Centri estivi, c'è tempo fino al 3 giugno per richiedere il contributo

Prorogata al 3 giugno la scadenza per presentare la domanda per richiedere i voucher per la frequenza dei centri estivi per bambini e ragazzi 3 - 13 anni.

 

Le famiglie che intendono usufruire dei contributi per far frequentare ai figli i centri estivi del territorio possono ancora presentare richiesta; il Comune di Modena ha infatti prorogato a lunedì 3 giugno (scadeva oggilunedì 27 maggio) il termine ultimo per la presentazione delle domande al bando che mette a disposizione delle famiglie i fondi disposti dal progetto regionale per la conciliazione vita-lavoro.

Possono presentare domanda le famiglie con un reddito Isee fino a 28 mila euro, in cui i genitori, entrambi o uno solo nel caso di famiglie mono genitoriali, siano occupati o anche in cassa integrazione, mobilità oppure disoccupato che partecipi alle misure di politica attiva del lavoro definite dal Patto di servizio. Il sostegno è esteso anche alle famiglie in cui un genitore lavori e l’altro sia impegnato in modo continuativo in compiti di cura, valutati in riferimento alla presenza di componenti con disabilità grave o non autosufficienti, come definiti ai fini Isee.

Il bando, on line sul sito del Comune (www.comune.modena.it/istruzione), si rivolge alle famiglie dei ragazzi dai tre ai 13 anni, cioè ai nati dall’1 gennaio 2006 al 31 dicembre 2016, che frequenteranno i centri estivi individuati con apposito avviso pubblico del Comune di Modena tra quelli proposti dai gestori.

Le famiglie che ne hanno diritto potranno percepire un contributo complessivo fino a 336 euro a bambino. È infatti previsto un contributo massimo di 84 euro per settimana di frequenza per complessive quattro settimane, ma sarà possibile una durata superiore nel caso in cui il costo settimanale sia inferiore a 84 euro. La domanda si compila on line dal sito del Comune.

L’intervento è cofinanziato con le risorse del Fondo sociale europeo 2014-2020 (asse II Inclusione) per l’erogazione di assegni di carattere conciliativo alle famiglie.