delle bottiglie di plastica entro il 2029 e l'introduzione di prescrizioni di progettazione per garantire che i tappi rimangano fissati alle bottiglie.

Gli Stati membri disporranno di due anni per recepire la legislazione nel loro diritto nazionale.

 

Per maggiori informazioni: http://europa.eu/rapid/press-release_IP-19-2631_it.htm

Horizon 2020: 100 milioni all'Emilia-Romagna

Sono 289 le imprese emiliano-romagnole che negli ultimi cinque anni hanno beneficiato dei fondi del programma europeo Horizon 2020 per 99,67 milioni di euro, distribuiti fra 367 progetti di ricerca.

Mentre Bologna svetta nella classifica regionale con 126 imprese coinvolte in 175 progetti e un contributo di oltre 38 milioni di euro, in provincia di Reggio Emilia le 45 aziende coinvolte in 71 progetti di ricerca hanno ricevuto quasi 14,9 milioni di euro.

Più elevati gli stanziamenti ottenuti dalle 41 aziende modenesi (18,1 milioni) a fronte, però, della partecipazione a un minor numero di progetti di ricerca (60).

Le imprese parmensi hanno ricevuto 4,8 milioni di euro partecipando a 30 progetti.

Alle 18 realtà imprenditoriali della provincia di Forlì-Cesena, che hanno partecipato a 27 progetti, sono stati concessi 9,6 milioni di euro mentre a 15 aziende ferraresi sono andati 2,1 milioni di euro per lo sviluppo di 18 progetti.

I fondi europei distribuiti in provincia di Piacenza sono stati 3,8 milioni di euro a favore di 17 progetti che hanno visto la partecipazione di 10 aziende.

Hanno totalizzato un numero inferiore di partecipazioni a progetti di ricerca 8 imprese riminesi (14) e 6 ravennate (10), raccogliendo finanziamenti rispettivamente per 4 e 4,3 milioni di euro.

 

Per ulteriori informazioni: https://www.aster.it/news/horizon-2020-dalleuropa-100-milioni-euro-imprese-emilia-romagna


Raccomandazioni della Commissione per la prossima agenda strategica dell'UE 2019-2024

Lo scorso 30 aprile la Commissione europea ha presentato una serie di raccomandazioni politiche sul modo in cui l'Europa potrà plasmare il futuro che l'attende in un mondo sempre più multipolare e incerto. Con le elezioni del Parlamento europeo del 23-26 maggio 2019 e con il cambio di leadership nelle istituzioni dell'UE, è il momento di stabilire orientamenti politici nuovi e nuove priorità.

Considerati i progressi compiuti dall'Unione negli ultimi anni, ascoltata la popolazione e tenuto conto dell'esito delle elezioni del Parlamento europeo, l'agenda strategica 2019-2024 dell'UE costituisce l'occasione giusta per superare le sfide e cogliere le opportunità che attendono oggi l'Europa. Secondo la Commissione l'azione futura dovrebbe concentrarsi su cinque dimensioni, quali protezione e sicurezza, competitività, diritti e giustizia, sostenibilità, forza e influenza dell'Unione nel mondo, così come è vitale abbandonare la tendenza a nazionalizzare i successi ed europeizzare i fallimenti.

 

Per ulteriori informazioni: http://bit.ly/rac-UE-19-24

Fondi europei, un euro su dieci è finito in Italia

Dall'articolo di Riccardo Saporiti del 18/04/2019 tratto dal sito del Sole24Ore.


Oltre 451 miliardi distribuiti nel corso di sette anni. I quali, uniti alle compartecipazioni dei singoli Paesi membri, hanno movimentato investimenti pubblici per più di 632 miliardi di euro. A tanto ammontano le risorse stanziate da Bruxelles nell’ambito dei Fondi strutturali e di investimento. E tra i beneficiari, in numeri assoluti, al secondo posto c’è l’Italia.

