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Tiziano Lugli una vita per la città e le sue architetture

Tiziano Lugli è stato un protagonista nella costruzione della città contemporanea. Lascia segni forti in una città alla ricerca di identità urbane riconoscibili, oltre l'eredità storica. Tanti i progetti e le realizzazioni che contraddistinguono per cifra stilistica e varietà compositiva una lunga e feconda stagione creativa per Modena.

Nato a Soliera nel 1934 si laurea in Architettura al Politecnico di Milano nel 1960 con Antonio Cassi Ramelli. Giovanissimo partecipa con altri giovani tecnici alla redazione del Piano Regolatore di Modena del 1965 curato da Airaldi, Campos Venuti e Piacentini, che cambierà il volto della città e costituirà per anni un punto di riferimento per l'urbanistica italiana.

Ha unito amore per la città e per l'architettura nella costruzione della città del futuro. Ha costantemente accolto la sfida della qualità del progetto nella realizzazione di edifici pubblici, nei complessi residenziali, terziari e produttivi, contribuendo all'affermazione di una città dei diritti nella quale la qualità e la cultura urbana diventano valori civili fondamentali.

Per molti decennni progettista di riferimento della cooperazione modenese ha realizzato a Modena numerosi complessi tra i quali ricordiamo: il Direzionale 70, il Villaggoi Zeta e il Villaggio Giardino con Roberto Corradi e Franco Lipparini, poi il Poliambulatorio e il Quartiere Torrenova e il Complesso Agorà 5 e vari lotti del Comparto Corassori, il Direzionale Modena 2. Importante il lavoro di recupero e restauro di edifici storici come il Palazzo Campori, Palazzo Boschetti, la sede della Fondazine M. Biagi e la Manifattura Tabacchi. A Maranello la Galleria Ferrari.