Progetto ITA.C.A. - ITAlian Cities Against discrimination

Il progetto ITA.C.A. - ITAlian Cities Against discrimination - è cofinanziato dal Programma UE "Diritti, uguaglianza e cittadinanza" (REC), valido per il periodo 2014-2020.

ITA.C.A., iniziato nel novembre 2020 e che termina nell'ottobre 2022, vede il coinvolgimento, oltre che del Comune di Modena, in qualità di partner, di ICEI - Istituto Cooperazione Economica Internazionale - quale coordinatore del progetto, del Comune di Reggio Emilia, della Fondazione Mondinsieme e dell'ISMU (Fondazione per le Iniziative e lo Studio sulla Multietnicità).

L'obiettivo del progetto è duplice:

- rafforzare il ruolo dei comuni della Rete italiana delle città interculturali ICC nell'attuare efficacemente la legislazione, le prassi e le politiche di non discriminazione, contribuendo così alla lotta , diretta e indiretta, alla discriminazione attuata dentro e fuori le amministrazioni pubbliche;
- promuovere nelle città italiane una cooperazione strutturata tra pubblico e privato sociale , al fine di incrementare nei cittadini la consapevolezza e la conoscenza in merito alla tutela delle vittime di discriminazioni e promuovere le pari opportunità.

Il progetto ha due tipologie di destinatari:
1) gli enti locali, beneficiari principali in quanto responsabili dell’attuazione delle politiche locali. In particolare, ITA.C.A.  si focalizza su 7 città membri attivi della Rete ita liana delle città interculturali. Non soltanto il Comune di Modena e Reggio Emilia, quali partner del progetto, ma anche altre 5 realtà urbane selezionate a inizio progetto attraverso una manifestazione di interesse, ovvero: il Comune di Casalecchio di Reno (BO), il Comune di Fucecchio (FI), il Comune di Novellara (RE), il Comune di Olbia (OT), il Comune di Viareggio (LU);
2) le organizzazioni della società civile e i gruppi di utenti vulnerabili: ONG, associazioni di migranti, organizzazioni culturali, ecc.

ITA.C.A. si concentra sul rafforzamento delle capacità e degli strumenti in possesso delle città per combattere le pratiche discriminatorie, il potenziamento della cooperazione fra il settore pubblico e privato e la diffusione del progetto e dei suoi contenuti a livello europeo, attraverso azioni come:

- la mappatura delle pratiche discriminatorie nelle città;

- sessioni formative per il personale dei comuni in materia di discriminazioni, legislazione di vario tipo, ecc.;

- scambi di buone pratiche a livello nazionale ed europeo;

- la creazione di un gruppo di lavoro all’interno della Rete delle Città del Dialogo, con l’obiettivo di creare strumenti operativi per combattere la discriminazione;

- la sperimentazione degli strumenti operativi nelle città di Modena e Reggio Emilia;

- workshop formativi, uno per ogni città, su discriminazione e consulenza rivolti alle organizzazioni della società civile;

- una campagna sui social media volta a promuovere una narrazione positiva sul tema della diversità;

- eventi di vario tipo volti alla sensibilizzazione della cittadinanza, ma anche di carattere nazionale per il confronto fra comuni ed organizzazioni della società civile e di diffusione per le città della “Rete delle Città del Dialogo", iniziative europee di condivisione di esperienze e formazione, una visita di studio presso una città europea, un seminario conclusivo a Bruxelles alla presenza della Commissione europea.


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