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Ritratto della giovane in fiamme

 

RITRATTO DELLA GIOVANE IN FIAMME

(Francia 2019, 120') di Céline Sciamma

Francia, 1770. Marianne, una pittrice, riceve l'incarico di realizzare il ritratto di nozze di Héloise, una giovane donna appena uscita dal convento. Lei però non vuole sposarsi e quindi rifiuta anche il ritratto. Marianne cerca allora di osservarla per poter comunque adempiere al mandato. Scoprirà molte cose anche su di sè. Céline Sciamma al suo quarto lungometraggio continua la sua ricerca sull'identità sessuale, tema nei confronti del quale ha mostrato un'ottima capacità d'indagine in fase di sceneggiatura nonché nel trasferimento sullo schermo. In questa occasione lascia però il presente per rivolgersi al passato. Un passato che du lì a meno di un ventennio vedrà il fuoco della Rivoluzione che cambierà tutto ma non spazzerà via il pregiudizio e le costrizioni. Non è necessario scomodare riferimenti a Jane Austen per apprezzare uno script in cui Sciamma, fin dalle prime inquadrature, ci enuncia il proprio progetto. Sullo schermo/tela bianco una mano munita di carboncino inizia a delineare un'immagine. Ecco: esattamente qui sta il senso del film. In una domanda: quando le strutture sociali impediscono agli individui di farsi ritrarre (cioé guardare) per ciò che veramente sono? Marianne, pronta a gettarsi in mare per recuperare le tele che poi asciugherà insieme al suo corpo nudo davanti a un camino, possiede le tecniche per ritrarre gli altri ma si troverà a scoprire un'immagine di se stessa che stava nascosta nei recessi della sua sensibilità. Héloise che rifiuta inizialmente lo sguardo altrui (legato inestricabilmente a una condizione coniugale che non vuole accettare) progressivamente imparerà a guardare oltre e ad accettare di essere vista. Tra di loro, solo apparentemente in un ruolo secondario, la giovane serva che resta incinta sottoponendosi ai più diversi tentativi per abortire. È un film in cui le parole vengono pronunciate solo se e quando sono necessarie perché sono e restano per tutto il tempo le immagini a costituire l'elemento portante della narrazione.

 

Orario delle proiezioni:

Venerdì 3 gennaio ore 21.15 versione originale con sottotitoli italiani

Sabato 4 gennaio ore 21.15 versione italiana

Domenica 5 gennaio ore 18.00 versione italiana; ore 20.30 versione originale con sottotitoli italiani

 



 

 

 

 

 

Cinema, Video e Proiezioni
L’accesso è consentito ai soli tesserati Sala Truffaut. Bilgietto intero € 5,50 - ridotto € 4 - Prima visione € 6,50 intero - ridotto € 5
Dal 03/01/2020
Al 05/01/2020
Dove
Sala Truffaut
via degli Adelardi, 4
Orario

vedi orario delle proiezioni nel programma

Per informazioni http://www.circuitocinema.mo.it/sala-truffaut/
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