Per raccontare la ricaduta nei Paesi membri delle politiche europee, Infodata ha utilizzato i dati resi disponibili dalla stessa Commissione. Numeri che mostrano come il nostro Paese abbia ricevuto nel settennato qualcosa come 44,6 miliardi di euro. Si tratta, in termini assoluti, del secondo maggior stanziamento, dietro agli 86 miliardi destinati alla Polonia. E prima dei 39,9 finiti in Spagna.

In buona sostanza, si può dire che ogni dieci euro stanziati dall’Europa, uno è finito in Italia. La somma più consistente, pari a 8,3 miliardi di euro, è stata destinata a misure per favorire la competitività delle piccole e medie imprese.

[...]


Fonte: https://www.infodata.ilsole24ore.com/2019/04/18/39205/

Iniziativa "Europeans" della Rappresentanza a Milano della Commissione europea

Che cosa hanno in comune un'atleta olimpica, uno chef stellato, un pensionato e una studentessa? Sono alcuni dei protagonisti di Europeans, la nuova iniziativa della Rappresentanza a Milano della Commissione europea
Con brevi video, dodici cittadini europei raccontano l'Europa secondo la propria visione e la propria esperienza. Sono dodici testimonianze che compongono il mosaico dell'Europa vicina ai cittadini e che crea opportunità concrete. "Abbiamo voluto che Europeans fosse un racconto a più voci per descrivere l'Europa vista e vissuta nel quotidiano. Abbiamo chiesto a volti noti, a studenti e a semplici cittadini di descrivere la loro Europa attraverso emozioni, esperienze e idee per il futuro", ha spiegato Massimo Gaudina, Capo della Rappresentanza a Milano della Commissione europea. 
Il racconto di Europeans è iniziato il 20 febbraio scorso con la testimonianza di Agnese, una giovane studentessa di Vittoria (Ragusa), e si arricchirà ogni settimana di nuovi video. Tra i testimonial ci saranno anche lo chef stellato Luca Marchini, la scienziata Elena Cattaneo, l’olimpionica Manuela di Centa e il pallavolista Daniele Mazzone.

Tutti i video, realizzati in collaborazione con Giornalisti Digitali, saranno disponibili sui canali Facebook, Twitter, Instagram e YouTube della Rappresentanza a Milano della Commissione europea.

Qui potrete trovare il link con i video già caricati.

Adottato l'annual work plan 2019 del Programma Salute 2014-2020

La Commissione europea ha adottato ufficialmente l'annual work plan 2019 del Programma Salute 2014-2020.
Il work plan (WP) descrive le priorità e le attività che verranno implementate nel 2019. Complessivamente il budget allocato è pari a circa 64 milioni di euro, con circa il 49.5% destinato a bandi, 37.5% ad appalti e il rimanente 13% ad altre azioni tra cui i premi.

 Il WP 2019 si concentrerà su azioni quali:

  • conoscenza specifica di ogni Paese e tra Paesi;
  • rafforzare la preparazione e la risposta alle gravi minacce per la salute a livello transfrontaliero includendo resistenza antimicrobica e vaccinazione;
  • sostegno strutturale ai sistemi sanitari con riferimento al mercato unico digitale;
  • promozione della salute e prevenzione di malattie non trasmissibili.

Le sovvenzioni previste verranno implementate attraverso delle call for proposals che verranno lanciate e gestite nel corso del 2019 dalla Consumer, Health, Agriculture and Food Executive Agency (CHAFEA).

 

Per ulteriori informazioni: http://ec.europa.eu/chafea/health/bookshelf/legal-documents/index_en.htm

Clima: piano dell’UE per la riduzione a lungo termine delle emissioni di CO2

Nella risoluzione non vincolante, adottata con 369 voti favorevoli, 116 voti contrari e 40 astensioni, i deputati del Parlamento europeo affermano che solo due degli otto scenari proposti dalla Commissione europea nella sua comunicazione di novembre consentirebbero all'UE di raggiungere, entro il 2050, l'azzeramento delle emissioni nette di gas serra e che tale obiettivo sia l’unico compatibile con gli impegni dell'Unione nel quadro dell'accordo di Parigi sul clima.

