Confine orientale

Sono diversi i temi della storia contemporanea che coinvolgono il confine orientale, ma nel dibattito politico-culturale di questi ultimi anni sono stati soprattutto i temi delle foibe e dell’esodo degli italiani dalla Venezia Giulia e dalla Dalmazia.

Foibe
Per “foibe” vengono generalmente intese due ondate di eccidi, accaduti tra il 1943 e il 1945 in diverse zone della Venezia Giulia, a danno della popolazione militare e civile in prevalenza di nazionalitÓ italiana. Le uccisioni furono compiute, nella maggioranza dei casi, dalle formazioni del Movimento di liberazione jugoslavo. Entrambi le ondate si collocano nel cosiddetto “vuoto di potere”: la prima ondata ci fu subito dopo l’8 settembre 1943, nella parte interna dell’Istria, mentre la seconda ondata si scaten˛ subito dopo la fine della guerra, nella primavera del 1945 nel territorio triestino e goriziano.
Dal punto di vista geologico, le foibe sono delle voragini naturali, tipiche dei terreni carsici, usate per occultare i corpi delle persone uccise. Il dibattito sulle stime delle persone uccise o scomparse Ŕ ancora oggi molto vivo, tuttavia gli ultimi studi storiografici parlano di circa 500 vittime per quanto riguarda il 1943 e circa 5 mila vittime nella primavera del 1945.
Per un approfondimento sul tema Ŕ fondamentale il libro di Raoul Pupo e Roberto Spazzali, Foibe, Mondadori, Milano 2003.

Esodo degli italiani dalle terre adriatiche
Con questo termine si descrive l’emigrazione di massa della popolazione italiana dalle terre adriatiche (Istria, Quarnaro e Dalmazia) passate alla Jugoslavia alla fine della seconda guerra mondiale, in un arco di tempo piuttosto lungo che va dal 1945 al 1956. L’esodo coinvolse la quasi totalitÓ della popolazione italiana contraria al nuovo assetto politico, sociale ed economico introdotto dal governo jugoslavo. La maggior parte degli esuli si stabilý in Italia, mentre altri emigrarono nei paesi d’oltreoceano.
Per un approfondimento sul tema vedi: Raoul Pupo, Il lungo esodo, Rizzoli, Milano 2005; Guido Crainz, Il dolore e l’esilio, Donzelli Editore, Roma 2005; Gianni Oliva, Profughi, Mondadori, Milano 2005.

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