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"Bartleby lo scrivano" di Herman Melville

Gruppo di lettura "Tra le righe, da un libro, una parola"

 


Gruppo di lettura Tra le righe, da un libro, una parola
Da ogni libro una parola. Emblema del racconto e promessa di nuove narrazioni.

A cura di Consorzio Creativo.

Il romanzo
"In risposta ad un'inserzione, un immobile giovanotto comparve un bel mattino sulla soglia del mio ufficio ... Rivedo ancora quella figura, scialba nella sua decenza, pietosa nella sua rispettabilità, incurabilmente perduta! Era Bartleby."
Bartleby è il nome di un grigio, "invisibile" impiegato di Wall Street che, senza fornire spiegazione alcuna, man mano rinuncia al suo lavoro di copista e rimane immobile in silenzio a fissare un muro, imperturbabile a ogni tentativo di persuasione, mite e rispettoso ma graniticamente risoluto.
In questo straordinario racconto (fra i più belli dell'intera letteratura americana) Melville dimostra da grande maestro di saper trattare con sottile humour e felice leggerezza anche temi angosciosi e ossessionanti come la follia, la predestinazione, l'incomunicabilità, l'alienazione.
 
L'autore
Scrittore, poeta e critico letterario statunitense (1819 - 1891). Un disastro finanziario rovina economicamente la sua famiglia, benestante da generazioni. Herman deve abbandonare gli studi per aiutare i suoi: dal 1834 al 1841 è impiegato di banca, commesso, agricoltore, maestro di scuola.
La precarietà di tali occupazioni lo induce a imbarcarsi come mozzo sulla Saint Lawrence diretta a Liverpool. Successivamente prenderà il mare sulla baleniera Acushnet diretta ai mari del Sud, poi sulla Leviathan e quindi sulla Charles and Henry, a bordo delle quali navigherà a lungo i mari orientali.
Determinante un episodio di diserzione: nel luglio del 1842 abbandona la Acushnet a Nukuhiva, nelle isole Marchesi, fermandosi a Taipi, per poi fuggire a Tahiti. Due anni dopo il congedo, sono le avventure di quei soggiorni nel paradiso esotico di molti artisti europei a ispirargli il primo romanzo, Taipi, in cui rievocando quei giorni già Melville rivela la natura illusoria del sogno esotico, e l’anno successivo (1847) esce Omoo, continuazione picaresca del romanzo d’esordio.
Con Mardi (1849) Melville abbandona il genere autobiografico avventuroso per inoltrarsi in una perlustrazione metafisica che segnerà, accanto alla vena narrativa delle prime opere, il destino del lavoro a venire.
Due anni dopo esce Moby Dick che dialoga con Shakespeare, per la radicalità dei dilemmi e Dante per la potenza d’impianto, e ripropone il mito dell’avventura marina. Successo zero.
Nuovamente silenzio per Pierre dell’anno successivo, poi un incendio divampa nei magazzini dell’editore Harper distruggendo tutte le copie e i piombi dei volumi di Melville, e segnando con devastante efficacia simbolica la fine della sua breve fortuna letteraria.

 

 

 

 

 

 

 

 

Libri
ingresso libero e gratuito
Dal 19/01/2019
Al 19/01/2019
Dove
Biblioteca Delfini
corso Canalgrande, 103
Orario

ore 10.30

Per informazioni
Tel: 059/2032940
http://www.comune.modena.it/biblioteche
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