Villa Parenti-Zagni

Fonti: # R. Bossaglia (a cura di), Archivi del Liberty italiano - Architettura, Milano 1987. # BPMO, M. De Carolis, Elementi di architettura liberty a Modena. Tesi di laurea non pubblicata, Accademia delle belle arti di Bologna, aa. 1987-1988, relatori prof.sa V. Scassellati, prof. D.Trento, pp. 174-176, 81-82. # G. Bertuzzi, Modena scomparsa, Aedes Muratoriana, Modena 1990, p. 131. # Liberty in Emilia, Poligrafo Artioli, Modena 1988. # Natura e cultura urbana a Modena, Edizioni Panini, Modena 1983, p. 334. # ASCMO, Ornato particolare, a. 1913, Città, fasc. 108.

Stradario: viale Caduti in Guerra 140
Anno: 1914
Progettazione: Gustavo Zagni
Mappa: 7
Itinerario: 2 - Dall’eclettismo al contemporaneo, scheda nr. 1

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1. Vista dell'edificio oggi da viale Caduti in Guerra

 

Progettata nel 1913 da Gustavo Zagni per la moglie Ernesta Parenti, trova collocazione lungo il viale Regina Margherita (ora viale Caduti in Guerra), realizzato in quegli anni sul tracciato della cinta muraria demolita. La libertà progettuale di cui gode l’architetto in questo lavoro, di cui è lo stesso committente (molti progetti dello stesso per la famiglia Solmi, ad esempio, mostrano maggiori condizionamenti imposti dalla committenza), si rivela in una variazione armonica nell’articolazione tra i volumi in cui emergono i motivi del linguaggio eclettico.
La villa presenta un impianto compatto, di tipo quasi palladiano, visibile nel pronao d’ingresso trattato al piano rialzato con un portico costituito da archi a serliana e al piano primo da tre finestre con timpano. Tale regolarità presenta alcune significative variazioni di rottura della regola compositiva, visibile a partire dalle proporzioni stesse degli elementi volumetrici che determinano un’accentuazione della verticalità.
Il primo livello presenta un trattamento a bugnato delle facciate che marca anche le paraste delle superfici murarie come delle finestre e che isola la parte basamentale da quella soprastante.
La composizione trova nell’elemento di coronamento, la torretta, completamente traforata nuovamente da un motivo a serliana, uno sbilanciamento del volume dal lato sud-est; ancora, la compattezza del volume presenta un ulteriore elemento di variazione nella asimmetria del piano di facciata dei fronti laterali, che produce sui due lati differenti arretramenti del volume centrale dell’edificio.

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2. Pianta del piano rialzato e prospetto principale

 

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Fonti immagini e fotografie

1. Foto: Claudio Fornaciari
2,3. Pianta: ASCMO, Ornato, a. 1913, Città, fasc. 108.