Officine Caprari

via Emilia Ovest 900

1964, 1968

Vinicio Vecchi


Fondata nel 1945, la Caprari SpA specializzata nella realizzazione di pompe e elettropompe, è oggi un importante gruppo industriale internazionale. Lo stabilimento progettato nel 1963-64 e costruito dalla Edicarpentieri di Modena, è situato in un comparto industriale di via Emilia ovest, accanto ad altri impianti produttivi progettati dallo stesso architetto quali Arbe Grafiche e Stilma. Il complesso si dispone su un lotto lungo e stretto, disposto perpendicolarmente alla via Emilia e si compone di due edifici paralleli destinati alla produzione, entrambi con una testata su strada a uso uffici.

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Figura 1 - Vista del complesso da via Emilia Ovest. (Foto C. Fornaciari)

Il primo, posto sul confine occidentale del lotto, è un corpo di fabbrica a un piano dall’esigua profondità, terminante, a sud, in un volume a due piani scandito da pilastri in cemento armato scanalati e aggettanti. La copertura presenta in corrispondenza di questi un innalzamento che segue un profilo triangolare. La parete a sud, completamente cieca, ospita la grande scritta che riporta il nome dell’azienda. Il secondo edificio, quello principale ampliato nel 1968, è distanziato di 15 m dal precedente e si caratterizza per una serie di coperture a una falda inclinata aperte a nord, che garantiscono all’interno l’ingresso di luce naturale diffusa. Una lunga finestratura a nastro, intervallata dai pilastri in cemento armato, garantisce la luce laterale. In ciascuna campata le finestre sono accoppiate e i montanti orizzontali, posti in un caso in alto e nell’altro in basso, conferiscono ritmo e movimento al prospetto. L’edificio in testata destinato agli uffici, è composto di due perfetti parallelepipedi sfalsati tra loro. Quello maggiore presenta una sottrazione del volume al piano terra, in corrispondenza dello spigolo sud-ovest, a segnare l’ingresso. La caratterizzazione formale dell’edificio è determinata dalla scelta dei materiali di tamponamento, in pannelli di alluminio, in parte vetrati e in parte opachi di colore rosso, abbastanza diffusi nelle destinazioni direzionali dell’epoca. Il rigore della suddivisione dei fronti, dettata dalla scansione dei pannelli e dal loro cromatismo, si adatta alla chiarezza geometrica del corpo di fabbrica, definendone in maniera riconoscibile l’immagine ben visibile da strada.

Figura 2 - Prospetto laterale, 1965. (BPMO, foto P. Pugnaghi)


Fonti archivistiche e bibliografiche

BPMO, Archivio Vinicio Vecchi, Stabilimenti industriali.


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