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Gruppo Rionale Fascista "XXVI settembre"

Fonti: # ASCMO, C. Montinari, Propaganda di marmo: gli edifici pubblici modenesi negli anni del fascismo, tesi di laurea, relatore Luciano Casali, Università degli studi di Bologna, Facoltà di Lettere e Filosofia, a.a. 2003/04. # L. Montedoro (a cura di), La città razionalista. Modelli e frammenti. Urbanistica e architettura a Modena 1931-1965, RFM Edizioni, Modena 2004, pp. 142-144. # G. Bertuzzi, Modena Nuova. L’espansione urbana dalla fine dell’Ottocento ai primi decenni del Novecento. Lineamenti, Aedes Muratoriana, Modena 1995, pp. 179-210. # ASCMO, Ornato, a. 1930, filza “Gruppi rionali”.

Stradario: viale Gaetano Storchi 2 (ora largo Marco Biagi 10)
Anno: 1935
Progettazione: Mario Guerzoni
Mappa: 19
Itinerario: 1 - Dal liberty al razionalismo, scheda nr. 5

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1. Dettaglio della torre

 

Collocato in una zona in profonda trasformazione a seguito del definitivo atterramento dei bastioni della Cittadella, il GRF “XXVI Settembre”, edificato fra il 1934 e il 1935 su progetto di Mario Guerzoni, è uno dei più articolati e dimensionalmente cospicui gruppi rionali costruiti a Modena.
Probabilmente è la collocazione urbana stessa a condizionarne il programma progettuale: esso è infatti posto su un
lotto in corrispondenza della diramazione di viale Storchi dalla via Emilia. A conferma dell’importanza del prospetto rivolto verso la città storica sta la torre in laterizio, vero e proprio segnale urbano il cui effetto viene potenziato dalle aperture ad angolo sulla sommità e dal pennone in asse con il sottostante taglio verticale di una vetrata continua.
Il resto del prospetto su viale Storchi, dallo spiccato andamento orizzontale, presenta superfici intonacate solcate da finestre a nastro e interrotte da pilastrini in mattoni a vista. Questo lato è caratterizzato dalla presenza di un plastico e monumentale portale, nel cui linguaggio è possibile ravvisare la formazione “novecentista” di Guerzoni, più evidente ancora nel di poco anteriore GRF “Sinigaglia”. Sul prospetto di via Bacchini si trova invece un altro ingresso, in posizione arretrata e affacciato su una sorta di avancorte formata da due corpi simmetrici. All’interno spicca il grande spazio polifunzionale, che come in tutti i gruppi rionali poteva fungere all’occasione da cinema, palestra o salone per cerimonie.
Il complesso è oggi sede, dopo un attento restauro compiuto fra il 2006 e il 2008 su progetto di Tiziano Lugli, della Fondazione Marco Biagi dell’Università degli Studi intitolata al giuslavorista assassinato dalle Brigate Rosse nel 2002.

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2. Veduta dell’ingresso su via Bacchini in una foto d’epoca

 

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3. Il prospetto laterale su viale Storchi

 

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Fonti immagini e fotografie

1, 3. Foto: Vanni Bulgarelli
2. Immagine d’epoca: FPM, Fondo Bandieri, n.inv. 94903.