I deputati sottolineano anche che, per raggiungere l’obiettivo di zero emissioni nette nel 2050 nel modo più efficiente in termini di costi, sarà necessario innalzare il livello di ambizione per il 2030.

Essi evidenziano inoltre la necessità di offrire sostegno alle regioni maggiormente colpite dalla decarbonizzazione e di investire nell'economia circolare e nella bioeconomia.

Infine, insistono sull’importanza di destinare una quota minima del 35% delle spese per la ricerca (attraverso il programma Horizon Europe) a sostegno degli obiettivi climatici.

 

Per ulteriori informazioni: https://bit.ly/2Fqi2pY

LIFE 2021-2027: accordo provvisorio sui finanziamenti

E’ stato raggiunto un accordo provvisorio tra Parlamento europeo e Consiglio sul programma LIFE per l'ambiente e l'azione per il clima, che si colloca nell'ambito del prossimo quadro finanziario pluriennale dell'UE per il periodo 2021-2027.

Il finanziamento si concentrerà sulla tutela dell'ambiente, sulla mitigazione dei cambiamenti climatici e sul sostegno alla transizione verso l'energia pulita, migliorando l'efficienza energetica e aumentando la quota di energie rinnovabili.

Elementi cardine del nuovo programma LIFE 2021-2027 saranno la prosecuzione del sostegno alla transizione verso l'economia circolare e una maggiore mitigazione dei cambiamenti climatici, la centralità della tutela della natura e della biodiversità, un maggiore focus nei confronti dell'energia pulita e lo studio di soluzioni innovative, flessibili e sostenibili per rispondere con efficacia alle sfide ambientali e climatiche.

LIFE è uno dei programmi di finanziamento europei per i quali la Commissione ha proposto il maggiore aumento proporzionale per il periodo 2021-2027.

L'accordo provvisorio deve ora essere formalmente approvato dal Parlamento europeo e dal Consiglio.


Per ulteriori informazioni: https://bit.ly/2U6bg28

Oltre 10 miliardi in tecnologie pulite e innovative per un'Europa a impatto climatico zero

La Commissione europea ha annunciato l'Innovation Fund, programma di investimenti di oltre 10 miliardi di euro nelle tecnologie a basse emissioni di CO2 in diversi settori per rafforzarne la competitività su scala mondiale.

La Commissione vuole assicurare che l'Europa continui a rivestire una posizione di leadership relativamente ai brevetti per le tecnologie a energia pulita. A tal fine, il 28 novembre 2018, la Commissione europea ha adottato una visione strategica a lungo termine per un'economia prospera, moderna, competitiva e ad impatto climatico zero entro il 2050.

Il primo bando nell'ambito dell'Innovation Fund è atteso entro il 2020, seguito da bandi a cadenza regolare fino al 2030.

 

Per ulteriori informazioni: https://bit.ly/2XIjegw

TRAFAIR - analizzare i flussi di traffico per migliorare la qualità dell'aria

Finanziato dal Programma Connecting Europe Facility: Telecom - CEF-TC-2017-3 - Public Open Data

Il Comune di Modena partecipa al progetto TrafAir, co-finanziato dal programma europeo Connecting Europe Facility: Telecom - CEF-TC-2017-3 - Public Open Data.

Il progetto TRAFAIR si prospetta di raggiungere due obiettivi:

1) monitorare la qualità dell’aria urbana utilizzando i sensori di 6 città europee: Saragozza (600.000 abitanti), Firenze (382.000), Modena (185.000), Livorno (160.000), Santiago de Compostela(95.000) e Pisa (90.000);


2) fornire predizioni della qualità dell’aria urbana grazie a modelli di simulazione che si basano su condizioni meteorologiche e flussi di traffico.

Tra le attività previste dal progetto, è prevista per il Comune di Modena l'installazione di una rete di sensori di ultima generazione che, opportunamente monitorati, forniranno in tempo reale informazioni dettagliate circa la qualità dell’aria e i flussi di traffico. I dati raccolti mediante la rete di sensori  saranno condivisi con i partner, per la realizzazione di modelli predittivi per i flussi di traffico e l’inquinamento dell’aria, e a livello europeo in modalità “open source”.

