Chiesa San Faustino e San Giovita

via Pietro Giardini 231
1962 (inizio lavori chiesa e opere parrocchiali) 1966 (consacrazione chiesa)
Oliviero Bertolani
Riferimento Mappa: 55

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1. Il fronte principale della chiesa

 

La presenza di una chiesa dedicata ai santi Faustino e Giovita situata lungo la via Giardini è testimoniata fin dal XIII secolo. La realizzazione di un nuovo complesso, più adeguato all’espansione della città in questa zona nel corso degli anni Sessanta, inizia nel 1962 con la demolizione della precedente chiesa. La parrocchia si dota non solo di una nuova chiesa, ma anche di una serie di fabbricati di servizio, realizzati dalla ditta Botti Alfonso, poi Società Costruzioni Generali Spa. Si crea in tal modo un centro di aggregazione composto, oltre che dalla chiesa, da una sala cinematografica posta sul fianco meridionale, mentre su quello opposto un corpo basso comprendente la cappella feriale, il battistero e la sacrestia unisce la canonica, caratterizzata da una pianta a forma di esagono e da un fronte rivolto verso la via Giardini scandita da sottili pilastri in cemento armato e dominata dai grigliati in laterizio utilizzati tanto nei tamponamenti quanto nei parapetti delle lunghe balconate. Sono questi elementi caratteristici di quella revisione dei linguaggi operata dagli architetti nel secondo dopoguerra, alla ricerca di soluzioni formali aderenti alla tradizione costruttiva del luogo e al tempo stesso di facile ed economica realizzazione. L’articolazione delle parti è poi accentuata dalla differenza di quota della canonica, posta a un livello più basso rispetto alla chiesa, che si affaccia direttamente sulla strada. Inaugurata durante i lavori del Concilio Vaticano II, la chiesa presenta un aspetto sobrio comunicato dalla spoglia facciata in mattoni aperta nella parte superiore dal lucernario che segue il profilo a capanna della copertura e dalla fuoriuscita delle pareti laterali che creano uno spazio di transizione tra l’esterno e l’interno, anch’esso caratterizzato da una grande sobrietà e organizzato spazialmente per favorire la massima partecipazione dei fedeli alla liturgia.

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2. Un’immagine della precedente chiesa prima della demolizione

 

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3. Vista prospettica dell’edificio del centro parrocchiale

 

 

Fonti archivistiche e bibliografiche
Settore T.U.Q.E, Comune di Modena, prot. 630/61.
L. Amorth, V. Veronesi, S. Faustino, una chiesa, una storia: breve storia della chiesa dei Santi Faustino e Giovita di Modena dal 1214 ai giorni nostri, Tipolito Euromodena, Modena 1974.
San Faustino: la chiesa del Concilio, Artestampa, Modena 2009.
Appunti per una storia delle chiese contemporanee di Modena, Colombini, Modena 2007, pp. 28-33.

Fonti immagini e fotografie
1. Foto: Vanni Bulgarelli
2. Immagine della chiesa precedente: in, San Faustino: la chiesa del Concilio, cit, p. 13.
3. Prospettiva: Settore T.U.Q.E, Comune di Modena, n. prot. 630/61. Riproduzione fotografica del disegno: Studio Pugnaghi, Modena.

 

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