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Green Economy e scenari tecnologici dell’Emilia-Romagna

Prevedere il futuro dell’economia? Potrebbe non essere impossibile: uno studio di Aster che ha coinvolto oltre 100 interlocutori sul territorio ha delineato le linee di sviluppo per la Regione Emilia-Romagna , individuando come si evolverà la società, quali necessità si faranno più urgenti nei prossimi anni e di quali tecnologie ci sarà più richiesta: gli “scenari tecnologici”, questo il nome delle previsioni che sono emerse da questo complesso studio e che sono volte ad individuare aree e settori sulle quali il mondo della ricerca e dell’industria possa investire sul medio e lungo periodo, delineano un avvenire nel quale la Green Economy e le tecnologie smart in campo ambientale occuperanno sempre più spazio.

In materia di ambiente, sviluppo sostenibile e tecnologie, tentare di prevedere il futuro non può che cominciare dall’analisi delle tendenza del presente. È questo il lavoro che ha svolto Aster – il Consorzio regionale per l’innovazione – costruendo una vera e propria mappa per il futuro dell’economia (verde) dell’Emilia-Romagna. Uno strumento che individua le tecnologie più promettenti sulle quali investire per aumentare la competitività della propria azienda, tenendo conto delle problematiche ma anche delle opportunità che il futuro porterà con sé.

Per arrivare a questo prezioso strumento è servito un anno di lavoro, che ha coinvolto ricercatori e imprenditori, portandoli al confronto con oltre 100 interlocutori selezionati, per condividere alcuni dei risultati e migliorarne ancora la definizione. Il lavoro è nato con l’obiettivo di suggerire alle imprese nuove produzioni, nuove tecnologie e nuovi modelli di business in una prospettiva di sviluppo di medio-lungo termine. L’attività è stata coordinata da Aster, nell’ambito della Rete Alta Tecnologia, e ha coinvolto l’intera comunità della ricerca e dell’innovazione, in un’analisi che ha avuto il duplice obiettivo di fotografare la situazione tecnico-scientifica attuale e di tracciare le tendenze generali dei mercati per i prossimi 5-10 anni. Delineando degli “Scenari Tecnologici” che si tingono sempre più di verde. Un’originale metodologia basata sui “megatrend” sviluppati dalla società di consulenza internazionale Frost&Sullivan, selezionati e “personalizzati” per la realtà regionale, ha identificato traiettorie di sviluppo poi presentate e discusse in un particolare evento che ha coinvolto 150 partecipanti tra imprese, ricercatori e centri d’innovazione: l’ottica è stata quella di una discussione aperta, che facesse emergere tematiche, priorità e pratiche di lavoro condivise, che ha arricchito anche i partecipanti grazie a un confronto che ha messo in luce numerosi punti di convergenza tra le tante realtà dell’imprenditoria e della ricerca dell’Emilia-Romagna.

I MegaTrend Il lavoro ha preso avvio dall’individuazione di 13 “megatrend”: si tratta di macrotendenze che influenzano tutti gli aspetti dello sviluppo economico, ma anche sociale e culturale. Hanno impatto sugli affari, sull'economia, sulla società, sulla cultura e in generale sulla vita delle persone, contribuendo a costruire una plausibile visione del mondo futuro e della sua evoluzione. Essi hanno significati e importanza diversa a seconda delle diverse imprese, dei diversi settori e delle diverse culture. La loro analisi e le loro implicazioni nei casi specifici formano una componente rilevante nella definizione delle strategie future e nelle politiche di innovazione, e hanno ricadute importanti sui nuovi prodotti e sui nuovi processi. I megatrend possono essere usati come base per l'assunzione di decisioni strategiche nell'ambito delle varie funzioni aziendali: dal marketing, alla pianificazione strategica, dall'attività di R&S, alla gestione delle risorse umane.

Gli scenari Analizzando poi la situazione della nostra regione, Aster ha individuato quattro aree di interesse tematico particolarmente significative per la nostra economia, aree strategiche per motivazioni diverse, che rivestono una grande importanza per la regione e per le quali è particolarmente utile identificare le tendenze tecnologiche che caratterizzeranno i prossimi anni: prima fra tutte la Green Economy, lo sviluppo economico che tiene sempre in maggior considerazione la tutela dell’ambiente e le risorse naturali. Ma si parla anche di necessaria innovazione nell’industria manifatturiera, di avanzamento delle tecnologie per la salute, e di una sempre più diffusa pervasività delle tecnologie di comunicazione legate alle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione e alla rete internet. Le tendenze individuate in questi 4 macro ambiti possono contribuire alla costruzione di programmi di sviluppo delle singole imprese e al consolidamento delle conoscenze dei ricercatori.

