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Complesso parrocchiale "Gesù Redentore"

Fonti: # M. Bulgarelli, Il complesso parrocchiale del Gesù Redentore a Modena, in «Casabella», n. 770, ottobre 2008, pp. 62-77.

Stradario: viale Leonardo da Vinci 270
Anno: 2005-2008
Progettazione: Mauro Galantino, Bert Van Zelm (opere d’arte)
Mappa: 101
Itinerari: scheda nr. 22

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1. Il sagrato racchiuso tra il portico, le opere parrocchiali e la chiesa

 

Nel 2005 l’Arcidiocesi di Modena-Nonantola affida a Mauro Galantino il progetto. Realizzato dalla Generali DUE, esso prevede un ampio sagrato d’ingresso a pianta quadrangolare, privo del quarto lato aperto sulla strada e connesso a essa da un piano inclinato in lieve pendenza. Lo spazio è racchiuso dal volume dell’edificio di culto e da quello delle opere parrocchiali, connessi da un portico passante. Il prospetto su strada è dominato dallo scultoreo volume del campanile e dalla facciata quasi cieca della chiesa, solcata da circoscritti ed espressivi tagli. Interessante il prospetto verso il sagrato, caratterizzato da un monumentale portale sottolineato dal rivestimento in pietra grigia in netto contrasto con le candide superfici intonacate circostanti.
Ad accentuare la spiccata monumentalità del complesso è l’estesa tettoia dalla sezione trapezoidale sulla sommità, il cui sbalzo fa da contrappunto all’analoga soletta che caratterizza il campanile dal lato opposto. L’interno dell’edificio di culto è stato concepito come un duplice sistema di assi sovrapposti e intersecati all’interno di un impianto quadrangolare. Un “orto degli ulivi” e una fontana con ampia vasca d’acqua sono visibili all’interno attraverso una vetrata, e formano con l’altare un primo asse, cui se ne affianca un altro che va dal portale maggiore alla cappella feriale. All’interno, tinteggiato di rosso, è stato collocato il Crocefisso dell’artista catalano Bert Van Zelm, autore tra l’altro della Vergine con Bambino di fronte e della Pietà presente nella cappella feriale.
Oltre il volume della chiesa si trovano le strutture, organizzate attorno a un cortile centrale, destinate a una casa d’accoglienza e ad abitazioni per i religiosi, che confermano il carattere civico e polifunzionale dell’intero complesso.

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2. Dettaglio del campanile scultoreo

 

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3. Il fronte con il monumentale portale d’ingresso alla chiesa

 

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Fonti immagini e fotografie

1-3. Foto: Claudio Fornaciari