Il Comune di Modena è coinvolto anche nella realizzazione di due applicazioni per dispositivi mobili rivolte sia ai cittadini, sia agli organi di governo locale, finalizzate a sensibilizzare gli utenti circa i temi oggetto del progetto.

Per costruirla al meglio, è utile conoscere le esigenze e le preferenze dei futuri utenti e, a tal fine, è possibile rispondere in pochi minuti ad un questionario (bit.ly/trafairsurvey), i cui risultati saranno utilizzati in maniera anonima e aggregata dall'Università di Saragozza, partner responsabile dello sviluppo dell'app. 

Il progetto, iniziato il 1° novembre 2018, ha durata biennale e si concluderà il 31 ottobre 2020.

A coordinare il progetto è l'Università di Modena e Reggio Emilia e sono coinvolti in qualità di partner: Lepida Spa, l'Università degli Studi di Firenze, la Regione Toscana,   l'Università di Santiago di Compostela, il Comune di Santiago di Compostela, il Centro Tecnológico de Supercomputación della Galizia  e l'Università di Saragozza.

 

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito ufficiale del progetto: http://trafair.eu/

Per presentare il progetto, gli obiettivi e le attività che si stanno realizzando a Modena, un Workshop dedicato a Trafair è in programma per sabato 28 settembre 2019 dalle ore 9:00 alle ore 11:00 in Galleria Europa, nell’ambito di Modena Smart Life 2019.

Una preview del programma è già disponibile sul sito modenasmartlife.it


L'Europa guida la transizione globale all'energia pulita

Sulla base della Europe 2020 Strategy, l'Unione europea prevede di arrivare a ottenere il 20% dell'energia da fonti rinnovabili entro il 2020. Un aumento di energia rinnovabile non è solo necessario per raggiungere un'economia decabornizzata e per aumentare la sicurezza energetica, ma assicura all'Europa una posizione all'avanguardia nello sviluppo delle tecnologie del futuro e nella creazione di crescita economica e posti di lavoro.

Secondo un recente rapporto di Eurostat, l'Unione europea sarebbe sulla buona strada per soddisfare gli obiettivi prefissati entro il 2020. Infatti, nel 2017 la percentuale di energia proveniente da fonti rinnovabili ha raggiunto il 17,5%, cifra più che doppia rispetto a quella registrata nel 2004, pari all'8,5%.

La Commissione vuole portare avanti la sua idea di costruire un'Unione energetica perfettamente integrata con politiche all'avanguardia in ambito climatico, che le consentano di essere una guida all'esterno del continente e di soddisfare gli impegni sul fronte domestico.


Per ulteriori informazioni: https://ec.europa.eu/info/news/europe-leads-global-clean-energy-transition-latest-eurostat-data-confirms-2019-feb-12_en

Il Forum economico mondiale riconosce la Commissione europea come campione dell'economia circolare

In data 21 gennaio, a Davos, la Commissione europea è stata insignita del Premio Economia Circolare 2019 dal Forum economico mondiale e dal Forum dei giovani leader globali, in riconoscimento del lavoro svolto per accelerare la transizione verso un'economia circolare che protegga l'ambiente e riduca le emissioni di gas serra, creando opportunità di lavoro, crescita e investimento. Il Vicepresidente Katainen e il Commissario Vella hanno ritirato a nome della Commissione il premio, denominato The Circulars e assegnato nella categoria "Settore pubblico".

Il Primo Vicepresidente Timmermans, che non ha potuto assistere alla cerimonia, ma che è stato un attore fondamentale nel lavoro della Commissione sull'economia circolare, ha dichiarato: "Vorrei condividere questo premio con la comunità europea dell'economia circolare, che comprende imprese, società civile e autorità pubbliche impegnate nella transizione circolare, e con 500 milioni di europei. Abbiamo bisogno della loro partecipazione attiva per portare avanti la trasformazione già avviata". Il Vicepresidente Katainen ha dichiarato: "Questo premio è un riconoscimento del lavoro svolto negli ultimi anni e rappresenta una conferma del fatto che l'economia circolare può effettivamente rafforzare la competitività delle imprese, aprire nuovi mercati di prodotti e servizi verdi e creare posti di lavoro in Europa.".