La ricerca applicata infatti può costituire uno degli elementi di crescita competitiva di un territorio, e dovrebbe anzi essere e sostenuta tenendo conto delle eccellenze e delle vocazioni territoriali, in una ottica fortemente orientata all’open innovation. Uno studio di prospettiva sulle tendenze tecnologiche considera dunque centrale il ruolo della ricerca scientifica cogliendone spunti e traiettorie filtrate attraverso la sua “usabilità” a medio termine, per fini economici e di mercato o sociali, e cogliendone vincoli ed opportunità. Per ogni area sono stati selezionati i megatrend più significativi e, al loro interno, le linee di sviluppo più rilevanti, in tutto 17.

La Green Economy La green economy è dunque tra gli ambiti più rilevanti, e aspetti di sostenibilità intersecano anche le altre aree individuate, dall’attenzione alla salute a quella per l’innovazione. In altre parole lo sviluppo ipotizzato da questa previsione non può che essere uno sviluppo sempre più vicino a ideali di sostenibilità, principalmente ambientale: gli scenari includono svariati elementi che anticipano lo sviluppo di un modello teorico di sviluppo economico che tiene sempre più in conto le esternalità ambientali delle sue dinamiche di profitto.

Gli elementi in gioco vanno dal delinearsi più preciso di città Smart, che sfruttano in maniera sempre maggiore tecnologie wireless, alla lotta alla produzione di rifiuti, le basse emissioni, i trasporti sostenibili, le energie rinnovabili e le tecnologie non impattanti per le grandi imprese. Guardiamo alcuni di questi “megatrend” più da vicino : Smart cities and infrastructures Si prevede che l’espansione della città sarà sempre più forte fino al 2020: questo porterà ad agglomerati nati dal collegamento delle città confinanti e satelliti dei grandi centri urbani in uniche mega città di dimensioni anche regionali. Viene da sé che questa tendenza avrà un fortissimo sulla mobilità, portando alla necessità di progettare dei “mega-corridor” (grandi direttrici per gli spostamenti, rapide e capienti) ma anche sulla vita della città più in generale: ci sarà bisogno di città che siano sempre più SMART (“intelligenti”, sostenibili, la cui vita si appoggia alla rete e soluzioni tecnologiche avanzate e che coltivano risorse di capitale sociale), progettate in vista di un futuro più sostenibile grazie alla sinergia fra le energie rinnovabili, le reti, i trasporti, gli edifici, le infrastrutture ed i servizi ad alta efficienza energetica e a basse emissioni.

Wireless intelligence and advancement in networks La vita a basso consumo sarà possibile solo grazie a sistemi elettronici e di sicurezza, applicati in primis nel campo degli smart building. Sensori wireless autoalimentati di umidità/temperatura/gas/volume a basso consumo, sistemi di sorveglianza virtuali e/o in tempo reale, uso diffuso della banda larga, uso di materiali più sostenibili ed intelligenti, sono alcuni delle tecnologie che miglioreranno le prestazioni e l’affidabilità dell’abitare. Innovating to zero Prenderà via via più piede lo “Zero-concept”, l’ideale di un futuro a zero emissioni (fabbriche ed auto), zero rifiuti, zero prodotti non riciclabili, zero debiti, zero errori, zero incidenti, zero difetti, zero falle di sicurezza, ed altro ancora. Innovate to Zero per l’industria energetica si traduce nello sviluppare tecnologie a zero emissioni, quali l’eolico, il geotermico, il moto ondoso, il solare e i combustibili di terza generazione.

