Sognalib(e)ro, premio letterario in 10 carceri

Concorso letterario riservato a detenuti di carceri italiane promosso a livello nazionale dal Comune di Modena in collaborazione con la Direzione generale del Ministero della Giustizia – Dipartimento amministrazione penitenziaria, con Giunti editore, e con il sostegno di BPER Banca.

Leggere come libertà di immergersi in mondi. E scrivere come possibilità di confrontarsi con se stessi e libertà di creare mondi. Leggere e scrivere come atti di libertà, che possono attraversare i muri in due direzioni spaccando il dentro / fuori.

Si intitola “Sognalib(e)ro” il concorso letterario riservato a detenuti di carceri italiane, ideato e progettato con il Comune da Bruno Ventavoli, direttore del settimanale “Tuttolibri” del quotidiano “La Stampa”, e che mira a promuovere lettura e scrittura negli istituti penitenziari, dando concreta espressione all’articolo 27 della Costituzione.

Per la prima edizione di Sognalib(e)ro sono stati individuati dal ministero della Giustizia dieci istituti, dove sono attivi laboratori di lettura o di scrittura creativa, coinvolti nel progetto: la Casa Circondariale di Torino Lorusso e Cotugno, quella di Modena, la Casa di Reclusione di Milano Opera, quelle di Pisa, Brindisi, Trapani, Verona e Cosenza; quelle femminili di Roma Rebibbia e Pozzuoli.

Il Premio Sognalib(e)ro si articola in due sezioni. Nella sezione Narrativa italiana, una giuria popolare composta dagli aderenti ai gruppi di lettura delle carceri. attribuisce il premio, valutando il migliore all'interno di una rosa di tre romanzi italiani di recente edizione, scelti da una giuria di scrittori affermati come Elena Ferrante, Walter Siti e Antonio Manzini, affiancati da Antonio Franchini, direttore editoriale di Giunti e presieduta da Bruno Ventavoli. In concorso ci sono “L'Arminuta” di Donatella di Pietrantonio (Einaudi), vincitrice del Campiello 2017; “Una storia nera” di Antonella Lattanzi (Mondadori) e “Perduto in paradiso” di Umberto Pasti (Bompiani). Grazie alla generosità dei rispettivi editori il Comune di Modena ha inviato ai gruppi di lettura delle dieci carceri cinque copie di ciascun libro. Il premio consiste nell'acquisto e invio, agli istituti penitenziari partecipanti, di titoli scelti dall'autore decretato vincitore dai gruppi di lettura interni.

Nella stessa sezione rientra il Premio BPER Banca, che assegnerà un riconoscimento speciale allo scrittore vincitore.

La seconda sezione del premio è dedicata agli inediti. La giuria di esperti attribuisce il premio a un’opera originale inedita scritta dai detenuti/e (romanzo, racconto, antologia di racconti e/o poesie) che potrà essere pubblicata da Giunti a stampa e/o in formato ebook. Il premio consisterà, inoltre, nella donazione da parte della casa editrice Giunti di libri alla biblioteca del carcere del vincitore.

La partecipazione al Premio è aperta ai cittadini italiani e stranieri, comunitari ed extracomunitari, senza limiti di età, attualmente detenuti negli istituti penitenziari individuati dal Ministero della Giustizia. A ogni detenuto è consentito partecipare a una o a entrambe le sezioni.

Per la prima, ogni Istituto deve far pervenire entro il 13 novembre all’indirizzo mail info.cultura@comune.modena.it il punteggio attribuito dagli aderenti al proprio gruppo di lettura a ogni libro candidato, secondo modalità stabilite dal regolamento.

Per la seconda sezione, ciascun autore può inviare al massimo due opere inedite che devono essere in lingua italiana. Le opere dovranno essere in forma dattiloscritta e spedite entro il termine del 13 novembre via e-mail info.cultura@comune.modena.it.