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Transmission Bands: 11-14 ottobre 2018

Musica e performance nel nuovo spazio La Torre

Inaugurerà Giovedì 11 Ottobre 2018 La Torre, nuovo spazio performativo all'interno del Centro Musica_71MusicHub, nato dal recupero architettonico di una nuova sezione del complesso industriale ex-Amiu di via Morandi 71, ristrutturata con finanziamento del Bando RiGenerAzioni Creative promosso da Anci e cofinanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della gioventù.
Per l'occasione, l'edificio già sede del telecontrollo della distribuzione dell'energia elettrica a Modena, ospiterà Transmission Bands: quattro giorni di eventi all'insegna della contaminazione tra le arti, tra performance, musica e immagine, quattro produzioni che prendono spunto dal tema della trasformazione, del lavoro, e della trasmissione e distribuzione dell'opera d'arte, richiamandosi alla originaria funzione dell'edificio recuperato, a suo tempo attrezzato con trasformatori e fasce di trasmissione.

 

Programma

Giovedì 11 Ottobre. Ore 21 e ore 22.30
MURCOF / Lost in Time
ANTEPRIMA ITALIANA
La musica del compositore messicano accompagna immagini video in cui si intrecciano due narrazioni parallele: nella prima seguiamo un cavallo e un cavaliere senza volto alla deriva in un paesaggio di ghiaccio e neve, perso nel tempo e nello spazio; la seconda rimanda invece agli esiti di un ipotetico esperimento scientifico. "Lost in Time" ci immerge in un rinnovamento perpetuo, che termina con un nuovo inizio. I protagonisti - due esseri legati da dipendenza reciproca - sono intrappolati in un loop temporale in cui la vita e la morte ruotano senza sosta. A fare da colonna sonora originale, le composizioni di Murcof si fondono con l'aria delle Variazioni Goldberg cantata da Les Petits Chanteurs du Mont-Royal.
Murcof - E' il moniker dell'artista messicano Fernando Corona. La sua musica è scarna, minimalista, elettronica. Le sue composizioni sono basate su percussioni elettroniche astratte, glitch, influenzate dalla musica classica, ambient, drone, musica sintetica, etnica e improvvisazione libera. I ritmi derivano da minimal techno, dub, glitch, musica industriale e IDM, spesso allineati attorno a un battito di 4/4. Dal vivo ha collaborato con musicisti provenienti dai background musicali più vari, come il trombettista jazz Erik Truffaz, il suonatore di tabla Talvin Singh, il compositore contemporaneo Philippe Petit.

Venerdì 12 Ottobre. Ore 21
BLAKSOULZ / EKstase – Indagine sulla durata
Spettacolo di danza e visual art liberamente ispirato da "Canto alla durata" di P. Handke
Coreografia e concept: Elisa Balugani
Assistente alla coreografia: Simone Accietto
Immagine: Marino Neri
Musiche: A.V con la partecipazione di Enrico Pasini
Visual: Bianca Serena Truzzi
Interpreti: Simone Accietto, Nikita Cattini, Erik Galloni, Emi Longagnani, Francesco Misceo, Chiara Pellegrini, Simone Schedan, Chiara Ugolini
Cos'è la durata? E' un periodo di tempo? E' qualcosa di misurabile? Una certezza? No, è una sensazione più veloce di un attimo, la più fugace di tutte le sensazioni, non prevedibile, non misurabile. Come il momento in cui ci si mette in ascolto, il momento in cui ci si raccoglie in se stessi: la durata è la sensazione di vivere, viaggiando, sognando, tendendo l'orecchio, giocando, contemplando è una vibrazione che ogni volta ridà slancio.
BlakSoulz - Fondata nel 2003 a Modena da Elisa Balugani, direttrice e coreografa della compagnia, la formazione incrocia il differente background artistico di 10 ballerini in rappresentazioni corali che traggono ispirazione dalla danza contemporanea e dalle gestualità hip hop e break dance. Ne emerge un linguaggio corporeo fortemente contaminato, affine al teatro al fisico, in grado di amalgamarsi al lavoro appassionato di musicisti, attori e video-maker che stabilmente collaborano con la compagnia.