Nel 2015 la Commissione ha varato una strategia globale unica nel suo genere, il pacchetto sull'economia circolare, con l'obiettivo di chiudere il ciclo delle risorse introducendo misure che coprono l'intero ciclo di vita dei prodotti e dei materiali, dalla produzione e dal consumo alla gestione dei rifiuti e al loro riutilizzo come materie prime secondarie nell'economia. Le misure proposte mirano anche a contrastare i cambiamenti climatici tramite risparmi energetici e riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, e comprendono la prima strategia mai attuata in Europa riguardo alla plastica.

 

Fonte: https://ec.europa.eu/italy/news/20190122_UE%20riconosciuta_campione_nell_economia_circolare_it

70° anniversario della Dichiarazione universali dei diritti umani

Il Comune di Modena celebra il 70° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani, adottata a Parigi il 10 dicembre 1948.

 

 

Era il 10 dicembre 1948. Dopo la barbarie della Seconda Guerra Mondiale, la Commissione delle Nazioni Unite per i Diritti Umani decise di redigere un documento che divenne la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'uomo.

Gli Stati membri delle Nazioni Unite si impegnarono a lavorare insieme per promuovere i trenta articoli sui diritti umani che, per la prima volta nella storia, erano stati riuniti e codificati in un singolo documento.

A seguito di questo atto storico, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite fece appello a tutti gli Stati membri per divulgare il testo della Dichiarazione “affinché venisse disseminata, esposta, letta e spiegata, senza distinzione basata sulla posizione politica dei paesi o dei territori”.

Molti di questi diritti fanno oggi parte delle leggi costituzionali dei Paesi democratici.

 

Per queste motivazioni, in occasione di questo importante anniversario, il Comune di Modena ha deciso di celebrare la ricorrenza aderendo alla campagna #standup4humanrights, pubblicando sui social network gli articoli che la compongono fino al 10 Dicembre.

La Dichiarazione ha segnato una tappa fondamentale per l'affermazione dei diritti umani. Tuttavia, ancora oggi, in moltissime parti del mondo sembra rappresentare un'utopia più che una realtà concreta. Per questa ragione occorre aderire alla campagna di sensibilizzazione consolidando il percorso storico e offrendo nuovi spunti verso nuove conquiste.

 

Il testo della Dichiarazione universale dei diritti umani è scaricabile qui 


Per saperne di più:

http://standup4humanrights.org/en/index.html

https://www.ohchr.org/EN/UDHR/Pages/UDHRIndex.aspx

L'UE pronta ad aiutare gli Stati membri colpiti da condizioni meteorologiche estreme

Diversi paesi europei hanno recentemente subito un estremo peggioramento delle condizioni meteorologiche, che ha causato la tragica perdita di vite umane. Durante il mese di ottobre, il sistema di mappatura Copernicus della Commissione europea ha elaborato mappe satellitari dei paesi interessati, a sostegno delle autorità nazionali di protezione civile di tutta Europa. In seguito alle richieste pervenute, sono state elaborate mappe relative alle alluvioni in Italia, Francia e Spagna e agli incendi boschivi in Grecia.

Christos Stylianides, Commissario per gli Aiuti umanitari e la gestione delle crisi, ha dichiarato: "L'UE è pronta a fornire tutto l'aiuto necessario agli Stati membri. Da Bruxelles, il nostro Centro di coordinamento di risposta alle emergenze monitora attentamente le condizioni meteorologiche di tutta Europa. Siamo in contatto 24/7 con le autorità nazionali e sempre pronti a fornire assistenza tramite il meccanismo di protezione civile dell'UE e il sistema satellitare Copernicus".

