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L’interrogazione di Modena per Modena sulla richiesta del Comune alla Regione di avere 200 mila alberi è stata trasformata in interpellanza e sono intervenuti alcuni consiglieri.

Lucia Connola del Partito democratico ha sottolineato l’importanza del verde urbano e di come Modena sia “al primo posto per numero di alberi: superiore a quello di residenti”. Ha quindi ricordato l’iniziativa AlberiFestival, in programma a Modena dal 7 al 13 aprile, centrata sul modello costruttivo costituito dagli alberi, aggiungendo che “la presenza di verde e alberi non è solo una questione estetica e di arredo, ma anche di benessere per la salute, di mitigazione ambientale, di permeabilità dei terreni, di risparmio energetico in quanto riduce l’uso di condizionatore e riscaldamento, oltre a contribuire alla riduzione di Co2” e ha auspicato “la creazione di nuove aree veri e boschi urbani”.

Giovanni Silingardi del Movimento 5 stelle ha introdotto il tema della distribuzione del verde, evidenziando quello che a suo modo di vedere è l’aspetto più interessante, cioè la visione della diffusione degli spazi verdi nella città secondo la regola urbanistica 3-30-300 (ogni abitante di una città dovrebbe poter vedere tre alberi dalla sua finestra, vivere in un quartiere di cui il 30 per cento è piantumato e avere accesso a un parco a meno di 300 metri da casa) anche per un discorso di equità: chiunque deve potere usufruire dei benefici del verde”.

Sull’effetto di questi ultimi per la salute ha insistito Martino Abrate, capogruppo di Alleanza Verdi-Sinistra: “Una passeggiata nel bosco aumenta il tono dell’umore, la risposta endorfinica e la risposta immunitaria; ci sono studi che dimostrano migliori esiti di salute per i bambini nati da donne che hanno trascorso la gravidanza nel verde. Gli alberi agiscono sulla nostra salute e sono ancor più fondamentali per i bambini che risentono maggiormente della cattiva qualità dell’aria: è alle nuove generazioni che dobbiamo lasciare un importante patrimonio di alberi”.

Dario Franco di Fratelli d’Italia, dicendosi d’accordo con l’intervento precedente, ha richiamato l’attenzione “sulla necessità di spegnere l’inceneritore” e ha parlato di “promesse non mantenute dalla precedente amministrazione” in riferimento allo “scempio” del bosco urbano di Vaciglio, “con piante in condizioni deplorevoli per la mancata manutenzione”, contrapponendogli il vicino e “meraviglioso” bosco di via Lazio, “in parte però abbattuto per realizzare il nuovo comparto di Vaciglio”.

Nella replica, la consigliera Modena (Modena per Modena) si è detta completamente soddisfatta della risposta: “Ancora una volta – ha affermato – l’assessora Ferrari dimostra di avere tantissima iniziativa, innovativa e diversa dal solito, e di non fare promesse inutili; ringrazio della risposta esaustiva”.

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Ultimo aggiornamento: 28-03-2025, 09:03