Case INCIS via Dogali

Fonti: # L. Montedoro (a cura di), La città razionalista, modelli e frammenti. Urbanistica e architettura a Modena, 1931-1965, RFM Edizioni, Modena 2004, p. 226.

Stradario: via Dogali, via del Carso
Anno: 1951-52
Progettazione: Mario Pucci, Vinicio Vecchi
Mappa: 39

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1. L’edificio oggi

 

La coppia di edifici realizzati da Mario Pucci e Vinicio Vecchi in via Dogali si inserisce tra gli interventi previsti dal piano di Ricostruzione per l’area della Cittadella. Accanto a grandi infrastrutture come lo stadio, si prevedono quartieri residenziali realizzati solo a frammenti, di cui i due in oggetto rappresentano i più significativi esempi. Gli edifici realizzati dall’Incis (Istituto nazionale per le case degli impiegati dello Stato) negli anni del primo settennato della legge Fanfani rispettano alcune linee guida previste per l’area, che suggeriscono l’uso di un modello tipologico composto da blocchi isolati sviluppati in altezza su aree dotate di ampi spazi a verde, circondate da tracciati stradali perimetrali distanti, ad allontanare il traffico veicolare. Le residenze si caratterizzano per la forma a parallelepipedo che si staglia nettamente sul lotto libero. Le residenze si sviluppano su sei piani, il piano terra è porticato, mentre l’ultimo presenta una terrazza costituita da una copertura a due falde rovesciate, sostenute dai pilastri sporgenti oltre il muro di tamponamento. I vuoti creati alla quota del terreno e della terrazza inquadrano i piani delle abitazioni, ben distinguibili anche nella composizione delle facciate. Su un lato si affacciano le stanze principali, mentre sull’altro insistono quelle di servizio. Il primo edificio, più interessante, presenta un’alternanza di fasce a intonaco e a mattoni, interrotte dalla scansione delle logge e dei balconi affiancati. Il senso di verticalità che in tal modo si realizza, unitamente alla spiccata presenza della copertura, sembra testimoniare uno sguardo dei progettisti a un linguaggio contemporaneo dell’architettura, visibile nelle opere di alcuni autori come Gio Ponti o Ignazio Gardella.

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2. Immagine dell’edificio al termine della sua realizzazione

 

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3. Dettaglio delle finestre e della copertura

 

 

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Fonti immagini e fotografie

1. Foto: Vanni Bulgarelli
2. Immagine d’epoca: BPMO, Archivio Vinicio Vecchi, Condomini.
3. Immagine attuale: BPMO, Archivio Vinicio Vecchi, Condomini.