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Conclusioni dell'Eurogruppo del 9.04.2020. Dichiarazione di Mario Centeno

Il 9 di aprile 2020 l'Eurogruppo ha definito una serie di strumenti finanziari che gli Stati membri e l'Unione potranno utilizzare per fronteggiare le ricadute economiche conseguenti all'emergenza del COVID-19.

Le conclusioni dell'Eurogruppo, in quanto organo informale di coordinamento delle politiche economiche dei soli Stati membri appartenenti alla zona euro, dovranno essere accolte dal Consiglio europeo, l'istituzione che accoglie i Capi di Stato e di Governo di tutti i 27 Paesi dell'Unione europea.
Il Consiglio europeo dovrebbe riunirsi nella settimana che va dal 13 al 17 aprile.

Le conclusioni dell'Eurogruppo riguardano:
 

  • fondo di 100 miliardi per il SURE, la cassa integrazione europea finanziata da tutti gli Stati membri;
  • strumento finanziario BEI (Banca europea degli investimenti) a favore delle piccole medie e imprese che può arrivare fino a 200 miliardi;
  • fondo MES (meccanismo europeo di stabilità) fino al 2% del RNL della zona euro, vale a dire circa 240 miliardi, senza condizionalità ma per il solo supporto alla crisi pandemica
  • bozza per l'istituzione di un Fondo per la ripresa, un nuovo strumento comune europeo di debito per finanziare la crescita, il quale fornirà finanziamenti attraverso il bilancio dell’UE a programmi progettati per rilanciare l’economia in linea con le priorità europee e garantire la solidarietà dell’UE con gli Stati membri più colpiti. Tale fondo sarebbe temporaneo, mirato e commisurato ai costi straordinari dell’attuale crisi e contribuirebbe a diffonderli nel tempo attraverso finanziamenti adeguati. Il Fondo per la ripresa, così come è stato concepito, rappresenta uno strumento finanziario inedito per l'Unione europea perché il suo funzionamento sarebbe regolato secondo il metodo comunitario e non tramite accordi fra gli Stati.


Vai alla dichiarazione di Mario Centeno, Presidente dell'Eurogruppo (EN)