Piscina Comunale Dogali

Fonti: # C. Montinari, Propaganda di marmo: gli edifici pubblici modenesi negli anni del fascismo, tesi di laurea, relatore Luciano Casali, Università degli studi di Bologna, Facoltà di Lettere e Filosofia, a.a. 2003/04. # L. Montedoro (a cura di), La città razionalista. Modelli e frammenti. Urbanistica e architettura a Modena 1931-1965, RFM Edizioni, Modena 2004, pp. 149-150. # ASCMO, Filze non numerate senza collocazione. # Settore T.U.Q.E. Comune di Modena, prot. 864/60 – 756/70.

Edificio principale e vasca olimpionica
Stradario: via Dogali 12
Anno: 1934-1936
Progettazione: Arturo Manaresi con Amministrazione Podestarile

Ampliamento e vasca coperta 25 mt
Anno: 1964-1968
Progettazione: Ufficio LL.PP. Comune di Modena

Mappa: 20
Itinerario: 1 - Dal liberty al razionalismo, scheda nr. 9

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1. La piscina scoperta

 

Costruita immediatamente prima dello stadio “Marzari” (oggi “Braglia”), la piscina comunale “Dogali” viene progettata dall’Ufficio Tecnico del Comune e dall’ingegnere bolognese Arturo Manaresi, coinvolto successivamente anche nella progettazione dello stadio dal collega Umberto Costanzini. Il corpo principale si compone di due volumi: il primo, più basso e allungato e solcato da semplici finestre a nastro in entrambi i piani, ospita gli spogliatoi, gli uffici e sulla sommità della copertura piana un’ampia terrazza/solarium; il secondo, più compatto e di maggiore altezza, accoglie gli spazi di servizio, i locali impiantistici e un bar/ristorante affacciato direttamente verso la vasca olimpionica all’aperto, sul cui lato nord vennero collocati i pregevoli trampolini in calcestruzzo armato, oggi malauguratamente demoliti.
Il fronte verso la vasca, calibrato e lineare, è dominato da una monumentale torre a base quadrata. Incisa verticalmente da una elegante fenditura vetrata e impreziosita dal grafico orologio sulla sommità, la torre termina con un agile pennone che ne accentua il carattere di segnale urbano riconoscibile a distanza. Nella rimanente porzione di lotto sul retro del fabbricato spogliatoi viene costruito fra il 1964 e il 1968 un nuovo volume destinato ad accogliere una vasca coperta di 25 mt. Il progetto, a cura della Ripartizione Lavori Pubblici del Comune ed eseguito dalla Cooperativa Muratori di Modena, presenta la firma di Tullio Zini come “disegnatore”. Orientato perpendicolarmente rispetto al preesistente edificio e collocato parallelamente a viale Montecuccoli, questo nuovo corpo si caratterizza per il virtuosismo strutturale e l’espressiva copertura al di sopra della vasca, una trave reticolare a luce unica che simula il profilo di un’onda.

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2. La piscina scoperta

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3. Disegno assonometrico del progetto originale

 

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Fonti immagini e fotografie

1. Foto: Vanni Bulgarelli
2. Immagine d’epoca: FPM, Fondo Bandieri, n. inv. 24636.
3. Assonometria: FPM, Fondo Bandieri, n. inv. 24661.