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Una domenica dedicata a una delle materie più affascinanti della preistoria: l’ambra, con il suo colore caldo, la lucentezza dorata e le misteriose proprietà elettrostatiche che da millenni esercitano un irresistibile richiamo sull’immaginazione umana. Do-menica 19 ottobre, al parco archeologico della Terramara di Montale, le visite guidate si muovono lungo “Le vie dell’ambra”, alla scoperta dei segreti, dei commerci e dei significati di questo prezioso materiale che univa l’Europa settentrionale al mondo mediterraneo già nell’età del bronzo.
Come di consueto, le visite allo scavo archeologico e alle ricostruzioni della Terramara, con partenza dalle 9.30, sono condotte dagli archeologi dello staff del parco, che accompagnano il pubblico in un viaggio nel tempo di 3.500 anni, tra capanne su palafitte, utensili, armi e testimonianze di un’antica comunità emiliana.
Durante la giornata, il maestro orafo e archeotecnico Francesco Pavan mostra dal vivo le antiche tecniche di lavorazione dell’ambra, ricreando sotto gli occhi dei visitatori gioielli e piccoli manufatti ispirati ai reperti rinvenuti nei siti preistorici europei. Un’occasione per scoprire come un materiale “magico”, associato al sole e alle divinità della luce, veniva trasformato in oggetti di prestigio e di potere.
A concludere il percorso, un momento tutto dedicato ai più giovani: nel laboratorio creativo per bambine e bambini dai 6 ai 13 anni, i partecipanti possono realizzare ciondoli in ambra personalizzati, sperimentando in prima persona la lavorazione del materiale e portando a casa un piccolo frammento di storia.
Gli oggetti d’ambra si rinvengono in molti siti archeologici europei, spesso a grande distanza dalle coste della Danimarca e della Germania, dove veniva raccolta. Nell’età del bronzo, questo “oro del Nord” era al centro di intensi traffici commerciali che collegavano le comunità dell’Europa settentrionale con le regioni mediterranee, tra cui le terramare emiliane. Questi scambi favorirono la nascita di una rete culturale unitaria, basata su valori eroici e guerrieri ma anche su raffinate produzioni artigianali, una delle prime forme di identità comune nel continente europeo.
Il parco archeologico della Terramara di Montale è un museo all’aperto unico nel suo genere, dove le tracce di un antico villaggio dell’età del bronzo tornano a vivere tra scavi, ricostruzioni e attività didattiche. Oltre a visitare le case ricostruite, realizzate con le stesse tecniche e materiali di 3.500 anni fa, è possibile assistere a dimostrazioni di archeologia sperimentale, incontrare i ricercatori e partecipare a laboratori tematici pensati per bambini e famiglie.
Le visite partono ogni 45 minuti, per gruppi di massimo 50 persone, con partenza dalle 9.30. Non è obbligatoria la prenotazione, ma è consigliato verificare la disponibilità oraria.
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Ultimo aggiornamento: 17-10-2025, 18:10