Banca dati archivi dei movimenti – Fondazione Lisli e Lelio Basso (Issoco)

La banca dati “Gli archivi dei movimenti”, frutto di un censimento promosso dalla Fondazione Basso e dalla Direzione generale per gli archivi del Mibac (che lo ha finanziato con un contributo), fornisce una serie di informazioni sui complessi documentari relativi alla "stagione dei movimenti" conservati in istituti pubblici e privati. Punto di partenza è la Guida alle fonti per la storia dei movimenti in Italia (1966-1978), pubblicato nel 2003 nella collana delle Pubblicazioni degli Archivi di Stato.
Recentemente le informazioni della Guida sono state riprese, trasformate in linguaggio web e aggiornate. La banca dati è stata strutturata in modo da essere facilmente aggiornabile. Le informazioni sui nuovi fondi e su nuovi istituti conservatori saranno periodicamente inserite in modo da offrire agli studiosi un panorama il più possibile aggiornato delle fonti documentarie utilizzabili per lo studio della stagione dei movimenti. Con la realizzazione di questa banca dati ci si è posti un compito abbastanza ambizioso: quello cioè di costituire un punto di riferimento in Italia per i vari enti conservatori che il censimento non è riuscito a raggiungere ma che, dalla consultazione della banca dati su internet, saranno – ci si augura – indotti a segnalare l’esistenza di altri fondi documentari di cui sarà data via via notizia. Si tratta quindi di uno strumento destinato ad essere periodicamente implementato, che funzionerà anche da portale web per i siti internet degli enti depositari di fonti per la storia dei movimenti in Italia e all’estero.

La Fondazione Lelio e Lisli Basso nasce a Roma nel 1973 dalla fusione della ricca biblioteca personale di Lelio Basso - alla cui formazione egli si era dedicato sin dagli anni trenta - con l'Istituto per lo studio della società contemporanea (Issoco), creato nella seconda metà degli anni sessanta con l'obiettivo di arricchire il quadro culturale di una sinistra incalzata dai problemi delle società definite all'epoca "industriali avanzate".

Registrato il: 30 Gennaio 2008
Ultimo aggiornamento: 20 Febbraio 2008

Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea in provincia di Modena
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