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Complesso residenziale "Piramidi"

Fonti: # F. Dal Co (a cura di), Storia dell’Architettura italiana. Il secondo Novecento, Electa, Milano 1997, p. 166. # Settore T.U.Q.E, Comune di Modena, prot. 743/75

Stradario: via Brescia 71
Anno: 1978-1981
Progettazione: Archicoop (Ada de Fez e Romano Botti)
Mappa: 72
Itinerari: scheda nr. 21

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1. Vista dell’edificio

 

Nel 1975 Ada de Fez presenta il progetto per tre torri residenziali da costruirsi nell’ambito della lottizzazione del comparto Morane. Il progetto, realizzato dalla Edilcoop di Crevalcore, mostra il chiaro intento di svincolarsi da collaudate tipologie, configurando una serie di edifici fra i più originali e innovativi del panorama architettonico della periferia modenese. Vengono previsti tre blocchi, due allineati in fregio a via Brescia, l’altro in posizione più arretrata. La scelta di volumi scalari con pianta a L consente molteplici variazioni nel taglio degli alloggi. Il tentativo è infatti quello di reinterpretare la tipologia della torre, rifacendosi al noto tema delle “ville sovrapposte”. Gli appartamenti al piano terra, spesso organizzati come duplex, hanno infatti accesso e giardino indipendente. Altri appartamenti, posti all’estremità dei due bracci e collocati al primo livello, sono invece raggiungibili attraverso scale autonome, configurate come elementi espressivi. Nell’angolo interno si trovano invece gli elementi di risalita che conducono ai piani superiori: la caratteristica scala a pianta circolare che contiene l’ascensore diventa una sorta di cerniera fra i due bracci, mentre al piano terra due percorsi passanti consentono un comodo accesso da via Brescia.
Rispetto al progetto iniziale del 1975 la variante del 1977 ha introdotto alcune modifiche, prima fra tutte l’eliminazione di una serie di logge circolari a sbalzo sullo spigolo esterno. I tre blocchi sono caratterizzati da un uso generalizzato del cemento a vista: le logge, le finestrature e gli oblò sono trattati come tagli fortemente espressivi. Il sapiente controllo del rapporto fra la forte immagine esterna e la complessa articolazione planimetrica interna fa di questo progetto una delle più riuscite variazioni sul tema della megastruttura tanto in voga negli anni Settanta.

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2. Vista dei terrazzi digradanti

 

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3. Assonometria dell’intero complesso

 

 

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Fonti immagini e fotografie

1. Foto: Anna Taddei
3. Assonometria: Settore T.U.Q.E, Comune di Modena, n. prot. 743/75. Riproduzione fotografica del disegno: Studio Pugnaghi, Modena.