Esperienze e buone pratiche sul patrimonio

Memo
Museo Universitario Gemma - UNIMORE
Istituto Beni Culturali Regione Emilia Romagna

 

WORKSHOP FORMATIVO PER DOCENTI

RIMANDATO A  DATA DE DEFINIRE

Sede: Complesso Sant'Eufemia, Largo Sant'Eufemia 19 Modena

L'Agenda 2030 definisce il patrimonio culturale come quarto pilastro dello sviluppo sostenibile, espressione della nostra eredità culturale e obiettivo determinante per la nostra formazione civile e sociale, presente e futura. Il patrimonio è infatti radicato nel territorio e nelle persone che lo abitano e l'educazione al patrimonio aiuta a conoscerne e apprezzarne il valore.
Il workshop parte da queste importanti considerazioni e mostra esempi di attività ed esperienze che si possono svolgere con i ragazzi, giovani e adolescenti, i prossimi eredi di un patrimonio, culturale e naturale, che richiede attenzione, responsabilità e tutela. Perché l'etimo della parola patrimonio, che deriva dal latino pater, padre, e munus, dovere ma anche dono, si riallaccia alla metafora dell'eredità. L'obbligo di accettare un dono e trasferirlo quale dovere di un padre. Molto si può e si deve fare. Il workshop suggerisce metodi e strumenti per mettersi in gioco.

 

Programma

Introduce
Milena Bertacchini, Università di Modena e Reggio Emilia

Interventi
Patrimonio e musei digitali: creare e documentare artefatti culturali
Chiara Panciroli, Università di Bologna
Nella missione dei musei digitali emergono nuove forme di mediazione del patrimonio che si traducono in differenti modi di creare e documentare artefatti culturali. Nello specifico, i musei digitali rappresentano strumenti di rielaborazione delle esperienze che i pubblici fanno con il patrimonio. In tal senso, i giovani sono accompagnati all'interno dei percorsi museali per ricercare patrimoni e riscrivere storie originali partendo dai propri vissuti. Elemento prioritario di questo tipo di esperienze è dato proprio dai modi di reinterpretare da parte del giovane pubblico i diversi patrimoni. I musei digitali diventano quindi spazi di incontro e confronto per la costruzione di una cittadinanza attiva e responsabile.

Paesaggi digitali. Sperimentazioni e attività pratiche
Alessandra Falconi, Centro Alberto Manzi e Centro Zaffiria
Ogni essere umano ha bisogno di un ambiente, meglio ancora di un paesaggio. Occorre allora che bambini e adolescenti possano trovare strade per conoscerlo, preservarlo anche immaginando nuove soluzioni a problemi difficili. Nuovi atelier digitali possono oggi aiutare - nella pratica - mediatori e operatori museali che cercano nuovi modi per mettersi in contatto con adolescenti e bambini, dando alla tecnologia un ruolo creativo e autoriale.

Destinatari: insegnanti di primaria, secondaria 1 e 2 grado

Relatrici: Milena Bertacchini, geologa con PhD in Scienze della Terra, responsabile del Museo Universitario Gemma presso il Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche dell'Ateneo di Modena e Reggio Emilia
Alessandra Falconi, responsabile del Centro Alberto Manzi e del Centro Zaffiria.
Chiara Panciroli, professore associato di Didattica generale e museale e delle Tecnologie educative presso il Dipartimento di Scienze dell'Educazione "G.M. Bertin" dell'Università di Bologna

Durata: un incontro di 3 ore

Informazioni sul corso: museo.gemma1786@unimore.it – 059.2055873 – 370.3643688

Priorità tematica del Piano di formazione dei docenti 2016/2019 del MIUR: Didattica per competenze, innovazione metodologica e competenze di base

 

Si segnalano gli itinerari
n. 51 "Pianeta Asteroidi new"
n. 52 "Nel giardino dei cristalli"
n. 53 "Minerali da scoprire"
n. 54 "Viaggio al centro della terra"
n. 55 "Un tesoro nelle mappe"