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Beni culturali motore dello sviluppo grazie ai fondi europei in Emilia-Romagna

La Regione Emilia-Romagna ha pubblicato un interessante documento che illustra come una programmazione strategica e integrata nell’utilizzo dei fondi strutturali abbia favorito, partendo dalla riqualificazione e valorizzazione dei beni culturali, la crescita significativa dell’attrattività e della competitività del territorio, l’aumento dei flussi turistici, una migliore qualità della vita per i cittadini.

La programmazione regionale dei Fondi europei FESR e FSE 2014-2020, in continuità con quella precedente, prevede per il settore dei beni culturali una molteplicità di azioni e interventi integrati tra loro. L’obiettivo è rendere la cultura fattore centrale della competitività e dell’attrattività del territorio.

Molto forte è il legame tra la riqualificazione delle infrastrutture e la creazione di nuove opportunità per le imprese e per il territorio. In particolare, gli interventi finanziati nella nostra regione con i fondi europei riguardano luoghi di valore storico e culturale con vocazioni e tradizioni radicate, che tornano a nuova vita con funzioni nuove. Il risultato è il rafforzamento dell’ecosistema culturale capace di fare dei territori una componente dinamica del turismo in Emilia-Romagna.

La brochure qui allegata presenta i progetti cofinanziati dai Fondi strutturali della Commissione europea che, partendo dalla riqualificazione di contenitori di importanza storica, architettonica e culturale, hanno agito da volano per lo sviluppo complessivo del territorio regionale.

Si va, per fare alcuni esempi, dalla creazione di un cinema cittadino all’interno della Biblioteca Malatestiana di Cesena alla trasformazione dell’ex manifattura tabacchi di Bologna in data center europeo per la ricerca sul clima, dalla creazione del nuovo museo archeologico nel complesso conventuale San Domenico di Imola al nuovo Laboratorio Aperto dedicato alla sperimentazione nei settori cultura, spettacolo e creatività realizzato presso un'ex centrale elettrica a Modena.

Il documento completo è scaricabile cliccando qui.