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Dare forma alla conferenza sul futuro dell'Europa

Lo scorso 22 gennaio, la Commissione europea ha presentato le sue idee per dare forma alla conferenza sul futuro dell'Europa, che dovrebbe essere avviata il 9 maggio 2020, festa dell'Europa, e avere una durata di due anni.

La comunicazione adottata costituisce il contributo della Commissione al già acceso dibattito sulla conferenza sul futuro dell'Europa – un progetto annunciato dalla Presidente Ursula von der Leyen nei suoi orientamenti politici per dare agli europei maggiore voce in capitolo su ciò che l'Unione fa e su cosa fa per loro.

La conferenza attingerà a esperienze passate, come i dialoghi con i cittadini, ma introdurrà al contempo una serie di nuovi elementi per estenderne la portata e rafforzare le modalità con cui le persone contribuiscono a plasmare il futuro dell'Europa. Essa consentirà un dibattito aperto, inclusivo, trasparente e strutturato con cittadini aventi background diversi e di ogni estrazione sociale.

La Commissione europea, che si è impegnata a dare seguito ai risultati della conferenza, propone di strutturare i dibattiti su due filoni paralleli.

Il primo incentrato sulle priorità dell'UE e sugli obiettivi che l'Unione dovrebbe perseguire, tra i quali: la lotta ai cambiamenti climatici e ai problemi ambientali; un'economia al servizio delle persone; l'equità sociale e l'uguaglianza; la trasformazione digitale dell'Europa; la promozione dei valori europei; il rafforzamento della voce dell'UE nel mondo e il consolidamento delle fondamenta democratiche dell'Unione.

Il secondo filone dovrebbe riguardare tematiche più specificamente correlate al processo democratico e alle questioni istituzionali: in particolare, il sistema dei candidati capilista e le liste transnazionali per l'elezione dei parlamentari europei.

 

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