Politica di Coesione: al via i nuovi regolamenti

Sulla Gazzetta Ufficiale L 231 del 30/06/2021 sono stati pubblicati i Regolamenti istitutivi del Fondo per una transizione giusta, del Fondo sociale europeo Plus (FSE+), del  Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e del Fondo di coesione, nonché il Regolamento sulle disposizioni comuni a otto fondi a gestione concorrente: FESR, Fondo di coesione, FSE+; Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l'acquacoltura (FEAMPA); Fondo per una transizione giusta (Just transition Fund); Fondo Asilo, migrazione e integrazione (FAMI); Strumento per la gestione delle frontiere e i visti; Fondo per la Sicurezza interna.

In particolare, il suddetto pacchetto legislativo stabilisce disposizioni specifiche per il FESR (226 miliardi di euro) per contribuire a rafforzare la coesione economica e sociale nell'UE, correggendo gli squilibri tra le sue regioni, realizzando nel contempo le priorità politiche dell'Unione attraverso una concentrazione tematica delle risorse; e per il Fondo di coesione (48 miliardi di euro) al fine di sostenere progetti in materia di ambiente e di reti trans-europee nel settore delle infrastrutture dei trasporti.

Il FSE+, invece, è il principale fondo per investire nelle persone e sarà lo strumento finanziario chiave per attuare il pilastro europeo dei diritti sociali, al fine di sostenere l'occupazione e creare una società equa e inclusiva. Fornirà inoltre agli Stati membri le risorse indispensabili per la ripresa dalla crisi da Covid-19. Grazie a una dotazione di 99,3 miliardi di euro per il periodo 2021-2027, gli Paesi membri potranno utilizzare i fondi dell’FSE+ per creare e proteggere opportunità di lavoro, promuovere l'inclusione sociale, combattere la povertà, anche lottando contro la mancanza di una fissa dimora, e dotare i lavoratori delle competenze necessarie per la transizione verde e digitale. Il Fondo comprende inoltre l'obbligo ambizioso per gli Stati membri di investire nei giovani e lottare contro la povertà infantile.

Il Fondo per una transizione giusta è un fondo nuovo parte della politica di coesione con una dotazione complessiva di 19,2 miliardi di euro ed è un elemento chiave del Green Deal europeo. Costituisce infatti il primo pilastro del Meccanismo per una transizione giusta con l'obiettivo di attenuare i costi socioeconomici derivanti dalla transizione verso un'economia climaticamente neutra attraverso un'ampia gamma di attività volte principalmente alla diversificazione dell'attività economica e a sostenere l'adattamento delle persone a un mercato del lavoro in evoluzione. 

Infine, con una dotazione di 8,1 miliardi di euro, la sesta generazione di INTERREG continua a caratterizzare la cooperazione territoriale in Europa nell'ambito di tutte le sue diverse componenti (transfrontaliera, transnazionale e interregionale). Il regolamento del programma contempla la cooperazione ai confini esterni dell'UE, che beneficia del sostegno di strumenti esterni (quali lo strumento di assistenza pre-adesione, IPA e lo strumento di vicinato, sviluppo e cooperazione internazionale, NDICI) e istituisce una nuova componente dedicata al rafforzamento della cooperazione regionale delle regioni ultra periferiche.

 

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