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L’area balcanica tra passato e prospettiva europea

Incontro per presentare il progetto multimediale "L'altro volto dell'Europa. I Balcani tra integrazione europea e diritti umani".

Data di pubblicazione:

28-04-2022

L’area balcanica tra passato e prospettiva europea

9 maggio 2022 ore 17.00
Galleria Europa, centro EUROPE DIRECT
Piazza Grande 17, Modena

Con

Matteo Fornara, Commissione europea e autore del libro “Il genio e la tigre”
Davide Sighele, giornalista e redattore di Osservatorio Balcani e Caucaso
Un rappresentante dell’ Assemblea Legislativa Regione Emilia-Romagna

Nel corso dell’incontro verrà presentato il progetto multimediale “L'altro volto dell'Europa. I Balcani tra integrazione europea e diritti umani” realizzato dall’Istituto storico di Modena con il contributo dell’Assemblea Legislativa dell’Emilia Romagna nell’ambito della III Edizione del Bando Viaggi attraverso l’Europa anno 2021.

Incontro promosso da Istituto storico di Modena in collaborazione con Comune di Modena Europe Direct Modena.

Per partecipare è consigliata l'iscrizione: cliccare sul modulo

Matteo Fornara ha studiato giornalismo e relazioni internazionali (Università Cattolica, ISPI a Milano, ENA a Parigi). Ha lavorato per diverse radio, tv e giornali nell’era pre-Internet e per la Commissione europea dal 1995 a Bruxelles (su dialogo sociale, piccole e medie imprese, politica industriale, allargamento, relazioni euro-mediterranee), dal 2006 alla Rappresentanza a Milano della Commissione, da addetto stampa e Direttore dell’ufficio, e dal 2012 al Centro Comune di Ricerca di Ispra dove è responsabile delle relazioni istituzionali. Ha rappresentato l’Unione europea in trentatré Paesi in Europa, Balcani compresi, Nord Africa, Medio Oriente e nell’area del Golfo Persico. È stato direttore del Padiglione dell’Unione europea a Expo Milano 2015. È appassionato di geografia, di storia dei Balcani, di sport, di calcio e di Emergency.

Davide Sighele, giornalista e documentarista. Laurea in Scienze internazionali e diplomatiche presso l'Università degli Studi di Trieste, sede distaccata di Gorizia. Ha alle spalle esperienze di cooperazione internazionale in Bosnia Erzegovina, Montenegro, Serbia e Kosovo. Giornalista professionista, è autore di numerosi reportage pubblicati su quotidiani e settimanali nazionali e locali. Lavora per Osservatorio Balcani e Caucaso dal 2001.

Il viaggio virtuale
L'altro volto dell'Europa: i Balcani tra integrazione europea e diritti umani
propone agli studenti delle scuole secondarie di I e II grado un viaggio virtuale alla scoperta di una delle regioni europee che ha vissuto, a partire dai primi decenni del XX secolo una storia complessa, la regione dei Balcani occidentali e in particolare i territori nati dalla dissoluzione dell’ex Jugoslavia, attraverso una mappa interattiva che offre due percorsi di approfondimento:

1. Il processo di integrazione europea

Attraverso una mappa geopolitica dell’area, cliccabile sui vari stati, i ragazzi possono conoscere i criteri fondamentali di adesione e i requisiti necessari perché gli stati che lo richiedono siano ammessi nell’UE e a che punto è giunto il processo di integrazione del paese. Gli studenti possono così riflettere sulle condizioni politiche, sociali ed economiche di questi stati e sulle opportunità che si aprono a loro nel diventare membri dell’UE. I link rimandano soprattutto a pagine tematiche e a materiale multimediale di approfondimento, reperibili sul sito ufficiale dell’Unione europea (https://european-union.europa.eu/) e a video lezioni di contestualizzazione storica e geopolitica dell’area, nonché focus di approfondimento.

2. I diritti umani e la loro violazione

Il secondo percorso verte sui diritti umani e sulla loro violazione, in particolare sulla violazione dei diritti umani che questa regione ha conosciuto a partire dalla guerra degli anni Novanta del ‘900 per arrivare fino ad oggi sulle strade della rotta balcanica. Sono stati individuati sulla mappa alcuni luoghi: Sarajevo per parlare della violazione dei diritti dei civili durante l’assedio che la città ha subito per quattro lunghi anni; Srebrenica per affrontare, a partire da alcune testimonianze di sopravvissuti, il tema della pulizia etnica e del genocidio di oltre 8000 persone; Omarska e Prijedor, che hanno visto la riproposizione di campi di concentramento e di torture e violenze sul suolo europeo e oggi, a quasi trent’anni dal conflitto, sono realtà ancora segnate da forti spinte nazionalistiche e da forme di discriminazione di una parte della popolazione, in particolare le donne; Pristina per parlare dei crimini di guerra e contro l’umanità, commessi durante la guerra del Kosovo con la Serbia nel 1998-1999, con gravissimi abusi e soprusi ai danni di appartenenti alle comunità serba e rom così come di kosovari di etnia albanese, compresi gli oppositori politici; Bihac fornisce l’occasione per parlare delle condizioni disumane in cui vengono oggi costretti a vivere i migranti, che cercano di arrivare in Europa per chiedere il diritto di asilo, nel campo di Lipa.

www.istitutostorico.com/viaggieuropa

Ultimo aggiornamento

10-05-2022 14:05

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