Nel 2020, i bio-carburanti provenienti dalle alghe saranno una delle maggiori categorie produttive, con una produzione stimata in 1/5 della produzione mondiale. F&S stima che il settore delle rinnovabili arriverà ad incidere per ¼ della produzione mondiale di energia al 2020. Per essere veramente competitivo il settore avrà bisogno anche di nuovi materiali più performanti degli attuali, pur mantenendo la specificità di nuovi materiali a zero impatto per l’ambiente. Innovative technologies of the future Grande importanza rivestirà anche il settore dei materiali, grazie all’apporto delle nanotecnologie, delle bio-tecnologie e dell’elettronica organica e flessibile. Sono questi tra i settori industriali che avranno un ROI (Return of Investment – Ritorno degli Investimenti) tra i più alti nel 2020. E-mobility Oltre 40milioni di veicoli elettrici (sia a 2 che a 4 ruote) saranno venduti annualmente nel mondo al 2020. Il trend dell’e-mobility rappresenta un’opportunità enorme con impatti di livello multiplo; nuovi attori nel mercato (produttori di batterie, integratori di sistemi di ricarica ed infrastrutture di ricarica) e nuovi modelli di business rivolti ad offrire innovative e personalizzate soluzioni infrastrutturali e tecnologiche. Il settore delle 2 ruote ancor prima delle 4 ruote si rivolgerà all’elettrico, soprattutto sulla spinta dei mercati asiatici; l’Italia vanta una lunga tradizione nella progettazione e produzione di cicli e motocicli che può rappresentare un reale vantaggio competitivo. L’Italia è considerata, al pari della Svezia, come il paese a più alto potenziale di investimenti in questo settore: qui co-esistono back-ground tecnologico (anche se ancora rivolto al settore tradizionale), produzione specializzata di micro-auto, cicli e motocicli, infrastrutture di reti sviluppate, congestioni urbane che rendono il trend particolarmente rilevante per il sistema paese. A scala regionale/nazionale il trend della mobilità sostenibile è anche trasporto pubblico, standardizzazione normativa ed armonizzazione autorizzativa, aspetti questi che richiedono iniziative a livello di governi regionali/nazionali. Factory of the future: smart and green Anche le imprese del futuro saranno “smart” e green con linee completamente automatizzate, impiego di intelligenza artificiale nei processi produttivi ed elevata capacità produttiva.

La logistica di fabbrica sarà basata su sistemi di movimentazione autonoma controllati da sistemi di intelligenza artificiale in grado di ottimizzare consumi e prestazioni. La manutenzione dei sistemi produttivi sarà basata su sistemi predittivi e potrà essere realizzata da remoto. I consumi energetici potranno essere ridotti anche grazie allo sfruttamento a fini energetici di scarti e residui, e con l’uso di reti intelligenti di distribuzione dell’energia che potranno anche minimizzare le emissioni nell’ambiente. Global power generation Il consumo energetico al 2020 crescerà a tassi del 36%, anche a causa della crescita dei paesi emergenti, e le rinnovabili non potranno essere la sola riserva disponibile. Le infrastrutture di rete, le energie rinnovabili e i materiali sono i componenti chiave del mix della crescita globale della domanda di energia. Tra le rinnovabili avranno più spazio l’eolico, l’idrico (incluso quello marino ed oceanico), la geotermia, il fotovoltaico, e il solare a concentrazione.

Al fine di sostenere le diverse energie, anche le reti di distribuzione dell’energia devono radicalmente evolvere. Non solo si renderà necessario costruire nuove infrastrutture di rete, ma soprattutto migliorare quelle esistenti attraverso nuovi investimenti, una migliore gestione e sistemi di misurazione più efficienti. Si tratta di lavorare nella direzione di realizzare le cosiddette smart grid. Le linee d’azione Partendo dalle esperienze maturate in regione Emilia-Romagna (in primis dal PER - Piano Energetico Regionale) e dalle competenze tecnologiche e di ricerca industriali presenti localmente si è arrivati a definire le linee d’azione regionali da perseguire in materia di sviluppo sostenibile e green economy. In particolare rimandano ai temi dell’energia rinnovabile e del risparmio energetico, delle biotecnologie, del green building e dei materiali da costruzione con prestazioni avanzate, e della mobilità sostenibile e dell’ICT for green, - soprattutto data la pervasività dell’ICT anche nell’ambito green. I “metodi e strumenti per la valutazione ambientale, economica e sociale” sono, invece, un tema con una valenza trasversale sull’intera area strategica della Green Economy. Le tecnologie Il passaggio conclusivo dell’analisi ha visto il gruppo di lavoro individuare, per ogni linea di sviluppo, le tecnologie chiave: 112 in tutto, una trentina circa per il settore green, sulle quali occorrerà investire per aumentare la competitività delle imprese e di tutto il tessuto produttivo.

Ogni tecnologia è stata così analizzata sia in sé, sia per il contributo che offre all’interno delle linee di sviluppo considerate ed è stata sottoposta al vaglio delle imprese coinvolte nell’analisi, per capire l’effettivo grado di interesse. I report Questa analisi ha prodotto quattro report, uno per ciascuna area tematica, a disposizione della comunità regionale dell’innovazione. I report, consultabili e scaricabili dal sito www.aster.it, saranno continuamente aggiornati, per restare validi e svolgere in modo continuativo un ruolo di stimolo per le imprese e le politiche regionali. È disponibile anche l’elenco delle tecnologie individuate divise per area e settore. Altre aree di interesse saranno affrontate nei prossimi mesi, in particolare con riferimento agli aspetti di sostenibilità per il settore alimentare, delle costruzioni e della produzione, anche in coerenza con gli attuali orientamenti di Horizon 2020.

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