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Le città resilienti

L'adattamento delle città e dei territori al cambiamento climatico in atto

Con il termine adattamento possiamo tentare di definire, in modo sintetico, la capacità di un organismo, nel nostro caso particolarmente complesso come una città, di modificare strutture fisiche e sociali, al fine di assicurare qualità della vita e dell’ambiente, a fronte delle maggiori vulnerabilità territoriali prodotte dal climate change, che ne aumentano il rischio, data l’interferenza con l’intensa presenza antropica.
Quella che viene definita la città resilienteresilient city (il concetto di resilienza è da tempo largamente utilizzato nelle scienze sociali) non si adegua semplicemente, ma cambia costruendo risposte sociali, economiche e ambientali nuove, per resistere nel lungo periodo alle sollecitazioni dell’ambiente e della storia. In tal senso la resilienza è una componente necessaria per lo sviluppo sostenibile, ovvero durevole, agendo in via prioritaria sui modelli organizzativi e gestionali dei sistemi urbani. Le città sostenibili sono città resilienti.

 

In occasione del Workshop Nazionale "Le città resilienti. Cambiamento climatico: rischi e opportunità per le città e i territori”, tenutosi a Modena 15 dicembre 2011, il Gruppo di Lavoro A21L “Città sostenibili”, insieme al Coordinamento Agende 21 Locali Italiane, elaborò la prima bozza di Documento contenente Linee di Indirizzo per i Piani d'Azione locale per l'Energia Sostenibile e il Clima (PAESC), sulla scorta anche delle prime esperienze allora raccolte in occasione del Seminario Nazionale preliminare "Città resilienti. L'adattamento dei sistemi urbani al cambiamento climatico", svoltosi a Firenze (Terra Futura) il 20 maggio 2011, organizzato dal Coordinamento Agende 21 locali italiane, con il Gruppo di lavoro Città sostenibili e da Agenda 21 Firenze.

 

Visto il successo del Workshop Nazionale di Modena, il Gruppo di Lavoro “Città sostenibili”, d’intesa con il Coordinamento Agende 21 Locali Italiane, condusse una ricognizione nazionale di buone pratiche di pianificazione territoriale ed urbanistica, finalizzate a migliorare i processi di adattamento dei territori e delle città al cambiamento climatico in atto. Sulla base di una breve scheda descrittiva di buone pratiche realizzate o in progetto, numerosi enti locali hanno indicato le attività svolte.

Una prima presentazione di buone pratiche venne proposta dal Gruppo di Lavoro "Città sostenibili" al Workshop Nazionale "Per un contributo alla Strategia Nazionale di adattamento al cambiamento climatico", tenutosi a Roma il 26 gennaio 2012, organizzato dal Tavolo delle associazioni sul clima.

In questa pagina, oltre a rendere scaricabile (in formato protetto) la bozza del Documento d'Indirizzi, abbiamo voluto organizzare tutti gli esempi di buone pratiche presentati in occasione sia del Seminario Nazionale di Firenze che del Workshop Nazionale di Modena. A queste sono aggiunte sintesi di buone pratiche presentate al Workshop Nazionale di Roma.

Si tratta di documenti e materiali legati alla specifica attività condotta tra 2007-2014, quindi in parte ovviamente datati. Alcuni temi sono stati approfonditi e sviluppati, insieme a tecniche e progetti, altri aspetti non sono stati più ripresi in termini progettuali o sono superati. Tuttavia, le riflessioni e le proposte mantengono, sul piano scientifico e culturale, pienamente integra la loro attualità e validità.

SCARICA IL DOCUMENTO D'INDIRIZZI (bozza febbraio 2012)... (384 k)

FIRENZE, TERRA FUTURA 2011


L'Agenda 21 Locale e il cambiamento climatico (7,8 M)

Riccardo Pozzi
Agenda 21 Comune di Firenze e GdL Città Sostenibili
(Firenze, 20 maggio 2011)


Cambiamenti climatici e impatti sul territorio (5,9 M)
Ramona Magno
LaMMA
(Firenze, 20 maggio 2011)

 

Il verde nell'adattamento al clima delle città (5,4 M)
Giovanni Sala
Gruppo LAND Milano
(Firenze, 20 maggio 2011)

 

L'adattamento al cambiamento climatico nel PTCP della Provincia di Modena (2,7 M)
Giovanni Rompianesi e Cristina Zoboli
Pianificazione Territoriale, Provincia di Modena
(Firenze, 20 maggio 2011)

 

L'albedo urbano (1,2 M)
Carla Balocco
Università di Firenze, Dipartimento Energetica
(Firenze, 20 maggio 2011)

 

Impronta ecologica ed altri indicatori ecodinamici (3,9 M)
Riccardo Pulselli e Valentina Nicolucci
Università di Siena
(Firenze, 20 maggio 2011)

 

LCA degli interventi urbanistici (1,2 M)
Paolo Neri
LCA - Lab Spin Off ENEA Bologna
(Firenze, 20 maggio 2011)

 

MODENA, DICEMBRE 2011

 

Isola di calore e clima urbano (2,6 M)
Stefano Tibaldi
Direttore Generale Arpa Emilia-Romagna
(Modena, 15 dicembre 2011)

 

Dai rischi naturali alla resilienza territoriale (2,7 M)
Mario Panizza
Professore Emerito di Geomorfologia
(Modena, 15 dicembre 2011)

 

L'adattamento dei sistemi urbani ai rischi alluvionali alla luce della direttiva europea 2007/60 (500 k)
Francesco Puma
Segretario Generale Autorità di Bacino Po
(Modena, 15 dicembre 2011)

 

Pianificazione e qualità ambientale delle aree urbane (3,7 M)
Carla Ferrari
Architetto urbanista
(Modena, 15 dicembre 2011)


Criticità e risorse nel Quadro Conoscitivo dei Piani (5 M)
Alessandro Ghinoi
Geologo, GdL A21L Città sostenibili
(Modena, 15 dicembre 2011)

 

Sistemi idrici e verde nell'area vasta (6,7 M)
Matteo Pedaso
Pianificatore, Land Group
(Modena, 15 dicembre 2011)

 

Città nel climate change: strumenti per l'adattamento alla scala urbana
Francesco Musco
Architetto urbanista, IUAV

 

Green city: il verde urbano nell'adattamento (605 k)
Andrea Di Paolo
Agronomo
(Modena, 15 dicembre 2011)

 

Verso un piano di adattamento per la città di Ancona: il progetto ACT (4 M)
Marco Cardinaletti
Comune di Ancona
(Modena, 15 dicembre 2011)

 

Adattamento e governo del territorio
Giovanni Fini
Ingegnere, INU
(Modena, 15 dicembre 2011)