 

Fonte:  

https://ec.europa.eu/italy/news/20181031_UE_aiuti_per_condizioni_metereologiche_estreme_it

Programma di lavoro della Commissione 2019: realizzare le promesse e preparare il futuro

La Commissione europea ha presentato il programma di lavoro per il 2019 in cui fissa tre principali priorità per il prossimo anno: il rapido raggiungimento di un accordo sulle proposte legislative già presentate per realizzare le sue dieci priorità politiche, l'adozione di alcune nuove iniziative per affrontare le sfide in sospeso e la presentazione di varie iniziative che racchiudono una prospettiva per il futuro di un'Unione a 27 per rafforzare le fondamenta per un'Europa forte, unita e sovrana.

Il programma di lavoro 2019 si incentra su 15 nuove iniziative e su altre 10 nuove valutazioni REFIT volte a rivedere la normativa esistente e garantire che sia ancora adeguata al suo scopo. Per garantire la centralità dei risultati, il programma di lavoro della Commissione elenca inoltre 45 proposte prioritarie in sospeso nell'ambito della dichiarazione comune sulle priorità legislative di cui chiede l'adozione al Parlamento europeo e al Consiglio prima delle elezioni europee. La Commissione suggerisce inoltre di ritirare o abrogare 17 proposte in sospeso o normative vigenti.

La Commissione ha già avanzato tutte le proposte legislative necessarie per realizzare le dieci priorità della Commissione Juncker. Finora è stato raggiunto un accordo con il Parlamento europeo e il Consiglio su circa la metà di tali proposte e un ulteriore venti percento è a un buon punto nell'iter legislativo. La priorità per il prossimo anno è di ottenere il via libera per il maggior numero possibile di proposte in sospeso.

 

Per maggiori informazioni:

https://ec.europa.eu/italy/news/20181023_UE_programma_lavoro_2019_it

Bilancio UE 2019: i deputati aumentano i finanziamenti su gioventù, migrazione e ricerca

I deputati hanno votato i giorni scorsi un bilancio di 166,3 miliardi di euro in impegni, 717 milioni di euro in più rispetto alla proposta originaria della Commissione europea. I deputati hanno incrementato il programma Erasmus+ di 362 milioni di euro e ripristinato completamente i bilanci pre-FEIS dello strumento finanziario per progetti infrastrutturali Connecting Europe Facility (CEF) e del programma di sostegno a progetti di ricerca Orizzonte 2020, aggiungendo 256,9 milioni di euro.

Entrambi i programmi avevano subito dei tagli nell'ambito di misure volte a contribuire al finanziamento della Garanzia UE per il Fondo Europeo per gli Investimenti Strategici (FEIS). Hanno inoltre incrementato Orizzonte 2020 di altri 65 milioni di euro e la spesa legata al clima nell'ambito dei programmi Orizzonte 2020, CEF e Heading 2, di altri 97,3 milioni di euro.

Altre importanti integrazioni alla bozza di bilancio della Commissione comprendono:

- 346,7 milioni di euro per la Youth Employment Initiative, portando dal 2019 il totale a 580 milioni di euro;

- 74,7 milioni di euro per agenzie e programmi in materia di sicurezza;

- 50 milioni di euro di sostegno UE agli Stati membri colpiti dalla peste suina africana;

- 28,9 milioni di euro per il sostegno alle piccole e medie imprese (PMI).

I dettagli del bilancio saranno disponibili a breve e durante la riunione della commissione dell'8 o 9 ottobre sarà votata una risoluzione corrispondente. L’intero Parlamento voterà il progetto di bilancio 2019 il 24 ottobre. Da qui partiranno tre settimane di colloqui di conciliazione con il Consiglio, allo scopo di raggiungere un accordo tra le due istituzioni in tempo per il bilancio del prossimo anno, che sarà votato dal Parlamento e firmato dal suo Presidente alla fine di novembre.

 

Fonte:

https://www.eurodesk.it/notizie/bilancio-ue-2019-i-deputati-aumentano-i-finanziamenti-su-gioventu-migrazione-e-ricerca