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Lettera del presidente Charles Michel al presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella

Il Presidente del Consiglio europeo Charles Michel ha inviato una lettera al nostro Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in cui h ringraziato il personale medico e la protezione civile italiana.

Le scrivo in un momento di grave crisi per l’Italia e per l’Europa. Una crisi in cui la sorte ha assegnato al suo Paese il difficile, drammatico ruolo di essere la prima linea del fronte nel contrasto alla diffusione della pandemia del virus COVID-19 nel continente.

Voglio innanzitutto porgere, a Lei che rappresenta l’unità e il sentimento nazionale di un grande Paese fondatore del progetto di integrazione Europea, le più sentite condoglianze per l’enorme tributo di vittime pagato a questa minaccia quasi senza precedenti per le nostre società.

Al tempo stesso, sento di dover rivolgere all’Italia tutta, l’ammirazione non solo mia, ma anche dei membri del Consiglio Europeo che ho l’onore di presiedere, per gli sforzi incredibili del personale sanitario italiano, che lavora in condizioni emergenziali senza interruzione da settimane oramai, e per il lavoro instancabile della Protezione Civile. Osserviamo con emozione e con rispetto il ruolo di pioniere assunto dalle autorità Italiane nel gestire la risposta, con misure tempestive, estese e di grande impatto sociale per contenere la diffusione dell’infezione. In un momento in cui alcuni possono aver sottostimato la portata della minaccia, l'Italia ha dimostrato un risoluto senso di previdenza, unità e resilienza. La risposta dell'Italia ha costituito e costituisce un modello per molti Paesi, non solo in Europa, che si vedono costretti, con un ritardo di qualche settimana soltanto, a far fronte alle medesime esigenze in materia sanitaria e di risposta sociale.

Le istituzioni Europee lavorano, con il Presidente Conte e con il governo, al coordinamento di azioni più efficaci a livello dell’Unione Europea. Sono azioni il cui impatto non sempre è immediatamente visibile per le opinioni pubbliche nazionali, ma che siamo convinti aiuteranno ad affrontare più uniti la crisi, ad uscirne il prima possibile, e a gestire anche in seguito il suo inevitabile impatto economico e sociale.

È in questo senso che vanno le misure di restrizione alle esportazioni di materiale sanitario di protezione e di assistenza; le misure di sostegno finanziario di crisi annunciate ieri notte dalla presidente Lagarde della BCE; il sostegno alla ricerca per lo sviluppo in tempi rapidi di un vaccino e di trattamento medici adeguati; la chiusura delle frontiere esterne dello spazio Schengen; gli sforzi, condotti sul piano interno e nei Paesi terzi, per fare in modo che tutti i cittadini Europei che lo desiderano possano, in tempi brevi, tornare a casa. Unità e solidarietà sono i pilastri della nostra Unione e qualsiasi tentativo di minarle verrà immediatamente bloccato.

Il Consiglio Europeo continua a dare impulso politico e sostegno a questa azione comune, senza sosta. Ci consulteremo di nuovo la prossima settimana, per decidere insieme di ulteriori misure e monitorare i progressi raggiunti.

Vorrei Presidente,  tramite lei , dare ai suoi cittadini un messaggio semplice, e accorato : L’ITALIA NON È SOLA.

Nessun Paese può farcela da solo in questa crisi. Nessun Paese deve farcela da solo: dobbiamo aiutarci e sostenerci l’un l’altro.

È questa l’essenza vera della solidarietà europea, ed il senso profondo della comunità di Stati e del modello di cooperazione che l’Italia ha così fortemente contribuito a costruire.

So quanto Lei condivida, personalmente e politicamente, l’attaccamento a questi valori condivisi. E sono convinto che continuerà a farsene interprete, anche in un momento così difficile per l’opinione pubblica preoccupata dalla crisi, e dal riemergere di pressioni centrifughe fomentate dal riflusso di politiche identitarie.

Tengo a rinnovare, a Lei e tramite Lei al Paese, il sentimento di cordoglio delle istituzioni Europee per la tragedia che vive l’Italia, e le condoglianze alle tante vittime, ai loro cari e a tutti coloro che lottano contro questa pandemia.

L'Italia e l'Europa ne usciranno più forti di prima.

Come si sente echeggiare in tutti gli angoli del Suo meraviglioso Paese: ANDRÀ TUTTO BENE.