Cassa di Risparmio

Fonti: # L. Montedoro, Mario Pucci, un razionalista a Modena, in L. Montedoro (a cura di) La città razionalista, modelli e frammenti. Urbanistica e Architettura a Modena, 1931-1965, Rfm edizioni, Modena 2004, p. 56. # G. Bertuzzi, Trasformazioni edilizie e urbanistiche a Modena tra ‘800 e ‘900, Aedes Muratoriana, Modena 1992, pp. 7-35. # Settore T.U.Q.E, Comune di Modena, prot. 213/63.

Stradario: Piazza Grande, via Luigi Albinelli, via Francesco Selmi
Anno: 1968
Progettazione: Gio Ponti
Mappa: 56
Itinerario: 1 - Dal liberty al razionalismo, scheda nr. 16

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1. Piazza Grande con la sede della Cassa di Risparmio

 

A distanza di quasi trent’anni dal concorso proposto per il sito di piazza Matteotti, nel 1960 la Cassa di Risparmio bandisce un’altra gara di progettazione per la realizzazione della sua sede, dopo il trasferimento dai locali del Palazzo Comunale. Il progetto s’inserisce nell’ambito del Piano del 1958 che punta, per il centro storico, alla decongestione del traffico veicolare attraverso il decentramento di alcune funzioni direzionali e amministrative all’esterno.
Il sedime del lotto acquistato dall’Istituto bancario sul lato sud di Piazza Grande riporta il principale spazio pubblico cittadino alle dimensioni esistenti precedentemente all’edificazione dell’umbertino Palazzo di Giustizia, demolito nel 1963. A seguito del non soddisfacente esito della consultazione, si affida l‘incarico allo studio Gio Ponti, uno dei più importanti architetti italiani del Novecento, autore pochi anni prima del grattacielo Pirelli di Milano.
La necessità di conciliare le prescrizioni imposte dalla Sovrintendenza e quelle della commissione nominata dal Comune, composta da alcuni dei più autorevoli progettisti dell’epoca: Franco Albini, Giovanni Michelucci, Ludovico Quaroni, produce un notevole ritardo nella stesura del progetto e l’abolizione di alcune interessanti soluzioni preliminari, che, in linea con le ricerche e il linguaggio dell’architettura, l’autore milanese proponeva: un fronte composto da alte aperture al piano terra e finestre dalle forme esagonali e a diamante. La soluzione attuale, progettata nel 1966, è pensata per un maggior inserimento nel contesto, proponendo un rivestimento in mattoni faccia a vista, un portico ad archi a tutto sesto al piano terra in continuità con quello del Palazzo Comunale e il recupero dell’altezza corrispondente alla linea di gronda dell’adiacente palazzo vescovile.

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2. Gio Ponti, studio preliminare per il prospetto della sede della banca poi non realizzato

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3. Il palazzo di Giustizia

 

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Fonti immagini e fotografie

1. Immagine di piazza Grande con Cassa di Risparmio: FPM, Fondo ORLANDINI O BANDIERI, n. inv. 3158.
2. Disegno di G. Ponti non realizzato: Settore T.U.Q.E, Comune di Modena, n. prot. 213/63.
3. Immagine di piazza Grande con Palazzo di Giustizia: in, M. Favi, (a cura di), Modena: ciliegie all’aceto balsamico, di foto in foto, di storia in storia, fatti e misfatti in agrodolce / Mauro Favi, Stefano Villani, Massimo Dondi raccontano, Artestampa s.r.l. Modena, 2007, p. 86.