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Cos'è

Il Servizio civile è una forma di cittadinanza attiva aperta a tutti i giovani tra i 18 e i 29 anni non compiuti, comunitari e non comunitari regolarmente soggiornanti, che propone attività di solidarietà e inclusione sociale, tutela dell'ambiente e del patrimonio culturale.

Obiettivo primario del Servizio civile è accompagnarti in un percorso importante di crescita personale, offrendoti momenti di formazione in grado di rafforzare la tua autonomia e il tuo grado di partecipazione alla costruzione della città e della comunità di cui fai parte.

 

Dal servizio di leva al servizio civile

Il Servizio civile trova le proprie origini nel 1972 quando il Governo, sotto la spinta delle azioni di protesta condotte dalle organizzazioni non violente, approva la legge n. 772 "Norme in materia di obiezione di coscienza" sancendo il diritto all'obiezione per motivi morali, religiosi e filosofici.  Per assolvere agli obblighi di leva previsti dalla Costituzione, in alternativa al servizio militare nasce il servizio civile, la cui durata, più lunga, sarà parificata solo nel 1989.

Un fondamentale passo in avanti verso il Servizio civile come lo conosciamo oggi è rappresentato dalla legge n. 230/1998 "Nuove norme in materia di obiezione di coscienza". Nell'abrogare la precedente legge n. 772, la nuova normativa eleva l'obiezione di coscienza a diritto della persona ossia a diritto soggettivo - assoluto, inalienabile e irrinunciabile - garantito e tutelato dalla legge.

Al tempo stesso, il legislatore istituisce la Consulta nazionale per il servizio civile e il Fondo nazionale per il servizio civile nel quale, oltre a donazioni pubbliche e private a scopo finalizzato, confluiscono le risorse riservate fino ad allora al servizio militare obbligatorio.

Il Servizio civile cessa di essere competenza del Ministero della Difesa e viene affidato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri che, attraverso il neo costituito Ufficio Nazionale per il Servizio Civile, gestisce e coordina le attività a livello nazionale e internazionale.

Il servizio civile da obbligatorio si trasforma in volontario

Nel 2000, con legge n. 331 che fissa al 1° gennaio 2007 l'istituzione del servizio militare professionale e di fatto sospende la leva obbligatoria, il servizio civile si trasforma in volontario. L'anno successivo la legge 64 istituisce il Servizio civile nazionale volontario, una misura di cittadinanza attiva e partecipativa che propone percorsi di crescita sociale, civica, culturale e professionale attraverso esperienze di volontariato.

L'art. 1 della legge prevede il raggiungimento delle seguenti finalità:

  • concorrere, in alternativa al servizio militare obbligatorio, alla difesa della Patria con mezzi ed attività non militari
  • favorire la realizzazione dei principi costituzionali di solidarietà sociale
  • promuovere la solidarietà e la cooperazione, a livello nazionale e internazionale, con particolare riguardo alla tutela dei diritti sociali, ai servizi alla persona ed alla educazione alla pace fra i popoli
  • partecipare alla salvaguardia e tutela del patrimonio della Nazione, con particolare riguardo ai settori ambientale, storico-artistico, culturale e della protezione civile
  • contribuire alla formazione civica, sociale, culturale e professionale dei giovani mediante attività svolte anche in enti ed amministrazioni operanti all'estero.

Con l'approvazione della legge n. 226 del 23 agosto 2004 la sospensione della leva obbligatoria viene anticipata al 1° gennaio 2005. Di fatto, inizia la nuova era del Servizio civile nazionale.

Solo più tardi, con il DPCM 21 giugno 2012 le funzioni proprie dell’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile confluiranno, insieme a quelle dell'allora Dipartimento della Gioventù, nel neo costituito Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale che tuttora promuove, coordina e amministra le risorse del Servizio civile nazionale.


Il Servizio civile è anche regionale

Nel 2003, la Regione Emilia-Romagna con propria legge n. 20 istituisce il Servizio civile regionale, un'opportunità di volontariato che in aggiunta a quella del servizio nazionale si rivolge ai giovani senza distinzione di sesso o di appartenenza culturale o religiosa, di ceto, di residenza o di cittadinanza. Le funzioni in materia sono svolte dalla Consulta regionale per il servizio civile e, attraverso i Coordinamenti provinciali degli Enti di Servizio civile (Co.Pr.E.S.C.), vengono mantenuti stretti rapporti con il territorio e le comunità locali di riferimento.


Il 2006 è un anno che segna la storia del Servizio civile nazionale. Il 1° gennaio entra in vigore il d.lgs 5 aprile 2002, n. 77 che determina il trasferimento delle competenze gestionali del Servizio civile nazionale alle Regioni e alle Province autonome con l'istituzione di Albi regionali degli Enti di Servizio civile nazionale.


Verso il Servizio civile universale

Nel maggio 2014 il Governo predispone le Linee guida per la Riforma del Terzo settore  e formula i criteri per una revisione organica della legislazione riguardante il volontariato, la cooperazione sociale, l'associazionismo non-profit, le fondazioni e le imprese sociali.

Il disegno di legge delega per la riforma è stato approvato in via definitiva dalla Camera nel maggio dello scorso anno e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 141 del 18 giugno 2016 ( legge 6 giugno 2016, n. 106, Delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell'impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale, in vigore dal 3 luglio 2016).

Il punto più qualificante della nuova disciplina contenuta nel testo - sottolinea il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Giuliano Poletti, che insieme al sottosegretario Luigi Bobba ha seguito passo dopo passo la nascita del provvedimento - è che il servizio civile diventa universale, ovvero punta ad accogliere tutte le richieste di partecipazione da parte dei giovani che, per scelta volontaria, intendono fare un’esperienza di grande valore formativo e civile, in grado anche di dare loro competenze utili a migliorare la loro occupabilità.


Per i giovani volontari si prevede un modello di servizio civile dalla durata flessibile in base alle esigenze di vita, studio o lavoro, e la definizione di criteri per il riconoscimento e la valorizzazione delle competenze acquisite durante il periodo di servizio. La programmazione sarà realizzata secondo un piano triennale - suddiviso in moduli annuali - attuato mediante programmi di intervento che tengano conto del contesto nazionale e internazionale nonché delle risorse del bilancio dello Stato, di quelle comunitarie e di altre rese disponibili da soggetti pubblici o privati.

 

Il 6 marzo 2016 il Servizio civile nazionale ha celebrato i primi 15 anni di vita. Sergio Mattarella, oggi Presidente della Repubblica e nel 2001 Ministro della Difesa, nel suo intervento del 3 marzo in Quirinale, di fronte a una delegazione di circa 200 giovani volontari accompagnati da autorità e rappresentanti istituzionali, ha affermato che il Servizio civile ha una lunga storia che affonda le radici nei valori della pace e della solidarietà contribuendo a formare coscienze e senso civico in diverse generazioni di giovani. Il Servizio civile è sinonimo di inclusione - prosegue il Presidente - di apertura, di tensione morale, di frontiera mobile. Il Servizio civile è un ponte, abbiamo bisogno di ponti, non di barriere. Si può generosamente servire gli altri e crescere come cittadini. L'unità e lo sviluppo del nostro Paese, cari giovani, passa anche da qui. E sempre più dipenderà dal vostro impegno.