7 e 8 aprile si riaprono i "Varchi nel tempo", la street art 3D che svela la Mutina romana

Dal 16 febbraio prende il via la rassegna di eventi collegati alla mostra "Mutina splendidissima. La città romana e la sua eredità" dal titolo  MUTINalive. La mostra oltre la mostra.
Si tratta di un ricco calendario di appuntamenti con street art 3D, fumetti, spettacoli teatrali, laboratori creativi, incontri con esperti e spazi conviviali con aperitivi e degustazioni. Speciali percorsi di visita per scoprire di volta in volta con un linguaggio diverso i molteplici aspetti della città romana e la sua eredità fino alla chiusura della mostra, omenica 8 aprile 2018.

 

Le iniziative dal 6 all'8 aprile

Venerdì 6 aprile, ore 19 - Foro Boario
DIVINE BEVANDE
Percorso itinerante con aperitivo
Un itinerario dedicato alla produzione e consumo del vino fra triclini romani e ambienti della corte. Al termine degustazione a tema a cura di Associazione Italiana Sommelier. Durata: 1 ora - costo € 7
Prenotazione obbligatoria: mostra@mutinasplendidissima.it; 370 3234539

Sabato 7 e domenica 8 aprile, ore 10-18 - Centro storico

SI RIAPRONO I VARCHI NEL TEMPO
Le opere 3D realizzate lo scorso maggio dai 5 artisti internazionali, Kurt Wenner, Julian Beever, Leon Keer, Eduardo Relero e Vito Mercurio, vengono di nuovo esposte nel centro storico. Rivivono l’anfiteatro, le terme, la domus, le mura e il capitolium di Mutina nei luoghi che ne custodiscono i resti: Palazzo Carandini, Palazzo della Provincia, Piazza Grande, Piazza Roma, sagrato della chiesa di San Biagio.
Nell’occasione è possibile visitare il Laboratorio delle Macchine Matematiche di Unimore, via Camatta 15, che espone prospettografi ed esempi di anamorfosi ottiche.
Mostra il tuo selfie davanti ai varchi nel tempo alla reception della mostra Mutina splendidissima per ottenere l'ingresso gratuito

Sabato 7 aprile, ore 16.30 - Palazzo dei Musei, Musei Civici, sala Crespellani
ARCHEOLOGIA DEI VITIGNI ETRUSCHI: NUOVI ELEMENTI SULL'ORIGINE DEI LAMBRUSCHI
Andrea Zifferero, Università di Siena.
Un'ipotesi di ricerca sull'origine dei lambruschi partendo dalle ricerche svolte sul territorio toscano riguardanti le origini dei vitigni e la circolazione varietale.
Ingresso omaggio alla mostra per tutti i partecipanti

Domenica 8 aprile, ore 16-19 - Foro Boario
MUTINA RIDENS
Fumetti per il futuro
Il gran finale della mostra con Silver, il papà di Lupo Alberto, assieme a Guido De Maria, Clod, Bonfa e altri fumettisti all’opera per regalare alla capsula del tempo un comics message per i cittadini del 2099.
In collaborazione con Panini Comics

 

La mostra

Mutina Splendidissima. La città romana e la sua eredità

 

La mostra invita a scoprire le origini della città romana e il lascito che la città antica sepolta sotto le strade del centro ha trasmesso a quella moderna. E praticamente in ognuna delle sezioni in cui è suddiviso il percorso espositivo non manca di riservare sorprese.

Tra queste, nel percorso dedicato all’eredità di Mutina, c’è l’esposizione di un’incisione riferita a un momento fondamentale per gli sviluppi dell’arte e della scultura del Rinascimento con il suo richiamo ai classici: la statua del Laocoonte, al cui ritrovamento assistette anche un modenese, Jacopo Sadoleto.

