La zona libera di Bobbio

7 luglio- 27 agosto 1944

Il territorio
Bobbio (6.500 abitanti) è un comune dell’Appennino piacentino sul fiume Trebbia posto sulla Statale 45 Piacenza- Genova. Da Bobbio si dirama una importante rete stradale che raggiunge Varzi in provincia di Pavia e quindi, attraverso la Val Staffora, tocca Voghera per poi innestarsi nella via Emilia a circa 60 Km da Piacenza.

Azioni militari
- settembre 1943- giugno 1944: Bobbio è occupata da esigue forze nazifasciste che permettono al movimento partigiano di svilupparsi e attestarsi nelle alte valli adiacenti al Comune.
- giugno 1944: viene disarmata la Milizia contraerea.
- 7 luglio 1944: i partigiani costringono i nazifascisti ad abbandonare Bobbio e l’intera Val Trebbia da Torriglia a Rivergaro (90 Km.) e anche la maggior parte delle vallate contigue; su Bobbio, nel momento della maggiore espansione del Movimento di Liberazione, orbitano circa 3.500 partigiani.

Azioni di governo
I primi provvedimenti presi si indirizzarono anche a Bobbio verso la definizione di un nuovo assetto amministrativo; qui è lo stesso comando partigiano, dopo tre settimane dalla liberazione, a scegliere direttamente dei cittadini che non fossero compromessi con il Regime fascista e che, allo stesso tempo, riscuotessero la stima del resto della popolazione. Ci si occupa poi del problema delle requisizioni e della politica alimentare in generale: si decreta un prezzo d’ammasso del grano superiore a quello della Rsi, un calmiere sul pane di £. 5 al chilogrammo, la distribuzione di frumento o farina alle famiglie più indigenti, i permessi di macellazione e viene creato un listino prezzi per la carne, il latte, ecc. A Bobbio funzionano anche un efficientissimo ospedale sia per i partigiani che per la popolazione e una officina per la riparazione delle armi. Sono presenti anche due tipografie dove si stampano Il Grido del Popolo (GL Piacentina) ed Il Partigiano (Garibaldini liguri).

La fine della “zona libera”
- 22 agosto 1944: ha inizio l’offensiva tedesca che voleva ripristinare le comunicazioni fra la Liguria e la valle del Po’.
- 29 agosto 1944: dopo due giorni di combattimenti Bobbio viene occupata dai nazifascisti.
- settembre- ottobre 1944: il Movimento di Liberazione riprende vigore e ricominciano le azioni di disturbo ai danni degli occupanti.
- 22 ottobre 1944: Bobbio viene nuovamente liberata da un battaglione formato, in preponderanza, da ex alpini della “Monterosa” passati tra le fila partigiane; si ricostituisce così la “zona libera” del luglio- agosto con in più la località di Varzi.
- 23 novembre 1944: si ha un ennesimo rastrellamento da parte dei tedeschi che si concluderà solo nel gennaio.
- 28 novembre 1944: Bobbio viene rioccupata dai tedeschi.
- gennaio 1945: il grosso delle forze nazifasciste lasciano la zona in mano a pochi presidi fascisti.
- 4 marzo 1945: i partigiani attaccano i fascisti e liberano per la terza ed ultima volta Bobbio

Registrato il: 27 Novembre 2006

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