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Casa Iotti - Casa Turchino

Fonti: # L. Montedoro (a cura di), La città razionalista. Modelli e frammenti. Urbanistica e architettura a Modena 1931-1965, RFM Edizioni, Modena 2004, pp. 242-244. # Settore T.U.Q.E, Comune di Modena, prot. 1107/57 - 514/59.

Casa Iotti
Stradario: via Monchio 15
Anno: 1957-1958
Progettazione: Otello Iotti, Ugo Cavazzuti

Casa Turchino
Stradario: viale Gaetano Moreali 224
Anno: 1957-1959
Progettazione: Domenico Rabino, Ugo Cavazzuti, Otello Iotti, Vinicio Vecchi

Mappa: 47
Itinerari: scheda nr. 14

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1. Casa Iotti

 

Il villino, che il proprietario Otello Iotti progetta per sé assieme a Ugo Cavazzuti, è composto da un semplice volume a C a due piani fuori terra. Al centro una piccola corte racchiude una betulla, libera di crescere grazie alla soletta forata sovrastante. Il corpo verso strada è sospeso su esili pilotis, che formano un portico utilizzato come rimessa per le auto. I paramenti esterni, forati da poche e geometriche finestre, vengono trattati come semplici superfici bidimensionali, differenziate dai ricercati materiali di rivestimento: ceramica, pietra, intonaco, mentre i serramenti sono in legno e alluminio.
Nel lotto adiacente, in angolo con viale Moreali, si trova casa Turchino, progettata nel 1958 dall’ing. Domenico Rabino su un’idea di Ugo Cavazzuti. In realtà, il primo progetto, presentato l’anno prima, era a firma di Vinicio Vecchi. Si trattava di un fabbricato dal carattere differente, che prevedeva una struttura più tradizionale e una copertura a falde. Il progetto definitivo, firmato dall’ing. Rabino, presenta invece un volume scatolare e una copertura piana. Il principale elemento di caratterizzazione formale dell’edificio è rappresentato dall’esile scala esterna che conduce direttamente all’appartamento al primo piano. In questo caso il volume è a semplice pianta rettangolare, con una parte al piano terra sospesa su pilastri e adibita a garage. I diversi prospetti si presentano differenziati e scomposti in piani sovrapposti. Ancora una volta il tema del paramento, come semplice pelle tesa sulla struttura, viene svolto attraverso la varietà dei materiali di rivestimento, scorzette di calcare, pietra, intonaco e ceramica.

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2. Primo progetto di V. Vecchi per casa Turchino

 

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3. Particolare del giardino di casa Iotti

 

 

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Fonti immagini e fotografie

1. Foto: Federico Ferrari
2. Prospetti: Settore T.U.Q.E, Comune di Modena, n. prot. 1107/57 - 514/59. Riproduzione fotografica del disegno: Studio Pugnaghi, Modena.
3. Immagine d’epoca: in, L. Montedoro (a c. di), La città razionalista. Modelli e frammenti, cit., p. 243.