Quando, infatti, il 14 gennaio 1506 il gruppo del Laocoonte ricordato da Plinio il Vecchio riemerse come per miracolo dalle viscere di Roma, tra l'ammirazione anche di Michelangelo e Giuliano da Sangallo, il giovane modenese, futuro vescovo e cardinale, all'epoca nella città dei papi, scrisse persino un elegante carme latino dedicato alla statua, fornendo una delle descrizioni più intense dell'opera. “Ecco, - scrisse Jacopo Sadoleto - da un alto cumulo di terra, dalle sue viscere ricche di rovine / un lungo giorno ha riportato alla luce per la seconda volta / Laocoonte, che un tempo stava nelle sale regali / e ornava, Tito, i tuoi penati. / Opera di un'arte divina; la dotta antichità / non ne poteva osservare una più nobile. Ora la rivedono / liberata dalle tenebre, le alte mura della rinata Roma”. Il ritrovamento suscitò un'impressione straordinaria, e subito i più illustri umanisti celebrarono l'opera, eccezionale testimonianza della longevità del modello dei classici. È proprio nel Rinascimento, infatti, che il richiamo alle origini diventa ancora più consapevole intercettando il gusto per le antichità proprio della cultura del tempo, declinato secondo le linee di un umanesimo cittadino denso di passione civica e inquietudini religiose.

I visitatori di “Mutina Splendidissima” avranno la possibilità di ammirare la bella incisione raffigurante la statua del Laocoonte, opera del 1523 di Marco Dente, concessa in prestito dall'Istituto Centrale per la Grafica di Roma.

Orari di apertura
La mostra è visitabile fino all’8 aprile 2018 da martedì a giovedì 9-14; venerdì 9-22; sabato, domenica e festivi 10-19; lunedì chiuso.
Biglietti: intero € 10; ridotto € 7 e 5. Gratuito la prima domenica di ogni mese e mercoledì 31 gennaio, Festa del Patrono S.Geminiano

Informazioni sul sito web: www.mutinasplendidissima.it

Coupon riduzione 50%
Per chi pernotta in città, per chi ha il biglietto del Sito Unesco, per i visitatori di 7.8. Novecento (valido fino all’8 aprile 2018)

Mappa
Dal 23 dicembre è disponibile presso la reception di mostra una mappa della città (italiano e inglese) che suggerisce un itinerario nel centro storico collegato a Mutina e alla sua eredità.

Numero speciale di "Archeologia Viva"
In vendita presso la reception al prezzo scontato di € 4 (anzichè 5,50)


2200 anni lungo la Via Emilia

Nel 2017 la via Emilia si percorre a passo di storia. Prima le celebrazioni di 2.200 anni dalla nascita romana di tre città: Mutina (Modena) e Parma divenute colonie nel 183 a. C. e Regium Lepidi (Reggio Emilia), istituita come forum negli stessi anni. Poi, con un ulteriore passo nel tempo e nello spazio lungo la stessa strada, l’approdo a Bologna, dove al centro dell’attenzione ci sarà il Medioevo emiliano - romagnolo. www.2200anniemilia.it

La via Emilia, arteria unificante della regione che tuttora ne conserva il nome, si propone come un itinerario per scoprirne la storia antica e gli aspetti che hanno contribuito a definire l’identità delle città e del territorio che collega.

Su quella strada sempre pulsante di vita hanno viaggiato dall'antichità, e viaggiano ancora ai giorni nostri, le merci e i prodotti di un'economia florida, ma anche popoli, genti, donne e uomini con il proprio bagaglio di esperienze, idee, sensibilità, lingue e credi differenti, consentendo così il formarsi di una cultura aperta, che affonda le radici in una società che fa dell'accoglienza una delle sue maggiori risorse.

Modena, Parma e Reggio Emilia condividono il fondatore Marco Emilio Lepido, console esponente della gens Aemilia, a cui si deve la visione lungimirante di un asse di collegamento dei maggiori centri della regione, che fosse anche presidio politico in quello che un tempo era lo Stato dei Boi, barriera ideale contro le popolazioni liguri, cerniera fra l’Italia centrale e i coloni stabiliti in Gallia: la Via Aemilia, elemento unificante della regione.

Consulta il programma sul sito: www.mutinasplendidissima.it


Guarda il video di presentazione

 

 

Dove e quando

Foro Boario
via Bono da Nonantola 2 - Modena
Orari: da martedì a giovedì: 9-14; venerdì 9-22; sabato, domenica e festivi 10-19
lunedì chiuso; aperto lunedì 2 aprile 16-20
Biglietti: intero € 10; ridotto € 7 e 5
Ingresso gratuito la prima domenica di ogni mese

www.2200anniemilia.it/modena/la-mostra



2200 anni lungo la Via Emilia

www.2200anniemilia.it

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