Sabato 13 Ottobre. Ore 21.30. Anteprima NODE Festival 2018
DEANTONI PARKS – Technoself / 2501 – M.U.R.O. / CHEVEL dj set
Giunto alla sua nona edizione, NODE Festival si presenta alla città con una serata di anteprima, in cui saranno anticipate alcune delle linee guida del festival, previsto fra il 14 e il 17 Novembre 2018.
La multidisciplinarietà e la contaminazione fra ambiti artistici differenti, già cifra distintiva di NODE, saranno ulteriormente valorizzate dall'interconnessione fra i tre artisti presenti in programma il 13 ottobre, in grado di coprire le molteplici sfaccettature del mondo performativo contemporaneo, dissolvendo i confini fra musica, arte figurativa e installazioni multimediali. Così la performance di Deantoni Parks andrà a dialogare, in un intreccio fra linee, forme e percussività ritmica, con l'installazione site specific dello street artist milanese Jacopo Ceccarelli, in arte 2501, intitolata "M.U.R.O." creata in collaborazione con Natartribe e Recipient.cc appositamente per NODE.
Deantoni Parks - Batterista, compositore e producer americano attivo nelle avanguardie new wave e nella musica sperimentale, Deantoni Parks vanta collaborazione prestigiose come quelle con John Cale, The Mars Volta, Sade, Run the Jewels, Flying Lotus e molti altri. Il suo progetto solista Technoself è caratterizzato da un approccio minimalista alla strumentazione ed esplora le possibilità espressive date dall'utilizzo di un campionatore ed un kit di batteria composto da cassa, rullante e charleston. Partendo da queste limitazioni tecniche Deantoni Parks raggiunge livelli di complessità percussive e musicali sorprendenti che possono essere apprezzati soprattutto dal vivo.
2501- Nato a Milano, Jacopo Ceccarelli, in arte 2501, può essere considerato tra i più importanti esponenti dell'attuale scena artistica urbana. A cavallo tra astratto e figurativo, le opere di 2501 sono composizioni libere ma rigorose di linee, forme e movimenti in costante dialogo con la topografia urbana. I suoi murali sono oggi sparsi in tutto il mondo così come i suoi lavori multimediali tra pittura, installazione, suono, scultura e film.
Chevel - Progetto di Dario Tronchin, produttore trevigiano con base a Berlino e fondatore del collettivo Enklav, tra le etichette discografiche più interessanti della scena elettronica italiana. Affermato a livello europeo, si è esibito in contesti internazionali quali Berghain (Berlino), Concrete (Parigi) e Village Underground (Londra) ed è stato oggetto di recensioni e focus da parte di Pitchfork, Resident Advisor e The Wire, in quanto artista "che non solo fa musica techno ma la scompone, la riarrangia e ne infrange le leggi".

Domenica 14 Ottobre. Ore 18
STEFANO PILIA, ANDREA BELFI , JULIA KENT / Soundtracks: Short Movies
Sonorizzazione dal vivo su film selezionati di Joris Ivens
I film di Joris Ivens selezionati per questo spettacolo appartengono alla prima fase del suo lavoro e al periodo in cui il cinema era ancora muto. Questi cortometraggi testimoniano non solo l'importanza del cineasta olandese come pioniere del documentario ma anche la sua piena adesione, negli anni Venti, all'esperienza delle avanguardie storiche. Ivens parte dall'osservazione del reale per aprirsi ad una dimensione fortemente sperimentale affine a quella degli artisti visivi dell'epoca ma con una sensibilità del tutto visionaria e originale. I musicisti scelti per sonorizzare questo lavoro sono Stefano Pilia, Andrea Belfi e Julia Kent, tre artisti impegnati da anni nelle musica di ricerca e nello sviluppo di linguaggi musicali originali. Introduce la serata Stefano Boni del Museo Nazionale del Cinema di Torino.
Stefano Pilia - Chitarrista, vive e lavora a Bologna. Si è progressivamente interessato alla ricerca delle dimensioni sculturali del suono e alle sue relazioni con lo spazio, la memoria e la sospensione temporale sia attraverso pratiche strumentali esecutive-sperimentali (principalmente su chitarra e dbass) che investigazioni nel processo di registrazione e produzione. Lavora principalmente e suona da solo, con Massimo Volume, In Zaire, trio BGP (progetto con David Grubbs e Andrea Belfi), il Sogno del Marinaio (progetto con Mike Watt e A. Belfi), Rokia Traorè, Afterhours e collabora spesso sound tracking per le produzioni di teatro, cinema, lettura, danza e videoarte.
Julia Kent - Violoncellista di base a New York e nata in Canada, dopo anni passati a suonare e registrare con altri artisti e gruppi, ha trovato la propria voce con il suo debutto come solista, Delay, acclamato per le sue composizioni "incantevoli, malinconiche", piene di "dolorosissimo romanticismo... Ricco melodismo e arrangiamenti dettagliati.". In Green and Grey, la sua incisione successiva, ha continuato a utilizzare violoncello a loop e strati, elettronica e registrazioni sul campo per esplorare le intersezioni tra il mondo umano e il mondo naturale, la fusione tra il tecnologico e l'organico. Oltre ai suoi album solisti, Julia Kent ha composto un certo numero di colonne sonore originali, musica per spettacoli teatrali e di danza.
Andrea Belfi - Ha costruito un mondo sonoro che combina abilmente un set di batteria minimale con una componente elettronica altrettanto essenziale. Ha cercato a lungo di produrre e perfezionare i timbri acustici della sua musica, raggiungendo un punto di realizzazione combinato perfettamente con elementi acustici con suoni elettronici. In "Ore", Belfi raggiunge una sintesi magistrale di questi due regni sonori. Il 2016 lo ha visto in tour con Nonkeen, la band tedesca composta da tre membri diretta da Nils Frahm.

 

Tutti gli eventi sono ad ingresso gratuito su invito, previa prenotazione.

Informazioni

71MusicHub_Centro Musica
tel. 059.2034810

Transmission Bands: 11-14 ottobre 2018