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Itinerario di architettura nella Notte dei Musei

Nell'ambito della manifestazione NESSUN DORMA, la Notte Europea dei Musei, che si svolge il prossimo 18 maggio 2019 in numerosi luoghi della città di Modena, l'Ufficio Ricerche e Documentazione sulla Storia Urbana organizza un itinerario sulla architettura del Novecento nella città storica. Il ritrovo dei partecipanti è alle ore 17.45 presso il Teatro Storchi. Il termine del percorso è previsto per le 20.30. La partecipazione è libera su prenotazione da effettuare entro venerdi 17 maggio alle ore 13. La visita è commentata da Matteo Sintini, storico dell'architettura.

Un percorso guidato tra le architetture e gli spazi come le piazze che nel Novecento hanno segnato le vicende della comunità e il disegno della città storica, ora parte del suo paesaggio urbano consolidato. Viene illustrato il linguaggio architettonico moderno, che si mescola, con esempi diversi e spesso inattesi, con le componenti monumentali e storiche del centro della città. Inoltre, nel corso del Novecento e anche oggi, il Centro Storico è oggetto di progetti di recupero, restauro o riqualificazione, alcuni attuati, altri no, che prevedono l’inserimento di componenti architettoniche o di arredo urbano contemporanee, in edifici e spazi pubblici. Si parte da Largo Garibaldi che rappresenta, con i molteplici edifici e l’organizzazione spaziale, l’evoluzione di un nodo fondamentale dello spazio urbano consolidato della nuova città, sorta a partire dagli inizi del secolo scorso.

Si procede su via Emilia Centro incontrando esempi di edifici novecenteschi per giungere in Piazza Mazzini, altro luogo simbolo degli interventi urbanistici ed architettonici del secolo scorso, recentemente oggetto di varie ipotesi progettuali e ora di interventi di riqualificazione in corso. Si prosegue in Piazza Grande dove si trova uno dei più significativi e discussi edifici contemporanei in area monumentale, quello della Cassa di Risparmio progettato da Giò Ponti. Si raggiunge Piazza Matteotti, anche in questo caso area di particolare significato urbanistico e oggetto di diverse ipotesi progettuali nel corso del Novecento (sede Cassa di Risparmio), fino ai giorni nostri (Krier, Botta, …). Si conclude con Largo Porta Sant’Agostino, con le vicende dei progetti di recupero dell’ex Ospedale Civile, in via di definizione e prossima attuazione, quindi con Largo Aldo Moro, dal quale si possono individuare alcune delle architetture simbolo del Ventennio (GRF XXVI settembre) e della Ricostruzione del dopoguerra (Istituto F. Corni, Stazione Autocorriere).

Iscrizioni citta.sostenibili@comune.modena.it – tel.059-2033876

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